Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento)
art. 1333 c.c.; art. 1322 c.c. (contratto atipico); art. 2497 c.c. (direzione e coordinamento)
Intestazione
[Controllante Nome]
P.IVA / C.F.: [Controllante Partita Iva]
Sede legale: [Controllante Indirizzo]
Spett.le [Creditore Destinatario Nome]
[Luogo Data]
OGGETTO: Lettera di Patronage a favore di [Controllata Nome]
Premesse
PREMESSE
La scrivente [Controllante Nome] (di seguito 'Controllante') detiene una partecipazione pari al [Quota Partecipazione]% nel capitale sociale di [Controllata Nome], esercitando su di essa un'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 c.c.
Con la presente lettera la Controllante intende esprimere il proprio sostegno con riferimento a: [Oggetto Impegno].
Impegno della controllante
IMPEGNO DELLA CONTROLLANTE
Modalità della lettera: [Tipo Lettera].
La Controllante si impegna a mantenere la propria partecipazione di controllo in [Controllata Nome] per tutta la durata dell'operazione indicata, e ad adoperarsi affinché [Controllata Nome] disponga delle risorse finanziarie necessarie per adempiere puntualmente le proprie obbligazioni verso il destinatario della presente lettera.
La presente lettera ha durata sino al [Durata Lettera] e può essere revocata solo previo consenso scritto del destinatario.
Legge applicabile e foro
LEGGE APPLICABILE E FORO COMPETENTE
La presente lettera è regolata dal [Legge Applicabile] e il Tribunale competente per le controversie è quello indicato nella clausola di legge applicabile.
Sottoscrizione
Con ossequio,
[Controllante Nome]
Il Legale Rappresentante
Firma: _________________________
Data: _________________________
Legale Rappresentante della Controllante
________________
Signature
Che cos'è Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento)?
La Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento) in Italia è l'atto disciplinato da art. 1333 c.c. (contratto con obbligazioni del solo proponente); artt. 1936 ss. c.c. (fideiussione, per distinzione); art. 2497 c.c. (direzione e coordinamento di società); art. 2395 c.c. (responsabilità degli amministratori).
La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha elaborato la distinzione fondamentale tra patronage debole e patronage forte che orienta la prassi italiana. Il patronage debole contiene mere dichiarazioni di fatto o di conoscenza — come la conferma della quota di partecipazione nella controllata, la conoscenza del finanziamento in corso, il sostegno morale all'operazione — senza assumere obbligazioni giuridicamente vincolanti; produce al più responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c. in presenza di comportamento doloso o colposo della controllante. Il patronage forte, invece, contiene impegni espliciti e vincolanti — tipicamente: 'ci impegniamo a mantenere la controllata in condizione di far fronte alle proprie obbligazioni verso il creditore per tutta la durata del finanziamento' — qualificati dalla Cassazione come contratto atipico produttivo di obbligazioni contrattuali dirette in capo alla controllante.
La distinzione tra i due tipi di lettera determina conseguenze giuridiche profondamente diverse: in caso di inadempimento della controllata, il creditore titolare di patronage forte può agire contrattualmente ex art. 1218 c.c. contro la controllante per il risarcimento del danno; il creditore titolare di patronage debole deve invece provare la responsabilità extracontrattuale della controllante per dolo o colpa, con onere probatorio molto più gravoso. La lettera di patronage è strumento diffuso nei gruppi societari italiani come alternativa alla fideiussione ex artt. 1936 ss. c.c.: la controllante evita di assumere la veste formale di fideiussore — con le relative conseguenze nei propri bilanci come passività potenziale — pur rassicurando il creditore. L'art. 2497 c.c. sulla responsabilità da direzione e coordinamento di società è la norma che può integrare la protezione del creditore anche in assenza di patronage forte formalmente valido.
Su forms-legal.com è disponibile un modello strutturato per la Lettera di Patronage in Italia, che aiuta la controllante a scegliere con precisione il tenore degli impegni da assumere e garantisce che la lettera contenga tutti gli elementi necessari per la sua efficacia giuridica, compresi l'identificazione delle parti, l'oggetto del finanziamento supportato, la durata e il foro competente, conformemente alla prassi bancaria italiana e internazionale. Il modello è correlato all'it-fideiussione-specifica-importo-massimo e all'it-patto-di-non-escussione per i casi in cui la controllante vuole combinare strumenti di garanzia diversi.
Quando serve Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento)?
La Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento) in Italia è lo strumento appropriato in numerose situazioni nell'ambito dei rapporti infragruppo e delle operazioni di finanziamento strutturate, ogni volta che la controllante vuole sostenere la controllata senza assumere formalmente la responsabilità di un fideiussore.
La prima situazione tipica riguarda il finanziamento bancario alle controllate: banche e istituti di credito richiedono il rilascio di una lettera di patronage forte da parte della capogruppo come condizione per concedere linee di credito, aperture di credito in conto corrente, mutui o finanziamenti chirografari a società controllate con merito creditizio insufficiente o con bilanci non autonomamente bancabili. La lettera di patronage forte permette alla capogruppo di supportare la controllata senza incidere formalmente sul proprio rating creditizio come farebbe una fideiussione iscritta in bilancio.
La seconda situazione riguarda le operazioni di leasing finanziario: la società di leasing che intende cedere beni strumentali o immobili a una controllata può richiedere alla controllante una lettera di supporto come condizione per il perfezionamento del contratto, soprattutto quando la controllata non ha un patrimonio adeguato al valore dei beni in leasing.
La terza situazione riguarda i rapporti commerciali infragruppo e con fornitori strategici: i fornitori che intendono avviare rapporti di fornitura continuativa con una controllata di un grande gruppo richiedono spesso una lettera di patronage della capogruppo come rassicurazione sulla solvibilità della loro controparte, in particolare quando i volumi delle forniture sono rilevanti e i termini di pagamento sono a lungo termine.
La quarta situazione concerne le procedure di collocamento di titoli obbligazionari emessi da controllate: la capogruppo può emettere lettere di patronage a favore degli obbligazionisti o degli investitori istituzionali per rafforzare la credibilità dell'emissione e ridurre il rendimento richiesto.
La quinta situazione riguarda le operazioni di fusione e acquisizione (M&A): in sede di due diligence, la lettera di patronage rilasciata dalla controllante della società target può costituire un elemento di garanzia per l'acquirente circa la solidità finanziaria del gruppo e la continuità operativa della target. La lettera di patronage è meno adeguata quando il creditore richiede una garanzia escutibile direttamente e immediatamente senza dover provare l'inadempimento della controllata — in questi casi è preferibile la fideiussione ordinaria o a prima richiesta.
Cosa includere nel tuo Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento)
La Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento) in Italia deve contenere elementi specifici che ne determinano la natura giuridica — forte o debole — e la sua efficacia come strumento di supporto finanziario infragruppo. La corretta redazione di ciascun elemento è decisiva per evitare ambiguità che potrebbero essere sfruttate dalla controllante per disconoscere la propria responsabilità in caso di inadempimento della controllata.
Il primo elemento è l'intestazione e l'identificazione completa della controllante emittente: ragione sociale completa, forma giuridica (S.p.A., S.r.l., ecc.), sede legale con indirizzo completo, partita IVA, codice fiscale, numero di iscrizione al Registro delle Imprese e alla Camera di Commercio competente, generalità e qualifica del legale rappresentante che firma la lettera. Se necessario, allegare estratto della delibera del Consiglio di Amministrazione che autorizza il rilascio della lettera e conferisce poteri specifici al firmatario.
Il secondo elemento è l'identificazione del destinatario-creditore: ragione sociale, sede legale, partita IVA, generalità del referente bancario o commerciale, numero e data del contratto di finanziamento o del rapporto commerciale cui si riferisce la lettera.
Il terzo elemento è l'identificazione della controllata beneficiaria: ragione sociale, partita IVA, Registro Imprese, quota di partecipazione della controllante (con riferimento all'art. 2359 c.c. per la definizione di controllo: controllo di diritto, controllo di fatto, controllo contrattuale), data di acquisizione della partecipazione.
Il quarto elemento — il più critico per determinare la forza della lettera — è la formulazione degli impegni della controllante. Una lettera forte tipica include: impegno a mantenere la partecipazione di controllo per tutta la durata del finanziamento; impegno a fornire alla controllata le risorse finanziarie necessarie per adempiere le proprie obbligazioni; impegno a non ridurre il patrimonio netto della controllata al di sotto di una soglia minima. Una lettera debole include invece: conferma dell'attuale quota di partecipazione; dichiarazione di conoscenza dell'operazione finanziaria; espressione dell'intenzione di proseguire il sostegno all'attività della controllata. La differenza lessicale è sostanziale: i verbi 'ci impegniamo a', 'garantiamo che' producono patronage forte; i verbi 'è nostra intenzione', 'ci aspettiamo', 'faremo del nostro meglio' producono patronage debole.
Il quinto elemento è la durata: la lettera deve indicare la data di scadenza degli impegni, coordinata con la scadenza finale del finanziamento o dell'obbligazione supportata. Su forms-legal.com il modello include anche la clausola sulla legge applicabile (diritto italiano), il foro competente per le controversie e la previsione sull'imposta di bollo.
Come compilare il tuo Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento)
Per compilare correttamente la Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento) in Italia è necessario seguire una procedura in più fasi, che inizia con la verifica interna alla controllante e termina con la consegna formale al creditore.
Prima fase — verifica interna: il dipartimento legale o finanziario della controllante deve verificare: (a) i propri poteri contrattuali e statutari per il rilascio della lettera (esistenza di limiti nello statuto o nei patti parasociali); (b) le implicazioni contabili della lettera forte ai sensi dei principi contabili OIC 19 o IFRS 9 (iscrizione come passività potenziale nel bilancio consolidato); (c) l'impatto sul rating creditizio della controllante se la lettera è equiparata a una garanzia da parte delle agenzie di rating; (d) la delibera del Consiglio di Amministrazione necessaria per autorizzare il rilascio.
Seconda fase — scelta del tipo di lettera: decidere se emettere patronage forte o debole in base alle esigenze del creditore, alle istruzioni del management della controllante e alle conseguenze giuridiche e contabili. Se il creditore richiede una garanzia escutibile, la lettera di patronage potrebbe non essere sufficiente e potrebbe essere necessaria una fideiussione formale ex artt. 1936 ss. c.c.
Terza fase — compilazione della sezione parti: su carta intestata della controllante, inserire: data; ragione sociale, sede, P.IVA del mittente-controllante; ragione sociale, sede del destinatario-creditore. Nella sezione premesse, descrivere il rapporto di partecipazione (percentuale di controllo, riferimento all'art. 2359 c.c.) e identificare il finanziamento o l'obbligazione supportata (numero e data del contratto, importo, scadenza).
Quarta fase — redazione degli impegni: scegliere con precisione il tenore delle clausole di impegno. Per patronage forte: 'La Controllante si impegna a mantenere la propria partecipazione di controllo nella Controllata per tutta la durata del Finanziamento e a garantire che la Controllata disponga delle risorse finanziarie necessarie per adempiere puntualmente alle proprie obbligazioni nei confronti del Creditore.' Per patronage debole: 'La Controllante conferma di detenere una partecipazione del [X]% nel capitale sociale della Controllata e di supportare, in linea con la propria politica di gruppo, le attività operative della Controllata.'
Quinta fase — durata, legge applicabile e firma: indicare la data di scadenza degli impegni; specificare il diritto italiano come legge applicabile e il Tribunale di [sede della controllante] come foro competente; firmare la lettera con legale rappresentante dotato di poteri adeguati; allegare estratto della delibera CDA; applicare l'imposta di bollo se dovuta.
Requisiti legali per Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento)
La Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento) in Italia è soggetta a un quadro normativo composito che comprende disposizioni del Codice Civile, norme societarie e regole di diritto tributario.
Il fondamento contrattuale è l'art. 1322 c.c. (autonomia contrattuale, contratti atipici): la lettera di patronage forte è riconosciuta come contratto atipico valido purché diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela. L'art. 1333 c.c. regola la conclusione del contratto con obbligazioni del solo proponente: la lettera si perfeziona senza accettazione espressa del destinatario, salvo rifiuto entro termine congruo — momento rilevante per la determinazione della data di efficacia degli impegni.
L'art. 2497 c.c. regola la responsabilità da direzione e coordinamento di società: la controllante che esercita attività di direzione e coordinamento risponde verso i soci e i creditori della controllata per i danni derivanti dall'abuso di tale posizione in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale. Questa norma opera anche in assenza di patronage forte formalmente valido, qualora la controllante abbia esercitato un'influenza determinante sulla gestione della controllata.
L'art. 2395 c.c. prevede la responsabilità degli amministratori della controllante verso i terzi per fatti dolosi o colposi che abbiano cagionato danni diretti al terzo creditore — norma applicabile quando gli amministratori abbiano indotto il creditore a concedere il finanziamento con dichiarazioni false o inesatte nel patronage.
L'art. 2043 c.c. è la norma di riferimento per la responsabilità extracontrattuale nel caso di patronage debole che abbia indotto il creditore a erogare il finanziamento in presenza di dolo o colpa grave della controllante.
In materia fiscale, l'art. 110, comma 7, TUIR e le Linee Guida OCSE sul transfer pricing impongono che le garanzie e i sostegni finanziari infragruppo siano valorizzati al valore normale secondo il principio arm's length; la concessione gratuita o sottocosto di patronage forte può essere contestata dall'Agenzia delle Entrate con ripresa a tassazione del compenso non percepito dalla controllante. L'imposta di bollo ex D.P.R. 29 ottobre 1972, n. 642 si applica alla lettera se contiene obbligazioni di pagamento; in caso d'uso in giudizio o atti pubblici si applica l'imposta di registro fissa di € 200 ai sensi del D.P.R. 131/1986.
Errori comuni da evitare nel tuo Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento)
Nella redazione della Lettera di Patronage (Lettera di Gradimento) in Italia si registrano errori frequenti con conseguenze giuridiche rilevanti, sia per il creditore che per la controllante emittente.
Primo errore — linguaggio ambiguo che non distingue patronage forte da debole: l'uso di espressioni come 'faremo del nostro meglio', 'è nostra intenzione supportare', 'ci aspettiamo che la controllata onori i propri impegni' produce una lettera di patronage debole, priva di obbligazioni contrattuali vincolanti. Il creditore che si è affidato a tale lettera come se fosse forte si trova privo di tutela contrattuale in caso di insolvenza della controllata e deve provare dolo o colpa ex art. 2043 c.c. — onere probatorio gravoso. Una lettera forte deve usare verbi di obbligazione: 'ci impegniamo a', 'garantiamo che', 'assicuriamo che'.
Secondo errore — firma da parte di soggetto privo di poteri: se la lettera forte non è sottoscritta da chi ha i poteri di rappresentanza della controllante o non è autorizzata da una delibera del Consiglio di Amministrazione, la società può eccepire l'inefficacia della lettera per carenza di potere rappresentativo del sottoscrittore, con grave pregiudizio per il creditore.
Terzo errore — durata non determinata o non coordinata con il finanziamento: senza una scadenza determinata, la lettera può essere revocata unilateralmente con preavviso ragionevole anche durante la vita del finanziamento. La scadenza deve essere esplicitamente coordinata con la scadenza finale del finanziamento o dell'obbligazione supportata.
Quarto errore — omissione dell'impatto contabile: le lettere di patronage forte devono essere rilevate nel bilancio consolidato della controllante come passività potenziali ai sensi dei principi contabili OIC 19 (o IFRS 9 per le società quotate); l'omissione espone gli amministratori della controllante a responsabilità ex art. 2395 c.c. verso i terzi e a sanzioni CONSOB per le società quotate.
Quinto errore — confondere patronage con fideiussione nei contratti bancari: se il creditore richiede una fideiussione ex artt. 1936 ss. c.c. e la controllante fornisce solo una lettera di patronage debole, il contratto di finanziamento potrebbe essere risolto per inadempimento del patto di garanzia, con decadenza del termine e richiesta del rimborso immediato al debitore principale.
Sesto errore — mancata verifica transfer pricing: la concessione gratuita di patronage forte a una controllata senza corrispettivo di mercato è soggetta a contestazione di transfer pricing ex art. 110, comma 7, TUIR dall'Agenzia delle Entrate, con ripresa a tassazione del compenso teorico non percepito dalla controllante — un rischio fiscale spesso sottovalutato nelle relazioni infragruppo.
Settimo errore — non indicare la legge applicabile: in lettere emesse da capogruppo italiane a favore di controllate o creditori esteri, l'omissione della clausola sulla legge applicabile può generare conflitti di legge e incertezze su quale ordinamento governi gli obblighi della lettera, con possibili contestazioni da parte della controllante sul foro competente in caso di inadempimento.
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}Domande frequenti
La lettera di patronage — detta anche lettera di gradimento, comfort letter o lettera di supporto — è una dichiarazione scritta con cui un soggetto, tipicamente la società capogruppo o controllante, esprime al creditore di una propria controllata il proprio impegno morale, o giuridicamente vincolante, a sostenere finanziariamente quest'ultima affinché adempia le proprie obbligazioni. La giurisprudenza italiana distingue tra patronage debole e patronage forte. Il patronage debole contiene mere dichiarazioni di conoscenza o di attuale influenza sulla controllata senza assumere obbligazioni giuridiche dirette: in questi casi la lettera non crea responsabilità contrattuale ma eventualmente extracontrattuale ex art. 2043 c.c. se il comportamento successivo della controllante è stato doloso o colposo. Il patronage forte, invece, contiene un impegno giuridicamente vincolante — ad esempio 'ci impegniamo a far sì che la controllata X onori le proprie obbligazioni' — che la Corte di Cassazione qualifica come contratto atipico ex art. 1322 c.c. produttivo di obbligazioni contrattuali. L'art. 1333 c.c. disciplina l'efficacia dei contratti con obbligazioni del solo proponente: il contratto si conclude senza necessità di accettazione espressa del destinatario, salvo rifiuto entro un termine congruo.
La distinzione tra lettera di patronage e fideiussione ex artt. 1936 ss. c.c. è fondamentale per determinare gli effetti giuridici e le tutele disponibili per il creditore. La fideiussione è un contratto nominato, disciplinato dagli artt. 1936–1957 c.c., con cui il fideiussore si obbliga solidalmente (art. 1944 c.c.) o con beneficio di escussione a garantire l'adempimento dell'obbligazione altrui, con obbligo di indicare l'importo massimo garantito (art. 1938 c.c.). La fideiussione è accessoria all'obbligazione principale (art. 1939 c.c.) e offre al creditore tutele specifiche quali l'azione diretta contro il fideiussore, la surrogazione nei diritti del creditore e il regresso verso il debitore (artt. 1949–1950 c.c.). La lettera di patronage forte è un contratto atipico (art. 1322 c.c.) che produce obbligazioni proprie — tipicamente di fare o di comportamento — ma non la solidarietà automatica né l'accessorietà tipica della fideiussione. L'inadempimento al patronage forte dà luogo a responsabilità contrattuale per danni (art. 1218 c.c.), ma il creditore non può agire esecutivamente come farebbe contro un fideiussore. Per questa ragione banche e istituti di credito preferiscono la fideiussione alla lettera di patronage, riservando quest'ultima ai rapporti infragruppo.
La responsabilità della controllante in caso di insolvenza della controllata dipende dal contenuto della lettera di patronage e dall'eventuale applicazione dell'art. 2497 c.c. in materia di direzione e coordinamento di società. Se la lettera di patronage è forte — ossia contiene un impegno giuridicamente vincolante di sostegno — la controllante risponderà contrattualmente ex art. 1218 c.c. per il danno subito dal creditore in conseguenza dell'inadempimento della controllata, nei limiti dell'impegno assunto. Se la lettera è debole, la responsabilità della controllante può sorgere solo ex art. 2043 c.c. (responsabilità extracontrattuale) in presenza di dolo o colpa grave, ad esempio se la controllante ha fatto affidamento sul contenuto della lettera inducendo il creditore a concedere il finanziamento pur sapendo dell'insolvenza della controllata. L'art. 2497 c.c. prevede la responsabilità diretta della capogruppo verso i soci e i creditori della controllata quando esercita l'attività di direzione e coordinamento in modo da causare un pregiudizio alla controllata nell'interesse proprio o di altri. Il D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, CCII) può rilevare ai fini dell'azione revocatoria ex artt. 165 ss. CCII se la lettera è stata concessa in stato di crisi.
Per redigere una lettera di patronage giuridicamente efficace in Italia è necessario rispettare alcune regole fondamentali che distinguono il patronage forte dal patronage debole. Prima regola: usare verbi che esprimono obbligazione e non mera intenzione — 'ci impegniamo a' invece di 'è nostra intenzione' o 'faremo del nostro meglio'. Seconda regola: identificare con precisione le parti (controllante, controllata, creditore) e il finanziamento o l'obbligazione cui si riferisce il sostegno. Terza regola: indicare la durata dell'impegno, ad esempio fino all'integrale rimborso del finanziamento o alla scadenza del contratto commerciale garantito. Quarta regola: specificare se l'impegno è limitato a un importo massimo o si estende all'intera esposizione della controllata verso il creditore. Quinta regola: la lettera deve essere sottoscritta da chi ha i poteri di rappresentanza della controllante, con eventuale allegato estratto della delibera del Consiglio di Amministrazione. Sesta regola: indicare la legge applicabile (diritto italiano) e il foro competente per eventuali controversie. La data certa ex art. 2704 c.c. è raccomandata per l'opponibilità ai terzi. L'imposta di bollo (D.P.R. 642/1972) si applica se la lettera contiene obbligazioni di pagamento.
La lettera di patronage ha rilevanza fiscale limitata rispetto alle garanzie formali, ma non è priva di implicazioni tributarie. Sotto il profilo dell'imposta di registro (D.P.R. 131/1986, TUR), la lettera di patronage debole — contenente mere dichiarazioni senza obbligazioni di pagamento — non è generalmente soggetta a registrazione obbligatoria (salvo caso d'uso) e sconta eventualmente l'imposta fissa di € 200 in caso di utilizzo in giudizio o in atti pubblici. La lettera di patronage forte che assume la natura di contratto con obbligazioni di pagamento potrebbe invece essere soggetta a imposta proporzionale. Sotto il profilo IVA, la prestazione di garanzie è esente ai sensi dell'art. 10 D.P.R. 633/1972. Sul versante delle imposte dirette, il compenso eventualmente ricevuto dalla controllante per il rilascio della lettera concorre alla formazione del reddito imponibile IRES/IRAP. In ambito di prezzi di trasferimento (transfer pricing), ai sensi dell'art. 110, comma 7, TUIR e delle Linee Guida OCSE, le garanzie e i sostegni finanziari infragruppo devono rispettare il principio di libera concorrenza (arm's length): la concessione gratuita o sottocosto può essere contestata dall'Agenzia delle Entrate in sede di accertamento.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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