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Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile

Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile

art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 / D.Lgs. 286/1998 artt. 28-29

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETÀ

ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445

DICHIARAZIONE DI TITOLO DI GODIMENTO DELL'IMMOBILE

DATI DEL DICHIARANTE

Il/La sottoscritto/a [Dichiarante Nome Cognome],

nato/a a [Dichiarante Luogo Nascita] il [Dichiarante Data Nascita],

codice fiscale: [Dichiarante Codice Fiscale],

residente in [Dichiarante Residenza Attuale],

in possesso del documento: [Documento Tipo] n. [Documento Numero], valido fino al [Documento Scadenza],

consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 in caso di dichiarazioni mendaci (art. 483 c.p. — falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, pena fino a 2 anni di reclusione), nonché della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti ex art. 75 D.P.R. 445/2000,

DICHIARA

Art. 1 — Identificazione dell'immobile

Di avere la disponibilità del seguente immobile:

Indirizzo: [Immobile Indirizzo]

Dati catastali: [Immobile Dati Catastali]

Superficie abitativa: [Immobile Superficie] mq — Numero vani: [Immobile Vani]

Art. 2 — Titolo di godimento

Titolo di disponibilità: [Titolo Godimento]

Dati e dettagli del titolo: [Dettagli Titolo Godimento]

Proprietario dell'immobile (se diverso dal dichiarante): [Nome Proprietario]

La presente dichiarazione è resa ai fini di: [Finalita Dichiarazione]

Destinata a: [Ente Destinatario]

Ai sensi dell'art. 47 D.P.R. 445/2000, la presente dichiarazione sostituisce l'atto di notorietà nei confronti delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi, i quali non possono richiedere la produzione del titolo originale ma devono acquisirlo d'ufficio (art. 71 D.P.R. 445/2000). Per i soggetti privati (es. gestori di utenze), l'accettazione della dichiarazione sostitutiva è facoltativa (art. 2 D.P.R. 445/2000).

Trattamento dei dati personali

[Consenso Privacy]

I dati saranno trattati dall'ente destinatario ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003, per le sole finalità connesse alla procedura di riferimento.

SOTTOSCRIZIONE

Luogo e data: [Luogo Dichiarazione], [Data Dichiarazione]

[Consapevolezza Sanzioni]

Firma del dichiarante: _________________________

ALLEGATO OBBLIGATORIO: Copia del documento di identità in corso di validità (art. 38 comma 3 D.P.R. 445/2000).

N.B.: Per le pratiche di ricongiungimento familiare (art. 29 D.Lgs. 286/1998), allegare anche la certificazione di idoneità abitativa rilasciata dal Comune (D.M. 5 luglio 1975). La dichiarazione è esente da imposta di bollo nei rapporti con enti pubblici (D.P.R. 642/1972, Tabella B).

Dichiarante

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile?

La Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile in Italia è la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con cui il dichiarante attesta il proprio titolo di disponibilità di un immobile — proprietà, locazione, comodato, usufrutto o altro — per pratiche anagrafiche, utenze, contributi e procedimenti di soggiorno. Lo strumento è disciplinato dall'art. 47 del D.P.R. 445/2000, integrato dall'art. 5 del D.L. 28 marzo 2014, n. 47 in tema di iscrizione anagrafica e occupazione legittima dell'immobile.

La dichiarazione sostitutiva ex art. 47 D.P.R. 445/2000 consente di comprovare, sotto la responsabilità del dichiarante, il titolo in base al quale si gode dell'immobile, sostituendo l'esibizione del contratto o dell'atto. L'art. 5 del D.L. 47/2014 ha collegato la possibilità di iscrizione anagrafica e di attivazione delle utenze alla disponibilità legittima dell'immobile, contrastando le occupazioni abusive; la dichiarazione attesta proprio tale legittimo titolo di godimento.

Lo strumento è richiesto nelle pratiche di residenza presso l'ufficio Anagrafe del Comune, nell'attivazione o voltura delle utenze domestiche, nelle domande di contributi e prestazioni che presuppongono un alloggio, e nelle pratiche di soggiorno degli stranieri che devono dimostrare la disponibilità di un'abitazione. La residenza è disciplinata dal D.P.R. 223/1989.

La dichiarazione deve identificare il dichiarante, descrivere l'immobile con i relativi dati e indicare il titolo di godimento e i suoi estremi (atto di proprietà, contratto di locazione registrato, comodato), ed essere corredata della copia del documento d'identità. Le false dichiarazioni comportano responsabilità penale ex art. 76 D.P.R. 445/2000. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di dichiarazione dello stato di famiglia, dichiarazione ISEE e dichiarazione di convivenza anagrafica.

Quando serve Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile?

La Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile in Italia è necessaria in una vasta serie di procedimenti amministrativi, assistenziali e civilistici che richiedono la prova della disponibilità giuridica di un immobile residenziale. La prima categoria è quella delle pratiche anagrafiche di cambio di residenza o di primo insediamento: l'ufficio Anagrafe del Comune richiede la dichiarazione sostitutiva del titolo di godimento ex art. 47 D.P.R. 445/2000 per procedere all'iscrizione o alla variazione nel registro della popolazione residente ai sensi del D.P.R. 223/1989. La Circolare del Ministero dell'Interno 29 maggio 2012 n. 9 ha chiarito che l'iscrizione anagrafica non può essere subordinata alla regolarità o alla forma del titolo giuridico: basta la dimora abituale effettiva. La seconda categoria comprende le pratiche di permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari: la dimostrazione della disponibilità di un alloggio idoneo è condizione essenziale per l'ottenimento e il rinnovo del permesso di soggiorno ai sensi dell'art. 5 D.Lgs. 286/1998 e, con requisiti particolarmente severi, per il ricongiungimento familiare ex artt. 28-29 D.Lgs. 286/1998 (standard minimi di idoneità abitativa ex D.M. 5 luglio 1975). La terza categoria è quella dei contributi pubblici per l'accesso all'abitazione: i contributi integrativi al canone di locazione (art. 11 L. 431/1998), i fondi per la morosità incolpevole (D.L. 102/2013, art. 6), le indennità di occupazione e i bonus affitto regionali e comunali richiedono la prova documentale del titolo locatizio. La quarta categoria è quella del welfare aziendale: alcuni contratti collettivi nazionali prevedono che il lavoratore possa ricevere rimborsi o contributi per le spese di locazione dell'abitazione principale presentando la dichiarazione del titolo di godimento al datore di lavoro, che la utilizza ai fini del regime fiscale agevolato dell'art. 51 TUIR. La quinta categoria è quella delle pratiche edilizie e urbanistiche: per le domande di permesso di costruire, SCIA e DIA relative a immobili in locazione o in uso diverso dalla proprietà, il dichiarante deve attestare il proprio titolo a intervenire sull'immobile davanti al Comune competente. La sesta categoria riguarda l'attivazione delle utenze domestiche di energia elettrica, gas naturale e acqua potabile, per le quali i principali gestori richiedono la prova della disponibilità dell'immobile prima di attivare o volturare il contratto di fornitura. Il documento correlato it-dichiarazione-redditi-isee è spesso presentato contestualmente per attestare la situazione economica del nucleo familiare che occupa l'immobile ai fini dell'accesso a tariffe sociali.

Cosa includere nel tuo Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile

La Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile in Italia deve contenere elementi precisi che ne garantiscano la validità formale e l'accettazione da parte dei destinatari. Su forms-legal.com il modello disponibile include tutti questi elementi con campi adattivi in base al tipo di titolo dichiarato. Le generalità complete del dichiarante costituiscono il primo requisito imprescindibile: nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale dell'Agenzia delle Entrate (verificabile sulla tessera sanitaria), residenza anagrafica aggiornata con via, numero civico, Comune, CAP e Provincia, estremi del documento di identità allegato in copia conforme (carta di identità, passaporto o patente di guida in corso di validità). L'identificazione precisa dell'immobile è il secondo elemento essenziale: indirizzo completo con via, numero civico, eventuale interno, scala e piano; Comune, CAP e Provincia; dati catastali aggiornati — foglio, particella e subalterno come risultanti dalla visura catastale disponibile gratuitamente sul portale dell'Agenzia delle Entrate (geoportale catastale o Fisconline); superficie abitativa utile in mq, piano e numero di vani. Il terzo elemento è la specificazione precisa del titolo di godimento con le informazioni aggiuntive rilevanti per ciascun tipo. Per la proprietà esclusiva o in quota: percentuale di comproprietà, Comune di registrazione, data e parte notaio dell'atto di acquisto, data e numero di repertorio. Per la locazione: dati del locatore-proprietario (nome, cognome/ragione sociale, codice fiscale), data di stipula e durata del contratto, canone mensile pattuito, estremi della registrazione all'Agenzia delle Entrate (codice identificativo, data di registrazione, ufficio competente) — la registrazione è obbligatoria per contratti di durata superiore a 30 giorni ex art. 1 D.P.R. 131/1986 e art. 13 L. 431/1998. Per il comodato: nome del comodante, data della concessione, presenza o meno di contratto scritto. Per l'usufrutto: estremi dell'atto costitutivo e durata del diritto. Il quarto elemento, obbligatorio per le pratiche di soggiorno e ricongiungimento familiare, è l'indicazione della superficie abitabile disponibile per il nucleo da ricongiungersi, con verifica del rispetto dei parametri minimi di idoneità abitativa del D.M. 5 luglio 1975. Il quinto elemento è la formula di consapevolezza delle sanzioni penali ex art. 76 D.P.R. 445/2000 e art. 483 c.p. Il sesto elemento è l'informativa sul trattamento dei dati personali ex art. 13 Reg. UE 2016/679 (GDPR). Il settimo elemento è la firma autografa del dichiarante con data, seguita dalla copia del documento di identità allegato ex art. 38 comma 3 D.P.R. 445/2000.

Come compilare il tuo Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile

La Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile in Italia si compila raccogliendo preventivamente i documenti di riferimento e verificando i dati catastali prima di procedere. Come primo passo, identificare il tipo di titolo di godimento e raccogliere i documenti pertinenti: per la proprietà, recuperare la visura catastale aggiornata (disponibile gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate) e gli estremi dell'atto notarile di acquisto; per la locazione, verificare che il contratto sia stato registrato all'Agenzia delle Entrate e annotare il codice identificativo e la data di registrazione; per il comodato, procurarsi i dati anagrafici del comodante-proprietario e la data della concessione. Come secondo passo, inserire le proprie generalità complete: nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza anagrafica completa, estremi del documento di identità. Come terzo passo, inserire i dati completi dell'immobile oggetto della dichiarazione: indirizzo con via, civico, interno e piano; Comune, CAP e Provincia; dati catastali come risultanti dalla visura (foglio, particella, subalterno); superficie abitativa in mq. Come quarto passo, selezionare il tipo di titolo di godimento e compilare i campi specifici per quella categoria: per la locazione, inserire i dati del locatore, data del contratto, canone mensile, estremi di registrazione; per il comodato, inserire nome del comodante e data; per la proprietà, inserire quota e atto di acquisto. Come quinto passo, se la dichiarazione è destinata a pratiche di soggiorno, ricongiungimento familiare o certificazione di idoneità abitativa, indicare la superficie abitabile totale e il numero di posti letto disponibili per il nucleo da ricongiungersi. Come sesto passo, leggere attentamente la formula di consapevolezza delle sanzioni penali ex art. 76 D.P.R. 445/2000 e art. 483 c.p. prima di firmare. Come settimo passo, apporre la data, la firma autografa e allegare in copia la propria carta di identità o documento equivalente ai sensi dell'art. 38 co. 3 D.P.R. 445/2000. Per la presentazione digitale tramite portale istituzionale, usare la firma digitale qualificata o la FEA (Firma Elettronica Avanzata) con SPID.

Errori comuni da evitare nel tuo Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile

La Dichiarazione di Titolo di Godimento dell'Immobile in Italia è soggetta a errori ricorrenti che ne invalidano l'efficacia o producono conseguenze giuridiche negative per il dichiarante. Il primo e più grave errore è attestare un titolo di godimento inesistente o diverso da quello reale: dichiarare di essere locatario regolare quando il contratto non esiste, non è scritto o non è registrato all'Agenzia delle Entrate integra la falsità ideologica ex art. 483 c.p., con pena della reclusione fino a 2 anni, e comporta la decadenza dai benefici ex art. 75 D.P.R. 445/2000. La soluzione corretta in caso di occupazione informale è dichiarare il godimento a titolo di ospitalità o comodato informale, indicando il nome del proprietario che ha concesso la disponibilità. Il secondo errore frequente è non verificare la registrazione del contratto di locazione prima di compilare la dichiarazione: una locazione non registrata è nulla ex art. 1 co. 346 L. 311/2004 e dichiarare l'esistenza di un contratto regolare quando il contratto non è registrato è anch'essa una falsa dichiarazione. I locatari devono quindi accertare lo stato di registrazione del proprio contratto prima di firmare la dichiarazione. Il terzo errore riguarda i dati catastali errati o incompleti: inserire un foglio, una particella o un subalterno sbagliati rende impossibile la verifica d'ufficio da parte del Comune (art. 71 D.P.R. 445/2000) e può causare il rigetto della pratica o la segnalazione per false dichiarazioni. Verificare sempre i dati catastali sulla visura aggiornata dal portale dell'Agenzia delle Entrate. Il quarto errore è non indicare la superficie abitativa quando la dichiarazione è presentata per pratiche di permesso di soggiorno o ricongiungimento familiare (D.Lgs. 286/1998): senza questo dato il Comune non può rilasciare la certificazione di idoneità abitativa e il procedimento viene bloccato. Il quinto errore è non allegare la copia del documento di identità in corso di validità (art. 38 co. 3 D.P.R. 445/2000): senza allegato, la dichiarazione sostitutiva non ha efficacia nei rapporti con le PA. Il sesto errore è non aggiornare la dichiarazione quando il titolo di godimento cambia: se il contratto di locazione è scaduto e non rinnovato, o se l'immobile è stato venduto, la dichiarazione relativa al vecchio titolo non è più veritiera. Il settimo errore è presentare la dichiarazione a soggetti privati (gestori di utenze, datori di lavoro, banche) senza verificare preventivamente se la accettano: i soggetti privati non sono obbligati ad accettare le autocertificazioni ex art. 2 D.P.R. 445/2000 e possono richiedere la produzione del documento originale.

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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