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Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità

Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità

art. 47 D.P.R. 445/2000 / art. 76 D.P.R. 445/2000 / art. 483 c.p.

DICHIARAZIONE DI MANCATA PERCEZIONE DI REDDITI/INDENNITÀ

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETÀ

(ai sensi dell'art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 — Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa)

All'Attenzione di: [Ente Destinatario]

Generalità del Dichiarante

Il/La sottoscritto/a [Dichiarante Nome Cognome], nato/a a [Dichiarante Luogo Nascita] il [Dichiarante Data Nascita], codice fiscale [Dichiarante Codice Fiscale], residente in [Dichiarante Residenza], documento di identità [Dichiarante Documento Numero],

consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci o di formazione o uso di atti falsi, richiamate le disposizioni dell'art. 483 del Codice Penale (falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, reclusione fino a 2 anni), e della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti ex art. 75 D.P.R. 445/2000,

DICHIARA

Contenuto della Dichiarazione

1. PERIODO DI RIFERIMENTO

Di non aver percepito, nel periodo di seguito indicato, i redditi e le indennità specificati:

Periodo di riferimento: [Periodo Di Riferimento].

2. REDDITI E INDENNITÀ NON PERCEPITI

Categorie di reddito/indennità non percepite: [Categorie Reddito Assenti].

Note e precisazioni: [Note Integrative].

3. FINALITÀ DELLA DICHIARAZIONE

La presente dichiarazione è resa ai fini di: [Finalita Dichiarazione].

4. CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Il/La dichiarante prende atto che i dati personali forniti saranno trattati dall'ente destinatario esclusivamente per le finalità istituzionali connesse alla presente pratica, ai sensi dell'art. 13 Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003.

Luogo, Data e Sottoscrizione

[Luogo Data]

Firma del dichiarante: _______________________________

ALLEGATO OBBLIGATORIO: copia del documento di identità (art. 38 c. 3 D.P.R. 445/2000). Senza allegato il documento non ha valore legale.

Dichiarante

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità?

La Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità in Italia è la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con cui il dichiarante attesta, sotto la propria responsabilità, di non aver percepito determinati redditi, indennità, assegni o prestazioni economiche in un dato periodo. Lo strumento è disciplinato dall'art. 47 del D.P.R. 445/2000, che consente di comprovare con dichiarazione sostitutiva stati, qualità personali e fatti a diretta conoscenza dell'interessato.

A differenza dell'autocertificazione di certificazione (art. 46 D.P.R. 445/2000), che riguarda stati e qualità risultanti da pubblici registri, la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ex art. 47 attesta fatti e circostanze di cui il dichiarante ha diretta conoscenza, tra cui la mancata percezione di somme. La dichiarazione sostituisce certificazioni altrimenti onerose o impossibili da ottenere e ha valore nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i gestori di pubblici servizi.

Lo strumento è richiesto soprattutto dall'INPS e dagli altri enti erogatori nell'ambito delle domande di prestazioni assistenziali e previdenziali — NASpI e altre indennità di disoccupazione, assegno di inclusione, assegno unico — in cui l'accesso o la misura del beneficio dipende dall'assenza di redditi superiori a determinate soglie. È utilizzato anche per agevolazioni tariffarie, esenzioni e contributi.

La dichiarazione deve identificare il dichiarante, indicare con precisione i redditi o le indennità non percepiti e il periodo di riferimento, ed è corredata della copia del documento d'identità. Le dichiarazioni mendaci comportano la decadenza dai benefici (art. 75 D.P.R. 445/2000) e responsabilità penale (art. 76), con controlli a campione da parte delle amministrazioni. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di autocertificazione di stato civile, dichiarazione ISEE e dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Quando serve Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità?

La Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità in Italia è richiesta in molte situazioni che coinvolgono l'accesso a prestazioni pubbliche, agevolazioni economiche e servizi gratuiti o a tariffa ridotta. L'INPS la richiede come elemento integrante della domanda di NASpI (indennità di disoccupazione ex D.Lgs. 4 marzo 2015 n. 22, erogata a chi perde involontariamente il lavoro e non percepisce altri redditi da lavoro nel periodo di erogazione), di assegno di inclusione ex D.L. 4 maggio 2023 n. 48 conv. L. 85/2023 (misura di contrasto alla povertà che richiede la verifica dell'assenza di redditi non dichiarati superiori alle soglie di accesso), di assegno unico universale per i figli ex D.Lgs. 29 dicembre 2021 n. 230, e delle prestazioni di maternità per le lavoratrici autonome e quelle iscritte alla gestione separata ex L. 29 dicembre 1987 n. 546. I Comuni la richiedono per: l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) dove la graduatoria dipende dal reddito ISEE; la riduzione delle tariffe dei servizi scolastici e socio-educativi (asilo nido, mensa scolastica, trasporto scolastico, doposcuola); i contributi per il canone di locazione ex art. 11 L. 9 dicembre 1998 n. 431; la TARI agevolata per i nuclei familiari in condizioni di disagio economico. L'Agenzia delle Entrate può richiederla nell'ambito di istruttorie per agevolazioni fiscali come la detrazione IRPEF per figli a carico ex art. 12 D.P.R. 917/1986 (TUIR) e l'agevolazione prima casa. I Tribunali — tramite il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati — la richiedono per l'ammissione al gratuito patrocinio ex D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, dove il reddito imponibile annuo non deve superare la soglia prevista. Le ASL e le aziende sanitarie locali la richiedono per l'esenzione dal ticket sanitario nelle categorie esenti per reddito basso (codici E01-E04). Le DSU (Regioni) e gli enti regionali per il diritto allo studio la richiedono per le borse di studio per gli studenti universitari ex L. 2 dicembre 1991 n. 390.

Cosa includere nel tuo Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità

La Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità in Italia deve contenere elementi precisi per essere valida e produrre effetti giuridici ai sensi dell'art. 47 D.P.R. 445/2000. Il primo elemento è l'identificazione completa del dichiarante: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale (indispensabile per le verifiche incrociate tra PA ex art. 71 D.P.R. 445/2000), residenza anagrafica, tipo e numero del documento di identità in corso di validità. Il secondo elemento, quello più delicato, è la descrizione specifica e tassativa dei redditi e delle indennità non percepiti: non è sufficiente una generica dichiarazione di 'assenza di redditi', che non consente all'ente destinatario di effettuare verifiche mirate, ma occorre indicare con precisione il tipo di reddito (redditi da lavoro dipendente ex artt. 49-52 D.P.R. 917/1986 TUIR, redditi da lavoro autonomo ex artt. 53-54 TUIR, redditi d'impresa ex artt. 55-66 TUIR, pensioni ex artt. 49 c. 2 e 50 TUIR, indennità di disoccupazione NASpI ex D.Lgs. 22/2015, cassa integrazione guadagni CIG ex D.Lgs. 148/2015, assegno di inclusione ex D.L. 48/2023, assegni di mantenimento ex art. 156 c.c. o ex art. 5 L. 898/1970, rendite finanziarie e dividendi, canoni di locazione) e il periodo temporale preciso (es. 'dall'1 gennaio 2025 al 31 dicembre 2025' oppure 'dal 15 marzo 2025 alla data odierna'). Il terzo elemento è l'indicazione chiara dell'ente destinatario, con la sede e l'ufficio: 'INPS — Sede di Milano, Corso Buenos Aires 72, per la domanda NASpI n. X'; 'Tribunale di Roma — Cancelleria Civile, per la domanda di gratuito patrocinio ex D.P.R. 115/2002'. Il quarto elemento, obbligatorio per legge, è la formula di consapevolezza delle sanzioni penali ex art. 76 D.P.R. 445/2000 e art. 483 c.p. (reclusione fino a 2 anni per falsità ideologica del privato in atto pubblico) — senza questa clausola la dichiarazione non è una vera dichiarazione sostitutiva e l'ente non è tenuto ad accettarla come tale. L'informativa privacy ex art. 13 Reg. UE 2016/679 (GDPR) relativa al trattamento dei dati da parte dell'ente destinatario e la firma con allegata copia del documento di identità completano il documento ex art. 38 c. 3 D.P.R. 445/2000. Il modello su forms-legal.com include sezioni dedicate per ciascuna categoria di reddito, con checkbox per segnalare quali categorie si escludono, consentendo di personalizzare la dichiarazione in base alla specifica situazione del dichiarante.

Come compilare il tuo Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità

La compilazione della Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità in Italia richiede precisione nella descrizione delle categorie di reddito assenti e del periodo di riferimento. Prima di compilare, verificare quali redditi l'ente richiedente intende escludere e per quale periodo: l'INPS per la NASpI verifica i redditi da lavoro dipendente e autonomo nell'anno di riferimento; il Comune per la TARI o per i contributi affitto verifica il reddito complessivo ISEE dell'anno precedente; il Tribunale per il gratuito patrocinio verifica il reddito imponibile IRPEF dell'anno precedente (reddito del 2024 per le domande presentate nel 2025). Nel campo relativo al periodo di riferimento, indicare con precisione: 'nell'anno solare 2025 (dall'1 gennaio 2025 al 31 dicembre 2025)' è molto più preciso e verificabile rispetto alla formula generica 'nell'ultimo anno'. Nel campo relativo al tipo di reddito, selezionare o descrivere ciascuna categoria pertinente e rilevante per l'ente destinatario: un disoccupato che non ha percepito stipendio né pensione né indennità INPS deve dichiarare l'assenza di ciascuna di queste categorie in modo separato e tassativo. Non dimenticare di indicare anche l'assenza di redditi da locazione (particolarmente rilevanti per le agevolazioni TARI e IMU), rendite finanziarie e dividendi (rilevanti per l'Agenzia delle Entrate e l'ISEE) o assegni di mantenimento (rilevanti per il gratuito patrocinio e le prestazioni INPS). Nel campo dell'ente destinatario, specificare la sede e l'ufficio: 'INPS — Sede di Roma, Via del Corso 1, per la pratica di NASpI n. XXXX' consente all'ente di collegare la dichiarazione alla pratica specifica e di effettuare i controlli ex art. 71 D.P.R. 445/2000 in modo mirato. Firmare la dichiarazione e allegare copia del documento di identità ex art. 38 c. 3 D.P.R. 445/2000: senza questo allegato il documento non è valido. Per l'invio telematico tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta di Identità Elettronica), seguire le istruzioni del portale dell'ente: INPS MyINPS (www.inps.it), portale del Comune di riferimento, Fisconline o sito dell'Agenzia delle Entrate, Punto Digitale Facile per gli utenti meno esperti.

Errori comuni da evitare nel tuo Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità

La Dichiarazione di Mancata Percezione di Redditi/Indennità in Italia è spesso redatta in modo incompleto o inesatto, con conseguenze che vanno dal semplice rigetto della pratica fino a gravi sanzioni penali. L'errore più grave è dichiarare la mancata percezione di redditi che in realtà sono stati percepiti, anche se di importo modesto: l'Agenzia delle Entrate e l'INPS condividono i dati con le PA che effettuano controlli a campione ex art. 71 D.P.R. 445/2000, e qualsiasi reddito presente nella Certificazione Unica (CU), nel modello 730, nel modello REDDITI o nell'estratto conto INPS risulterà immediatamente dalle verifiche incrociate. L'errore più frequente è la vaghezza nella descrizione del periodo di riferimento: dichiarare genericamente 'di non aver percepito redditi' senza specificare l'anno o il periodo di riferimento preciso lascia la PA senza un elemento essenziale per la verifica. Omettere categorie di reddito rilevanti — ad esempio dichiarare l'assenza di redditi da lavoro ma non menzionare gli assegni di mantenimento ricevuti dal coniuge separato o i dividendi di partecipazioni societarie — rende la dichiarazione incompleta e potenzialmente falsa per quella parte taciuta. Non allegare la copia del documento di identità ex art. 38 c. 3 D.P.R. 445/2000 rende la dichiarazione formalmente invalida: è un requisito di forma che le PA applicano rigorosamente. Non aggiornare la dichiarazione immediatamente non appena si inizia a percepire un reddito (nuovo lavoro, pensione, prestazione INPS, affitto) e continuare a beneficiare delle agevolazioni conseguite sulla base della dichiarazione originale è la violazione più grave, che configura la truffa aggravata ex art. 640-bis c.p. (reclusione da 1 a 5 anni) e comporta la decadenza e il recupero di tutte le prestazioni indebitamente percepite ex art. 75 D.P.R. 445/2000. Infine, non conservare la ricevuta della dichiarazione presentata alla PA priva il dichiarante della prova documentale del rispetto degli obblighi comunicativi in caso di contestazione futura da parte dell'INPS o dell'Agenzia delle Entrate.

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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