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Autocertificazione Reddituale a fini ISEE/Agevolazioni

Autocertificazione Reddituale a fini ISEE/Agevolazioni

art. 46 D.P.R. 445/2000 / D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE

ai sensi dell'art. 46 comma 1 lett. o) del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445

AUTOCERTIFICAZIONE DELLA SITUAZIONE REDDITUALE E PATRIMONIALE

ai fini dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e/o di Agevolazioni Tariffarie

D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159

DATI DEL DICHIARANTE

Il/La sottoscritto/a [Dichiarante Nome Cognome],

nato/a a [Dichiarante Luogo Nascita] il [Dichiarante Data Nascita],

codice fiscale: [Dichiarante Codice Fiscale],

residente in [Dichiarante Residenza],

in possesso del documento: [Documento Tipo] n. [Documento Numero], valido fino al [Documento Scadenza],

consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 in caso di dichiarazioni mendaci o di formazione di atti falsi (art. 483 c.p. — falsità ideologica; art. 640-bis c.p. — truffa aggravata ai danni dello Stato in caso di indebita percezione di prestazioni assistenziali), nonché della decadenza dai benefici conseguiti ex art. 75 D.P.R. 445/2000 e dell'obbligo di restituzione delle somme indebitamente percepite,

DICHIARA

Art. 1 — Composizione del nucleo familiare

Il nucleo familiare rilevante ai fini ISEE (art. 3 D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159) è composto da [Numero Componenti Nucleo] persone:

[Componenti Nucleo]

Art. 2 — Situazione reddituale (anno di riferimento [Anno Dichiarazione])

Reddito complessivo IRPEF del dichiarante: € [Reddito Complessivo Dichiarante]

Redditi degli altri componenti del nucleo:

[Reddito Altri Componenti]

Redditi esenti IRPEF percepiti dal nucleo (pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento, assegni familiari, trattamenti assistenziali ex art. 4 D.P.C.M. 159/2013):

[Redditi Esenti Irpef]

Art. 3 — Situazione patrimoniale al 31 dicembre [Anno Dichiarazione]

Patrimonio immobiliare (art. 5 D.P.C.M. 159/2013 — valore catastale):

[Patrimonio Immobiliare]

Patrimonio mobiliare totale del nucleo al 31 dicembre: € [Patrimonio Mobiliare]

Dettaglio patrimonio mobiliare (conti correnti, titoli, fondi, azioni, obbligazioni):

[Dettaglio Patrimonio Mobiliare]

Art. 4 — Finalità della dichiarazione

La presente dichiarazione è resa ai fini di: [Finalita Dichiarazione]

Ente destinatario: [Ente Destinatario]

La dichiarazione sostituisce, nei confronti delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi, la documentazione reddituale e patrimoniale certificata (art. 46 D.P.R. 445/2000). L'ente destinatario ha facoltà di verificare d'ufficio la veridicità attraverso le banche dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS (art. 71 D.P.R. 445/2000, art. 6 D.P.C.M. 159/2013).

Art. 5 — Trattamento dei dati personali

[Consenso Privacy]

I dati personali forniti saranno trattati dall'ente destinatario ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, esclusivamente per le finalità della procedura di cui alla presente dichiarazione.

SOTTOSCRIZIONE

Luogo e data: [Luogo Dichiarazione], [Data Dichiarazione]

[Consapevolezza Sanzioni]

Firma del dichiarante: _________________________

ALLEGATO OBBLIGATORIO: Copia del documento di identità in corso di validità ex art. 38 comma 3 D.P.R. 445/2000.

N.B.: La presente dichiarazione è esente da imposta di bollo nei rapporti con enti pubblici (D.P.R. 642/1972, Tabella B). L'INPS e i Comuni effettuano controlli incrociati sulle dichiarazioni reddituali attraverso le banche dati fiscali e previdenziali.

Dichiarante

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Autocertificazione Reddituale a fini ISEE/Agevolazioni?

L'Autocertificazione Reddituale a fini ISEE/Agevolazioni in Italia è la dichiarazione sostitutiva con cui il dichiarante attesta la propria situazione reddituale e patrimoniale ai fini del calcolo dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) o dell'accesso ad agevolazioni, contributi e prestazioni sociali agevolate. Lo strumento si fonda sull'art. 46 del D.P.R. 445/2000 e sulla disciplina dell'ISEE dettata dal D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159.

L'ISEE è lo strumento con cui l'ordinamento misura la situazione economica dei nuclei familiari che richiedono prestazioni sociali agevolate; il D.P.C.M. 159/2013 ne ha riformato il calcolo, combinando i redditi, il patrimonio mobiliare e immobiliare e una scala di equivalenza commisurata alla composizione del nucleo. I dati confluiscono nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentata all'INPS, che, integrata con le informazioni dell'Anagrafe Tributaria, genera l'attestazione ISEE.

Lo strumento è richiesto per accedere a un'ampia gamma di prestazioni: assegno unico universale per i figli, bonus e agevolazioni tariffarie, esenzioni dal ticket sanitario, riduzione delle rette scolastiche e universitarie, contributi per l'affitto e prestazioni assistenziali. La gran parte delle agevolazioni decorre dalla presentazione della domanda con ISEE valido.

La dichiarazione deve identificare il dichiarante e i componenti del nucleo, indicare redditi e patrimoni secondo le voci del D.P.C.M. 159/2013, ed essere corredata della documentazione di supporto. Le dichiarazioni mendaci comportano decadenza dai benefici e responsabilità penale ex artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000, con controlli incrociati tra amministrazioni. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di dichiarazione dello stato di famiglia, dichiarazione di vivenza a carico e dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Quando serve Autocertificazione Reddituale a fini ISEE/Agevolazioni?

L'Autocertificazione Reddituale a fini ISEE in Italia è richiesta in un'ampia gamma di contesti assistenziali, previdenziali, locali e aziendali. La conoscenza delle prestazioni collegate all'ISEE è fondamentale per pianificare tempestivamente la presentazione della dichiarazione, poiché la maggior parte delle agevolazioni decorre dalla data di presentazione della domanda corredata da attestazione ISEE valida. L'Assegno Unico Universale per i figli a carico (D.Lgs. 29 dicembre 2021 n. 230) richiede la presentazione dell'ISEE per calcolare l'importo mensile spettante per ciascun figlio: con ISEE familiare fino a 15.000 euro il beneficio è massimo (189 euro per figlio), con decrescita progressiva sino all'importo minimo garantito di 50 euro per ISEE superiori a 40.000 euro. La domanda va presentata all'INPS tramite portale telematico, allegando l'attestazione ISEE aggiornata. I bonus sociali per le forniture di energia elettrica, gas naturale e acqua potabile erogati in base alle delibere dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) sono riservati ai nuclei con ISEE ordinario non superiore a 9.530 euro (aggiornato annualmente) o a 20.000 euro per famiglie con quattro o più figli a carico. Il riconoscimento del bonus avviene automaticamente attraverso i Comuni o i CAF sulla base dell'attestazione ISEE presentata dal cittadino. L'Assegno di Inclusione (D.L. 4 maggio 2023 n. 48, convertito L. 56/2023), che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza per i nuclei familiari con minori, anziani o disabili, richiede ISEE non superiore a 9.360 euro al momento della richiesta e a ogni successivo rinnovo annuale. Per l'accesso alle università italiane, la riduzione o l'esenzione totale dalle tasse universitarie è subordinata all'ISEE specifico universitario (D.M. MIUR 6 agosto 2021 n. 1047): con ISEE universitario inferiore a 13.000 euro lo studente è inserito nella cosiddetta no-tax area con esonero totale dai contributi universitari, indipendentemente dall'ateneo. Le tariffe agevolate per mense scolastiche e asili nido comunali, le borse di studio regionali, le riduzioni sugli abbonamenti ai trasporti pubblici e le tariffe agevolate per servizi culturali e sportivi comunali sono calcolate su scale ISEE proprie deliberate da ciascun ente locale. L'autocertificazione reddituale semplificata è richiesta ai lavoratori dipendenti per l'assegnazione di voucher welfare aziendale o sussidi di solidarietà ex art. 51 del TUIR (D.P.R. 917/1986), con soglie reddituali definite contrattualmente. Il documento correlato it-dichiarazione-sostitutiva-vivenza è frequentemente richiesto insieme all'autocertificazione reddituale quando l'ente deve verificare la convivenza effettiva del richiedente con i soggetti per cui richiede l'agevolazione.

Cosa includere nel tuo Autocertificazione Reddituale a fini ISEE/Agevolazioni

L'Autocertificazione Reddituale a fini ISEE in Italia deve contenere elementi essenziali che ne assicurano la validità formale e l'utilizzabilità nelle procedure pubbliche e private. Su forms-legal.com il modello disponibile include tutti gli elementi richiesti dal D.P.C.M. 159/2013 e dall'art. 46 D.P.R. 445/2000, con campi strutturati per ogni categoria di informazione. Le generalità complete del dichiarante costituiscono il primo requisito: nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale (assegnato dall'Agenzia delle Entrate e rilevabile dalla tessera sanitaria), residenza anagrafica aggiornata con CAP e Comune, estremi del documento di identità allegato (carta di identità, passaporto o patente in corso di validità). La composizione del nucleo familiare è un dato fondamentale che spesso comporta errori: l'art. 3 D.P.C.M. 159/2013 definisce il nucleo familiare ISEE, che non coincide necessariamente con quello anagrafico (si veda ad esempio la disciplina dei coniugi temporaneamente non conviventi per motivi di lavoro o degli studenti fuori sede). Devono essere indicati tutti i componenti del nucleo ISEE con nome, cognome, codice fiscale, grado di parentela e, per i figli, l'eventuale stato di disabilità rilevante per il calcolo delle maggiorazioni. La situazione reddituale di riferimento riguarda l'anno precedente a quello di presentazione della DSU e include: reddito complessivo IRPEF di ciascun componente, risultante dal modello 730 o Redditi PF o dalla Certificazione Unica (CU); redditi esenti IRPEF soggetti a comunicazione — pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento (L. 18/1980), assegni familiari, trattamenti assistenziali INPS; redditi soggetti a ritenuta a titolo di imposta o a imposta sostitutiva — interessi su conti correnti, dividendi, plusvalenze finanziarie. La situazione patrimoniale comprende: patrimonio immobiliare — valore catastale di ciascun immobile moltiplicato per i coefficienti ex art. 5 D.P.C.M. 159/2013, al netto del mutuo residuo e con detrazione per l'abitazione principale fino a 52.500 euro (maggiorata per presenza di figli); patrimonio mobiliare al 31 dicembre dell'anno di riferimento — saldo medio dei conti correnti bancari e postali, valore nominale di titoli di Stato e obbligazioni, valore di mercato di azioni, fondi di investimento e gestioni patrimoniali. La formula di consapevolezza delle sanzioni penali ex art. 76 D.P.R. 445/2000 è elemento essenziale e inderogabile: senza di essa la dichiarazione non vale come autocertificazione sostitutiva. L'informativa al trattamento dei dati personali ex art. 13 del Reg. UE 2016/679 (GDPR) chiude il documento, indicando finalità, base giuridica e diritti dell'interessato.

Come compilare il tuo Autocertificazione Reddituale a fini ISEE/Agevolazioni

L'Autocertificazione Reddituale a fini ISEE in Italia si compila seguendo una procedura precisa, raccogliendo tutti i documenti necessari prima di procedere alla compilazione. Come primo passo, raccogliere i documenti fiscali di riferimento per tutti i componenti del nucleo familiare ISEE: modello 730 o Redditi PF dell'anno di imposta precedente, Certificazione Unica (CU) rilasciata dal datore di lavoro o dall'INPS o dall'ente pensionistico, dichiarazione di tutti i redditi esenti IRPEF percepiti (pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento, assegni familiari e trattamenti assistenziali). Come secondo passo, raccogliere la documentazione patrimoniale: estratti conto bancari e postali che attestino il saldo al 31 dicembre dell'anno di riferimento (richiederli alla propria banca o verificarli tramite home banking); visure catastali degli immobili di proprietà (disponibili gratuitamente sul portale dell'Agenzia delle Entrate); contratti di mutuo con indicazione del debito residuo alla data del 31 dicembre; estratti del deposito titoli per azioni, obbligazioni, fondi di investimento. Come terzo passo, determinare la composizione del nucleo familiare ISEE secondo le regole dell'art. 3 D.P.C.M. 159/2013, distinguendo dall'eventuale diversa composizione del nucleo anagrafico — in caso di dubbio consultare il CAF. Come quarto passo, per la DSU completa, accedere al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS e compilare la DSU precompilata verificando i dati precaricati dall'Agenzia delle Entrate e integrandoli dove necessario; in alternativa, rivolgersi a un CAF convenzionato. Come quinto passo, per l'autocertificazione semplificata destinata a enti locali o aziende, compilare il modello forms-legal.com con i dati reddituali richiesti dalla specifica procedura — generalmente reddito IRPEF totale del nucleo o del singolo dichiarante per l'anno precedente. Come sesto passo, apporre la firma autografa in calce alla dichiarazione e allegare copia del documento di identità in corso di validità ai sensi dell'art. 38 comma 3 D.P.R. 445/2000. Conservare sempre copia della dichiarazione firmata e della relativa ricevuta di presentazione o di consegna per documentare la propria posizione in caso di controlli d'ufficio (art. 71 D.P.R. 445/2000).

Errori comuni da evitare nel tuo Autocertificazione Reddituale a fini ISEE/Agevolazioni

L'Autocertificazione Reddituale a fini ISEE in Italia presenta errori ricorrenti che compromettono l'accesso alle agevolazioni o espongono il dichiarante a responsabilità penale e all'obbligo di restituzione. Il primo e più grave errore è omettere redditi o patrimoni nella dichiarazione: non dichiarare depositi bancari, conti correnti postali, titoli, fondi di investimento o polizze a capitalizzazione al 31 dicembre costituisce falsità ideologica ex art. 483 c.p. e comporta la decadenza dai benefici ex art. 75 D.P.R. 445/2000 e la restituzione delle somme indebite. Ogni conto corrente, libretto di risparmio o deposito titoli intestato a ciascun componente del nucleo ISEE deve essere dichiarato, inclusi i conti esteri soggetti a CRS. Il secondo errore frequente è confondere il nucleo anagrafico con il nucleo ISEE: i coniugi temporaneamente non conviventi per motivi lavorativi o di studio rimangono nello stesso nucleo ISEE ai sensi dell'art. 3 co. 2 D.P.C.M. 159/2013, anche se risultano anagraficamente separati — omettere il reddito del coniuge non convivente produce un ISEE artificialmente basso. Il terzo errore è non dichiarare i redditi esenti IRPEF (pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento ex L. 18/1980, assegni familiari, trattamenti assistenziali INPS): questi redditi, pur esenti dall'imposta sul reddito, sono inclusi nel calcolo dell'ISEE ai sensi dell'art. 4 D.P.C.M. 159/2013 e la loro omissione riduce artificialmente l'indicatore. Il quarto errore è non richiedere l'ISEE corrente (art. 9 D.P.C.M. 159/2013) quando si verifica una variazione reddituale significativa — perdita del lavoro, cassa integrazione, cessazione di attività autonoma — superiore al 25% rispetto all'anno di riferimento della DSU ordinaria: l'ISEE corrente può essere richiesto in qualsiasi momento e consente di beneficiare immediatamente delle agevolazioni collegate al reddito aggiornato. Il quinto errore è presentare la DSU con dati dell'anno di imposta errato, producendo un ISEE non corrispondente alla situazione attuale: verificare sempre quale annualità è richiesta dall'ente erogatore. Il sesto errore è non allegare la copia del documento di identità ex art. 38 D.P.R. 445/2000 quando si presenta l'autocertificazione semplificata agli enti locali o ai datori di lavoro: senza allegato, la dichiarazione non è valida come sostitutiva. Il settimo errore è non aggiornare la composizione del nucleo familiare ISEE dopo eventi che la modificano — nascita di un figlio, matrimonio, separazione, decesso di un componente — presentando dichiarazioni con dati non aggiornati che possono alterare sia l'ISEE che la scala di equivalenza.

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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