Delega alla Riscossione di Somme di Denaro
artt. 1188 e 1392 c.c. / art. 1387 c.c. (Codice Civile italiano)
DELEGA ALLA RISCOSSIONE DI SOMME DI DENARO
AI SENSI DEGLI ARTT. 1188 E 1392 DEL CODICE CIVILE ITALIANO
Generalità del Delegante
Il/La sottoscritto/a [Delegante Nome Cognome], nato/a a [Delegante Luogo Nascita] il [Delegante Data Nascita], codice fiscale [Delegante Codice Fiscale], residente in [Delegante Residenza], in possesso di [Delegante Documento Numero],
DELEGA E AUTORIZZA
Generalità del Delegato
Il/La sig./sig.ra [Delegato Nome Cognome], nato/a a [Delegato Luogo Nascita] il [Delegato Data Nascita], codice fiscale [Delegato Codice Fiscale], residente in [Delegato Residenza], documento di identità n. [Delegato Documento Numero],
Oggetto, Limiti e Condizioni
1. OGGETTO DELLA DELEGA
A riscuotere, ricevere e incassare in nome e per conto del sottoscritto le seguenti somme di denaro: [Descrizione Somma].
Tipo di credito: [Tipo Credito Delegato] — Ente/soggetto debitore: [Ente Debitore].
2. FACOLTÀ DEL DELEGATO
Il delegato è autorizzato a: ricevere il pagamento delle somme indicate; rilasciare quietanza liberatoria a nome del delegante; firmare tutti i documenti strettamente necessari per il compimento dell'operazione di riscossione.
3. DURATA DELLA DELEGA
La presente delega è valida: [Validita Delega]. Data di scadenza (se applicabile): [Data Scadenza Delega].
4. OBBLIGHI DI RENDICONTO E RIMESSA
Il delegato si obbliga a rendere conto al delegante di ogni somma incassata ex art. 1713 c.c. e a rimettere le somme nel seguente modo: [Modalita Rimessa Somme]. Il pagamento effettuato al delegato ha effetto liberatorio per il debitore ai sensi dell'art. 1188 c.c.
5. REVOCA
La presente delega potrà essere revocata dal delegante in qualsiasi momento con comunicazione scritta al delegato e all'ente debitore ai sensi dell'art. 1396 c.c. La revoca ha effetto verso il debitore dal momento in cui gli è comunicata.
Luogo, Data e Sottoscrizione
[Luogo Data]
Firma del delegante: _______________________________
ALLEGATI OBBLIGATORI: copia del documento di identità del delegante. Il delegato dovrà presentare il proprio documento di identità al momento della riscossione.
Delegante (Creditore)
________________
Signature
Che cos'è Delega alla Riscossione di Somme di Denaro?
La Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia è l'atto con cui il creditore (delegante) autorizza un terzo di fiducia (delegato) a riscuotere e incassare in suo nome somme a lui dovute, quali stipendi, pensioni, rimborsi, indennizzi o altri crediti. Lo strumento si fonda sull'art. 1188 del Codice Civile, che individua il destinatario legittimato a ricevere il pagamento, e sull'art. 1392 c.c., che richiede per la procura la stessa forma prescritta per l'atto da compiere.
L'art. 1188 c.c. stabilisce che il pagamento liberatorio va eseguito al creditore o al suo rappresentante, ovvero alla persona indicata dal creditore o autorizzata a riceverlo: la delega serve proprio a rendere il delegato soggetto legittimato a incassare, così che il pagamento effettuato a suo favore liberi il debitore. La delega presuppone un rapporto di rappresentanza disciplinato dagli artt. 1387 ss. c.c., con conferimento del potere di agire in nome e per conto del delegante.
Lo strumento è frequentissimo nei rapporti con enti pubblici e istituti di credito: l'anziano non autosufficiente o il malato che delega un familiare a riscuotere la pensione INPS presso Poste Italiane o la banca, il professionista che incarica un collaboratore di incassare un rimborso, l'erede che ritira somme spettanti al defunto. Molti enti (INPS, Poste, banche) prevedono moduli di delega propri che si affiancano alla delega ordinaria.
L'atto deve identificare con precisione delegante e delegato (generalità complete, codice fiscale, documento d'identità), indicare le somme oggetto della riscossione, il soggetto tenuto al pagamento e la durata o l'occasionalità dell'incarico. È spesso richiesta la copia del documento del delegante. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di procura speciale, delega per il ritiro di documenti e revoca della procura.
Quando serve Delega alla Riscossione di Somme di Denaro?
La Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia è necessaria in tutte le situazioni in cui il creditore non può o non intende presentarsi personalmente per incassare quanto gli è dovuto, per motivi di salute, lontananza geografica, impegni lavorativi o difficoltà motorie. La situazione più frequente e tipica nella pratica italiana è quella dell'anziano non autosufficiente o del malato ricoverato che delega un familiare di fiducia (coniuge, figlio, fratello) a riscuotere la pensione INPS erogata da Poste Italiane o dall'istituto bancario di domiciliazione della pensione: in questo caso Poste Italiane e le banche hanno propri moduli di delega pensione che si affiancano o sostituiscono la delega generica. Altrettanto comune è la delega allo stipendio per il lavoratore temporaneamente impossibilitato a recarsi fisicamente allo sportello paghe del datore di lavoro (ricovero ospedaliero, lavoro all'estero per missione aziendale, convalescenza prolungata). L'Agenzia delle Entrate richiede una delega scritta per i rimborsi fiscali IRPEF di importo rilevante che il creditore vuole far incassare da un terzo di fiducia, unitamente alla compilazione del modulo specifico dell'Agenzia. La delega è necessaria per la riscossione di indennizzi assicurativi quando l'assicurato non può presentarsi personalmente allo sportello della compagnia assicuratrice: molte compagnie hanno moduli propri ma accettano anche la delega notarile o la delega semplice con firma autenticata. Le Casse Edili, gli enti bilaterali di categoria e i fondi di previdenza complementare accettano deleghe per la riscossione degli importi spettanti ai lavoratori del settore. I legali che assistono clienti nelle cause civili ricevono spesso delega per la riscossione delle somme liquidate dal Tribunale civile a favore del cliente, sebbene in questo contesto si preferisca la procura speciale notarile. Patronati e CAF possono ricevere delega per la riscossione di contributi o rimborsi da parte dei propri assistiti. La Cassa Depositi e Prestiti e alcuni enti previdenziali minori richiedono moduli propri che integrano la delega generica.
Cosa includere nel tuo Delega alla Riscossione di Somme di Denaro
La Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia deve contenere elementi precisi per essere giuridicamente efficace ai sensi degli artt. 1188 e 1392 c.c. e accettata dal soggetto tenuto ad effettuare il pagamento. Il primo elemento è l'identificazione completa del delegante (creditore): nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale — indispensabile per i rapporti con INPS, Agenzia delle Entrate e banche — residenza anagrafica e estremi del documento di identità in corso di validità (tipo, numero, ente emittente, scadenza). Il secondo elemento è l'identificazione precisa del delegato con le stesse generalità complete, incluso il codice fiscale e il numero del documento di identità: molti enti esigono la corrispondenza perfetta tra i dati del delegato nella delega e i dati del documento di identità presentato allo sportello al momento della riscossione. Il terzo elemento, assolutamente cruciale, è la descrizione specifica e non generica della somma oggetto della delega: natura del credito (es. 'stipendio del mese di giugno 2026', 'pensione di invalidità INPS n. 12345678', 'rimborso IRPEF per anno di imposta 2024', 'indennizzo assicurativo pratica n. ABC/2026'), importo (se determinato o almeno determinabile), ente o soggetto debitore (INPS — sede di, Poste Italiane — sportello di, datore di lavoro, Agenzia delle Entrate — ufficio di, compagnia assicurativa, istituto bancario con indicazione della filiale), eventuali riferimenti di pratica o numero di ruolo. Il quarto elemento è la durata della delega: 'valida fino alla riscossione della somma' per le deleghe una tantum; 'valida dal gg/mm/aaaa al gg/mm/aaaa' per le deleghe a tempo determinato; 'valida fino a revoca espressa del delegante' per le deleghe continuative. La facoltà del delegato di rilasciare quietanza liberatoria a nome del delegante — elemento che permette al debitore di ottenere la prova documentale dell'avvenuto pagamento liberatorio — deve essere indicata espressamente per evitare contestazioni. La clausola di revoca ex art. 1396 c.c. con le modalità di comunicazione al debitore e le modalità di rimessa delle somme al delegante ex art. 1713 c.c. completano il documento. La firma del delegante autenticata o accompagnata da copia del documento ex art. 38 D.P.R. 445/2000 è necessaria per la validità verso i terzi. Il modello su forms-legal.com include tutte queste sezioni in italiano con istruzioni pratiche.
Come compilare il tuo Delega alla Riscossione di Somme di Denaro
La compilazione della Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia richiede precisione nei dati del delegato e nella descrizione specifica della somma da riscuotere. Raccogliere preventivamente: il documento di identità del delegato (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza anagrafica, numero e tipo del documento di identità in corso di validità con scadenza), i dati del credito da riscuotere (tipo di credito, ente debitore con la sede specifica, importo se noto o ammontare approssimativo, eventuali riferimenti di pratica o numero di matricola). Nel campo relativo alla somma, essere il più specifici possibile: 'stipendio del mese di giugno 2026, dell'importo netto stimato di euro 1.850, da riscuotere presso la sede dell'azienda Y sita in via Z' è molto più efficace e accettabile per l'ente rispetto alla formula generica 'somma dovuta'. Nel campo relativo alla durata, scegliere con attenzione tra: delega una tantum (per un singolo incasso puntuale), delega a tempo determinato (es. 'valida dal 1° giugno 2026 al 31 agosto 2026', per le deleghe delle pensioni durante le vacanze) o delega continuativa a tempo indeterminato sino a revoca scritta (per chi non può recarsi allo sportello in modo stabile per motivi di salute o lontananza). Se si delega la riscossione della pensione INPS tramite Poste Italiane, verificare obbligatoriamente i moduli specifici di Poste Italiane: la delega generica redatta su carta libera potrebbe non essere accettata senza il modulo PS11 o il modulo specifico dell'istituto bancario di domiciliazione. Nel campo relativo alla modalità di rimessa al delegante, indicare come il delegato deve trasferire le somme incassate: 'bonifico bancario sul conto IBAN IT... entro 2 giorni lavorativi dall'incasso' oppure 'consegna in contanti con ricevuta firmata entro 3 giorni dall'incasso'. Firmare la delega in presenza del funzionario dell'ente destinatario (se disponibile) o allegare copia del documento di identità. Se si chiede l'autentica della firma al Comune, recarsi allo sportello anagrafe senza aver firmato il documento: la firma viene apposta in presenza del funzionario comunale che ne attesta l'autenticità. Conservare copia firmata della delega e ricevuta dell'eventuale autentica per eventuali contestazioni future.
Requisiti legali per Delega alla Riscossione di Somme di Denaro
La Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia trova fondamento nel Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942 n. 262). L'art. 1188 c.c. (pagamento al creditore) stabilisce che il pagamento fatto a chi è autorizzato dal creditore a ricevere è pienamente liberatorio per il debitore, salvo che il debitore sia in dolo — ossia sappia che il delegato non è autorizzato. L'art. 1387 c.c. definisce la rappresentanza volontaria come quella che ha origine dalla procura (atto unilaterale del rappresentato). L'art. 1392 c.c. fissa la regola fondamentale della forma della procura: la procura speciale deve avere la stessa forma dell'atto che il rappresentante compie; poiché il pagamento di somme di denaro tra privati non richiede forma scritta ad substantiam (non rientra nel novero degli atti ex artt. 1350 e 1414 c.c. che esigono la forma scritta a pena di nullità), la delega alla riscossione può essere redatta per iscritto semplice. L'art. 1388 c.c. stabilisce che il contratto concluso dal rappresentante produce direttamente i suoi effetti in capo al rappresentato — quindi il pagamento effettuato al delegato libera il debitore come se avesse pagato direttamente al creditore. L'art. 1396 c.c. regolamenta la modifica e la revoca della procura e i loro effetti verso i terzi: la revoca deve essere portata a conoscenza del debitore per essere efficace nei suoi confronti (art. 1396 c. 2). L'art. 1713 c.c. (rendimento del conto) obbliga il delegato-mandatario a rendere conto delle somme incassate e a rimetterle senza indugio al delegante-mandante. L'art. 1722 c.c. elenca le cause di estinzione del mandato: revoca del mandante, rinuncia del mandatario, morte, interdizione o inabilitazione del mandante o del mandatario, compimento dell'atto per il quale il mandato era stato conferito. L'art. 1189 c.c. protegge il debitore che paga al delegato in buona fede, ma non lo protegge se era già a conoscenza della revoca della delega. La normativa antiriciclaggio ex D.Lgs. 21 novembre 2007 n. 231, come modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2017 n. 90 (recepimento IV Direttiva AML), impone agli intermediari finanziari (banche, Poste Italiane, società finanziarie) controlli rafforzati sull'identità del delegato, l'adeguata verifica della clientela per le operazioni di cassa per conto di terzi e la conservazione dei dati ex artt. 17-46 D.Lgs. 231/2007.
Errori comuni da evitare nel tuo Delega alla Riscossione di Somme di Denaro
La Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia è spesso redatta in modo incompleto o non adatto alle esigenze dell'ente destinatario, con conseguenti rifiuti o ritardi che possono causare danni economici al delegante. L'errore più frequente è la vaghezza nella descrizione della somma da riscuotere: una delega che dice genericamente 'incassare le somme a me dovute' non specifica né l'ente debitore né la natura del credito né il periodo di riferimento, e l'ente può legittimamente rifiutare di pagare al delegato per mancanza di sicurezza sull'oggetto della delega. Non allegare la copia del documento di identità del delegante rende la delega non verificabile: la maggior parte degli enti — e in particolare banche e Poste Italiane — richiede questo allegato, insieme alla copia del documento del delegato, per prevenire frodi e per rispettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela ex D.Lgs. 231/2007 (normativa antiriciclaggio). Non identificare con precisione il delegato — usando solo il nome senza il codice fiscale o il numero di documento di identità — espone l'ente debitore al rischio di pagare a soggetti non correttamente identificati. Omettere la scadenza della delega trasforma una delega una tantum in una delega a tempo indeterminato, con il conseguente rischio che il delegato continui a incassare dopo la sola operazione originariamente prevista senza autorizzazione. Non indicare la facoltà del delegato di rilasciare quietanza liberatoria a nome del delegante crea problemi pratici: il debitore paga ma non ha la prova scritta dell'avvenuto pagamento in forma idonea. Usare la delega generica senza verificare i moduli specifici dell'ente (INPS per la pensione, Poste Italiane modulo PS11, modulo specifico della banca) porta al rigetto immediato: questi enti hanno moduli propri che sostituiscono o integrano la delega generica, per ragioni di sicurezza e di normativa interna. Infine, non comunicare per iscritto e tempestivamente la revoca della delega all'ente debitore quando il rapporto con il delegato si interrompe può portare a pagamenti successivi che il debitore considera liberatori ai sensi dell'art. 1189 c.c., lasciando il delegante senza rimedio diretto verso il debitore (potrà solo agire contro il delegato).
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Forms Legal. (2026). Delega alla Riscossione di Somme di Denaro (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/personal/legal-declarations/delega-riscossione-somme
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}Domande frequenti
La Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia è l'atto scritto con cui il creditore (delegante) autorizza un soggetto di fiducia (delegato) a ricevere e incassare in suo nome una somma di denaro che gli è dovuta da un terzo (debitore). La base normativa principale è l'art. 1188 del Codice Civile italiano (R.D. 16 marzo 1942 n. 262), che stabilisce che il pagamento deve essere fatto al creditore o a chi è autorizzato a riceverlo da questo o dal giudice o dalla legge. La delega costituisce quindi l'autorizzazione che legittima il delegato a incassare in nome del delegante: il pagamento effettuato al delegato ha pieno effetto liberatorio per il debitore. Gli artt. 1387-1400 c.c. (rappresentanza) e in particolare l'art. 1392 c.c. (forma della procura) si applicano quando la delega è strutturata come vera e propria procura speciale. Viene utilizzata quando il creditore è impossibilitato a riscuotere personalmente per motivi di salute, residenza lontana, impegni di lavoro o viaggio. Le situazioni più frequenti sono: riscossione di stipendio o pensione INPS per conto di un familiare anziano o malato, ritiro di rimborsi fiscali dall'Agenzia delle Entrate, incasso di indennizzi assicurativi, riscossione di dividendi, versamenti da Cassa Edile o altri enti previdenziali, incasso di somme da istituti bancari o postali.
La necessità dell'autentica della firma sulla Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia dipende dalla natura del soggetto che deve eseguire il pagamento e dall'entità della somma. Per la riscossione di modesti importi da privati o da pubbliche amministrazioni, la delega in forma di semplice scrittura privata firmata dal delegante — accompagnata da copia del documento di identità di delegante e delegato — è generalmente sufficiente ex art. 1392 c.c. (la forma della procura segue la forma dell'atto da compiere). Per la riscossione di stipendi o pensioni INPS, le Poste Italiane (dove vengono erogate molte pensioni) accettano la delega con firma autenticata o con firma non autenticata accompagnata dalla copia del documento di identità del delegante, ma richiedono la presenza fisica del delegato con il proprio documento di identità. Per la riscossione di somme superiori a determinate soglie presso istituti bancari, le banche applicano le proprie procedure interne: molte richiedono la firma autenticata da notaio o da pubblico ufficiale per la delega alla riscossione, ai sensi delle proprie norme operative. Per l'Agenzia delle Entrate, la riscossione di rimborsi fiscali di importo significativo richiede procedure specifiche (F24 elide, accredito su conto corrente) che non sempre si prestano alla delega semplice. L'autentica della firma può essere effettuata gratuitamente presso il Comune di residenza del delegante o a pagamento dal notaio.
La Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia può essere utilizzata per una vasta gamma di crediti pecuniari, con alcune limitazioni legate alla natura del diritto o alla normativa specifica del settore. Si possono delegare: riscossione di stipendi mensili presso il datore di lavoro (con delega scritta al datore di lavoro ex art. 1188 c.c.); pensioni e rendite INPS erogate da Poste Italiane o dalla banca presso cui è domiciliata la pensione (con delega scritta al delegato e all'ente erogante); rimborsi fiscali IRPEF dell'Agenzia delle Entrate, con procedure specifiche dell'ente; indennizzi assicurativi da compagnie assicurative; rimborsi e restituzioni da PA; dividendi da società; somme depositate in conto corrente bancario (con delega alla banca, nelle forme da questa accettate). Non sono delegabili mediante semplice delega scritta: i diritti strettamente personali (es. quota di alimenti, diritto a prestazioni sanitarie personali); la firma di atti pubblici come rogiti notarili o accettazioni di eredità in forma pubblica (richiedono procura notarile specifica ex art. 519 c.c. e art. 1392 c.c.); le operazioni su conti correnti bancari superiori alle soglie fissate dalla banca, che richiedono procura notarile o moduli specifici dell'istituto bancario. La normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) impone agli istituti bancari e finanziari controlli rafforzati per le operazioni di cassa per conto di terzi, per cui la delega deve essere chiara e verificabile.
La Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia può essere revocata dal delegante in qualsiasi momento, ai sensi dell'art. 1396 c.c. (revoca e modifica della procura). La revoca ha effetto verso il debitore e verso il delegato dal momento in cui viene comunicata. Per la revoca, occorre: redigere un atto scritto di revoca indirizzato al delegato e al soggetto debitore (es. INPS, Poste Italiane, datore di lavoro, banca) con cui si comunica che il delegato non è più autorizzato a riscuotere; consegnare o notificare la revoca al debitore prima che questi effettui ulteriori pagamenti al delegato — il pagamento effettuato al delegato dopo che il debitore ha ricevuto la revoca non libera il debitore ex art. 1189 c.c. (accipiens non legittimato). Se la delega era stata annotata nei registri dell'ente erogante (es. INPS, banca), la revoca deve essere presentata formalmente all'ente nelle forme da questo previste. Nel modello specifico di revoca — il documento it-revoca-procura — sono indicate tutte le formalità per la revoca efficace. Il delegante che ha rilasciato una delega a tempo indeterminato può sempre revocarla senza necessità di giustificare la revoca, salvo che la delega fosse parte di un contratto più ampio (mandato) con limitazioni alla revoca. Il mandato conferito nell'interesse del mandatario o di terzi non è liberamente revocabile dal mandante ex art. 1723 c.c. — caso raro nella delega alla riscossione tra privati.
La Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia è una forma specifica di procura speciale ai sensi degli artt. 1387-1392 c.c. Le due figure sono strettamente correlate ma hanno differenze pratiche nella denominazione e nell'uso. La procura speciale (documento it-procura-speciale-privati) è il termine giuridico più ampio per l'atto con cui si conferisce a un terzo il potere di compiere specifici atti giuridici in nome e per conto del mandante. La delega alla riscossione è una procura speciale avente ad oggetto esclusivamente l'incasso di determinate somme di denaro: il suo oggetto è circoscritto alla ricezione del pagamento e all'eventuale rilascio di quietanza. Dal punto di vista pratico, la delega è solitamente un documento più snello rispetto alla procura speciale completa, poiché non include i poteri di transigere, firmare contratti o compiere altri atti. Molti enti e datori di lavoro hanno moduli propri per la 'delega alla riscossione dello stipendio' o della pensione, distinti dai moduli della procura notarile. In termini di forma, la delega alla riscossione segue la regola generale dell'art. 1392 c.c.: la forma segue quella dell'atto da compiere. Poiché la riscossione di denaro tra privati non richiede forma scritta ad substantiam (al contrario della vendita di immobili o dell'atto di eredità), la delega semplice in forma scritta è sufficiente nella maggior parte dei casi, salvo le eccezioni indicate dalle specifiche normative di settore (bancario, previdenziale).
Sì: il delegato che riscuote somme di denaro per conto del delegante in Italia ha obblighi di rendiconto e di rimessa delle somme incassate, ai sensi della disciplina del mandato applicabile per analogia (artt. 1703-1730 c.c.). L'art. 1713 c.c. impone al mandatario (delegato) di rendere conto della propria gestione e di rimettere al mandante (delegante) quanto ricevuto per suo conto. La delega alla riscossione, nella sua struttura essenziale, non regola dettagliatamente questi obblighi, ma essi derivano automaticamente dalla legge. Il delegato deve: informare il delegante di ogni somma ricevuta; trasferire le somme incassate al delegante nel termine concordato o, in mancanza, senza indugio; conservare separatamente le somme incassate per conto del delegante rispetto al proprio patrimonio. In caso di mancato rendiconto o appropriazione delle somme incassate, il delegato può rispondere sia in sede civile (restituzione delle somme ex art. 1713 c.c., risarcimento del danno) sia in sede penale per appropriazione indebita ex art. 646 c.p. (reclusione fino a 3 anni). Per evitare controversie, nella delega è buona prassi indicare: le modalità di rimessa delle somme (bonifico entro X giorni, consegna in contanti), l'obbligo di rilasciare ricevuta dell'incasso e di comunicare tempestivamente al delegante ogni pagamento ricevuto. Queste previsioni, se inserite nel documento, sono vincolanti per il delegato.
La Delega alla Riscossione di Somme di Denaro in Italia ha effetti diversi sul debitore a seconda che questi sia a conoscenza della scadenza o revoca della delega al momento del pagamento. L'art. 1189 c.c. stabilisce che il debitore che esegue il pagamento a chi appare legittimato a riceverlo, in base a circostanze univoche, è liberato se non è in dolo o in colpa grave. Tuttavia, questa protezione vale solo finché il debitore non ha ricevuto notizia della revoca della delega. Dopo che il debitore ha ricevuto comunicazione della revoca ex art. 1396 c.c., il pagamento al delegato non ha effetto liberatorio: il debitore rimane obbligato verso il delegante e potrà ripetere quanto pagato al delegato non più autorizzato. Se la delega aveva una scadenza temporale (es. 'valida fino al 31 dicembre 2026') e il debitore ha pagato dopo tale data, la protezione ex art. 1189 c.c. dipende dal fatto che il debitore potesse ragionevolmente ritenere la delega ancora valida: in caso di dubbio, il debitore avrebbe dovuto verificare con il delegante prima di pagare. Per evitare questi rischi pratici, è consigliabile: indicare nella delega la scadenza in modo inequivocabile; comunicare tempestivamente la revoca al debitore e al delegato; richiedere al debitore una ricevuta di pagamento che indichi chiaramente il beneficiario (delegante, tramite il delegato). In presenza di dubbi sulla legittimazione del delegato, il debitore ha facoltà di consegnare la somma in giudizio (offerta reale, art. 1209 c.c.) per liberarsi con certezza.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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Atto con cui il mandante conferisce al procuratore il potere di compiere uno o più atti giuridici specifici e determinati in suo nome, ai sensi degli artt. 1387-1392 del Codice Civile.
Delega per il Ritiro di Documenti e Atti
Modello di delega con cui il titolare autorizza un terzo (delegato) a ritirare in suo nome certificati, atti, documenti o corrispondenza presso un ufficio pubblico o privato. Redatta ai sensi dell'art. 38 D.P.R. 445/2000 e dell'art. 1392 c.c. (procura scritta).
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Atto con cui il mandante revoca formalmente una procura o delega precedentemente conferita, comunicandone gli effetti al procuratore e ai terzi interessati, ai sensi degli artt. 1396 e 1722 del Codice Civile.
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Dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa allo stato civile (celibe, coniugato, vedovo, divorziato) e alla composizione del nucleo familiare, utilizzata in sostituzione del certificato anagrafico rilasciato dal Comune in Italia.