Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale
D.P.R. 605/1973 art. 4; D.M. 23/12/1976 (Modello AA4/8); Agenzia delle Entrate
ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Ufficio di ___________________________
OGGETTO: Richiesta di attribuzione/duplicazione del codice fiscale — D.P.R. 605/1973 art. 4
DATI ANAGRAFICI
Il/La sottoscritto/a [Cognome] [Nome]
sesso: [Sesso]
nato/a il [Data Nascita] a [Luogo Nascita]
DOCUMENTO DI IDENTITÀ
Tipo: [Tipo Documento]
Numero: [Numero Documento]
Rilasciato da: [Ente Emittente]
Scadenza: [Scadenza Documento]
CHIEDE
Motivo della richiesta: [Motivo Richiesta]
Indirizzo di spedizione della tessera sanitaria: [Indirizzo Spedizione]
INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
I dati personali saranno trattati dall'Agenzia delle Entrate ai sensi del D.P.R. 605/1973, del D.Lgs. 196/2003 e del Reg. UE 2016/679 (GDPR) esclusivamente per le finalità dell'Anagrafe tributaria. Base giuridica: adempimento di un obbligo legale ex art. 6, par. 1, lett. c), GDPR.
[Luogo Richiesta], [Data Richiesta]
Firma del richiedente: _________________________
ALLEGATI:
☐ Copia del documento d'identità in corso di validità
☐ Eventuale denuncia di smarrimento/furto (per duplicazione)
Richiedente
________________
Signature
Che cos'è Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale?
La Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale in Italia è l'atto disciplinato da D.P.R. 605/1973 art. 4; D.M. 23/12/1976 (modello AA4/8).
L'Agenzia delle Entrate attribuisce il codice fiscale d'ufficio ai cittadini italiani al momento della registrazione dell'atto di nascita, in collaborazione con gli Uffici di Stato Civile dei Comuni, ai sensi del D.P.R. 396/2000. Per i cittadini stranieri e per chi necessita della duplicazione del codice fiscale per smarrimento o deterioramento della tessera sanitaria, la richiesta deve essere presentata direttamente all'Agenzia delle Entrate.
La tessera sanitaria, rilasciata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze tramite il Servizio Sanitario Nazionale, è il documento fisico che riporta il codice fiscale del cittadino ed è dotata di microchip per l'accesso ai servizi sanitari e fiscali digitali (art. 1, comma 461, L. 311/2004). Il codice fiscale è obbligatorio per ogni atto giuridico e fiscale in Italia: contratti di lavoro, locazioni, acquisti immobiliari, apertura di conti correnti, iscrizioni scolastiche, prestazioni INPS e INAIL.
L'Agenzia delle Entrate gestisce l'Anagrafe Tributaria, che al 2025 contiene i codici fiscali di oltre 60 milioni di persone fisiche residenti e non residenti. Il sistema è integrato con l'ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) per garantire la coerenza dei dati anagrafici.
La dimensione internazionale del codice fiscale italiano merita una nota specifica: l'Accordo multilaterale dell'OCSE sullo Scambio Automatico di Informazioni Finanziarie (Common Reporting Standard — CRS, recepito in Italia con il D.Lgs. 90/2016) prevede che le istituzioni finanziarie italiane raccolgano e trasmettano alle autorità fiscali il Tax Identification Number (TIN) — equivalente al codice fiscale — dei titolari di conti correnti, polizze assicurative e strumenti finanziari residenti all'estero. Per i cittadini stranieri che investono in Italia o aprono conti presso banche italiane, il codice fiscale italiano è quindi indispensabile non solo per adempiere agli obblighi nazionali, ma anche per conformarsi al CRS e alle normative FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act) che riguardano i cittadini statunitensi. L'assenza del codice fiscale nel database dell'Agenzia delle Entrate espone le istituzioni finanziarie a sanzioni ex D.Lgs. 197/2015 e può bloccare l'operatività del conto.
Quando serve Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale?
La Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale in Italia è necessaria nelle seguenti situazioni principali: per i cittadini stranieri che si trasferiscono in Italia per lavoro, studio o ricongiungimento familiare — la residenza anagrafica comporta l'obbligo di richiedere il codice fiscale all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall'iscrizione anagrafica; per i cittadini stranieri non residenti in Italia che devono compiere atti soggetti a registrazione nel territorio italiano — acquisto di immobili, apertura di successioni con beni in Italia, costituzione di società, investimenti finanziari; per i neonati italiani o stranieri nati in Italia per cui non sia stato attribuito automaticamente il codice fiscale all'atto di nascita; per chi ha smarrito, subito il furto o il deterioramento della tessera sanitaria contenente il codice fiscale, e necessita della sua duplicazione; per le persone fisiche che pur avendo ricevuto il codice fiscale riscontrano errori nei dati (errata data o luogo di nascita) causati da refusi nelle registrazioni anagrafiche; per i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE (L. 470/1988) che devono compiere atti in Italia e non sono in possesso del codice fiscale; per i minori adottati la cui situazione anagrafica è cambiata a seguito del decreto di adozione ex L. 184/1983, che possono richiedere la variazione del codice fiscale. La mancanza del codice fiscale impedisce la stipula di qualsiasi contratto in Italia e l'accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione.
Il codice fiscale è indispensabile anche in contesti non immediatamente riconducibili agli obblighi fiscali. L'accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale ex D.Lgs. 82/2005 — Codice dell'Amministrazione Digitale, art. 64) richiede il codice fiscale come identificativo primario. Senza codice fiscale non è possibile richiedere lo SPID, la CIE (Carta d'Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi), strumenti necessari per accedere ai portali INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario elettronico, pratiche comunali online. Per i dipendenti stranieri assunti in Italia, il datore di lavoro è tenuto a verificare il codice fiscale del lavoratore prima dell'assunzione e a comunicarlo all'INPS e all'INAIL per le iscrizioni previdenziali (D.Lgs. 276/2003). L'assenza del codice fiscale impedisce l'iscrizione ai registri INPS e INAIL e la regolare instaurazione del rapporto di lavoro. Per i professionisti stranieri che intendono esercitare una professione regolamentata in Italia (avvocati, medici, ingegneri), il riconoscimento del titolo estero presso il Ministero competente richiede il codice fiscale come prerequisito per l'iscrizione all'Albo professionale italiano.
Cosa includere nel tuo Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale
La Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale in Italia (Modello AA4/8 per persone fisiche) deve contenere gli elementi essenziali che consentono all'Agenzia delle Entrate di calcolare il codice fiscale corretto e di verificare i dati anagrafici del richiedente. I dati fondamentali sono: cognome e nome del richiedente, esattamente come riportati nell'atto di nascita o nel documento di identità ufficiale riconosciuto dall'Italia; sesso (maschio o femmina), fondamentale per il calcolo del codice (le femmine sommano 40 al giorno di nascita); data di nascita nel formato GG/MM/AAAA; Comune o Stato estero di nascita — per i nati in Italia, il Comune (con il relativo codice catastale); per i nati all'estero, lo Stato di nascita (con il codice ISTAT del Paese); documento di identità utilizzato per la richiesta — numero, tipo, ente emittente e data di scadenza.
Il modulo forms-legal.com per la richiesta del codice fiscale guida il richiedente nella compilazione di ogni campo obbligatorio, calcolando automaticamente il codice fiscale previsto dall'algoritmo del D.M. 23 dicembre 1976 come verifica preventiva.
Per la richiesta di duplicazione della tessera sanitaria è necessario indicare il motivo della duplicazione (smarrimento, furto, deterioramento, cambio di dati anagrafici) e l'indirizzo di spedizione del nuovo documento. L'Agenzia delle Entrate spedisce la tessera all'indirizzo di residenza risultante nei propri archivi entro 15 giorni dalla richiesta.
La tessera sanitaria rinnovata ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) contiene solo i dati strettamente necessari all'identificazione fiscale e all'accesso ai servizi sanitari, senza ulteriori dati sensibili sul microchip. La piattaforma forms-legal.com fornisce istruzioni specifiche per stranieri nati in Paesi non UE, per i quali l'Agenzia delle Entrate utilizza un codice catastale specifico (lettera Z + codice ISTAT del Paese).
Elemento spesso trascurato è la corretta individuazione del delegato per le richieste presentate per conto di terzi. Quando il richiedente non può recarsi di persona all'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate — per motivi di salute, residenza all'estero o altri impedimenti oggettivi — può delegare un terzo di fiducia con procura speciale. La procura deve essere autenticata da un notaio o da un pubblico ufficiale, oppure, per i cittadini stranieri all'estero, dall'Ambasciata o dal Consolato italiano. Il delegato deve presentare la propria carta d'identità in originale, la procura speciale e il documento d'identità del delegante (copia conforme). Per i minori di anni 18, la richiesta è presentata dal genitore esercente la responsabilità genitoriale ex art. 316 c.c., che deve esibire la propria carta d'identità e il certificato di nascita del minore (o l'atto di riconoscimento per i minori non coniugati).
Come compilare il tuo Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale
Per compilare correttamente la Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale in Italia tramite forms-legal.com, seguire questi passaggi: nella sezione 'Dati anagrafici' inserire il cognome e il nome esattamente come riportati nel documento di identità — eventuali discordanze con i registri anagrafici possono causare l'attribuzione di un codice fiscale errato; indicare il sesso (M/F) con attenzione, poiché determina il giorno di nascita nel codice (F: giorno + 40); inserire la data di nascita nel formato GG/MM/AAAA; indicare il Comune di nascita con il relativo Codice Catastale (4 caratteri: 1 lettera + 3 numeri) oppure, per i nati all'estero, lo Stato di nascita e il relativo codice ISTAT. Nella sezione 'Documento di identità' indicare il tipo di documento (passaporto, carta d'identità, permesso di soggiorno), il numero identificativo, l'ente emittente e la data di scadenza. Nella sezione 'Motivo della richiesta' selezionare tra prima attribuzione, duplicazione per smarrimento, duplicazione per deterioramento o rettifica dei dati. Nella sezione 'Indirizzo di spedizione' indicare l'indirizzo completo (via, numero civico, CAP, Comune, provincia) a cui si desidera ricevere la tessera sanitaria. Per le richieste tramite delegato, compilare anche la sezione 'Dati del delegato' con nome, cognome e documento di identità del rappresentante, allegando la relativa procura speciale. In caso di richiesta per un minore di età inferiore ai 15 anni che non possiede ancora un documento di identità proprio, il genitore esercente la responsabilità genitoriale presenta la richiesta con il proprio documento di identità e il certificato di nascita del minore. Per i minori adottati, allegare il decreto di adozione o di affido preadottivo emesso dal Tribunale per i Minorenni ai sensi della L. 184/1983 oltre al certificato di nascita. Verificare preventivamente online, tramite il portale agenziaentrate.gov.it, che il codice fiscale calcolato dall'algoritmo del D.M. 23 dicembre 1976 non sia già assegnato a un altro soggetto (omonimia) prima di presentare la richiesta fisica all'Ufficio.
Per i cittadini stranieri che richiedono per la prima volta il codice fiscale, occorre portare all'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate: il passaporto originale in corso di validità (non è accettata la sola copia); il permesso di soggiorno (per cittadini extra-UE) oppure la carta d'identità del Paese di origine (per cittadini UE). Non è necessario essere iscritti all'anagrafe comunale. La richiesta è gratuita. L'Agenzia delle Entrate rilascia immediatamente un tesserino provvisorio con il codice fiscale (utile per stipulare contratti, aprire un conto bancario, iniziare a lavorare), e successivamente spedisce la tessera sanitaria definitiva all'indirizzo comunicato. Per le richieste online tramite il portale agenziaentrate.gov.it con SPID o CIE, il codice fiscale è disponibile immediatamente in area riservata e la tessera sanitaria arriva per posta entro 15 giorni lavorativi.
Requisiti legali per Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale
La Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale in Italia è disciplinata dal D.P.R. 605/1973 (Istituzione dell'Anagrafe tributaria), che all'art. 4 ha istituito il codice identificativo per le persone fisiche e giuridiche soggette alla potestà tributaria dello Stato italiano. Il D.M. 23 dicembre 1976 stabilisce l'algoritmo di calcolo del codice fiscale per le persone fisiche. Il D.Lgs. 196/2003 (Codice della Privacy, come modificato dal D.Lgs. 101/2018) e il Reg. UE 2016/679 (GDPR) disciplinano il trattamento dei dati personali contenuti nell'Anagrafe tributaria, limitandone l'uso alle finalità fiscali. L'art. 1, comma 461, L. 311/2004 ha istituito la tessera sanitaria come documento fisico che incorpora il codice fiscale. Il D.P.R. 396/2000 coordina l'attribuzione automatica del codice fiscale ai neonati con la registrazione dell'atto di nascita. L'art. 35 D.P.R. 633/1972 stabilisce le modalità di apertura della partita IVA, distinta dal codice fiscale anche se spesso coincidente per le persone giuridiche. Il D.L. 78/2010 e successive modificazioni hanno introdotto l'obbligo di comunicare il codice fiscale in tutte le operazioni finanziarie soggette a segnalazione antiriciclaggio ex D.Lgs. 231/2007. Le sanzioni per l'omessa comunicazione del codice fiscale nelle operazioni soggette sono previste dall'art. 13 D.Lgs. 471/1997.
Profili specifici di tutela dei dati personali meritano attenzione. L'art. 6 D.Lgs. 196/2003, coordinato con il GDPR, qualifica il trattamento del codice fiscale come trattamento di dati personali soggetto ai principi di minimizzazione, correttezza e limitazione della finalità. Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha chiarito, con Provvedimento del 21 novembre 2019, che la raccolta del codice fiscale è lecita solo quando necessaria per specifiche finalità identificate dalla legge; la sua comunicazione a terzi non legittimati integra una violazione del GDPR punita con sanzioni amministrative da €10.000 a €20.000.000 ex art. 83 GDPR. L'Agenzia delle Entrate, in qualità di titolare del trattamento dell'Anagrafe Tributaria, è vincolata dagli obblighi di sicurezza ex art. 32 GDPR e pubblica annualmente il Registro delle Attività di Trattamento ai sensi dell'art. 30 GDPR. L'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'Interno ex D.Lgs. 82/2005 art. 62, è interconnessa con l'Anagrafe Tributaria per consentire l'aggiornamento automatico del codice fiscale a seguito di variazioni anagrafiche (cambio di nome per matrimonio, rettifica di sesso ex L. 164/1982, adozione). Le variazioni dei dati anagrafici comunicati al Comune si trasmettono automaticamente all'Agenzia delle Entrate tramite ANPR, senza necessità di ulteriore richiesta da parte del cittadino. Sul versante sanzionatorio, l'art. 11 del D.P.R. 605/1973 prevede una sanzione amministrativa da €103 a €2.065 per chi omette di indicare il codice fiscale in atti, denunce, dichiarazioni e contratti in cui è obbligatorio. La Corte di Cassazione, Sez. Trib., con sentenza n. 14468/2016, ha chiarito che l'indicazione del codice fiscale errato non determina automaticamente la nullità dell'atto, ma può essere corretta mediante istanza di rettifica all'Agenzia delle Entrate; l'atto conserva la sua validità ai fini sostanziali purché i soggetti siano identificabili con certezza dagli altri elementi dell'atto. Per i soggetti non residenti in Italia che devono ottenere il codice fiscale ai fini di atti soggetti a registrazione (es. acquisto immobile), il rilascio avviene tramite l'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate competente per territorio o, se all'estero, tramite il consolato italiano, con presentazione del passaporto e del modello AA4/8 debitamente compilato.
Errori comuni da evitare nel tuo Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale
Gli errori più frequenti nella Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale in Italia riguardano: indicare il nome con abbreviazioni o soprannomi anziché il nome completo come riportato nell'atto di nascita — il codice fiscale viene calcolato sul nome legale, non su quello usuale; errori nella data di nascita (inversione giorno/mese) o nel Comune di nascita (confondere il Comune di nascita con quello di residenza); confondere sesso maschile e femminile nella compilazione — l'errore nel sesso genera un codice fiscale completamente diverso; per i nati all'estero, indicare il Comune estero anziché lo Stato — per i nati all'estero il codice catastale è quello dello Stato (lettera Z + codice ISTAT), non di una città straniera; non allegare copia del documento di identità in corso di validità — l'istanza senza documento di supporto viene respinta; presentare la richiesta di duplicazione senza indicare il motivo — smarrimento, furto o deterioramento — richiesto dall'Agenzia delle Entrate per la pratica; non aggiornare l'indirizzo di spedizione nei propri dati presso l'Agenzia delle Entrate, con conseguente mancata ricezione della tessera sanitaria; per gli stranieri, presentare un passaporto scaduto — solo i documenti in corso di validità sono accettati dall'Agenzia delle Entrate ai fini dell'attribuzione del codice fiscale.
Nono errore: confondere il codice fiscale con la partita IVA nella compilazione di contratti e dichiarazioni — per le persone fisiche che non esercitano attività d'impresa, il codice fiscale alfanumerico è l'unico identificativo fiscale; per le imprese individuali, invece, partita IVA e codice fiscale sono distinti e devono essere entrambi indicati nei documenti commerciali ex art. 35 D.P.R. 633/1972. Decimo errore: non segnalare tempestivamente all'Agenzia delle Entrate i casi di omonimia riscontrati (stesso codice fiscale attribuito a due persone diverse) — l'omonimia genera conflitti nell'Anagrafe Tributaria che possono causare attribuzioni errate di redditi, debiti fiscali altrui e segnalazioni errate alle Centrali Rischi; la segnalazione deve essere effettuata immediatamente all'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate competente presentando una denuncia formale con tutta la documentazione anagrafica. Undicesimo errore: non verificare il codice fiscale calcolato prima di comunicarlo a terzi — errori di digitazione del codice fiscale in contratti, dichiarazioni e comunicazioni fiscali espongono il soggetto a contestazioni dell'Agenzia delle Entrate e a sanzioni per dichiarazioni erronee ex art. 13 D.Lgs. 471/1997; il portale dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) offre un servizio gratuito di verifica del codice fiscale disponibile 24 ore su 24.
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Forms Legal. (2026). Richiesta di Attribuzione del Codice Fiscale (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/government/declarations/richiesta-codice-fiscale
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}Domande frequenti
Il codice fiscale in Italia è un identificativo univoco che il D.P.R. 605/1973 (Anagrafe tributaria) ha istituito per tutte le persone fisiche e giuridiche soggette all'ordinamento tributario italiano. L'obbligo di richiedere il codice fiscale sussiste per: i cittadini italiani sin dalla nascita, per i quali il codice fiscale viene attribuito d'ufficio dall'Agenzia delle Entrate al momento della registrazione dell'atto di nascita (D.P.R. 396/2000); i cittadini stranieri comunitari e extracomunitari che stabiliscono la propria residenza in Italia, che devono richiederlo all'Agenzia delle Entrate o agli Uffici Consolari italiani all'estero; i soggetti stranieri che svolgono attività lavorativa, economica o professionale in Italia anche senza residenza, quando effettuano atti soggetti a registrazione (contratti di lavoro, locazioni, acquisti immobiliari); i minori stranieri nati in Italia, per i quali il codice fiscale viene attribuito al momento della registrazione dell'atto di nascita. Il codice fiscale è obbligatorio per aprire un conto corrente bancario (D.Lgs. 231/2007), stipulare contratti di lavoro (D.Lgs. 196/2003), acquistare e vendere immobili, presentare dichiarazioni fiscali, accedere ai servizi sanitari del Servizio Sanitario Nazionale, iscriversi a scuole e università, richiedere prestazioni INPS e INAIL, aprire la partita IVA (D.P.R. 633/1972).
Il codice fiscale italiano delle persone fisiche è composto da 16 caratteri alfanumerici, calcolati secondo l'algoritmo stabilito dal D.M. 23 dicembre 1976: le prime 3 lettere derivano dal cognome (si prendono le consonanti e poi le vocali; se le lettere sono meno di tre si aggiunge X); le successive 3 lettere derivano dal nome con lo stesso criterio (ma per i nomi di 4 o più consonanti si prendono la 1a, 3a e 4a consonante); le 2 cifre successive rappresentano le ultime due cifre dell'anno di nascita; la lettera successiva rappresenta il mese di nascita (A=gennaio, B=febbraio, C=marzo, D=aprile, E=maggio, H=giugno, L=luglio, M=agosto, P=settembre, R=ottobre, S=novembre, T=dicembre); le 2 cifre successive rappresentano il giorno di nascita per i maschi e il giorno + 40 per le femmine; le 4 cifre successive (1 lettera + 3 numeri) rappresentano il Comune o Stato estero di nascita (codici catastali); l'ultimo carattere è il carattere di controllo calcolato sugli altri 15. L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione sul proprio portale web (agenziaentrate.gov.it) un servizio gratuito di verifica del codice fiscale. La tessera sanitaria, rilasciata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze tramite il Servizio Sanitario Nazionale, riporta il codice fiscale e contiene un microchip con i dati dell'assistito.
In caso di smarrimento, furto o deterioramento della tessera sanitaria con codice fiscale in Italia, il cittadino può richiedere la duplicazione con modalità diverse. Online tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) con SPID, CIE o CNS (Carta Nazionale dei Servizi): è il canale più rapido e non richiede la presentazione fisica. Tramite il portale del Servizio Sanitario Nazionale con le stesse credenziali SPID/CIE. Presso l'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate territorialmente competente, presentando documento di identità in corso di validità; la tessera viene spedita al domicilio del richiedente entro 15 giorni. Tramite il proprio medico di medicina generale (medico di base), che può richiedere la tessera per conto del paziente non deambulante. Per i minori, la richiesta va presentata dal genitore esercente la responsabilità genitoriale (art. 316 c.c.) con il proprio documento di identità e il documento di identità del minore (se disponibile). Per gli stranieri non iscritti all'anagrafe ma con permesso di soggiorno, la tessera viene rilasciata dalla ASL di competenza. Il servizio di duplicazione della tessera sanitaria e del codice fiscale è gratuito. Il nuovo documento viene spedito all'indirizzo di residenza risultante all'Agenzia delle Entrate o comunicato al momento della richiesta.
Sì, i cittadini stranieri non residenti in Italia possono ottenere il codice fiscale italiano quando ne abbiano necessità per compiere atti giuridici soggetti all'ordinamento italiano: acquisto di immobili, apertura di successioni, stipula di contratti, investimenti finanziari, costituzione di società. Il D.P.R. 605/1973 e le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate prevedono le seguenti modalità per i non residenti in Italia: richiesta presso il Consolato o l'Ambasciata italiana del Paese di residenza, presentando un documento di identità riconosciuto dall'Italia; richiesta direttamente a un Ufficio dell'Agenzia delle Entrate in Italia in occasione di una visita nel Paese, con passaporto e altro documento di identità; richiesta tramite un delegato in Italia munito di procura speciale notarile e autenticata, che si presenti all'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate con la propria carta di identità e la procura, il passaporto dello straniero e un documento attestante il luogo e la data di nascita; richiesta online tramite il Portale Europeo di Giustizia Elettronica per i cittadini UE. I cittadini di Paesi non UE nati all'estero che non possiedono il codice catastale del Comune di nascita ottengono un codice fiscale con la lettera Z + il codice del Paese estero di nascita (codice ISTAT).
Il problema dell'omonimia nel sistema dell'Agenzia delle Entrate in Italia si verifica quando due o più persone fisiche hanno lo stesso codice fiscale calcolato con l'algoritmo del D.M. 23 dicembre 1976, essendo nate nella stessa data, nello stesso Comune e avendo gli stessi caratteri significativi di nome e cognome. In questi casi, l'Agenzia delle Entrate assegna d'ufficio un codice fiscale diverso per le stesse generalità attraverso una variazione del carattere di controllo o di altri elementi. Il cittadino che rileva un errore o un'omonimia nel proprio codice fiscale deve: presentare istanza di rettifica all'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate di competenza (quello della provincia in cui si è verificato il problema o della residenza), allegando il documento di identità e il certificato di nascita; l'Agenzia delle Entrate provvederà alla rettifica d'ufficio e al rilascio di un nuovo documento. Per gli errori nel nome, cognome o data di nascita derivanti da trascrizioni errate all'atto della registrazione anagrafica, occorre prima rettificare i dati presso il Comune (ufficio anagrafe o stato civile) e poi comunicare la rettifica all'Agenzia delle Entrate. I contratti, atti e dichiarazioni fiscali presentati con il codice fiscale erroneo non sono nulli, ma devono essere rettificati con apposita istanza. La tempestività della segnalazione è fondamentale per evitare conseguenze fiscali.
No. In Italia il codice fiscale e la partita IVA sono identificativi diversi, sebbene per le società e gli enti siano spesso coincidenti numericamente. Il codice fiscale (D.P.R. 605/1973) identifica qualsiasi soggetto — persona fisica o giuridica — nell'anagrafe tributaria ai fini fiscali generali. Per le persone fisiche è alfanumerico e composto da 16 caratteri. Per le persone giuridiche (società, associazioni, enti) è numerico e composto da 11 cifre, che di norma coincidono con la partita IVA. La partita IVA (art. 35 D.P.R. 633/1972) è l'identificativo assegnato dall'Agenzia delle Entrate ai soggetti che esercitano attività d'impresa, arte o professione in Italia, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto. La partita IVA è necessaria solo per chi svolge attività economica: non occorre per i lavoratori dipendenti, i pensionati o chi non svolge attività autonoma. Per le società di capitali (S.r.l., S.p.A.), il codice fiscale e la partita IVA coincidono sempre ed entrambi vengono assegnati al momento della costituzione tramite la Comunicazione Unica (ComUnica) alla Camera di Commercio ex art. 9 D.L. 7/2007. Per le persone fisiche che avviano un'attività autonoma, la partita IVA viene richiesta separatamente tramite il modello AA9/12 (persone fisiche) all'Agenzia delle Entrate.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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