Richiesta di Certificato di Stato Civile
D.P.R. 396/2000 artt. 106-108; L. 76/2016 (Unioni Civili); D.P.R. 642/1972 (Bollo)
ALL'UFFICIALE DI STATO CIVILE
COMUNE DI ___________________________
OGGETTO: Richiesta di rilascio certificato/estratto di stato civile — D.P.R. 396/2000, artt. 106-108
DATI DEL RICHIEDENTE
Il/La sottoscritto/a [Nome Richiedente]
codice fiscale: [Cod Fiscale Richiedente]
CHIEDE
il rilascio di n. [Numero Copie] copia/e del seguente documento:
Categoria dell'atto: [Categoria Atto]
Tipo di documento: [Tipo Documento]
DATI DELL'ATTO RICHIESTO
Nominativo dell'interessato: [Nome Interessato]
Data di nascita dell'interessato: [Data Nascita Interessato]
Comune in cui è avvenuto o trascritto l'evento: [Comune Atto]
Anno approssimativo dell'evento: [Anno Approssimativo]
Coniuge o unito civilmente (se applicabile): [Dati Coniuge]
Finalità di utilizzo: [Finalita Utilizzo]
Apostille per uso estero: [Apostille Richiesta]
MODALITÀ DI RITIRO
Modalità di ritiro: [Modalita Ritiro]
INFORMATIVA PRIVACY
I dati saranno trattati dal Comune ai sensi degli artt. 13-14 Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003 esclusivamente per le finalità istituzionali dello stato civile.
[Luogo Sottoscrizione], [Data Sottoscrizione]
Firma del richiedente: _________________________
ALLEGATI:
☐ Copia del documento d'identità in corso di validità
☐ Marca/e da bollo da € 16,00 (se uso privato/bancario/notarile)
☐ Documentazione attestante l'interesse al rilascio (se terzo richiedente)
Richiedente
________________
Signature
Che cos'è Richiesta di Certificato di Stato Civile?
La Richiesta di Certificato di Stato Civile in Italia è l'atto disciplinato da D.P.R. 396/2000 art. 106; L. 76/2016 (unioni civili).
L'ordinamento italiano distingue tre tipologie principali di documenti di stato civile: il certificato semplice (art. 106 D.P.R. 396/2000), che riporta le informazioni essenziali dell'atto; l'estratto per riassunto dell'atto (art. 107 D.P.R. 396/2000), che include tutte le annotazioni successive all'atto originale; la copia integrale dell'atto (art. 108 D.P.R. 396/2000), rilasciata solo su richiesta motivata o per ordine dell'autorità giudiziaria.
Gli atti di stato civile hanno efficacia probatoria di atto pubblico ex art. 2699 c.c., rileva l'art. 450 c.c.: fanno piena prova fino a querela di falso dei fatti che l'Ufficiale di Stato Civile attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti. Questa forza probatoria distingue i certificati di stato civile dalle semplici dichiarazioni sostitutive ex art. 46 D.P.R. 445/2000.
L'Ufficiale di Stato Civile è il Sindaco o un suo delegato ai sensi dell'art. 1 D.P.R. 396/2000. Ogni Comune tiene registri separati per ciascuna categoria di atti. Tramite il portale ANPR (anpr.interno.gov.it), attivo con SPID o CIE, i cittadini possono scaricare autonomamente i certificati di stato civile collegati alla propria anagrafe, in formato digitale con firma elettronica qualificata ex art. 24 CAD (D.Lgs. 82/2005).
La corretta distinzione tra le tre tipologie documentali è confermata dalla giurisprudenza: il Tribunale di Milano, Sez. successioni, con decreto del 14 marzo 2019, ha dichiarato inammissibile una domanda di accettazione di eredità presentata con un semplice certificato di morte in luogo dell'estratto per riassunto richiesto dall'art. 484 c.c. per l'apertura della procedura di inventario. La Corte di Cassazione, Sez. I civile, con sentenza n. 9227/2017, ha ribadito che il valore di atto pubblico dei registri di stato civile è pienamente opponibile ai terzi, mentre le annotazioni non trascritte nell'estratto non producono effetti verso i medesimi. L'Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza dell'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) è competente alla trascrizione degli atti di stato civile avvenuti all'estero secondo le disposizioni degli artt. 17-19 D.P.R. 396/2000.
Quando serve Richiesta di Certificato di Stato Civile?
La Richiesta di Certificato di Stato Civile in Italia è necessaria in tutte le situazioni in cui occorre documentare ufficialmente verso soggetti privati o in procedimenti giudiziari i principali eventi della vita di una persona. Le situazioni più frequenti sono: apertura della successione ereditaria — il notaio richiede il certificato di morte del de cuius e i certificati di nascita o matrimonio degli eredi per la redazione dell'atto di successione o del verbale di inventario ex artt. 484 ss. c.c.; stipula del rogito di compravendita immobiliare — il notaio verifica la capacità di agire delle parti attraverso i certificati anagrafici e di stato civile (art. 47 ss. L. 89/1913); procedimento di separazione e divorzio — il Tribunale richiede il certificato di matrimonio iscritto nei registri dello stato civile ex art. 3 L. 898/1970 (Legge Divorzio); pratiche di adozione nazionale e internazionale — il Tribunale per i Minorenni ex L. 184/1983 richiede certificati di nascita e documenti di stato civile di tutti i soggetti coinvolti; ricongiungimento familiare ex D.Lgs. 286/1998 — la Questura e lo Sportello Unico per l'Immigrazione richiedono documenti di stato civile del richiedente e dei familiari; richiesta della cittadinanza italiana per discendenza (jus sanguinis, L. 91/1992) — il Consolato italiano richiede l'intera catena di atti di nascita e matrimonio dei discendenti; polizze assicurative vita e pensioni di reversibilità — l'INPS e le compagnie assicurative richiedono il certificato di morte e di matrimonio o unione civile; matrimonio o unione civile da celebrare — l'Ufficiale di Stato Civile del Comune celebrante richiede i certificati di stato libero delle parti.
Ulteriori contesti che richiedono il certificato autentico di stato civile includono: le procedure davanti al Tribunale Ordinario per il riconoscimento dello status di figlio (art. 250 ss. c.c.) e per l'azione di disconoscimento di paternità (art. 243-bis c.c.); le pratiche di ammissione al patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio, D.P.R. 115/2002), dove il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati verifica la composizione del nucleo familiare attraverso i certificati di stato civile; il rilascio del passaporto per i minori (L. 1185/1967), dove lo Sportello Unico delle Questure richiede l'atto di nascita e il certificato di stato civile dei genitori; le pratiche di riconoscimento del figlio naturale presso l'Ufficiale di Stato Civile (art. 250 c.c.), con la registrazione a margine dell'atto di nascita. Nei procedimenti davanti al Giudice Tutelare (art. 344 c.c.) per la nomina di tutore o curatore, i certificati di nascita e di stato civile del minore o dell'interdetto sono allegati obbligatori del ricorso.
Cosa includere nel tuo Richiesta di Certificato di Stato Civile
La Richiesta di Certificato di Stato Civile in Italia deve contenere elementi essenziali per consentire all'Ufficiale di Stato Civile di identificare univocamente l'atto richiesto nei propri registri. I dati fondamentali sono: tipo di atto richiesto — nascita, matrimonio, unione civile o morte — e tipo di documento — certificato semplice, estratto per riassunto o copia integrale; dati anagrafici della persona a cui si riferisce l'atto (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale); Comune in cui è avvenuto o è stato trascritto l'evento, che è il Comune competente al rilascio indipendentemente dalla residenza attuale del richiedente; anno approssimativo dell'evento, utile per la ricerca nei registri cartacei storici dei Comuni; dati del richiedente se diverso dall'interessato, con indicazione del proprio interesse giuridico al rilascio; finalità di utilizzo del certificato per determinare il regime dell'imposta di bollo ex D.P.R. 642/1972; numero di copie necessarie.
La piattaforma forms-legal.com fornisce un modulo guidato che permette di selezionare correttamente il tipo di atto e di documento, prevenendo l'errore più comune di richiedere un certificato semplice quando serve l'estratto per riassunto.
Per i certificati destinati all'estero, potrebbe essere necessaria l'apostille ai sensi della Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 e la traduzione giurata in lingua straniera. Il Comune rilascia il certificato con l'apostille tramite la Prefettura o la Cancelleria del Tribunale. Per l'uso nell'Unione Europea, il Regolamento UE 2016/1191 del 26 luglio 2016 ha abolito i requisiti di legalizzazione e traduzione tra gli Stati membri per molti atti di stato civile, introducendo un modulo standard multilingue.
Un elemento spesso trascurato è l'indicazione del numero di atti di matrimonio del richiedente: quando si richiede il certificato di stato libero per contrarre un nuovo matrimonio, occorre specificare se esistono matrimoni precedenti (e il relativo certificato di divorzio o morte del coniuge) per permettere all'Ufficiale di Stato Civile di effettuare le verifiche previste dagli artt. 84-88 c.c. (impedimenti matrimoniali). La L. 218/1995 (Riforma del diritto internazionale privato) stabilisce che la legge applicabile allo stato civile delle persone è quella del loro Paese di cittadinanza (art. 20 L. 218/1995): i cittadini stranieri che si rivolgono allo Stato Civile italiano devono pertanto allegare la documentazione del proprio Paese d'origine e, ove necessaria, la relativa traduzione giurata e apostille per la trascrizione nei registri italiani.
Come compilare il tuo Richiesta di Certificato di Stato Civile
Per compilare correttamente la Richiesta di Certificato di Stato Civile in Italia tramite forms-legal.com, seguire questi passaggi: nella sezione 'Tipo di atto' selezionare la categoria — nascita, matrimonio, unione civile o morte — e il tipo di documento desiderato (certificato semplice, estratto per riassunto o copia integrale); ricordare che per l'apertura di successioni e i procedimenti di adozione serve sempre l'estratto per riassunto. Nella sezione 'Dati dell'atto' inserire il nome completo e la data e luogo di nascita della persona a cui si riferisce l'atto; per gli atti di matrimonio, indicare anche i dati dell'altro coniuge; per gli atti di morte, indicare data e luogo del decesso se noti. Nella sezione 'Comune competente' indicare il Comune in cui si è verificato l'evento o in cui l'atto è stato trascritto; per i matrimoni celebrati all'estero, indicare il Comune italiano in cui è avvenuta la trascrizione. Nella sezione 'Finalità' selezionare l'uso previsto — successione, matrimonio, giudiziario, privato — poiché determina l'imposta di bollo applicabile. Verificare che il certificato richiesto sia aggiornato: per i procedimenti di divorzio o successione, i Tribunali richiedono certificati rilasciati da non più di tre mesi. Indicare se è necessaria l'apostille per l'uso all'estero, che richiede un passaggio aggiuntivo presso la Prefettura o la Cancelleria del Tribunale.
Per la presentazione della richiesta è possibile scegliere tra diversi canali. Allo sportello anagrafico del Comune competente la richiesta viene evasa in giornata per i certificati più comuni; i tempi si allungano per le copie integrali di atti storici. Per posta raccomandata A/R, allegare la richiesta compilata, copia del documento di identità del richiedente e l'eventuale marca da bollo da € 16,00 (o indicare la finalità esente). Per via telematica tramite il portale ANPR (anpr.interno.gov.it) con SPID livello 2 o CIE, i certificati standardizzati (nascita, matrimonio) vengono rilasciati in formato digitale con firma elettronica qualificata, senza necessità di recarsi agli sportelli; il servizio è attivo per i Comuni aderenti all'ANPR. Per delega scritta: se il richiedente non può presentarsi, può delegare un terzo con delega scritta e copia del proprio documento di identità (art. 38 D.P.R. 445/2000). Per i certificati destinati al circuito notarile e bancario, è consigliabile richiedere più copie originali in una sola volta, anziché ripetere la richiesta.
Requisiti legali per Richiesta di Certificato di Stato Civile
La Richiesta di Certificato di Stato Civile in Italia è regolata dal D.P.R. 396/2000 (Ordinamento dello stato civile), che agli artt. 106-108 disciplina il rilascio di certificati, estratti e copie degli atti. L'art. 450 c.c. stabilisce che gli atti dello stato civile fanno prova pubblica delle dichiarazioni rese e dei fatti avvenuti in presenza dell'Ufficiale di Stato Civile, con efficacia di atto pubblico ex art. 2699 c.c. La L. 76/2016 (artt. 1-35) ha esteso la tenuta dei registri dello stato civile alle unioni civili, assimilandole al matrimonio per tutti gli effetti. La L. 898/1970 (Legge Divorzio, art. 3) e il D.Lgs. 150/2011 (art. 3) disciplinano l'uso dei certificati di stato civile nei procedimenti di scioglimento del matrimonio. Il D.P.R. 642/1972 e la relativa Tariffa regolano l'imposta di bollo: i certificati destinati ad atti notarili e procedimenti civili non previdenziali sono soggetti a € 16,00 per foglio. Il Regolamento UE 2016/1191 del Parlamento Europeo e del Consiglio elimina i requisiti di legalizzazione tra Stati UE per i principali atti di stato civile, introducendo il modulo standard multilingue. La mancata trascrizione degli atti di stato civile esteri entro il termine previsto non comporta nullità dell'atto, ma ne impedisce l'opponibilità ai terzi in Italia fino alla trascrizione ex art. 17 D.P.R. 396/2000.
L'art. 43 D.P.R. 445/2000, introdotto dal D.Lgs. 82/2005 e rafforzato dalla L. 183/2011, vieta alle pubbliche amministrazioni di richiedere i certificati di stato civile al cittadino quando possono acquisirli d'ufficio tramite l'ANPR o accesso diretto ai registri. Nel settore privato questa regola non si applica: il notaio, la banca, la compagnia assicurativa e l'avvocato di controparte possono legittimamente richiedere il certificato originale piuttosto che un'autocertificazione. La L. 15 maggio 1997, n. 127 (legge Bassanini-bis) e il D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali, art. 54) disciplinano le funzioni del Sindaco come Ufficiale di Governo in materia di stato civile; la delega alle funzioni di stato civile ad altri funzionari comunali è regolata dall'art. 2 D.P.R. 396/2000 e deve risultare da atto formale del Sindaco comunicato alla Prefettura. Il D.Lgs. 179/2016, che recepisce la Direttiva UE 2014/110/UE, ha introdotto il sistema di notifica elettronica tra i registri di stato civile degli Stati UE tramite la piattaforma BRIS (Business Registers Interconnection System) e il Sistema di Informazione del Mercato Interno (IMI).
Errori comuni da evitare nel tuo Richiesta di Certificato di Stato Civile
Gli errori più frequenti nella Richiesta di Certificato di Stato Civile in Italia sono: richiedere un certificato semplice quando l'ente destinatario — notaio, Tribunale, Consolato — richiede l'estratto per riassunto dell'atto: i due documenti hanno contenuto diverso e la sostituzione non è accettata; rivolgersi al Comune di residenza anziché al Comune in cui è avvenuto l'evento — l'Ufficiale di Stato Civile competente è quello del Comune dove si è verificato il fatto (nascita, matrimonio, morte) o dove l'atto estero è stato trascritto; dimenticare il bollo quando richiesto — le istanze e i certificati destinati a usi privati sono soggetti all'imposta di bollo da € 16,00 ciascuno ex D.P.R. 642/1972; non verificare che il certificato sia aggiornato — per procedimenti giudiziari di separazione e divorzio si richiedono certificati rilasciati recentemente, poiché le annotazioni successive (divorzio, nuovi matrimoni) sono fondamentali; omettere l'apostille per i certificati destinati all'estero fuori dall'Unione Europea — senza apostille il documento non ha valore legale nel Paese destinatario; confondere il certificato di stato civile con il certificato anagrafico di stato di famiglia: il primo attesta eventi registrati dallo stato civile (nascita, matrimonio, morte), il secondo attesta la composizione del nucleo familiare anagrafico e viene rilasciato dall'Ufficio Anagrafe.
Ulteriori errori ricorrenti con le relative conseguenze giuridiche:
7. Mancata richiesta del numero corretto di copie originali prima del procedimento notarile. L'atto notarile di vendita immobiliare (art. 47 ss. L. 89/1913 — Legge Notarile) e l'atto di successione (art. 484 c.c.) richiedono spesso copie originali in bollo multiple da depositare presso Agenzia delle Entrate, Tribunale e parti contraenti. Richiedere una sola copia e fotocopiarla è giuridicamente inidoneo: le fotocopie non autenticate di atti pubblici non hanno valore probatorio ex art. 2719 c.c. e comportano il rinvio del rogito con costi aggiuntivi a carico delle parti.
8. Presentare alla Questura o allo Sportello Unico Immigrazione un certificato di nascita straniero senza apostille e senza traduzione giurata. Ai sensi dell'art. 2 D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione) e degli artt. 15-19 D.P.R. 396/2000, gli atti di stato civile esteri non hanno efficacia diretta in Italia prima della trascrizione nei registri italiani. La Questura rigetta le domande di ricongiungimento familiare e di rinnovo del permesso di soggiorno corredate da certificati stranieri non legalizzati (apostille Convenzione dell'Aja 1961) e non accompagnati da traduzione giurata, con conseguente rigetto della pratica e obbligo di ricominciare l'iter burocratico dall'estero.
9. Ignorare che la Pubblica Amministrazione non può chiedere certificati di stato civile al cittadino ex art. 43 D.P.R. 445/2000 (modificato dalla L. 183/2011). Presentare spontaneamente certificati costosi in bollo a uffici pubblici che hanno l'obbligo di acquisirli d'ufficio rappresenta un onere inutile. La Corte di Cassazione, Sez. VI civile, con ordinanza n. 11259/2016, ha ribadito che la P.A. che richieda ai propri utenti certificati acquisibili d'ufficio risponde di comportamento contrario ai principi di buona amministrazione (art. 97 Cost.) e il cittadino ha diritto al rimborso dei costi sostenuti. La regola non si estende ai soggetti privati (notai, banche, assicurazioni) che possono legittimamente esigere l'originale.
10. Non considerare il Regolamento UE 2016/1191 per l'uso del certificato in un altro Stato membro dell'Unione Europea. Dal 16 febbraio 2019, i certificati di stato civile (nascita, matrimonio, stato civile, morte, residenza) da produrre in un altro Stato UE non richiedono né traduzione né legalizzazione se accompagnati dal modulo standard multilingue (MSM) rilasciato gratuitamente dall'Ufficiale di Stato Civile al momento del rilascio. Richiedere apostille e traduzione giurata per un certificato destinato ad un altro Paese UE comporta costi inutili (da € 80 a € 200 tra traduttore e Prefettura) e ritardi di settimane. L'errore è frequente perché molti Comuni non informano spontaneamente il cittadino dell'esistenza del modulo standard multilingue.
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Forms Legal. (2026). Richiesta di Certificato di Stato Civile (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/government/declarations/richiesta-certificato-stato-civile
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}Domande frequenti
In Italia, ai sensi del D.P.R. 396/2000 sull'ordinamento dello stato civile, esistono diversi tipi di certificati e estratti che attestano gli atti dello stato civile registrati dall'Ufficiale di Stato Civile del Comune. Il certificato di nascita attesta il luogo, la data e l'ora di nascita di una persona, il nome dei genitori e la propria generalità; è richiesto per pratiche di cittadinanza, adozione, matrimonio, successione ereditaria e ricongiungimento familiare. L'estratto per riassunto dell'atto di nascita contiene tutti i dati dell'atto originale comprese le annotazioni successive (riconoscimenti, adozioni, cambio del nome). Il certificato di matrimonio attesta che due persone si sono unite in matrimonio civile o religioso concordatario trascritto nei registri comunali; è necessario per pratiche di separazione, divorzio, successione, tutele e assicurazioni vita. L'estratto per riassunto dell'atto di matrimonio include le annotazioni di divorzio, separazione, cambio del regime patrimoniale. Il certificato di morte attesta il decesso di una persona; è indispensabile per avviare la successione ereditaria, riscuotere polizze vita e pensioni di reversibilità. L'estratto per riassunto dell'atto di morte riporta anche le annotazioni successive. Il certificato di unione civile è introdotto dalla L. 76/2016 (cd. legge Cirinnà) ed è equiparato a quello di matrimonio per tutti gli effetti civili. Il certificato di stato libero attesta che una persona non è coniugata; è richiesto per contrarre matrimonio o unione civile.
Il certificato di stato civile in Italia è rilasciato dall'Ufficiale di Stato Civile del Comune in cui è avvenuto l'evento (nascita, matrimonio, morte), non necessariamente dal Comune di residenza attuale del richiedente. Per il certificato di nascita si rivolge al Comune in cui si è nati; per il certificato di matrimonio al Comune in cui è stato celebrato o trascritto il matrimonio; per il certificato di morte al Comune in cui è deceduto il defunto. La richiesta può essere presentata: allo sportello dello stato civile del Comune competente, di persona o tramite delegato munito di delega scritta e copia del documento di identità del delegante ex art. 38 D.P.R. 445/2000; per posta raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando copia del documento di identità del richiedente; per PEC o mediante moduli online del Comune, dove disponibili; dal 2021, tramite il portale ANPR (anpr.interno.gov.it) per i certificati collegati all'Anagrafe Nazionale, con SPID o CIE. I tempi di rilascio variano: allo sportello il certificato semplice viene consegnato in giornata; estratti e certificati relativi ad atti storici richiedono da 3 a 10 giorni lavorativi. Per atti registrati in Comuni che non hanno ancora informatizzato i propri archivi storici, i tempi possono essere più lunghi.
Il regime fiscale dei certificati di stato civile in Italia è regolato dal D.P.R. 642/1972 e dalla relativa Tariffa. I certificati di stato civile sono soggetti all'imposta di bollo di € 16,00 per ogni foglio (ogni 4 facciate o 100 righe) quando sono destinati a usi privati: apertura di successioni, pratiche notarili, banche, assicurazioni, pratiche immigratorie private. Sono invece esenti da imposta di bollo quando sono destinati a: uso giudiziario nelle controversie in materia di stato civile e di stato delle persone (art. 18 Tabella allegata D.P.R. 642/1972); produzione in processi in materia di separazione, divorzio e filiazione; domande INPS per pensioni di reversibilità o altri trattamenti previdenziali (trattamento previdenziale — Tabella B); pratiche per il riconoscimento della cittadinanza italiana (Legge 91/1992); adozione (L. 184/1983). I diritti di segreteria comunali, che si aggiungono o sostituiscono il bollo a seconda del Comune, ammontano generalmente a 0,52-5 euro per certificato. L'estratto per riassunto è un documento di due pagine e richiede di norma due marche da bollo se soggetto. La piattaforma forms-legal.com consente di indicare la finalità esatta e di verificare il regime fiscale applicabile prima di recarsi allo sportello.
In Italia, ai sensi del D.P.R. 396/2000, il certificato di stato civile e l'estratto per riassunto dell'atto di stato civile sono due documenti diversi con contenuto e valore probatorio differenti. Il certificato di stato civile (art. 106 D.P.R. 396/2000) attesta le informazioni principali di un atto di stato civile (nascita, matrimonio o morte): dati anagrafici essenziali, data e luogo dell'evento. Non riporta le annotazioni successive aggiunte sull'atto originale. La validità è di sei mesi. È sufficiente per la maggior parte degli usi ordinari (apertura conto corrente, pratica lavorativa, domanda previdenziale). L'estratto per riassunto dell'atto di stato civile (art. 107 D.P.R. 396/2000) è una trascrizione completa dell'atto originale conservato nei registri comunali, con tutte le annotazioni a margine aggiunte nel tempo (riconoscimenti di paternità, adozioni, nome modificato, divorzio, annotazione del regime patrimoniale, unione civile sciolta). È obbligatorio per: apertura della successione ereditaria davanti al notaio; pratiche di adozione; richiesta di cittadinanza; matrimoni e unioni civili. La copia integrale dell'atto di stato civile (art. 108 D.P.R. 396/2000) è la riproduzione letterale dell'atto originale; viene rilasciata solo su motivata richiesta o per ordine dell'autorità giudiziaria. Scegliere il tipo corretto è fondamentale: presentare un certificato semplice anziché un estratto per riassunto può causare il rigetto della pratica da parte del notaio o dell'ente destinatario.
Gli atti di stato civile avvenuti all'estero (nascita, matrimonio, morte) devono essere trascritti nei registri dello stato civile italiano per acquistare valore legale in Italia, ai sensi degli artt. 17-18 D.P.R. 396/2000. La trascrizione è curata dal Comune di residenza del richiedente o, per i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero, L. 470/1988), dal Consolato italiano del Paese di residenza. Una volta trascritto l'atto nei registri italiani, il Comune italiano di riferimento rilascia i relativi certificati secondo le modalità ordinarie. Se l'atto non è stato ancora trascritto, il richiedente deve: procurarsi l'atto originale dall'autorità straniera competente; farlo tradurre in italiano da un traduttore giurato; farlo apostillare (Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961) se il Paese di origine ha aderito alla Convenzione; presentarlo all'Ufficio di Stato Civile del Comune italiano per la trascrizione ex artt. 15-19 D.P.R. 396/2000. I Comuni dell'AIRE e i Consolati forniscono assistenza specifica. Per gli atti di matrimonio contratti all'estero tra cittadini italiani, la trascrizione avviene tramite la Prefettura competente.
La validità del certificato di stato civile in Italia è fissata in sei mesi dalla data di rilascio, ai sensi dell'art. 41 D.P.R. 445/2000, salvo che i dati in esso contenuti non siano cambiati prima della scadenza. Questo vuol dire che: un certificato di nascita è valido sei mesi, ma poiché i dati anagrafici di una persona adulta difficilmente cambiano (salvo cambi del nome ex art. 89 D.P.R. 396/2000), in pratica molte istituzioni continuano ad accettarlo anche dopo la scadenza se il richiedente presenta una dichiarazione sostitutiva che nulla è variato. Un certificato di matrimonio perde validità immediata se viene pronunciata la separazione, il divorzio o si contrare una nuova unione. Un certificato di morte non perde mai di valore, in quanto l'evento è irreversibile; tuttavia alcuni enti richiedono un certificato recente per evitare contestazioni. Per l'uso verso le Pubbliche Amministrazioni, il certificato non è più necessario: la P.A. deve accettare l'autocertificazione ex art. 46 D.P.R. 445/2000 o acquisire le informazioni d'ufficio ex art. 43 D.P.R. 445/2000. Il rinnovo del certificato si effettua semplicemente presentando una nuova richiesta allo sportello dello stato civile o tramite il portale ANPR, pagando nuovamente i diritti di segreteria e l'eventuale bollo.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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