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Atto di Regolamento di Confini e Apposizione di Termini

Atto di Regolamento di Confini e Apposizione di Termini

Codice Civile artt. 950-951; D.P.R. 131/1986

ATTO DI REGOLAMENTO DI CONFINI E APPOSIZIONE DI TERMINI

ATTO DI REGOLAMENTO DI CONFINI E APPOSIZIONE DI TERMINI

(Codice Civile, artt. 950-951)

Luogo e data: [Luogo Sottoscrizione], [Data Sottoscrizione]

Art. 1 — Parti

Art. 1 — PARTI CONTRAENTI

Il/La Sig./Sig.ra / La società [Nome Primo Confinante], codice fiscale / P.IVA [Codice Fiscale Primo], con residenza/sede in [Residenza Primo], proprietario/a del fondo di cui ai dati catastali: [Dati Fondo1], in forza del titolo: [Titolo Proprieta1],

e il/la Sig./Sig.ra / La società [Nome Secondo Confinante], codice fiscale / P.IVA [Codice Fiscale Secondo], con residenza/sede in [Residenza Secondo], proprietario/a del fondo di cui ai dati catastali: [Dati Fondo2], in forza del titolo: [Titolo Proprieta2],

di seguito denominati congiuntamente «le Parti» e singolarmente «il Primo Confinante» e «il Secondo Confinante».

Art. 2 — Premesse

Art. 2 — PREMESSE

Le Parti sono proprietarie di fondi contigui siti nel medesimo Comune, aventi un confine comune la cui posizione esatta risultava incerta o contestata. Al fine di definire consensualmente il confine tra le rispettive proprietà ed evitare il procedimento giudiziario previsto dall'art. 950 c.c., le Parti hanno incaricato il tecnico [Nome Geometra] di effettuare il rilievo topografico in data [Data Rilievo], la cui relazione tecnica e planimetria allegata (Allegato A) vengono integralmente recepite nel presente atto.

Art. 3 — Confine Concordato

Art. 3 — CONFINE CONCORDATO

Le Parti concordano che il confine tra i rispettivi fondi decorra secondo la linea descritta come segue: [Descrizione Confine].

Il confine così descritto corrisponde alla linea indicata nella planimetria del geometra allegata (Allegato A), che costituisce parte integrante del presente atto.

Natura dell'atto: [Natura Atto].

Art. 4 — Apposizione dei Termini

Art. 4 — APPOSIZIONE DEI TERMINI (art. 951 c.c.)

In conformità all'art. 951 c.c., le Parti provvedono all'apposizione dei termini di delimitazione del tipo: [Tipo Termini], nei punti esattamente indicati nella planimetria allegata. I termini sono stati posizionati dal tecnico incaricato [Nome Geometra] e il relativo verbale di apposizione è allegato al presente atto (Allegato B).

Le Parti si impegnano a non rimuovere, spostare o alterare i termini apposti senza il preventivo consenso scritto dell'altra parte. La violazione di tale impegno costituisce illecito civile e può integrare il reato di cui all'art. 631 c.p. (rimozione o spostamento di termini).

Art. 5 — Riconoscimento del Confine

Art. 5 — RICONOSCIMENTO RECIPROCO DEL CONFINE

Ciascuna delle Parti riconosce il confine concordato come corrispondente al confine reale tra le rispettive proprietà e rinuncia a qualsiasi pretesa territoriale oltre la linea fissata nel presente atto. Il presente accordo è vincolante per le Parti e per i loro aventi causa, eredi e successori.

Art. 6 — Spese

Art. 6 — SPESE E ONERI FISCALI

Le spese di rilievo topografico, apposizione dei termini, onorario notarile, imposta di registro (D.P.R. 131/1986) e ogni altra spesa connessa al presente atto sono ripartite come segue: [Ripartizione Spese]. Ciascuna Parte provvede al pagamento della propria quota entro 30 giorni dalla stipula.

Le Parti incaricano il notaio rogante di provvedere alla registrazione del presente atto presso l'Agenzia delle Entrate e, ove necessario, alla trascrizione nei Registri Immobiliari ai sensi dell'art. 2643 c.c.

Art. 7 — Disposizioni Finali

Art. 7 — DISPOSIZIONI FINALI

Il presente atto è regolato dalla legge italiana. Per ogni controversia relativa all'interpretazione o all'esecuzione del presente atto le Parti si impegnano preliminarmente al tentativo di mediazione obbligatoria ai sensi dell'art. 5 D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, in materia di diritti reali, e convengono come foro competente il Tribunale del luogo in cui i fondi sono ubicati. Il trattamento dei dati personali delle Parti avviene ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR) per le sole finalità connesse alla stipula e gestione del presente atto.

Letto, confermato e sottoscritto in [Luogo Sottoscrizione], il [Data Sottoscrizione].

Primo Proprietario Confinante

________________

Signature

Secondo Proprietario Confinante

________________

Signature

Tecnico Rilevatore

________________

Signature

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Che cos'è Atto di Regolamento di Confini e Apposizione di Termini?

L'Atto di Regolamento di Confini e Apposizione di Termini in Italia è l'atto disciplinato da art. 950 c.c.; art. 951 c.c.; art. 2643 c.c.

L'art. 950 c.c. attribuisce a ciascun proprietario il diritto di far accertare giudizialmente il confine incerto con il fondo vicino: il giudice determina il confine in base agli elementi di prova disponibili (titoli di proprietà, mappe catastali, prove testimoniali, rilievi topografici) e, in mancanza di prove sufficienti, stabilisce il confine in base alla linea di possesso. L'atto di regolamento consensuale consente di raggiungere lo stesso risultato in via stragiudiziale, evitando i costi e i tempi del procedimento civile davanti al Tribunale ordinario.

L'art. 951 c.c. riconosce separatamente il diritto di ogni proprietario di recintare o delimitare il proprio fondo e di pretendere la compartecipazione del vicino alle spese di apposizione dei termini comuni. La Corte di Cassazione (Cass. Sez. II, 30 gennaio 2019, n. 2555) ha ribadito che l'azione di regolamento di confini ha natura petitoria e non possessoria, essendo volta all'accertamento del diritto di proprietà e non al recupero del possesso.

Sul piano pratico, l'atto ricognitivo è redatto davanti a un notaio e si compone di: identificazione dei fondi con dati catastali aggiornati dall'Agenzia delle Entrate — Catasto, planimetria con rilievo topografico firmato da geometra iscritto all'Albo, descrizione dei termini apposti e dichiarazioni delle parti circa il riconoscimento del confine concordato.

Dal punto di vista fiscale, la qualificazione dell'atto come ricognitivo o traslativo determina il regime dell'imposta di registro applicabile ai sensi del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (TUR): se meramente ricognitivo, l'imposta è fissa (€200); se traslativo di porzioni di fondo, si applica l'imposta proporzionale. La distinzione è oggetto di costante attenzione da parte dell'Agenzia delle Entrate, che può riqualificare l'atto in sede di controllo. Per i fondi rustici, la compravendita di terreni agricoli è soggetta alla prelazione agraria degli agricoltori confinanti ex Legge 26 maggio 1965, n. 590; il regolamento di confini che comporta un trasferimento di terreno agricolo può attivare tale prelazione se uno dei confinanti è coltivatore diretto. La Conservatoria dei Registri Immobiliari (oggi Agenzia delle Entrate — Servizi di Pubblicità Immobiliare) riceve la nota di trascrizione redatta dal notaio per gli atti soggetti a pubblicità immobiliare.

Quando serve Atto di Regolamento di Confini e Apposizione di Termini?

L'atto di regolamento di confini e apposizione di termini in Italia diventa necessario in molteplici situazioni che coinvolgono fondi limitrofi:

**Confini incerti o controversi tra vicini:** quando i proprietari di fondi contigui non concordano sull'esatta posizione del confine, spesso a causa di mappe catastali imprecise, atti di provenienza contraddittori o spostamento nel tempo dei termini originali, l'accordo consensuale evita la causa civile ex art. 950 c.c. davanti al Tribunale ordinario, riducendo tempi e costi di una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) topografica.

**Frazionamento o accorpamento di terreni:** in occasione di operazioni catastali come frazionamenti (divisione di un mappale in più sub-mappali) o accorpamenti (fusione di più mappali), i confini degli immobili vengono ridefiniti e l'atto di apposizione dei termini formalizza il nuovo assetto con aggiornamento della pratica PREGEO all'Agenzia delle Entrate — Catasto Terreni.

**Compravendita immobiliare:** prima del rogito definitivo, il venditore e l'acquirente possono richiedere il regolamento dei confini con il fondo vicino per garantire la certezza sui limiti del bene compravenduto, evitando future controversie con i confinanti e garantendo la conformità catastale richiesta dall'art. 29, comma 1-bis, della Legge 28 febbraio 1985, n. 52.

**Divisione ereditaria o scioglimento di comunione:** quando la massa ereditaria o la comunione comprende fondi rustici o urbani, la divisione richiede spesso il preventivo regolamento dei confini tra le porzioni assegnate ai singoli condividenti, ai sensi degli artt. 713 ss. c.c.; senza il previo regolamento, le mappe catastali restano imprecise e la divisione può essere contestata.

**Ripristino dei termini distrutti o rimossi:** eventi naturali (alluvioni, smottamenti) o lavori edilizi possono distruggere o spostare i termini di delimitazione preesistenti; il verbale di apposizione dei nuovi termini concordati aggiorna il confine e ripristina la certezza giuridica, prevenendo la commissione del reato di rimozione di termini ex art. 631 c.p.

**Adeguamento post-variazione urbanistica:** quando un piano regolatore comunale o una variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) modifica la destinazione urbanistica dei fondi, il regolamento dei confini consente di ridefinire consensualmente le aree di pertinenza dei singoli fondi in coerenza con la nuova zonizzazione approvata dal Comune.

Cosa includere nel tuo Atto di Regolamento di Confini e Apposizione di Termini

L'atto di regolamento di confini e apposizione di termini in Italia deve contenere gli elementi seguenti per essere giuridicamente completo e opponibile:

**Identificazione delle parti e dei fondi:** nome, cognome, codice fiscale e titolo di proprietà di ciascun confinante; per le persone giuridiche denominazione, sede, partita IVA e numero REA presso la Camera di Commercio; per ogni fondo: Comune, foglio, particella e subalterno del Catasto Terreni o Catasto Fabbricati, rendita o reddito dominicale, superficie catastale, atto di provenienza (estremi di trascrizione presso la Conservatoria/Agenzia delle Entrate — Servizi di Pubblicità Immobiliare).

**Descrizione del confine concordato:** indicazione topografica precisa della linea di confine con riferimento ai punti di angolo (vertici), distanze in metri lineari, coordinate geografiche (WGS84) o UTM-ETRF2000, con rimando alla planimetria allegata firmata dal geometra iscritto al Collegio dei Geometri e Geometri Laureati.

**Descrizione dei termini apposti:** tipo di termine (cippo, picchetto, recinzione, muro di confine ex art. 887 c.c.), materiale, dimensioni, profondità di interramento, codice di riferimento corrispondente alla planimetria; verbale di avvenuta apposizione firmato dal geometra.

**Relazione tecnica del geometra:** documento predisposto dal professionista abilitato che attesta il rilievo topografico, le misurazioni effettuate, il confronto con le mappe catastali ufficiali dell'Agenzia delle Entrate — Catasto e la posizione dei nuovi termini; la relazione è allegata al rogito notarile come parte integrante.

**Dichiarazioni delle parti:** riconoscimento del confine concordato come corrispondente al confine reale tra le proprietà; rinuncia a ogni pretesa territoriale oltre il confine fissato; impegno a non rimuovere o spostare i termini apposti ex art. 631 c.p.; impegno a consentire al geometra di accedere ai rispettivi fondi per le future verifiche.

**Clausola sulla natura dell'atto:** dichiarazione delle parti circa la natura meramente ricognitiva o traslativa dell'atto, rilevante per l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa (€200) o proporzionale ai sensi del D.P.R. 131/1986; per gli atti traslativi, dichiarazione del valore delle porzioni di terreno eventualmente scambiate.

**Clausola sui costi:** ripartizione delle spese di rilievo topografico, apposizione dei termini, onorario notarile, imposta di registro (D.P.R. 131/1986) e imposte ipotecaria e catastale; indicazione del soggetto obbligato al pagamento dell'IVA (se una delle parti è soggetto IVA).

Su forms-legal.com è disponibile il modello di atto di regolamento di confini in italiano, strutturato per essere presentato al notaio con l'allegazione della planimetria tecnica del geometra e del verbale di apposizione dei termini.

Come compilare il tuo Atto di Regolamento di Confini e Apposizione di Termini

Per redigere correttamente l'atto di regolamento di confini e apposizione di termini in Italia, seguire la procedura seguente:

**1. Raccogliere i titoli di proprietà:** recuperare l'atto notarile o la sentenza con cui ciascuna parte ha acquistato il proprio fondo, con i relativi estremi di trascrizione presso la Conservatoria; richiedere le visure catastali aggiornate all'Agenzia delle Entrate — Catasto per ogni mappale coinvolto.

**2. Incaricare un geometra o topografo:** affidare a un tecnico iscritto all'Albo dei Geometri o al Collegio dei Geometri e Geometri Laureati il rilievo topografico del confine contestato; il tecnico confronta i dati catastali con lo stato dei luoghi e redige la planimetria di inquadramento.

**3. Concordare il confine:** una volta acquisito il rilievo, le parti si incontrano per concordare la linea di confine definitiva; se vi sono piccole differenze rispetto al catasto, le parti decidono se adeguarsi al catasto o fissare un confine diverso (con eventuale riflesso sul trattamento fiscale).

**4. Compilare i dati nell'atto:** inserire i dati anagrafici e fiscali (codice fiscale, residenza, titolo di proprietà) di tutti i confinanti; indicare i dati catastali di ciascun fondo; descrivere il confine concordato con riferimento alla planimetria allegata.

**5. Apposizione dei termini:** il geometra appone fisicamente i termini concordati nel luogo esatto indicato nella planimetria e ne certifica l'avvenuta apposizione in un verbale tecnico allegato all'atto.

**6. Stipula notarile e registrazione:** l'atto viene rogato o autenticato dal notaio; il notaio provvede alla registrazione presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni (D.P.R. 131/1986) e, se del caso, alla trascrizione nei Registri Immobiliari.

**7. Aggiornamento catastale:** il geometra presenta la pratica PREGEO all'Agenzia delle Entrate — Catasto Terreni per aggiornare le mappe ufficiali con il nuovo confine concordato.

Errori comuni da evitare nel tuo Atto di Regolamento di Confini e Apposizione di Termini

Nella stipula dell'atto di regolamento di confini e apposizione di termini in Italia si riscontrano questi errori frequenti:

**1. Mancata allegazione della planimetria tecnica:** redigere l'atto senza allegare la planimetria firmata dal geometra con la precisa localizzazione dei termini rende il documento impreciso e difficile da opporre in giudizio in caso di future controversie; la planimetria deve indicare le coordinate dei vertici del confine in sistema UTM-ETRF2000 per essere verificabile da qualsiasi tecnico.

**2. Confusione tra atto ricognitivo e atto traslativo:** qualificare come mero riconoscimento del confine un accordo che in realtà sposta il confine rispetto ai titoli di provenienza, con conseguente evasione dell'imposta proporzionale di registro dovuta sull'atto traslativo; l'Agenzia delle Entrate può riqualificare l'atto e recuperare la maggiore imposta con sanzioni e interessi ex art. 76 D.P.R. 131/1986.

**3. Omesso aggiornamento catastale:** non presentare la pratica PREGEO dopo la stipula; le mappe catastali restano disallineate rispetto al confine concordato, creando discrepanze nei futuri atti di compravendita e nei certificati catastali rilasciati dall'Agenzia delle Entrate; la conformità catastale è richiesta dall'art. 29, c. 1-bis, L. 52/1985 per la validità dei successivi atti di trasferimento.

**4. Mancata partecipazione di tutti i confinanti:** quando il fondo è in comproprietà, è necessaria la partecipazione o il consenso di tutti i comproprietari; l'assenza di uno dei comproprietari rende il confine concordato non vincolante per la quota di sua spettanza; se uno dei comproprietari è minore o interdetto, occorre l'autorizzazione del Tribunale.

**5. Termini apposti in modo approssimativo:** non coincidenza tra la posizione dei termini fisici e le coordinate indicate nella planimetria; il disallineamento vanifica la certezza del confine e può portare a nuove controversie con il vicino e a contestazioni in sede giudiziaria ex art. 950 c.c.

**6. Omessa trascrizione:** non procedere alla trascrizione nei Registri Immobiliari per l'atto che comporta trasferimento di porzioni di fondo; il terzo acquirente del fondo confinante in buona fede potrebbe opporre il proprio titolo trascritto anteriormente (art. 2644 c.c.) rendendo inefficace il trasferimento non trascritto.

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