Modello di Registrazione del Contratto di Locazione (RLI)
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (TUR), art. 17; L. 311/2004, art. 1, c. 346
RICHIESTA DI REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE
Modello RLI — Agenzia delle Entrate
ai sensi dell'art. 17 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Testo Unico dell'Imposta di Registro)
SEZIONE A — PARTI CONTRAENTI
Locatore:
Nome e cognome: [Nome Locatore]
Codice fiscale: [Codice Fiscale Locatore]
Residenza: [Residenza Locatore]
PEC: [Pec Locatore]
Conduttore:
Nome e cognome: [Nome Conduttore]
Codice fiscale: [Codice Fiscale Conduttore]
Residenza attuale: [Residenza Conduttore]
SEZIONE B — DATI DELL'IMMOBILE
Indirizzo: [Indirizzo Immobile]
Comune: [Comune Immobile]
Dati catastali — Foglio: [Dati Catastali Foglio] — Particella: [Dati Catastali Particella] — Subalterno: [Dati Catastali Subalterno]
Categoria catastale: [Categoria Catastale]
Rendita catastale: €[Rendita Catastale]
SEZIONE C — DATI DEL CONTRATTO
Tipo di contratto: [Tipo Contratto]
Data di stipula: [Data Stipula Contratto]
Data di decorrenza (inizio locazione): [Data Decorrenza Contratto]
Data di prima scadenza: [Data Prima Scadenza]
Canone mensile: €[Canone Mensile]
Canone annuo: €[Canone Annuo]
Numero di pagine del contratto: [Numero Pagine Contratto]
Imposta di registro dovuta: calcolata al 2% del canone annuo per i contratti abitativi a canone libero (minimo €67,00), ovvero all'1,4% per i contratti a canone concordato con agevolazione, ai sensi del D.P.R. 131/1986 e della Tariffa allegata.
Marche da bollo: €16,00 ogni 4 facciate o 100 righe del contratto, salvo opzione cedolare secca.
SEZIONE D — REGIME FISCALE
Opzione per la cedolare secca (art. 3 D.Lgs. 23/2011): [Opzione Cedolare Secca]
Aliquota cedolare secca applicabile: [Aliquota Cedolare]%
Comunicazione al conduttore della rinuncia all'aggiornamento ISTAT: [Comunicazione Cedolare Conduttore]
In caso di opzione per la cedolare secca, l'imposta di registro e l'imposta di bollo non sono dovute per tutta la durata dell'opzione. Il pagamento dell'imposta sostitutiva annuale avviene tramite modello F24 con i codici tributo 1840 (saldo), 1841 (primo acconto) e 1842 (secondo acconto).
SEZIONE E — MODALITÀ DI REGISTRAZIONE
Modalità di presentazione: [Modalita Registrazione]
Data prevista di registrazione: [Data Registrazione]
Il pagamento dell'imposta di registro avviene tramite modello F24 Elide con i codici tributo: 1500 (imposta di registro), 1501 (interessi per ravvedimento), 1502 (sanzioni per ravvedimento). Il versamento deve essere effettuato prima o contestualmente alla presentazione del modello RLI.
SOTTOSCRIZIONE
[Luogo Sottoscrizione], [Data Sottoscrizione]
Il sottoscritto locatore dichiara che tutti i dati indicati nella presente richiesta di registrazione sono veritieri e corrispondono al contratto di locazione da registrare, consapevole delle responsabilità civili e penali in caso di false dichiarazioni.
Firma del Locatore: _________________________
Firma del Conduttore (per ricevuta): _________________________
Locatore (richiedente la registrazione)
________________
Signature
Conduttore (per ricevuta e presa visione)
________________
Signature
Che cos'è Modello di Registrazione del Contratto di Locazione (RLI)?
Il Modello di Registrazione del Contratto di Locazione (RLI) in Italia è l'atto disciplinato da D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (TUR), art. 17; Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 346. Indica canone, deposito, durata, obblighi di manutenzione e termini di preavviso tra locatore e conduttore.
Il modello RLI (acronimo di Registrazione Locazioni Immobili) è stato introdotto dall'Agenzia delle Entrate per sostituire i vecchi modelli cartacei e unificare in un unico strumento le operazioni di registrazione, proroga, risoluzione e cessione dei contratti di locazione e di affitto di immobili. Tramite il modello RLI è possibile registrare contratti di locazione ad uso abitativo disciplinati dalla Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (contratti 4+4, 3+2, transitori, per studenti universitari), contratti ad uso diverso dall'abitativo regolati dalla Legge 27 luglio 1978, n. 392, nonché comodati d'uso gratuito in forma scritta. Il modulo prevede sezioni distinte per i dati delle parti, per l'identificazione catastale dell'immobile (foglio, particella, subalterno, categoria, rendita), per il canone e la durata, e per l'eventuale opzione per la cedolare secca ai sensi dell'art. 3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23.
La registrazione deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto ovvero, se anteriore, dalla data in cui decorre il contratto. L'omessa o tardiva registrazione espone il locatore e il conduttore, solidalmente responsabili, a sanzioni amministrative significative calcolate in percentuale sull'imposta di registro dovuta, salvo il ricorso al ravvedimento operoso ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472. Il modello RLI è disponibile gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate, in formato PDF compilabile e come software per la trasmissione telematica.
Dalla prospettiva storica, l'obbligo di registrazione dei contratti di locazione in Italia risale al Testo Unico dell'Imposta di Registro del 1986, ma la sua rilevanza pratica è cresciuta enormemente dopo le riforme del 1998 (L. 431/1998) e del 2004 (L. 311/2004). Prima di queste normative, la locazione sommersa era diffusa e privava lo Stato di significative entrate fiscali. Oggi il sistema dei controlli incrociati tra Agenzia delle Entrate, Anagrafe Tributaria, Comuni e INPS rende praticamente impossibile mantenere un contratto occulto senza incorrere in accertamenti.
Quando serve Modello di Registrazione del Contratto di Locazione (RLI)?
Il Modello RLI in Italia deve essere presentato ogni volta che un contratto di locazione o di affitto di un immobile ha durata complessivamente superiore a 30 giorni nel corso dell'anno solare. L'obbligo sorge indipendentemente dal tipo di contratto: locazione abitativa a canone libero (4+4, art. 2, comma 1, L. 431/1998), locazione a canone concordato (3+2, art. 2, comma 3, L. 431/1998), contratto transitorio (art. 5 L. 431/1998), contratto per studenti universitari (art. 5, commi 2-3, L. 431/1998), locazione ad uso commerciale o professionale (L. 392/1978), comodato d'uso gratuito redatto in forma scritta.
Non sono soggetti a registrazione obbligatoria i contratti di locazione turistica inferiori a 30 giorni complessivi nell'anno, disciplinati dall'art. 4 del D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (convertito con L. 96/2017), per i quali vige il regime fiscale della cedolare secca al 21% con ritenuta operata dal portale di intermediazione (Airbnb, Booking, ecc.).
Il modello RLI va presentato anche per le successive vicende contrattuali: proroga o rinnovo del contratto, risoluzione anticipata consensuale, cessione del contratto, variazione del canone, esercizio o revoca dell'opzione per la cedolare secca. In tutti questi casi il termine è sempre di 30 giorni dall'evento. Quando il contratto è stipulato con atto notarile (ad es. contratto di locazione ultranovennale soggetto a trascrizione nei Registri Immobiliari presso la Conservatoria), la registrazione è curata dal notaio contestualmente alla stipula. In tutti gli altri casi (scrittura privata) l'onere grava solidalmente sulle parti, nella pratica principalmente sul locatore.
Per i contratti di locazione ultranovennali (durata superiore a 9 anni), oltre alla registrazione presso l'Agenzia delle Entrate è obbligatoria la trascrizione nei Registri Immobiliari tenuti dalla Conservatoria competente per territorio, ai sensi dell'art. 1350, n. 8, del Codice Civile e dell'art. 2643, n. 8, c.c. La trascrizione è necessaria affinché il contratto sia opponibile agli acquirenti dell'immobile in caso di vendita. In tal caso, il notaio che redige l'atto di locazione ultranovennale provvede contestualmente sia alla registrazione sia alla trascrizione. Per i contratti di durata inferiore o uguale a 9 anni, la trascrizione è facoltativa ma può essere opportuna per tutelare il conduttore.
Un'ulteriore ipotesi in cui il modello RLI è indispensabile riguarda le locazioni stipulate nell'ambito di procedimenti giudiziali: ad esempio, quando un giudice emette un provvedimento di assegnazione della casa coniugale in sede di separazione (art. 337-sexies c.c.), l'assegnatario deve provvedere alla registrazione del provvedimento per renderlo opponibile ai terzi. Anche le locazioni tra enti pubblici e privati (ad es. locazione di immobili demaniali) soggiacciono all'obbligo di registrazione tramite il modello RLI.
Cosa includere nel tuo Modello di Registrazione del Contratto di Locazione (RLI)
Il Modello RLI in Italia si articola in sezioni corrispondenti alle informazioni essenziali per la corretta registrazione del contratto di locazione presso l'Agenzia delle Entrate.
La sezione relativa alle parti contraenti richiede nome e cognome (o denominazione sociale), codice fiscale o partita IVA, qualità di locatore o conduttore. Per le persone giuridiche occorre indicare il codice fiscale della società e del legale rappresentante, nonché il numero REA iscritto alla Camera di Commercio.
La sezione immobile raccoglie i dati catastali obbligatori: comune e indirizzo, foglio, particella e subalterno del Catasto Fabbricati, categoria catastale (A/2, C/1, D/4, ecc.) e rendita catastale. Questi dati identificano univocamente l'immobile nel sistema del Catasto gestito dall'Agenzia delle Entrate — Territorio.
La sezione fiscale e contrattuale indica il canone mensile e annuo, la data di inizio e fine del contratto, il tipo di locazione (abitativa libera, concordata, transitoria, uso diverso, comodato), il numero di pagine e righe del contratto ai fini del calcolo delle marche da bollo (€16,00 ogni 4 facciate o 100 righe), l'importo dell'imposta di registro calcolata al 2% del canone annuo per i contratti abitativi (aliquota ridotta per i concordati).
La sezione cedolare secca consente al locatore di esercitare l'opzione per la tassazione sostitutiva (aliquota 21% o 10% per i concordati nei Comuni ad alta tensione abitativa riconosciuti dal CIPE), con conseguente esonero dall'imposta di registro e di bollo. In questo caso è necessario allegare la comunicazione al conduttore con raccomandata A/R o PEC.
Per il pagamento dell'imposta di registro si utilizza il modello F24 Elide con i codici tributo specifici dell'Agenzia delle Entrate: codice 1500 per l'imposta di registro, 1501 per gli interessi e 1502 per le sanzioni. Il versamento è contestuale alla presentazione del modello RLI.
Su forms-legal.com la compilazione guidata del modello RLI consente di non dimenticare alcuna voce obbligatoria, riducendo il rischio di errori che potrebbero causare il rigetto della registrazione o l'applicazione di sanzioni. Il documento generato può essere stampato, firmato e presentato allo sportello territoriale dell'Agenzia delle Entrate o trasmesso telematicamente.
Come compilare il tuo Modello di Registrazione del Contratto di Locazione (RLI)
Per compilare correttamente il Modello RLI in Italia e procedere alla registrazione del contratto di locazione presso l'Agenzia delle Entrate, seguire questi passaggi.
Primo: raccogliere i dati delle parti. Codice fiscale del locatore e del conduttore (persone fisiche: ottenibile dal tesserino o dal sito dell'Agenzia delle Entrate; società: codice fiscale/P.IVA dalla visura camerale della Camera di Commercio). Indicare la qualità di ogni parte (proprietario, usufruttuario, conduttore, subconduttore).
Secondo: reperire i dati catastali dell'immobile dalla visura catastale disponibile sul portale dell'Agenzia delle Entrate — Servizi Catastali (o tramite un geometra/notaio). Verificare la corrispondenza tra i dati catastali e quelli indicati nel contratto. Dati mancanti o errati causano il rigetto del modello RLI.
Terzo: calcolare l'imposta di registro. Moltiplicare il canone annuo per l'aliquota applicabile (2% per abitazioni a canone libero; 1,4% per concordati con agevolazione; 1% per immobili commerciali con locatore soggetto IVA con opzione). Il minimo è €67,00. Se si opta per la cedolare secca, l'imposta è zero ma va comunque indicata l'opzione nel modello.
Quarto: contare le pagine e le righe del contratto per determinare le marche da bollo necessarie (€16,00 ogni 4 facciate o 100 righe), da applicare su entrambi gli originali, salvo cedolare secca.
Quinto: versare l'imposta con modello F24 Elide prima della presentazione del RLI, conservando la ricevuta. Per le proroghe e i rinnovi presentare un nuovo modello RLI entro 30 giorni dalla scadenza del periodo precedente, versando l'imposta di registro per l'ulteriore periodo di durata.
Per le proroghe successive del contratto, il locatore deve presentare un nuovo modello RLI entro 30 giorni dalla scadenza del periodo di locazione precedente, versando contestualmente l'imposta di registro calcolata sul canone annuale per il nuovo periodo di proroga. In caso di risoluzione anticipata consensuale, parimenti occorre presentare il modello RLI di risoluzione entro 20 giorni dall'accordo di risoluzione (per le risoluzioni avvenute prima del 2018) o entro 30 giorni (per quelle successive). La presentazione tardiva del modello di risoluzione non comporta il pagamento dell'imposta di registro, ma espone a sanzioni per tardiva comunicazione di cui all'art. 69 del D.P.R. 131/1986.
Requisiti legali per Modello di Registrazione del Contratto di Locazione (RLI)
La registrazione del contratto di locazione tramite il Modello RLI in Italia è disciplinata da un quadro normativo articolato. L'art. 17 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Testo Unico dell'Imposta di Registro — TUR) stabilisce l'obbligo di registrazione per i contratti di locazione di durata superiore a 30 giorni complessivi nell'anno. L'art. 1, comma 346, della Legge 311/2004 sancisce la nullità dei contratti non registrati, una nullità che la Corte di Cassazione a Sezioni Unite (sent. n. 23601/2017) ha qualificato come relativa, invocabile solo dal conduttore.
L'art. 3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 disciplina la cedolare secca, regime opzionale che assorbe IRPEF, addizionali, imposta di registro e bollo. L'art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 regola il ravvedimento operoso per le registrazioni tardive. La Legge 9 dicembre 1998, n. 431 impone la forma scritta a pena di nullità per le locazioni abitative (art. 1, comma 4) e definisce i tipi contrattuali ammessi. Il D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 3, comma 8, stabilisce che in caso di contratto non registrato il canone è ridotto ex lege a tre volte la rendita catastale, quale sanzione civile aggiuntiva a tutela del conduttore.
Sul piano sanzionatorio, il D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (Statuto del contribuente in materia sanzionatoria) disciplina le riduzioni applicabili tramite il ravvedimento operoso: riduzione a 1/10 se la registrazione avviene entro 30 giorni (ravvedimento sprint), a 1/9 entro 90 giorni, a 1/8 entro 1 anno, a 1/7 entro 2 anni. Per i contratti non registrati, oltre alle sanzioni amministrative, trovano applicazione le sanzioni civili previste dall'art. 3, comma 8, D.Lgs. 23/2011: il canone percepito è ridotto ex lege a tre volte la rendita catastale, con piena retroattività. Il Tribunale di Milano, sez. XIII, con ordinanza del 14 marzo 2018, ha confermato che il conduttore può invocare questa riduzione anche dopo anni di regolare pagamento.
Errori comuni da evitare nel tuo Modello di Registrazione del Contratto di Locazione (RLI)
Tra gli errori più frequenti nella registrazione del contratto di locazione tramite Modello RLI in Italia figurano: la presentazione del modello oltre il termine di 30 giorni senza ricorrere al ravvedimento operoso, con conseguente applicazione della sanzione piena (120-240% dell'imposta); l'indicazione di dati catastali errati (foglio, particella o subalterno non corrispondenti alla visura catastale), che causa il rigetto automatico del modello da parte dell'Agenzia delle Entrate; l'omessa compilazione della sezione relativa alla cedolare secca quando il locatore intende aderire, con conseguente versamento ingiustificato dell'imposta di registro; la mancata comunicazione al conduttore della rinuncia agli aggiornamenti ISTAT contestualmente all'opzione per la cedolare secca, che può comportare la decadenza dall'opzione; il calcolo errato dell'imposta di registro per i contratti a canone concordato (3+2), applicando l'aliquota del 2% invece dell'1,4% con relativa perdita dell'agevolazione; la dimenticanza di registrare le proroghe e i rinnovi, esponendosi a sanzioni anche per le vicende successive alla stipula; la confusione tra il termine dei 30 giorni dalla stipula e quello dalla decorrenza del contratto, che possono non coincidere. Un'ulteriore svista frequente è la mancata apposizione delle marche da bollo su entrambe le copie originali del contratto in assenza di cedolare secca.
Un errore meno noto ma frequente riguarda i contratti di locazione stipulati tra parenti di primo grado: molti ritengono erroneamente che tra familiari si possa fare a meno della registrazione o che si applicino esenzioni. In realtà, le esenzioni dall'imposta di registro esistono solo per i comodati (gratuiti, non onerosi), non per le locazioni, che restano soggette all'obbligo di registrazione indipendentemente dal rapporto tra le parti. Trascurare questo aspetto espone a nullità del contratto e a sanzioni identiche a quelle applicabili tra estranei. Altrettanto frequente è l'errore di non aggiornare la registrazione a seguito di una modifica del canone nel corso del contratto: qualsiasi variazione va comunicata all'Agenzia delle Entrate tramite modello RLI entro 30 giorni dalla decorrenza della modifica.
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La registrazione del contratto di locazione presso l'Agenzia delle Entrate deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula o, se anteriore, dalla data in cui decorre il contratto (art. 17 del D.P.R. 131/1986, Testo Unico dell'Imposta di Registro). La registrazione tardiva espone il locatore a una sanzione amministrativa pari al 120-240% dell'imposta di registro dovuta, ridotta all'80-160% se avviene entro 30 giorni dalla scadenza. La sanzione si riduce ulteriormente con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997): a un decimo se effettuata entro 30 giorni (ravvedimento breve), a un nono entro 90 giorni, a un ottavo entro 1 anno, a un settimo entro 2 anni. Aspetto ancora più grave: ai sensi dell'art. 1, comma 346, della Legge 311/2004, il contratto di locazione non registrato è colpito da nullità. Questa nullità può essere fatta valere dal conduttore per ottenere la restituzione dei canoni versati in eccesso rispetto all'equo canone. Pertanto la registrazione non è una formalità accessoria bensì un requisito di validità del rapporto locatizio.
Il costo della registrazione del contratto di locazione si compone di due voci principali. Prima di tutto l'imposta di registro, che per i fabbricati ammonta al 2% del canone annuo pattuito moltiplicato per la durata del contratto (con un minimo di €67,00). Per i contratti a canone concordato (3+2) l'aliquota scende all'1,4% se il locatore opta per l'agevolazione prevista dall'art. 8 della Legge 431/1998. Tuttavia, se il locatore esercita l'opzione per la cedolare secca ai sensi dell'art. 3 del D.Lgs. 23/2011, l'imposta di registro non è dovuta. In secondo luogo vi è l'imposta di bollo, pari a €16,00 ogni 4 facciate o ogni 100 righe del contratto. Anche questa è esente in regime di cedolare secca. La registrazione telematica tramite il modello RLI (presentato tramite software dell'Agenzia delle Entrate o tramite intermediari abilitati) evita di recarsi fisicamente agli sportelli. Il pagamento avviene con modello F24 Elide, indicando i codici tributo specifici (1500 per imposta di registro, 1501 per interessi, 1502 per sanzioni).
Ai sensi dell'art. 17 del D.P.R. 131/1986, l'obbligo di richiedere la registrazione grava solidalmente su tutte le parti contraenti, ossia sia sul locatore sia sul conduttore. Nella prassi è quasi sempre il locatore o il suo delegato (commercialista, patronato, agenzia immobiliare) a occuparsi della registrazione. Tuttavia, qualora il locatore ometta di registrare entro il termine di 30 giorni, anche il conduttore ha facoltà di provvedere autonomamente, presentando il modello RLI e versando l'imposta dovuta, salvo poi rivalersi sul locatore per la quota a suo carico. L'Agenzia delle Entrate può attivare controlli a campione sui contratti di locazione non registrati anche attraverso le comunicazioni dei Comuni (Anagrafe), dell'INPS e delle banche. La registrazione, oltre a evitare sanzioni, costituisce prova della data certa del contratto e tutela entrambe le parti in sede giudiziale, ad esempio in un procedimento di sfratto ex artt. 657 ss. del Codice di Procedura Civile.
Il modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili) è il modulo ufficiale dell'Agenzia delle Entrate per la registrazione, proroga, risoluzione e cessione dei contratti di locazione di immobili. Per compilarlo correttamente occorre inserire i dati anagrafici e i codici fiscali delle parti, i dati catastali dell'immobile (foglio, particella, subalterno, categoria, rendita), il canone mensile e annuale, la durata del contratto con data di inizio e fine, il numero di pagine e righe del contratto per calcolare le marche da bollo. Ai fini della registrazione vanno allegati: il contratto di locazione in originale con le firme delle parti; le marche da bollo applicate, salvo cedolare secca; la quietanza del versamento dell'imposta di registro tramite F24 Elide. Per la registrazione telematica tramite i servizi online dell'Agenzia delle Entrate (area riservata con SPID, CIE o CNS), il contratto viene trasmesso in formato PDF. L'eventuale Attestato di Prestazione Energetica (APE) previsto dal D.Lgs. 192/2005 deve essere menzionato nel contratto; la copia va conservata ma non trasmessa all'Agenzia.
La cedolare secca, disciplinata dall'art. 3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, è un regime fiscale sostitutivo opzionale che sostituisce IRPEF, addizionali comunale e regionale, imposta di registro e imposta di bollo sui contratti di locazione abitativa. L'aliquota è del 21% sul canone annuo per i contratti a canone libero (4+4) e del 10% per i contratti a canone concordato (3+2) nei Comuni ad alta tensione abitativa riconosciuti dal CIPE. Scegliere la cedolare secca NON elimina l'obbligo di registrare il contratto: il locatore deve comunque presentare il modello RLI entro 30 giorni, indicando nel quadro B l'opzione per la cedolare secca. Al momento dell'opzione, il locatore deve comunicare al conduttore (tramite lettera raccomandata, anche contestualmente alla stipula) la rinuncia agli aggiornamenti del canone per tutta la durata dell'opzione, inclusa la variazione ISTAT. L'opzione può essere esercitata anche in anni successivi al primo (entro il 31 marzo dell'anno per cui si opta, presentando il modello RLI).
Il modello RLI può essere presentato in tre modalità. La modalità telematica è obbligatoria per i soggetti che possiedono almeno dieci unità immobiliari date in locazione e per i soggetti IVA; questi devono trasmettere il modello tramite il software RLI dell'Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF, agenzia immobiliare con convenzione). Per i privati con meno di dieci unità immobiliari è ancora possibile la presentazione allo sportello di qualsiasi Ufficio Territoriale dell'Agenzia delle Entrate, portando due copie del contratto con marche da bollo e la ricevuta del versamento F24 Elide. Esiste anche la modalità tramite intermediari abilitati (ad es. le associazioni di categoria degli agenti immobiliari). In ogni caso, l'Agenzia delle Entrate rilascia una ricevuta (modello RLI registrato con numero e data) che costituisce prova della registrazione e va conservata insieme al contratto originale. Per aggiornamenti sulla modulistica, consultare il portale ufficiale dell'Agenzia delle Entrate — Servizi — Registrazione dei contratti di locazione.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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Documento per esercitare l'opzione per la cedolare secca sul contratto di locazione abitativa, con comunicazione al conduttore della rinuncia agli aggiornamenti ISTAT, ai sensi dell'art. 3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23.
Accordo di Rinnovo del Contratto di Locazione
Documento che formalizza il rinnovo o la proroga del contratto di locazione alla scadenza, con eventuale aggiornamento del canone, conferma o variazione dell'opzione per la cedolare secca e registrazione dell'accordo presso l'Agenzia delle Entrate.
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Documento che attesta lo stato dell'immobile, degli arredi, degli impianti e le letture dei contatori al momento della consegna al conduttore, ai sensi degli artt. 1575 e 1590 del Codice Civile.