Contratto di Locazione di Stanza Singola
artt. 1571 ss. c.c.; Legge 9 dicembre 1998, n. 431
CONTRATTO DI LOCAZIONE DI STANZA SINGOLA
artt. 1571 ss. del Codice Civile — Legge 9 dicembre 1998, n. 431
ART. 1 — PARTI CONTRAENTI
Locatore:
Nome e cognome: [Nome Locatore]
Residenza: [Residenza Locatore]
Codice fiscale: [Codice Fiscale Locatore]
Email / PEC: [Email Locatore]
Conduttore:
Nome e cognome: [Nome Conduttore]
Nato/a il: [Data Nascita Conduttore]
Residenza: [Residenza Conduttore]
Codice fiscale: [Codice Fiscale Conduttore]
Email: [Email Conduttore]
ART. 2 — OGGETTO: DESCRIZIONE DELLA STANZA E DELLE PARTI COMUNI
Il locatore concede in locazione al conduttore la stanza singola sita nell'appartamento ubicato in [Indirizzo Appartamento], Comune di [Comune Immobile].
Dati catastali (Catasto Fabbricati): Foglio [Dati Catastali Foglio], Particella [Dati Catastali Particella], Subalterno [Dati Catastali Subalterno], Categoria [Categoria Catastale].
Superficie dell'appartamento: [Superficie Appartamento] mq — Superficie della stanza: [Superficie Stanza] mq.
Parti comuni incluse nell'uso condiviso: [Parti Comuni Incluse].
Arredamento della stanza: [Arredamento Stanza].
Classe energetica (APE): [Classe Energetica A P E]. L'APE è allegato al presente contratto ai sensi del D.Lgs. 192/2005.
ART. 3 — DURATA DELLA LOCAZIONE
Tipologia contrattuale: [Tipo Contratto].
La locazione decorre dal [Data Inizio Locazione] e scade il [Data Fine Locazione], salvo rinnovo o disdetta nel rispetto dei termini e delle modalità previsti dalla Legge 9 dicembre 1998, n. 431 e dal Codice Civile.
ART. 4 — CANONE DI LOCAZIONE E SPESE COMUNI
Il canone mensile per la stanza singola è pari a €[Canone Mensile], da corrispondere mediante [Modalita Pagamento] sull'IBAN [Iban Locatore].
Ripartizione spese utenze comuni (luce, gas, acqua, Wi-Fi): [Spese Utenze Comuni Modalita]. Importo forfettario mensile per le utenze: €[Importo Spese Utenze].
ART. 5 — DEPOSITO CAUZIONALE
Il conduttore versa al locatore un deposito cauzionale di €[Importo Deposito Cauzionale], non superiore a tre mensilità di canone (art. 11 L. 392/1978). Il deposito è restituito entro trenta giorni dalla riconsegna della stanza, dedotti eventuali danni accertati superiori alla normale usura, con gli interessi legali ex art. 1284 c.c.
ART. 6 — OBBLIGHI E REGOLE DI CONVIVENZA
Il conduttore si obbliga a usare la stanza con la diligenza del buon padre di famiglia (art. 1587 c.c.), a rispettare il divieto di sublocazione o cessione senza consenso scritto del locatore, e a non modificare la stanza senza autorizzazione.
Regole di convivenza concordate per l'uso delle parti comuni: [Regola Convivenza].
Animali domestici: [Animali Domestici].
ART. 7 — RESTITUZIONE, REGISTRAZIONE E FORO
Alla scadenza del contratto il conduttore restituirà la stanza nello stato in cui l'ha ricevuta, salvo la normale usura (art. 1590 c.c.), redigendo verbale di riconsegna.
Il contratto sarà registrato presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula tramite modello RLI (D.P.R. 131/1986). Le spese di registrazione sono ripartite in parti uguali tra locatore e conduttore, salvo opzione per la cedolare secca.
Per qualsiasi controversia, le parti esperiscono il tentativo di mediazione civile ai sensi dell'art. 5, D.Lgs. 28/2010. È competente il Tribunale del luogo in cui è sito l'immobile.
FIRME DELLE PARTI
[Luogo Sottoscrizione], [Data Sottoscrizione]
Locatore — [Nome Locatore]
Firma: _________________________
Conduttore — [Nome Conduttore]
Firma: _________________________
Locatore
________________
Signature
Conduttore
________________
Signature
Che cos'è Contratto di Locazione di Stanza Singola?
Il Contratto di Locazione di Stanza Singola in Italia è il contratto con cui il locatore concede in godimento una singola camera in un appartamento condiviso, regolando anche l'uso delle parti comuni. La materia si fonda sugli artt. 1571-1606 del Codice Civile sulla locazione e sulla Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (in particolare l'art. 1) per le locazioni abitative.
La locazione (art. 1571 c.c.) è il contratto con cui una parte si obbliga a far godere all'altra una cosa per un dato tempo verso un corrispettivo. Nella locazione di stanza singola l'oggetto del godimento esclusivo è la camera, mentre cucina, bagno e aree comuni sono utilizzati in condivisione con gli altri conduttori dell'appartamento. Trovano applicazione le norme della L. 431/1998 sulle locazioni abitative, con la possibilità di ricorrere alle diverse tipologie contrattuali (canone concordato, transitorio, per studenti) a seconda della situazione; il contratto è soggetto a registrazione.
Lo strumento è impiegato soprattutto nel mercato delle locazioni a studenti universitari e a lavoratori fuori sede nelle grandi città, dove la domanda di stanze in appartamenti condivisi è elevata. Consente di disciplinare non solo il rapporto sulla stanza, ma anche le regole di convivenza e l'uso degli spazi comuni.
Il contratto deve identificare le parti, individuare la stanza e descrivere le parti comuni di uso condiviso, indicare il canone, il deposito, la durata, la ripartizione delle spese e le regole di convivenza, e va registrato. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di locazione per studenti universitari, locazione a canone concordato 3+2, sublocazione abitativa e verbale di consegna dell'immobile.
Quando serve Contratto di Locazione di Stanza Singola?
Il Contratto di Locazione di Stanza Singola in Italia è necessario in tutte le situazioni in cui una persona fisica prende in locazione una singola camera in un appartamento condiviso, con accesso alle parti comuni. Le situazioni più frequenti che richiedono la stipula di questo contratto sono le seguenti. La prima e più comune fattispecie è la locazione di stanza a studenti universitari: nelle città universitarie italiane (Milano, Roma, Bologna, Torino, Napoli, Padova, Firenze, Pavia) la domanda di stanze singole in appartamenti condivisi è molto elevata. Gli studenti cercano soluzioni abitative flessibili vicino all'ateneo, spesso per periodi coincidenti con il corso di laurea (tre anni per la triennale, due per la magistrale). Per gli studenti universitari la L. 431/1998 prevede la specifica tipologia del «contratto studenti» ex art. 5, comma 2, della legge: durata da sei a trentasei mesi, canone libero nelle città universitarie con oltre 10.000 studenti, possibilità per il conduttore di recedere con preavviso di tre mesi per comprovate esigenze. La seconda fattispecie è la locazione di stanza a lavoratori in trasferta o a neo-assunti che si spostano in una nuova città: la stanza singola è la soluzione più economica e flessibile rispetto all'appartamento intero. La terza fattispecie riguarda le convivenze di lavoratori che si dividono l'affitto di un appartamento: ciascun conduttore stipula un contratto separato con il proprietario per la propria stanza, con accesso comune alle aree condivise. La quarta fattispecie concerne il proprietario di appartamento che, per alleggerire il carico del mutuo o per trarre un reddito aggiuntivo, affitta alcune stanze rimanendo nell'appartamento o affittando tutte le stanze a inquilini diversi. La quinta fattispecie riguarda i giovani che lasciano la famiglia d'origine e cercano una soluzione abitativa economica in una grande città. Il contratto di locazione di stanza singola si distingue dal contratto di locazione a uso foresteria (dove il conduttore è una persona giuridica) e dal contratto di sublocazione abitativa (dove il sublocante è un inquilino che affitta a un terzo).
Cosa includere nel tuo Contratto di Locazione di Stanza Singola
Il Contratto di Locazione di Stanza Singola in Italia deve contenere elementi specifici che disciplinino non solo il rapporto principale tra locatore e conduttore sulla stanza, ma anche le regole di convivenza nell'appartamento condiviso. L'identificazione delle parti è il primo elemento: nome e cognome completi del locatore (con dati catastali del proprietario) e del conduttore (con data di nascita, luogo di nascita, codice fiscale, residenza precedente, documento di identità), con firma autografa di entrambe le parti. La descrizione dell'oggetto del contratto deve identificare con precisione: la stanza oggetto della locazione (numero o lettera identificativa della stanza, piano, superficie in mq se possibile), le parti comuni concesse in uso condiviso (cucina con elenco degli elettrodomestici, bagno — quanti sono e come vengono usati —, sala da pranzo o soggiorno, lavanderia), eventuali parti comuni escluse dall'uso del conduttore (cantina, soffitta, garage). I dati catastali dell'intera unità immobiliare di cui la stanza fa parte devono essere indicati per la registrazione all'Agenzia delle Entrate. La durata del contratto e il regime: indicare se si tratta di contratto 4+4 (art. 2, comma 1, L. 431/1998), contratto transitorio (art. 5, comma 1, L. 431/1998, da 1 a 18 mesi), contratto studenti (art. 5, comma 2, L. 431/1998, da 6 a 36 mesi). Il canone mensile, le modalità di pagamento (bonifico bancario con IBAN del locatore), la data di scadenza mensile del pagamento, l'eventuale aggiornamento ISTAT (indice FOI senza tabacchi). Le spese accessorie devono essere regolamentate con precisione: utenze (luce, gas, acqua) — con indicazione se sono incluse nel canone o ripartite tra tutti i conduttori in quote proporzionali — wi-fi, pulizie delle parti comuni, spese condominiali (se il locatore trasferisce la quota proporzionale al conduttore). Il deposito cauzionale (massimo tre mensilità di canone ai sensi dell'art. 11 L. 431/1998) e le modalità di restituzione. Il regolamento di convivenza è un elemento tipico del contratto di stanza singola che non si trova nei contratti di appartamento intero: orari di silenzio, ospiti notturni, uso della cucina, turni di pulizia delle parti comuni, animali domestici. Su forms-legal.com il modello include un regolamento di convivenza precompilato e personalizzabile. Il riferimento al contratto di locazione studenti universitari è disponibile come documento correlato per la tipologia specifica.
Come compilare il tuo Contratto di Locazione di Stanza Singola
La compilazione del Contratto di Locazione di Stanza Singola in Italia richiede attenzione sia agli elementi formali (dati delle parti, identificazione dell'immobile, durata, canone) sia agli elementi pratici di convivenza (regolamento delle parti comuni). Primo passo: raccogliere i documenti di entrambe le parti. Il locatore deve avere la visura catastale dell'immobile (foglio, particella, subalterno), il proprio codice fiscale e carta d'identità, e — se persona giuridica — la visura camerale. Il conduttore deve produrre documento di identità in corso di validità e codice fiscale; se studente universitario, anche l'iscrizione universitaria per la tipologia «contratto studenti». Secondo passo: scegliere il tipo di contratto appropriato. Per la stanza singola le opzioni sono: contratto 4+4 a canone libero (la più frequente per i non studenti), contratto transitorio da 1 a 18 mesi con giustificata esigenza transitoria del locatore (lavoratore in trasferta, ristrutturazione di altro immobile), contratto studenti da 6 a 36 mesi per studenti universitari iscritti a ateneo in comune diverso da quello di residenza. Terzo passo: nel campo del locatore, inserire nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale; se il locatore è il proprietario, indicarlo espressamente. Quarto passo: nel campo del conduttore, inserire tutte le generalità anagrafiche. Quinto passo: nel campo dell'oggetto, descrivere la stanza con precisione: collocazione nell'appartamento (es. «stanza sul lato sinistro entrando, con finestra su via X, superficie circa 14 mq, con armadio a muro e scrivania»), e l'elenco delle parti comuni accessibili. Indicare i dati catastali dell'intera unità. Sesto passo: indicare durata, data di inizio, data di scadenza e termine di preavviso per il recesso. Settimo passo: indicare il canone mensile e le modalità di pagamento, con indicazione di quali utenze e spese sono incluse nel canone e quali sono a carico del conduttore. Ottavo passo: indicare il deposito cauzionale (massimo tre mensilità), con indicazione della data e delle modalità di restituzione. Nono passo: redigere il regolamento di convivenza: orari di silenzio, ospiti, turni di pulizia, uso della cucina, animali. Decimo passo: allegare l'inventario degli arredi della stanza (se arredata) e il verbale fotografico dello stato della stanza alla consegna. Registrare il contratto all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma tramite il servizio RLI.
Requisiti legali per Contratto di Locazione di Stanza Singola
Il Contratto di Locazione di Stanza Singola in Italia è soggetto alle stesse norme imperative che disciplinano le locazioni abitative ordinarie, con alcune specificità legate alla parziale locazione dell'immobile. La forma scritta è obbligatoria per tutti i contratti di locazione di durata superiore a trenta giorni, ai sensi dell'art. 1 della Legge 431/1998: un contratto verbale di durata superiore a trenta giorni è nullo e il conduttore può chiedere al giudice l'accertamento del contratto per aver versato canoni. La registrazione all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula è obbligatoria ai sensi dell'art. 17, D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, con applicazione dell'imposta di registro del 2% del canone annuo (in regime ordinario) o del 21% (cedolare secca a canone libero) o del 10% (cedolare secca a canone concordato ex art. 2, comma 3, L. 431/1998). L'art. 11 della L. 431/1998 limita il deposito cauzionale a un massimo di tre mensilità di canone: le clausole che prevedono depositi superiori sono nulle per la parte eccedente. L'APE (Attestato di Prestazione Energetica) è obbligatorio ex D.Lgs. 192/2005 e deve essere allegato al contratto, anche per le locazioni di stanza singola. Per i contratti a canone concordato 3+2 nelle aree ad alta tensione abitativa, l'art. 2, comma 3, L. 431/1998 e i relativi accordi territoriali tra associazioni di categoria (Confabitare/Sunia) determinano il canone massimo: non è possibile concordare un canone superiore senza perdere i benefici fiscali del regime concordato. Il recesso anticipato del conduttore può avvenire con preavviso di sei mesi per giustificati motivi (art. 3, comma 6, L. 431/1998 per il 4+4) o di tre mesi per il contratto studenti. Il contratto di locazione studenti universitari e il contratto di sublocazione abitativa sono le tipologie correlate da conoscere per gestire le diverse situazioni di compartecipazione abitativa.
Errori comuni da evitare nel tuo Contratto di Locazione di Stanza Singola
Gli errori più frequenti nella redazione e nella gestione del Contratto di Locazione di Stanza Singola in Italia producono conseguenze che vanno dalla nullità del contratto a sanzioni fiscali significative. Il primo errore è il contratto verbale per locazioni superiori a trenta giorni: in mancanza di forma scritta, la locazione è nulla ai sensi dell'art. 1 L. 431/1998 e il conduttore può agire in giudizio per far accertare il contratto di locazione in base ai pagamenti effettuati, con diritto alla restituzione delle somme versate in eccesso rispetto al canone concordato. Il secondo errore è la mancata registrazione del contratto all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni: la sanzione è dell'80-160% dell'imposta di registro evasa (D.Lgs. 471/1997) e comporta la nullità del contratto ai sensi dell'art. 1, comma 4, L. 431/1998, con conseguente diritto del conduttore a chiedere al giudice un canone ex lege corrispondente a quello concordato nelle tabelle comunali. Il terzo errore è il deposito cauzionale superiore a tre mensilità di canone: la clausola è nulla per la parte eccedente ai sensi dell'art. 11 L. 431/1998, e il conduttore può ripetere le somme versate in eccesso. Il quarto errore è la mancata indicazione delle regole di uso delle parti comuni: in assenza di disciplina contrattuale, i conflitti tra conduttori su cucina, bagno e spazi living si risolvono con difficoltà e spesso degenerano in controversie davanti al giudice. Il quinto errore è l'omissione dell'APE: la sanzione amministrativa va da € 3.000 a € 18.000 ai sensi del D.Lgs. 192/2005 per le locazioni di durata superiore all'anno. Il sesto errore è non specificare come vengono ripartite le utenze tra i conduttori: in assenza di accordo scritto, le utenze a nome del locatore vengono addebitate senza criterio chiaro, generando contestazioni. Il settimo errore è usare il contratto 4+4 invece del contratto studenti per gli studenti universitari: il contratto studenti (art. 5, comma 2, L. 431/1998) offre al conduttore studente più flessibilità (recesso con tre mesi di preavviso) e al locatore benefici fiscali con cedolare secca agevolata. L'ottavo errore è non aggiornare il contratto quando cambia il conduttore della stanza: ogni nuovo inquilino richiede un nuovo contratto, non una semplice sostituzione di nome sul vecchio atto.
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Forms Legal. (2026). Contratto di Locazione di Stanza Singola (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/real-estate/leases/contratto-di-locazione-stanza-singola
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}Domande frequenti
Sì, entrambi gli obblighi si applicano. La forma scritta è obbligatoria per tutti i contratti di locazione di immobili destinati ad uso abitativo di durata superiore a trenta giorni, ai sensi dell'art. 1 della Legge 9 dicembre 1998, n. 431. Un accordo verbale tra proprietario e inquilino per la locazione di una stanza singola, se di durata superiore a un mese, è nullo: il conduttore può agire in giudizio per far accertare il contratto di locazione in base ai pagamenti effettuati. La registrazione del contratto all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma è obbligatoria ai sensi dell'art. 17 del D.P.R. 131/1986, pena sanzione dall'80% al 160% dell'imposta di registro evasa (D.Lgs. 471/1997) e nullità del contratto. La registrazione avviene tramite il servizio RLI dell'Agenzia delle Entrate (online o presso gli uffici territoriali), versando l'imposta di registro del 2% del canone annuo, oppure optando per la cedolare secca (21% canone libero, 10% canone concordato) che sostituisce imposta di registro, IRPEF e imposta di bollo.
Per la locazione di stanza singola in Italia si possono utilizzare tre diverse tipologie contrattuali previste dalla Legge 431/1998, a seconda della situazione specifica. Il contratto 4+4 a canone libero (art. 2, comma 1, L. 431/1998) è il più usato per locazioni di stanza a lavoratori o non studenti: durata di quattro anni con rinnovo automatico per altri quattro, canone liberamente pattuito. Il contratto transitorio (art. 5, comma 1, L. 431/1998) ha durata da uno a diciotto mesi ed è utilizzato quando locatore o conduttore hanno un'esigenza transitoria documentata (lavoro a tempo determinato, attesa di altro alloggio): richiede l'indicazione per iscritto della ragione transitoria. Il contratto studenti universitari (art. 5, comma 2, L. 431/1998) è specifico per studenti iscritti a un ateneo in un Comune diverso da quello di residenza: durata da sei a trentasei mesi, con possibilità per il conduttore di recedere con tre mesi di preavviso e di optare per la cedolare secca al 10% nelle aree concordate. La scelta del tipo contrattuale influisce anche sul regime fiscale del locatore: la cedolare secca al 10% è disponibile solo per i contratti a canone concordato 3+2 e per i contratti studenti nelle aree concordate.
La ripartizione delle spese nelle locazioni di stanza singola in appartamenti condivisi in Italia non è regolata da una norma di legge specifica e dipende quindi interamente dagli accordi scritti tra le parti. La prassi più diffusa prevede tre sistemi diversi. Nel primo sistema (spese incluse nel canone) il locatore stabilisce un canone mensile omnicomprensivo che include tutte le utenze (luce, gas, acqua), il wi-fi e spesso anche le spese di pulizia delle parti comuni: è il sistema più semplice per entrambe le parti, elimina le controversie sulla ripartizione, ma richiede che il locatore stimi correttamente i costi. Nel secondo sistema (spese escluse, ripartite proporzionalmente) il canone non comprende le utenze: le bollette a nome del locatore vengono suddivise tra tutti i conduttori in parti uguali o proporzionali alla stanza occupata, con rendiconto mensile. Nel terzo sistema (utenze intestate al conduttore) il conduttore intestina a proprio nome le utenze che usa esclusivamente: non praticabile per le stanze singole dove la cucina e il bagno sono condivisi. Il contratto deve specificare chiaramente quale sistema si adotta e come vengono calcolate e comunicate le spese accessorie, per evitare contestazioni al termine del rapporto.
La presenza di ospiti nelle aree comuni e nella stanza singola è una delle questioni più delicate dei contratti di coabitazione in Italia, e la legge non la regola direttamente. Il locatore può inserire nel contratto di locazione di stanza singola un regolamento di convivenza che disciplini la frequenza, la durata e le condizioni degli ospiti: ad esempio, può prevedere che gli ospiti non pernottino più di due o tre notti consecutive, che vengano comunicati in anticipo al locatore, o che gli ospiti non abbiano accesso a determinate aree comuni. Le clausole di divieto assoluto di qualsiasi visita sarebbero sproporzionate e probabilmente nulle perché eccessive rispetto alle esigenze legittime del locatore, ma limitazioni ragionevoli della permanenza degli ospiti sono ammissibili e frequenti nella prassi. Il locatore deve però fare attenzione: se un ospite soggiorna nell'appartamento in modo continuativo (settimane o mesi), questo può essere interpretato come sublocazione non autorizzata ex art. 1594 c.c., che richiede il consenso del locatore. La sublocazione di stanza singola è invece lo strumento formale da usare quando il conduttore vuole ospitare stabilmente un'altra persona, ed è il contratto di sublocazione abitativa disponibile su forms-legal.com.
Il deposito cauzionale versato dal conduttore alla firma del contratto di locazione di stanza singola in Italia deve essere restituito dal locatore entro un termine ragionevole dalla riconsegna delle chiavi — nella prassi italiana da pochi giorni a trenta giorni — salvo eventuali detrazioni per danni alla stanza o alle parti comuni imputabili al conduttore. L'art. 11 della L. 431/1998 prevede che il deposito non possa superare tre mensilità di canone: clausole che prevedono importi superiori sono nulle per la parte eccedente. Il locatore non può trattenere il deposito per la normale usura dell'immobile (tappeti consumati, pittura leggermente annerita, piccoli graffi), che è fisiologica per il tempo di locazione e non costituisce danno risarcibile. Il locatore può invece detrarre dal deposito: il costo delle riparazioni per danni anormali (fori nei muri, tende rotte, mobili danneggiati), le spese di pulizia straordinaria delle aree comuni se il conduttore non ha rispettato i turni, le mensilità di canone non pagate. Il verbale fotografico dello stato della stanza redatto alla consegna e firmato da entrambe le parti è lo strumento che permette di determinare i danni imputabili al conduttore alla riconsegna. Il modello di verbale di consegna immobile locato è disponibile su forms-legal.com come documento correlato.
La sublocazione della stanza singola — cioè il fatto che il conduttore affitti la stanza a sua volta a un terzo — è vietata senza il consenso del locatore ai sensi dell'art. 1594 del Codice Civile, che si applica in via generale alle locazioni. Il locatore può concedere autorizzazione scritta alla sublocazione nel contratto o in un atto separato; senza questo consenso, la sublocazione è illecita e può comportare la risoluzione del contratto di locazione per inadempimento del conduttore. Se il conduttore vuole cedere la propria stanza a un terzo e il locatore acconsente, lo strumento formale da usare è il contratto di sublocazione abitativa, che definisce i rapporti tra sublocante (conduttore originale) e subconduttore (nuovo occupante). L'art. 2 della L. 431/1998 vieta le clausole che limitino il numero di persone che possono occupare l'immobile in misura inferiore a quella corrispondente all'indice di affollamento determinato dal regolamento edilizio comunale: una clausola che vieta assolutamente qualsiasi terzo in stanza potrebbe essere sproporzionata, mentre una che richiede il consenso scritto del locatore è pienamente legittima.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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