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Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti

Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti

Codice Civile, artt. 1803-1812; agevolazione IMU art. 13 D.L. 201/2011

CONTRATTO DI COMODATO DI IMMOBILE TRA PARENTI

Codice Civile, artt. 1803-1812; agevolazione IMU art. 13, co. 3, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 e L. 28 dicembre 2015, n. 208

Art. 1 — PARTI CONTRAENTI

COMODANTE:

Nome e cognome: [Nome Comodante]

Codice fiscale: [Codice Fiscale Comodante]

Nato/a il: [Data Nascita Comodante] a [Luogo Nascita Comodante]

Residente in: [Residenza Comodante]

Titolo: [Titolo Proprieta] dell'immobile descritto nel seguente Art. 2.

COMODATARIO:

Nome e cognome: [Nome Comodatario]

Codice fiscale: [Codice Fiscale Comodatario]

Nato/a il: [Data Nascita Comodatario] a [Luogo Nascita Comodatario]

Residente in: [Residenza Comodatario]

Rapporto di parentela con il comodante: [Rapporto Parentela]

Le parti come sopra identificate convengono e stipulano il presente Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti.

Art. 2 — OGGETTO: IDENTIFICAZIONE DELL'IMMOBILE

Il Comodante concede in comodato gratuito al Comodatario l'immobile sito in [Indirizzo Immobile], Comune di [Comune Immobile].

Superficie: [Superficie Mq] m². Categoria catastale: [Categoria Catastale]. Rendita catastale: [Rendita Catastale].

Dati catastali: Foglio [Dati Catastali Foglio], Particella [Dati Catastali Particella], Subalterno [Dati Catastali Subalterno].

Stato dell'immobile alla consegna: [Stato Consegna]. Pertinenze incluse: [Pertinenze].

Art. 3 — GRATUITÀ ESSENZIALE DEL COMODATO

Il presente contratto è essenzialmente gratuito ai sensi dell'art. 1803 del Codice Civile. Dichiarazione di gratuità: [Dichiarazione Gratuita Comodato].

Il Comodatario non corrisponde alcun canone di locazione né alcun rimborso forfettario al Comodante per il godimento dell'immobile. La gratuità è elemento costitutivo ed essenziale del presente contratto: la sua assenza ne determinerebbe la qualificazione come locazione.

Art. 4 — DESTINAZIONE D'USO

L'immobile è concesso per il seguente uso: [Destinazione Uso].

Obbligo di mantenimento della residenza anagrafica da parte del Comodatario: [Obbligo Residenza Anagrafica].

Il Comodatario si impegna a utilizzare l'immobile esclusivamente per la destinazione d'uso indicata e a non mutarla senza preventivo consenso scritto del Comodante (art. 1804 c.c.).

Art. 5 — DURATA DEL COMODATO

Durata determinata: [Durata Determinata]. Inizio del comodato: [Data Inizio Comodato]. Scadenza (se a termine): [Data Fine Comodato].

[Descrizione Precarie Eccezioni]

Il Comodante può richiedere la restituzione anticipata dell'immobile per urgente e impreveduto bisogno ai sensi dell'art. 1809 del Codice Civile, con congruo preavviso da fissarsi dal giudice in caso di contestazione. Nel comodato precario (senza determinazione di durata), la restituzione avviene a semplice richiesta del Comodante ex art. 1810 c.c.

Art. 6 — OBBLIGHI DEL COMODATARIO

Il Comodatario è tenuto a: a) custodire l'immobile con la diligenza del buon padre di famiglia (art. 1804 c.c.); b) non destinare l'immobile a uso diverso da quello convenuto; c) non concedere a terzi il godimento dell'immobile, nemmeno parzialmente, senza il consenso scritto del Comodante (art. 1804, c. 2, c.c.); d) sostenere le spese ordinarie di conservazione indicate di seguito.

Spese ordinarie a carico del Comodatario: [Spese Ordinarie].

Le spese straordinarie e le riparazioni strutturali restano a carico del Comodante quale proprietario dell'immobile (artt. 1803, 1808 c.c.).

Art. 7 — AGEVOLAZIONE IMU

Richiesta agevolazione IMU: [Agevolazione I M U]. Ai sensi dell'art. 13, comma 3, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito dalla L. 214/2011) e della L. 28 dicembre 2015, n. 208, il Comodante che concede l'immobile in comodato al [Rapporto Parentela] che vi stabilisce la residenza come abitazione principale beneficia della riduzione del 50% della base imponibile IMU, a condizione che il presente contratto sia registrato all'Agenzia delle Entrate.

Il Comodatario si obbliga a comunicare immediatamente al Comodante qualsiasi variazione della propria residenza anagrafica o della destinazione d'uso dell'immobile che possa far venir meno i presupposti per l'agevolazione.

Art. 8 — REGISTRAZIONE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE

Il presente contratto sarà registrato all'Agenzia delle Entrate ai sensi del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, con versamento dell'imposta fissa di €200,00. La marca da bollo da €16,00 è apposta ogni 4 facciate del contratto. La registrazione è condizione necessaria per il riconoscimento dell'agevolazione IMU del 50% sulla base imponibile.

Art. 9 — GDPR, MEDIAZIONE E FORO COMPETENTE

I dati personali delle parti sono trattati ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) esclusivamente per le finalità del presente contratto.

Le controversie relative al presente contratto, comprese quelle relative alla restituzione dell'immobile, sono soggette all'obbligo di mediazione civile preventiva ex art. 5 D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, quale condizione di procedibilità. Per le controversie non definite in mediazione è competente il Tribunale del luogo in cui si trova l'immobile.

SOTTOSCRIZIONI

Letto, confermato e sottoscritto in [Luogo Sottoscrizione], il [Data Sottoscrizione].

IL COMODANTE: [Nome Comodante]

Firma: _________________________

IL COMODATARIO: [Nome Comodatario]

Firma: _________________________

Comodante (Proprietario)

________________

Signature

Comodatario (Parente)

________________

Signature

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Che cos'è Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti?

Il Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti in Italia è il contratto con cui un familiare (comodante) concede gratuitamente a un altro (comodatario) il godimento di un immobile, con obbligo di restituzione. La materia è disciplinata dagli artt. 1803-1812 del Codice Civile; rileva inoltre l'art. 13, comma 3, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, che, in presenza di precisi requisiti, riconosce una riduzione della base imponibile IMU per gli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta.

Il comodato (art. 1803 c.c.) è il contratto essenzialmente gratuito con cui una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile affinché se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l'obbligo di restituirla. La gratuità è elemento essenziale: l'eventuale corrispettivo trasformerebbe il rapporto in locazione. Il comodatario deve custodire e conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia e non può concederne il godimento a terzi senza il consenso del comodante (art. 1804 c.c.). L'agevolazione IMU del D.L. 201/2011 richiede, tra l'altro, la registrazione del contratto, la destinazione ad abitazione principale del comodatario e il rispetto dei requisiti di possesso del comodante.

Lo strumento è impiegato per concedere a un figlio l'uso di un appartamento come prima casa, per mettere a disposizione di un genitore anziano un'abitazione vicina, o per regolare in forma giuridica un uso gratuito che si vuole comunque disciplinato e a termine, fruendo dell'agevolazione fiscale.

Il contratto deve identificare le parti e il grado di parentela, descrivere l'immobile con i dati catastali, indicare la durata e l'uso, la gratuità e gli obblighi di custodia e restituzione, e va registrato ai fini dell'agevolazione IMU. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di comodato d'uso gratuito di immobile, locazione abitativa 4+4, verbale di consegna dell'immobile e rinnovo della locazione.

Quando serve Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti?

Il Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti in Italia è lo strumento idoneo in tutti i casi in cui un genitore intende mettere a disposizione del figlio (o viceversa) un immobile di proprietà senza ricevere un canone di locazione, mantenendo tuttavia una regolamentazione giuridica del rapporto. Le situazioni tipiche includono: il genitore che concede al figlio appena sposato o convivente l'uso dell'appartamento di proprietà come prima casa; il genitore anziano che trasferisce la propria residenza e mette a disposizione del figlio l'immobile non più utilizzato; il figlio che concede al genitore anziano non autosufficiente l'uso di un appartamento vicino alla propria abitazione per facilitarne l'assistenza; i nonni che concedono ai nipoti (parenti in linea retta entro il 2° grado, con le precisazioni normative del caso) l'uso di un immobile per studi universitari o lavoro. In tutti questi casi, la formalizzazione del comodato in forma scritta e la sua registrazione all'Agenzia delle Entrate sono indispensabili per fruire dell'agevolazione IMU del 50% sulla base imponibile, ai sensi dell'art. 13, comma 3, D.L. 201/2011 e della L. 208/2015. Senza il contratto scritto registrato, il comodante paga l'IMU per intero e il rapporto rimane sprovvisto di tutele giuridiche adeguate in caso di controversie sulla restituzione dell'immobile. Per quanto riguarda i requisiti del comodante ai fini dell'agevolazione IMU, è necessario che: il comodante non sia titolare di altri diritti reali su immobili ad uso abitativo nello stesso Comune dell'immobile concesso in comodato (salvo l'immobile adibito ad abitazione principale del comodante medesimo); il comodante abbia la propria abitazione principale nello stesso Comune dell'immobile concesso in comodato o in un Comune confinante. La mancanza anche di uno solo di questi requisiti — ad esempio il comodante che possiede altri appartamenti nello stesso Comune — esclude l'agevolazione IMU. Il comodato è diverso dal diritto di abitazione (art. 1022 c.c.): il diritto di abitazione è un diritto reale che si costituisce per atto notarile, mentre il comodato è un contratto personale che non attribuisce al comodatario un diritto reale sull'immobile e non è quindi opponibile ai terzi acquirenti dell'immobile. Quando il genitore vende l'immobile gravato da comodato, l'acquirente non è tenuto a rispettare il comodato (diversamente da quanto avviene con la locazione ex art. 1599 c.c.): questa differenza deve essere chiara al comodatario. Termini procedurali: la registrazione del contratto di comodato all'Agenzia delle Entrate deve avvenire entro 20 giorni dalla stipula se il contratto è enunciato in altro atto soggetto a registrazione; per i contratti autonomi, non esiste un termine fisso, ma la registrazione è obbligatoria come condizione per l'agevolazione IMU (il Comune può richiedere la copia del contratto registrato). Chi deve registrare: entrambe le parti sono solidalmente responsabili per il pagamento dell'imposta di registro.

Cosa includere nel tuo Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti

Il Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti in Italia deve contenere una serie di elementi fondamentali per essere valido e per consentire il godimento dell'agevolazione IMU. L'identificazione precisa delle parti è essenziale: del comodante (proprietario o titolare di altro diritto reale) vanno indicati nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, residenza; del comodatario (parente in linea retta entro il 1° grado) vanno indicati gli stessi dati, con l'aggiunta del grado di parentela rispetto al comodante (figlio, genitore) e la dichiarazione che stabilirà la residenza anagrafica nell'immobile come propria abitazione principale. La descrizione dettagliata dell'immobile deve includere: indirizzo, Comune, dati catastali completi (foglio, particella, subalterno, categoria catastale, rendita catastale dell'Agenzia delle Entrate – Catasto), superficie in m², stato di conservazione. La clausola sulla gratuità è l'elemento qualificante del comodato: deve escludere espressamente qualsiasi corrispettivo, rimborso forfettario o partecipazione del comodatario alle spese di proprietà che possa essere interpretato come canone. La destinazione d'uso deve essere indicata con precisione: di norma, uso esclusivo come abitazione principale del comodatario e del suo nucleo familiare. La clausola sulla durata deve specificare se il comodato è a termine determinato (con data di scadenza) o precario (senza determinazione di durata, art. 1810 c.c.): nel comodato tra parenti spesso si sceglie la durata a termine per garantire certezza. Sul sito forms-legal.com è disponibile gratuitamente il modello completo di Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti aggiornato con le ultime disposizioni in materia di IMU. Gli obblighi del comodatario (custodia con diligenza del buon padre di famiglia, art. 1804 c.c.; divieto di uso difforme e di concessione a terzi; spese ordinarie di conservazione a proprio carico, art. 1808 c.c.) devono essere espressamente richiamati. La clausola di restituzione alla scadenza o a richiesta del comodante per urgente bisogno (art. 1809 c.c.) e le condizioni di ripristino dello stato dei luoghi completano il contratto. Devono essere presenti anche la clausola sul trattamento dei dati personali (Reg. UE 2016/679 – GDPR) e quella sul foro competente per le controversie (Tribunale del luogo dell'immobile, con obbligo di tentativo di mediazione ex art. 5 D.Lgs. 28/2010). La clausola di comunicazione obbligatoria delle variazioni è particolarmente importante ai fini dell'agevolazione IMU: il comodatario deve impegnarsi a comunicare immediatamente al comodante qualsiasi variazione della propria residenza anagrafica (anche temporanea) e qualsiasi cambio della destinazione d'uso dell'immobile (es. sublocazione di una stanza, cessazione dell'utilizzo come abitazione principale). La Cassazione, con sentenza Cass. civ. Sez. V (tributaria), 10 luglio 2019, n. 18550, ha confermato che il Comune può accertare d'ufficio la perdita del beneficio IMU sulla base dei registri anagrafici, e il comodante che non ha comunicato la variazione è soggetto al recupero dell'IMU non versata per tutti i periodi di perdita del requisito, maggiorata delle sanzioni e degli interessi. La clausola di restituzione dello stato dei luoghi (obbligo del comodatario di restituire l'immobile nelle condizioni ricevute, salvo il normale deterioramento d'uso) deve essere corredata da un verbale di consegna dettagliato con fotografie, da allegare al contratto al momento della consegna dell'immobile.

Come compilare il tuo Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti

Per compilare correttamente il Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti in Italia, procedere seguendo le istruzioni di ogni sezione del modulo. Nella sezione dati del comodante, inserire il nome completo, il codice fiscale (recuperabile dal tesserino sanitario o tramite l'Agenzia delle Entrate), la data e il luogo di nascita e la residenza anagrafica; indicare il titolo di proprietà (proprietario, usufruttuario). Nella sezione dati del comodatario, inserire gli stessi dati e specificare il grado di parentela (figlio/a, genitore) con il comodante: questo dato è essenziale per l'agevolazione IMU. Nella descrizione dell'immobile, riportare i dati catastali (foglio, particella, subalterno) reperibili sulla visura catastale dell'Agenzia delle Entrate; indicare la categoria catastale (es. A/2 per appartamenti di tipo civile) e la rendita catastale. Nella clausola sulla gratuità, dichiarare espressamente che il comodatario non corrisponde alcun canone né rimborso forfettario al comodante: la mancanza di corrispettivo è elemento essenziale del comodato ex art. 1803 c.c. Nella clausola sulla destinazione, indicare che l'immobile è concesso per uso esclusivo come abitazione principale del comodatario e del suo nucleo familiare, con obbligo di mantenere la residenza anagrafica nell'immobile. Per la durata, scegliere tra termine determinato o precario; per il comodato IMU è consigliabile indicare una durata determinata con possibilità di rinnovazione. Dopo la firma, registrare il contratto all'Agenzia delle Entrate con pagamento dell'imposta fissa di €200,00 tramite modello F23 o F24 e apposizione della marca da bollo da €16,00 ogni 4 facciate del contratto. La registrazione avviene fisicamente presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate territorialmente competente oppure telematicamente tramite il servizio 'Registra il tuo contratto' disponibile sul portale dell'Agenzia delle Entrate previa autenticazione con SPID, CIE o CNS. Dopo la registrazione, richiedere la copia del contratto con il timbro di registrazione dell'Agenzia (o scaricare la ricevuta telematica): questa copia è il documento da presentare al Comune per dimostrare i presupposti dell'agevolazione IMU. Per la dichiarazione IMU: il comodante deve indicare nella propria dichiarazione IMU (scadenza 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sono intervenute variazioni) il codice di riduzione previsto per i comodati ai parenti, specificando i dati del comodatario e il numero di registrazione del contratto di comodato. Conservare il contratto originale firmato e la ricevuta di registrazione per almeno cinque anni (termine ordinario di accertamento IMU da parte del Comune).

Errori comuni da evitare nel tuo Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti

Il Contratto di Comodato di Immobile tra Parenti in Italia è soggetto ad alcuni errori frequenti che le parti devono evitare per non perdere l'agevolazione IMU o incorrere in contestazioni fiscali. L'errore più comune è non registrare il contratto scritto all'Agenzia delle Entrate: senza la registrazione, l'agevolazione IMU del 50% non è applicabile e il comodante paga l'imposta per intero. Un secondo errore è prevedere nel contratto un rimborso forfettario delle spese o una quota di partecipazione alle spese di proprietà a carico del comodatario: qualsiasi corrispettivo — anche minimo — trasforma il comodato in locazione, con perdita dei benefici fiscali e obbligo di registrazione come locazione con imposta del 2% del canone annuo. La mancata indicazione del grado di parentela e del fatto che il comodatario stabilirà la residenza anagrafica come abitazione principale priva il contratto degli elementi necessari per dimostrare all'Agenzia delle Entrate e al Comune i presupposti dell'agevolazione IMU. Non prevedere espressamente il divieto di sublocazione e di concessione a terzi del godimento dell'immobile espone il comodante al rischio che il comodatario affitta l'immobile senza autorizzazione. La mancata comunicazione al Comune della variazione dei presupposti per l'agevolazione (es. il comodatario trasferisce la residenza) espone il comodante a sanzioni per omessa dichiarazione IMU. Un errore ulteriore è non inserire nel contratto la clausola di restituzione dell'immobile allo stato originario: senza questa clausola, al termine del comodato il comodatario può limitarsi a restituire l'immobile nelle condizioni in cui si trova — inclusi eventuali danni o modifiche strutturali — senza che il comodante possa facilmente richiedere il risarcimento. La clausola di restituzione deve essere accompagnata dal verbale di consegna con fotografie per documentare lo stato iniziale dell'immobile. Un errore frequente ma meno noto è non aggiornare la dichiarazione IMU annuale (ove richiesta dal Comune) quando si stipula o si modifica un contratto di comodato: alcuni Comuni richiedono la presentazione della dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sono intervenute variazioni; la mancata dichiarazione comporta la decadenza automatica dall'agevolazione in sede di accertamento. La confusione tra comodato e diritto di abitazione è un altro errore ricorrente: il diritto di abitazione ex art. 1022 c.c. è un diritto reale che deve essere costituito con atto notarile e trascritto nei Registri Immobiliari; il comodato è più semplice e meno costoso da costituire, ma non è opponibile ai terzi acquirenti e si estingue per morte del comodatario (non del comodante). Questo errore concettuale può portare le famiglie a scegliere il comodato in situazioni in cui sarebbe più appropriato il diritto di abitazione.

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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