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Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale

Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale

art. 19 D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 / art. 18 L. 241/1990

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CONFORMITÀ ALL'ORIGINALE

ai sensi dell'art. 19 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 (Testo Unico sulla Documentazione Amministrativa)

DATI DEL DICHIARANTE

Il/La sottoscritto/a [Dichiarante Nome Cognome],

nato/a a [Dichiarante Luogo Nascita] il [Dichiarante Data Nascita],

codice fiscale: [Dichiarante Codice Fiscale],

residente in [Dichiarante Residenza],

in possesso del documento di identità: [Documento Tipo] n. [Documento Numero], rilasciato da [Documento Rilasciato Da], valido fino al [Documento Scadenza],

consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 in caso di dichiarazioni mendaci (art. 483 c.p. — falsità ideologica; art. 495 c.p. — falsa attestazione a pubblico ufficiale su qualità personali), nonché della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti ai sensi dell'art. 75 D.P.R. 445/2000,

DICHIARA

ai sensi e per gli effetti dell'art. 19 D.P.R. 445/2000, che la/le copia/e allegata/e alla presente dichiarazione è/sono conforme/i all'originale in suo possesso del seguente documento:

Tipo di documento: [Tipo Documento Originale]

Descrizione: [Descrizione Documento Originale]

Numero di copie attestate: [Numero Copie Attestate]

La copia è riproduzione fedele dell'originale, senza alterazioni, omissioni o aggiunte di sorta. Il dichiarante è detentore dell'originale del documento sopra descritto.

La presente dichiarazione è destinata a: [Ente Destinatario]

Ai sensi dell'art. 18 L. 7 agosto 1990 n. 241 (come modificato dalla L. 80/2005), le pubbliche amministrazioni non possono richiedere l'autentica notarile della copia; l'eventuale rifiuto della presente dichiarazione sostitutiva costituisce illecito disciplinare del dipendente (art. 74 D.P.R. 445/2000). La PA ha facoltà di verificare d'ufficio la conformità (art. 71 D.P.R. 445/2000).

INFORMATIVA E CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

[Consenso Privacy]

Trattamento dei dati ex art. 13 Reg. UE 2016/679 (GDPR): i dati saranno trattati dall'ente destinatario esclusivamente per le finalità della procedura amministrativa di riferimento.

SOTTOSCRIZIONE

Luogo e data: [Luogo Dichiarazione], [Data Dichiarazione]

[Consapevolezza Sanzioni]

Firma del dichiarante: _________________________

ALLEGATI OBBLIGATORI (art. 38 comma 3 D.P.R. 445/2000):

1. Copia del documento di identità in corso di validità.

2. Copia del documento di cui si attesta la conformità all'originale.

N.B.: La presente dichiarazione è esente da imposta di bollo nei rapporti con gli enti pubblici (D.P.R. 642/1972, Tabella B). Per i rapporti con privati che non acconsentano ad accettarla, rimane necessaria l'autentica ex art. 2703 c.c. o art. 18 L. 241/1990.

Dichiarante

________________

Signature

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Che cos'è Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale?

La Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale in Italia è l'atto disciplinato da art. 19 D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 / art. 18 L. 241/1990.

La Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale si distingue con precisione dalle altre dichiarazioni sostitutive previste dal D.P.R. 445/2000. L'autocertificazione di cui all'art. 46 attesta fatti soggettivi del dichiarante (residenza, stato di famiglia, titoli di studio, carichi pendenti): il dichiarante afferma qualcosa su sé stesso. La Dichiarazione Sostitutiva dell'Atto di Notorietà ex art. 47 attesta fatti, stati e qualità a diretta conoscenza del dichiarante che non riguardano la propria persona ma circostanze di fatto esterne. L'art. 19, invece, riguarda specificamente la corrispondenza materiale tra un documento cartaceo o informatico e la sua copia: il dichiarante afferma che la copia che allega riproduce fedelmente l'originale che è in suo possesso. Si tratta di uno strumento di semplificazione che ha trasferito la responsabilità dell'autenticità dalla PA (che prima doveva verificare) al cittadino, il quale risponde penalmente in caso di falso.

La responsabilità penale del dichiarante è l'elemento più importante di questo istituto. La falsa attestazione di conformità integra il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico ai sensi dell'art. 483 del Codice Penale (pena della reclusione fino a 2 anni), aggravato quando il fatto è commesso per conseguire un vantaggio per sé o altri (art. 61 n. 7 c.p.). L'art. 76 D.P.R. 445/2000 richiama espressamente le norme penali sul falso e le sanzioni specifiche. L'art. 75 D.P.R. 445/2000 prevede la decadenza immediata dai benefici eventualmente conseguiti attraverso la dichiarazione non veritiera. Le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di verificare a campione le dichiarazioni sostitutive (art. 71 D.P.R. 445/2000): le verifiche possono avvenire richiedendo la produzione dell'originale, confrontandosi con l'ente emittente, o consultando le banche dati pubbliche collegate tramite il sistema ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, D.Lgs. 82/2005).

La Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale è uno strumento di frequentissimo utilizzo nella vita quotidiana degli italiani. Sul portale forms-legal.com il modello è disponibile in forma guidata, con tutti i campi obbligatori e le formule di legge precompilate, per consentire una compilazione corretta anche a chi non ha conoscenze giuridiche specifiche.

Quando serve Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale?

La Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale in Italia è utile e necessaria in un ampio numero di situazioni quotidiane e procedimentali. La casistica è vastissima e abbraccia praticamente qualunque rapporto del cittadino con le pubbliche amministrazioni italiane.

Nelle procedure concorsuali pubbliche e nelle selezioni per l'assunzione nella Pubblica Amministrazione, i bandi richiedono la produzione di copie dei titoli di studio (diplomi di laurea, master, dottorati), dei certificati di servizio presso precedenti datori di lavoro pubblici e privati, e delle abilitazioni professionali. Grazie all'art. 19 D.P.R. 445/2000, il candidato può allegare fotocopie con la propria dichiarazione sostitutiva, risparmiando il costo e il tempo delle autentiche notarili.

Per le istanze agli enti previdenziali e assistenziali (INPS, INAIL, INPGI, Casse di previdenza professionali), la dichiarazione di conformità accompagna le copie dei documenti che supportano le richieste di prestazioni: richiesta di pensione di vecchiaia, domanda di invalidità civile, istanza di NASpI, domanda di integrazione salariale.

Nelle gare di appalto pubblico disciplinate dal D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (nuovo Codice dei Contratti Pubblici), le imprese concorrenti devono produrre copie di certificazioni di qualità (ISO 9001, OHSAS 18001), certificazioni SOA, bilanci degli ultimi tre esercizi e contratti di avvalimento: tutte attestabili con dichiarazione sostitutiva.

Per le pratiche catastali e ipotecarie presso l'Agenzia delle Entrate — Territorio (frazionamenti, accatastamenti, cancellazioni ipotecarie), i tecnici abilitati (geometri, ingegneri, architetti) usano dichiarazioni di conformità per allegare copie degli elaborati tecnici.

Nei procedimenti giudiziari civili e nei procedimenti arbitrali, le parti depositano documenti tramite il Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia (PCT — Processo Civile Telematico): le copie informatiche di documenti analogici possono essere attestate conformi all'originale dal difensore o dalla parte ai sensi dell'art. 16-undecies D.L. 179/2012 (norma speciale rispetto all'art. 19 D.P.R. 445/2000).

Per le pratiche di immigrazione e permesso di soggiorno (Questura, Sportello Unico Immigrazione della Prefettura, Ministero degli Esteri per i visti), la dichiarazione di conformità accompagna le copie dei documenti stranieri. Per l'iscrizione ad albi professionali e ordini (Ordine degli Avvocati, degli Architetti, dei Medici, dei Commercialisti), la dichiarazione è usata per i titoli di studio e le certificazioni di abilitazione. Per le banche e le assicurazioni, laddove l'istituto acconsenta ad accettarla ai sensi dell'art. 2 D.P.R. 445/2000, la dichiarazione semplifica l'apertura di conti correnti, la stipula di polizze e le pratiche di successione bancaria.

Cosa includere nel tuo Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale

La Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale in Italia deve includere elementi specifici per essere giuridicamente valida, accettata dalle pubbliche amministrazioni e non contestabile in sede di controllo. La mancanza anche di uno solo di essi può determinare il rifiuto da parte dell'ufficio ricevente o la riqualificazione come semplice dichiarazione privata priva di effetti sostitutivi.

Generalità complete del dichiarante. Il primo elemento obbligatorio è l'identificazione precisa di chi dichiara: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale (assegnato dall'Agenzia delle Entrate, 16 caratteri), residenza anagrafica con indirizzo completo, ed estremi del documento di identità allegato (tipo: carta d'identità, passaporto, patente; numero; autorità di rilascio; data di rilascio; data di scadenza). Per i cittadini stranieri privi di codice fiscale: numero del permesso di soggiorno e data di scadenza.

Identificazione precisa del documento originale. Il secondo elemento fondamentale è la descrizione inequivoca del documento di cui si attesta la conformità della copia: tipo di documento (diploma di laurea magistrale, certificato di nascita, atto notarile, sentenza, contratto di locazione, brevetto, ecc.), numero identificativo ove presente, autorità o soggetto emittente (università, Comune, notaio, Agenzia delle Entrate, Tribunale), data di emissione. Devono essere evitate descrizioni generiche del tipo «copia del mio diploma»: la PA deve poter identificare il documento senza margine di ambiguità per effettuare le verifiche ex art. 71 D.P.R. 445/2000.

Dichiarazione di possesso dell'originale. Deve essere indicato esplicitamente che il dichiarante è il detentore dell'originale e che la copia allegata ne è la riproduzione fedele e integrale, senza alterazioni, omissioni o aggiunte di alcun tipo. Per i documenti fronte-retro, la copia deve comprendere entrambi i lati.

Richiamo espresso all'art. 19 D.P.R. 445/2000. La qualificazione giuridica dell'atto è elemento essenziale: senza il riferimento alla norma, il documento potrebbe essere riqualificato come semplice attestazione privata anziché come dichiarazione sostitutiva con efficacia di legge.

Formula sanzionatoria. La formula di consapevolezza delle sanzioni penali per falsità ideologica ex art. 76 D.P.R. 445/2000 (con richiamo all'art. 483 c.p.) e della decadenza dai benefici ex art. 75 è imprescindibile e deve figurare nel testo in modo leggibile, non in piccolo o nascosta.

Informativa GDPR. L'informativa sul trattamento dei dati personali del dichiarante ex art. 13 Reg. UE 2016/679 deve essere inclusa o allegata, poiché l'ente ricevente tratterà i dati indicati nella dichiarazione.

Copia del documento di identità. La copia del documento di identità in corso di validità deve essere fisicamente allegata alla dichiarazione (art. 38 D.P.R. 445/2000): senza di essa la dichiarazione è priva di efficacia.

Sul portale forms-legal.com il modello include tutti questi elementi con campi guidati, rispettando integralmente i requisiti imposti dalla normativa vigente per le pratiche presso Comuni, INPS, Agenzia delle Entrate, Tribunali e ogni altra pubblica amministrazione italiana. Vedere anche la Dichiarazione Sostitutiva dell'Atto di Notorietà (art. 47) e l'autocertificazione ex art. 46 per le attestazioni di fatti soggettivi.

Come compilare il tuo Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale

La Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale in Italia si compila seguendo questi passaggi in modo preciso e senza approssimazioni.

Passaggio 1 — Raccogliere i documenti. Recuperare l'originale del documento di cui si vuole attestare la copia. Verificare che l'originale sia completo (tutte le pagine presenti), non deteriorato, e che la copia fotostatica o digitale riproduca fedelmente ogni parte, inclusi timbri, firme e annotazioni a margine. Per i documenti di più pagine, la copia deve essere integrale.

Passaggio 2 — Compilare le generalità. Inserire nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza anagrafica completa. Riportare i dati del documento di identità che si allega: tipo (carta d'identità elettronica, passaporto, patente di guida), numero (es. CA01234567 per la CIE), Comune o ufficio di rilascio e data di scadenza. Per la trasmissione digitale, indicare anche l'indirizzo PEC o l'email certificata del dichiarante.

Passaggio 3 — Descrivere il documento originale con precisione. Indicare il tipo di documento (es. «Diploma di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile»), il numero identificativo (es. «matricola n. 123456»), l'autorità emittente (es. «Politecnico di Milano»), la data di emissione (es. «rilasciato il 25 luglio 2018»). Evitare descrizioni generiche: quanto più la descrizione è precisa, tanto più agevole sarà la verifica a campione da parte della PA ex art. 71 D.P.R. 445/2000.

Passaggio 4 — Verificare la formula di legge. Leggere con attenzione la formula di consapevolezza delle sanzioni penali ex art. 76 D.P.R. 445/2000 e art. 483 c.p. La formula deve essere chiaramente leggibile nel testo.

Passaggio 5 — Firmare. Per la presentazione cartacea: firma autografa in calce. Per la presentazione telematica tramite PEC: firma digitale qualificata ex art. 24 D.Lgs. 82/2005 (CAD) oppure firma autografa su stampa con successiva scansione e invio tramite PEC.

Passaggio 6 — Allegare la copia del documento di identità. La copia del documento di identità in corso di validità deve essere allegata fisicamente o digitalmente (art. 38 comma 3 D.P.R. 445/2000). Senza questo allegato la dichiarazione non ha efficacia.

Passaggio 7 — Trasmettere all'ente destinatario. La dichiarazione può essere presentata: allo sportello fisico dell'ufficio ricevente; tramite raccomandata A/R con copia del documento di identità inclusa nella busta; tramite PEC all'indirizzo dell'ufficio ricevente (verificare l'indirizzo sul sito istituzionale dell'ente o su indicepa.gov.it — IPA); tramite portale istituzionale dell'ente (SPID, CIE, CNS).

Errori comuni da evitare nel tuo Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale

La Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale in Italia è soggetta a errori ricorrenti che ne compromettono la validità o l'accettazione da parte degli uffici pubblici. Conoscerli permette di evitarli.

1. Non allegare la copia del documento di identità. L'art. 38 comma 3 D.P.R. 445/2000 è categorico: la dichiarazione presentata senza copia del documento di identità in corso di validità non ha efficacia. L'errore è il più comune e costringe il dichiarante a ripresentarsi all'ufficio.

2. Descrivere il documento originale in modo vago o generico. Formule come «copia del mio diploma» o «copia del contratto» senza ulteriori specificazioni rendono impossibile la verifica d'ufficio ex art. 71 D.P.R. 445/2000 e possono indurre la PA a richiedere integrazioni o a rigettare l'istanza. Indicare sempre tipo, numero, emittente e data.

3. Attestare la conformità di documenti di cui non si possiede l'originale. L'art. 19 D.P.R. 445/2000 presuppone che il dichiarante abbia fisicamente e giuridicamente l'originale. Attestare la conformità di un documento appartenente a un terzo (anche se familiare) costituisce dichiarazione mendace.

4. Omettere la formula sanzionatoria ex art. 76 D.P.R. 445/2000. Senza il richiamo esplicito alle sanzioni penali per false dichiarazioni, il documento non ha la forma tipica della dichiarazione sostitutiva e potrebbe essere riqualificato come semplice attestazione privata priva di efficacia sostitutiva.

5. Presentare la dichiarazione a soggetti privati senza il loro consenso. Le banche, le assicurazioni e i datori di lavoro privati accettano volontariamente la dichiarazione sostitutiva: non sono obbligati (art. 2 D.P.R. 445/2000). In assenza di consenso del privato destinatario, occorre l'autentica notarile.

6. Non verificare che la copia sia integrale e leggibile. Una copia tagliata, con parti illeggibili o che non include il fronte e il retro del documento non soddisfa il requisito di fedeltà all'originale.

7. Confondere la dichiarazione di conformità con l'autocertificazione. L'autocertificazione ex art. 46 D.P.R. 445/2000 attesta fatti soggettivi del dichiarante (residenza, titolo di studio, stato di famiglia). La dichiarazione ex art. 19 attesta la corrispondenza tra un documento e la sua copia. Usare la norma sbagliata rende il documento formalmente non conforme.

8. Non verificare la scadenza del documento di identità allegato. Un documento di identità scaduto rende la dichiarazione formalmente irregolare. La PA può rifiutarla o chiedere integrazione.

9. Trasmettere la dichiarazione via email ordinaria invece di PEC. La trasmissione via email non certificata non ha valore legale equivalente alla raccomandata A/R o alla PEC. Per la presentazione digitale valida, usare esclusivamente la PEC o i portali istituzionali degli enti con autenticazione SPID/CIE.

10. Non conservare copia della dichiarazione trasmessa con la prova di invio. In caso di contenzioso o di richiesta di duplicato, la prova dell'invio e del contenuto della dichiarazione è essenziale. Conservare sempre la copia della dichiarazione e la ricevuta di consegna della PEC o dell'avviso di ricevimento della raccomandata.

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Forms Legal. (2026). Dichiarazione Sostitutiva di Conformità all'Originale (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/personal/legal-declarations/dichiarazione-sostitutiva-conformita-copia

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo

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