Lettera di Invito per Cittadino Straniero
art. 4 D.Lgs. 286/1998 (T.U. Immigrazione) / Reg. UE 810/2009 (Codice Visti Schengen)
LETTERA DI INVITO PER CITTADINO STRANIERO
[Consolato Destinatario]
OGGETTO: Lettera di Invito — Richiesta di visto per [Invitato Nome Cognome]
Generalità del Garante/Invitante
Il/La sottoscritto/a [Invitante Nome Cognome], nato/a a [Invitante Luogo Nascita] il [Invitante Data Nascita], codice fiscale [Invitante Codice Fiscale], stato civile [Invitante Stato Civile], residente in Italia all'indirizzo [Invitante Residenza Italia], in possesso di [Invitante Documento Numero],
INVITA
Dichiarazione di Invito
1. GENERALITÀ DELL'INVITATO
Il/La sig./sig.ra [Invitato Nome Cognome], nato/a il [Invitato Data Nascita], cittadinanza [Invitato Cittadinanza], passaporto n. [Invitato Passaporto Numero], residente all'estero in [Invitato Residenza Estero].
2. RAPPORTO TRA INVITANTE E INVITATO
Il rapporto tra il sottoscritto e il/la cittadino/a straniero/a invitato/a è il seguente: [Relazione Con Invitato].
3. DETTAGLI DEL SOGGIORNO PREVISTO
Scopo della visita: [Scopo Visita].
Periodo previsto: dal [Data Arrivo Previsto] al [Data Partenza Prevista].
Alloggio in Italia: [Indirizzo Alloggio].
4. ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ ECONOMICA
Il sottoscritto garantisce che l'invitato disporrà di adeguati mezzi di sostentamento durante il soggiorno. Assunzione spese di vitto e alloggio: [Assunzione Spese Vitto].
5. DICHIARAZIONE DI CONSAPEVOLEZZA
Il sottoscritto dichiara di essere consapevole delle sanzioni previste dall'art. 76 D.P.R. 445/2000 e dall'art. 483 c.p. per le dichiarazioni mendaci, e si impegna a notificare all'autorità competente qualsiasi variazione rispetto a quanto dichiarato nella presente lettera.
6. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
I dati personali contenuti nella presente lettera saranno trattati dal Consolato italiano ai sensi dell'art. 13 Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003, esclusivamente per le finalità connesse alla valutazione della domanda di visto.
Luogo, Data e Sottoscrizione
[Luogo Data]
Firma del garante/invitante: _______________________________
ALLEGATI CONSIGLIATI: copia del documento di identità del garante; prova della residenza in Italia (autocertificazione di residenza o certificato del Comune); prova dei mezzi economici (cedolino paga ultimi 3 mesi, estratto conto bancario); titolo di disponibilità dell'alloggio (atto di proprietà, contratto di locazione).
Garante/Invitante
________________
Signature
Che cos'è Lettera di Invito per Cittadino Straniero?
La Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia è la dichiarazione con cui un invitante residente in Italia si impegna a ospitare e, ove necessario, a sostenere economicamente un cittadino straniero durante il soggiorno, a corredo della domanda di visto di ingresso. Lo strumento si collega all'art. 4 del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico Immigrazione) sui visti di ingresso e al Regolamento (UE) 810/2009 (Codice dei Visti Schengen).
Il rilascio del visto di ingresso, in particolare del visto Schengen per soggiorni di breve durata (tipo C, fino a 90 giorni su 180), presuppone la verifica dello scopo del viaggio, della disponibilità di mezzi di sussistenza e di un alloggio. La lettera di invito è uno degli elementi che il richiedente presenta al Consolato o all'Ambasciata per documentare il motivo del soggiorno e la garanzia di ospitalità: l'invitante attesta la disponibilità ad alloggiare l'ospite e, ove richiesto, a farsi carico delle spese, fornendo i propri dati e quelli dell'invitato.
Lo strumento è impiegato per la visita di parenti o amici provenienti da Paesi extracomunitari in occasione di vacanze, eventi familiari, cure mediche o brevi soggiorni di studio. Si distingue dalla dichiarazione di ospitalità ex art. 7 del Testo Unico Immigrazione, che è invece una comunicazione obbligatoria all'autorità di pubblica sicurezza da rendere dopo l'arrivo dello straniero.
La lettera deve identificare con precisione l'invitante (con gli estremi del permesso di soggiorno se cittadino straniero residente) e l'invitato, indicare la durata e lo scopo del soggiorno, il luogo di alloggio e l'impegno di ospitalità ed eventuale sostegno economico. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di dichiarazione di ospitalità a cittadino straniero, autocertificazione di stato civile e dichiarazione ISEE.
Quando serve Lettera di Invito per Cittadino Straniero?
La Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia è richiesta in molteplici situazioni legate all'ingresso di cittadini extracomunitari nel territorio italiano. La situazione più comune è la visita di parenti o amici residenti all'estero: il cittadino italiano o straniero regolarmente residente in Italia che vuole ospitare un familiare o un conoscente da un Paese extracomunitario per un periodo di vacanza, una celebrazione (matrimonio, battesimo, compleanno) o cure mediche, redige la lettera di invito da allegare alla domanda di visto Schengen tipo C presentata al Consolato italiano nel Paese del richiedente. La lettera è necessaria anche per soggiorni a scopo di istruzione breve (partecipazione a convegni, corsi di lingua, seminari) quando il richiedente il visto è un professionista o studente extracomunitario che non dispone di mezzi propri sufficienti e si affida al garante italiano. Per i soggiorni di lunga durata (visto nazionale tipo D per motivi di lavoro subordinato ai sensi dell'art. 22 D.Lgs. 286/1998 e della procedura di nulla osta presso lo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura, di lavoro autonomo ex art. 26 D.Lgs. 286/1998, di studio, di ricongiungimento familiare ex artt. 28-29 D.Lgs. 286/1998), la lettera di invito si affianca ad altri documenti specifici previsti dalla procedura. Per le cure mediche, l'art. 36 D.Lgs. 286/1998 disciplina un visto specifico per cure: la lettera del familiare residente in Italia che attesta la disponibilità ad accogliere il paziente è un documento di supporto rilevante. Per i minori che viaggiano con un solo genitore o con un accompagnatore adulto, la lettera di invito può affiancarsi all'autorizzazione dell'altro genitore ex art. 3 L. 21 novembre 1967 n. 1185. Non è richiesta per cittadini UE, SEE, Svizzera e Paesi con accordo bilaterale di esenzione dal visto nei confronti dell'Italia (lista aggiornata periodicamente dal Reg. UE 2018/1806).
Cosa includere nel tuo Lettera di Invito per Cittadino Straniero
La Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia deve contenere elementi precisi per essere accettata dal Consolato o dall'Ambasciata italiana competente nel Paese del richiedente il visto. Il primo elemento essenziale è l'identificazione completa dell'invitante: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza anagrafica in Italia con indirizzo preciso, numero e tipo del documento di identità in corso di validità (carta d'identità o passaporto) con data di scadenza, stato civile, e — per i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia — il numero e il tipo del permesso di soggiorno con data di scadenza. Il secondo elemento è l'identificazione precisa dell'invitato: nome e cognome esattamente come riportati sul passaporto (errori di trascrizione causano il blocco immediato della pratica), data e luogo di nascita, cittadinanza, indirizzo di residenza nel Paese di origine, numero esatto del passaporto e data di scadenza (deve essere valido per almeno 3 mesi oltre la data di previsto rientro dall'area Schengen, secondo l'art. 6 Reg. UE 2016/399 — Codice Frontiere Schengen). Il terzo elemento è la descrizione dettagliata del soggiorno: scopo specifico e circostanziato (turismo, visita a parenti, cerimonia familiare, cure mediche, affari, studio), date indicative di arrivo e partenza coerenti con il tipo di visto richiesto, indirizzo preciso dell'alloggio in Italia (normalmente la residenza dell'invitante). Il quarto elemento è la dichiarazione economica: se l'invitante si impegna a sostenere le spese di vitto, alloggio e trasporti interni, questa dichiarazione riduce i requisiti di mezzi di sussistenza del richiedente il visto previsti dal D.P.C.M. 12 gennaio 2017 — la prova della disponibilità economica dell'invitante (cedolino paga degli ultimi 3 mesi, estratto conto bancario, ultima dichiarazione dei redditi o modello 730) deve essere allegata. Il quinto elemento è il rapporto tra invitante e invitato, specificato con chiarezza. La clausola di consapevolezza delle sanzioni ex art. 76 D.P.R. 445/2000 e art. 483 c.p. per le dichiarazioni mendaci è elemento obbligatorio. Il modello su forms-legal.com include la sezione per l'informativa privacy ex art. 13 Reg. UE 2016/679 (GDPR) relativa al trattamento dei dati personali da parte del Consolato italiano.
Come compilare il tuo Lettera di Invito per Cittadino Straniero
La Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia si redige in italiano o in forma bilingue (italiano + lingua del Consolato di destinazione, se richiesto dalle istruzioni consolari). Prima di compilare, verificare obbligatoriamente le istruzioni specifiche del Consolato italiano competente nel Paese dell'invitato: ogni Consolato ha requisiti parzialmente diversi per moduli propri, autentiche e allegati — le istruzioni del Consolato italiano a Mosca, Lagos, Mumbai o Pechino possono differire significativamente. Nel campo relativo all'invitato, inserire esattamente i dati del passaporto: nome completo come riportato sul documento di viaggio (inclusi tutti i nomi di battesimo e il cognome esattamente come traslitterati nel passaporto), non come comunemente usato nella corrispondenza. Qualsiasi discrepanza anche minima tra il nome nella lettera di invito e il nome sul passaporto può causare ritardi o il rigetto della domanda di visto. Nel campo relativo allo scopo della visita, essere specifici e circostanziati: 'visita a parenti' è molto meno convincente di 'partecipazione al matrimonio di mio figlio il giorno X a Roma, nel Comune di Y, con soggiorno previsto presso la mia abitazione in via Z dal giorno A al giorno B'. Indicare date realistiche, coerenti con il tipo di visto richiesto: il visto Schengen tipo C non può superare 90 giorni in 180 giorni; per soggiorni programmati più lunghi, il visto necessario è il tipo D. Nel campo economico, se ci si assume le spese di soggiorno, quantificare approssimativamente: 'provvederò a vitto e alloggio per l'intero soggiorno presso la mia abitazione in via X, senza costi a carico dell'invitato'. Allegare alla lettera i documenti di supporto che comprovano la disponibilità dell'alloggio (titolo di proprietà o contratto di locazione registrato presso l'Agenzia delle Entrate) e della disponibilità economica (cedolino paga degli ultimi 3 mesi o cedolino pensione, estratto conto bancario degli ultimi 3-6 mesi). Se il Consolato richiede l'autentica della firma, presentarsi al Comune di residenza con il documento di identità e la lettera già compilata ma non ancora firmata: il funzionario dello Sportello Anagrafe autentica la firma al momento, gratuitamente. Conservare copia della lettera inviata al Consolato e della ricevuta dell'invio per eventuali follow-up sulla pratica di visto.
Requisiti legali per Lettera di Invito per Cittadino Straniero
La Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia è regolata da un corpus normativo che combina diritto italiano e diritto dell'Unione Europea. La base normativa italiana principale è l'art. 4 D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 (Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), che definisce le condizioni di ingresso nel territorio italiano per i cittadini di Paesi terzi: il richiedente il visto deve dimostrare la disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti, di un alloggio idoneo, di documenti di viaggio validi e dell'intenzione di rientrare nel Paese di origine al termine del soggiorno. Il Reg. (CE) n. 810/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 (Codice Comunitario dei Visti — Codice Visti Schengen) disciplina le condizioni e le procedure per il rilascio del visto Schengen di breve durata (tipo C): l'art. 14 elenca i documenti di supporto, tra cui rientra la lettera di invito con impegno economico dell'ospite privato (invitante), quando l'ospitalità e il vitto sono a carico di quest'ultimo. Il Reg. UE 2016/399 (Codice Frontiere Schengen) disciplina i controlli alle frontiere esterne Schengen e le condizioni di ingresso (art. 6: documenti di viaggio, visti, assenza di segnalazioni SIS II, mezzi di sussistenza). Il D.P.C.M. 12 gennaio 2017 del Presidente del Consiglio dei Ministri fissa i requisiti economici minimi per dimostrare la disponibilità dei mezzi di sussistenza, riducibili in caso di lettera di invito con assunzione delle spese di vitto, alloggio e trasporti da parte dell'invitante. L'art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 si applica quando la lettera di invito è resa in forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a supporto di pratiche di visto nazionale tipo D o di ricongiungimento familiare. L'art. 76 D.P.R. 445/2000 e l'art. 483 c.p. (reclusione fino a 2 anni) sanzionano le dichiarazioni mendaci rese all'autorità consolare italiana. Il D.Lgs. 6 febbraio 2007 n. 30 (recepimento Direttiva 2004/38/CE) esclude i cittadini UE dall'ambito applicativo del T.U. Immigrazione. Il Reg. UE 2016/679 (GDPR) e il D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 regolano il trattamento dei dati personali raccolti dai Consolati italiani nell'ambito delle procedure di visto.
Errori comuni da evitare nel tuo Lettera di Invito per Cittadino Straniero
La Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia presenta diverse insidie che possono portare al rigetto del visto o alla necessità di integrazioni documentali da parte del Consolato italiano competente. L'errore più comune è la vaghezza nella descrizione dello scopo e della durata del soggiorno: una lettera generica che si limita a dire 'invito il signor X a trascorrere le vacanze in Italia' non fornisce al Consolato le informazioni necessarie per valutare la fondatezza e la genuinità dell'invito — specificare date, attività previste, tipo di rapporto e, se possibile, nome degli eventi cui l'invitato parteciperà. Un secondo errore frequente è non allegare i documenti di supporto dell'invitante: la lettera senza prova della residenza (autocertificazione ex art. 46 D.P.R. 445/2000 o certificato di residenza del Comune), del reddito (cedolino paga, estratto conto) e della disponibilità dell'alloggio (titolo di proprietà, contratto di locazione) perde gran parte del suo valore probatorio davanti al Consolato. Indicare dati difformi tra la lettera e il passaporto dell'invitato — errori di trascrizione del nome, data di nascita errata, numero di passaporto errato — causa il blocco immediato della pratica consolare senza possibilità di correzione rapida. Firmare la lettera senza farla autenticare quando il Consolato di destinazione lo richiede espressamente nelle proprie istruzioni rende il documento non valido ai fini del visto — verificare sempre le istruzioni specifiche del Consolato italiano nel Paese dell'invitato, disponibili sul sito esteri.it. Non indicare il tipo di rapporto tra invitante e invitato (familiare, amico da X anni, collega) lascia il Consolato senza un elemento chiave per valutare la genuinità e la credibilità dell'invito. Impegnarsi a sostenere le spese di soggiorno senza allegare la prova della propria concreta disponibilità economica è contraddittorio e può portare al rigetto del visto per insufficienza di garanzie. Infine, non considerare che la lettera di invito è valutata dal Consolato nel contesto del profilo complessivo del richiedente il visto: un invitato proveniente da un Paese con alta percentuale di overstay o di immigrazione irregolare verso l'Italia, che non ha legami dimostrabili con il Paese di origine (lavoro, famiglia, proprietà), incontrerà difficoltà aggiuntive anche con una lettera formalmente perfetta.
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Forms Legal. (2026). Lettera di Invito per Cittadino Straniero (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/personal/immigration/lettera-invito-cittadino-straniero
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La Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia è una dichiarazione scritta del garante/invitante residente in Italia con cui si impegna ad accogliere, ospitare e, se necessario, a farsi carico delle spese di soggiorno del cittadino straniero invitato. Questo documento è richiesto dai Consolati e Ambasciate italiane come supporto alla domanda di visto di ingresso in Italia, sia che si tratti di visto per soggiorno di breve durata (tipo C Schengen, per soggiorni fino a 90 giorni) sia di visto per soggiorno di lunga durata (tipo D, visto nazionale, per soggiorni superiori a 90 giorni o per ricongiungimento familiare). La base normativa è l'art. 4 D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 (Testo Unico Immigrazione), che regolamenta le condizioni di ingresso nel territorio italiano, e il Reg. (CE) n. 810/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 (Codice Comunitario dei Visti — Codice Visti Schengen), che disciplina le condizioni e procedure per il rilascio del visto Schengen da parte degli Stati membri. La lettera di invito non sostituisce le altre documentazioni richieste (assicurazione medica, prova dei mezzi di sussistenza, prenotazioni di trasporto), ma rafforza la domanda di visto dimostrando che il richiedente ha un contatto affidabile in Italia che ne garantisce il soggiorno.
Le formalità richieste per la Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia variano a seconda del Consolato o Ambasciata italiana competente nel Paese del richiedente il visto e del tipo di visto richiesto. Nella maggior parte dei casi, per il visto Schengen di breve durata (tipo C), i Consolati italiani accettano la lettera di invito in forma di semplice scrittura privata, firmata dall'invitante e accompagnata da: copia del documento di identità dell'invitante (carta d'identità o passaporto), prova della residenza legale in Italia (autocertificazione di residenza ex art. 46 D.P.R. 445/2000 o, per cittadini stranieri residenti in Italia, copia del permesso di soggiorno), prova della disponibilità economica a sostenere il soggiorno dell'invitato (estratto conto bancario o cedolino paga). Alcuni Consolati — in particolare quelli nei Paesi con alta percentuale di domande rigettate o a rischio di immigrazione irregolare — richiedono che la firma sull'invito sia autenticata. L'autentica può essere effettuata presso: il Comune di residenza dell'invitante (gratuitamente), un notaio (a pagamento), l'Ambasciata o Consolato del Paese del richiedente il visto (per le invitazioni provenienti dall'estero). Per il visto nazionale di lunga durata o il ricongiungimento familiare ex artt. 28-29 D.Lgs. 286/1998, la documentazione richiesta è più articolata e la lettera di invito è solo una delle prove dell'idoneità alloggiativa e economica del richiedente.
L'invitante che firma la Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia, quando si impegna a sostenere economicamente l'invitato durante il soggiorno, assume una responsabilità che ha rilevanza sia ai fini del rilascio del visto che di eventuali conseguenze pratiche. La dichiarazione dell'invitante — spesso denominata 'atto di assunzione di responsabilità' — è un elemento valutato dal Consolato per stabilire se il richiedente il visto dispone di mezzi di sussistenza sufficienti ex art. 4 c. 3 D.Lgs. 286/1998 e D.P.C.M. 12 gennaio 2017 (che fissa i requisiti economici minimi). In caso di ospite che, al termine del periodo di visto autorizzato, rimane in Italia irregolarmente (cd. overstay), l'invitante non è direttamente perseguito per questo fatto dal punto di vista penale — la responsabilità dell'overstay è in capo allo straniero ex art. 14 D.Lgs. 286/1998. Tuttavia, in caso di pratiche sanitarie di emergenza sostenute dallo Stato per conto dell'invitato, alcuni Consolati hanno richiesto all'invitante il rimborso delle spese, in base all'impegno assunto. L'invitante deve valutare attentamente prima di firmare una lettera con assunzione di responsabilità economica, perché il Consolato può anche mettere in relazione precedenti inviti con esiti negativi (overstay degli invitati) con la futura credibilità delle invitazioni presentate.
La Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia deve essere corredata di una serie di documenti dell'invitante che comprovino la propria identità, la residenza legale in Italia e la disponibilità economica e abitativa a ospitare l'invitato. I documenti standard richiesti dalla maggioranza dei Consolati italiani sono: copia del documento di identità in corso di validità (carta d'identità italiana o, per cittadini stranieri residenti in Italia, passaporto e permesso di soggiorno); autocertificazione di residenza ex art. 46 D.P.R. 445/2000 o certificato di residenza del Comune di non più di 3 mesi dalla data di presentazione; prova della disponibilità abitativa (titolo di proprietà, contratto di locazione registrato, certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dal Comune ex D.M. 27 maggio 2005 per i ricongiungimenti familiari); prova dei mezzi economici: ultime tre buste paga o cedolino pensione (importo minimo variabile in base al D.P.C.M. 12 gennaio 2017 — attualmente circa 8.000-9.000 euro annui per soggiorni brevi di un ospite, con incrementi per ospiti aggiuntivi), estratto conto bancario degli ultimi 3-6 mesi, o dichiarazione dei redditi (modello 730 o ISEE recente). Per soggiorni di studio o lavoro: lettera di ammissione dell'istituto o lettera del datore di lavoro. Alcuni Consolati richiedono la compilazione di un modulo aggiuntivo specifico (cd. 'impegno di rimpatrio'), che non è standardizzato a livello nazionale.
La Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia ha utilizzo differenziato a seconda del tipo di visto richiesto. Per il visto Schengen di breve durata (tipo C, art. 2 Reg. UE 810/2009), valido per soggiorni fino a 90 giorni in 180 giorni nell'area Schengen, la lettera di invito è uno dei documenti di supporto standard e segue le regole del Codice Visti Schengen. Per il visto nazionale di lunga durata (tipo D, per motivi di lavoro, studio, ricongiungimento familiare, cure mediche, adozione), la lettera di invito assume un ruolo diverso: è una dichiarazione integrativa che accompagna le documentazioni specifiche del tipo di visto (nulla osta al lavoro rilasciato dallo Sportello Unico Immigrazione, lettera di ammissione universitaria, documentazione familiare con apostille). Per il ricongiungimento familiare ex artt. 28-29 D.Lgs. 286/1998, la lettera di invito del familiare già residente in Italia è un documento rilevante ma non sufficiente da sola: occorre anche il certificato di idoneità alloggiativa del Comune (prova che l'alloggio ha requisiti minimi di superficie e servizi igienici per il numero di componenti), la prova di reddito minimo (soglie ISTAT aggiornate annualmente) e l'eventuale certificato di stato di famiglia o di unione. La lettera di invito per ricongiungimento va sempre contestualizzata nella pratica complessiva gestita dallo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura e dalla Questura.
Nella Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia, la descrizione del soggiorno previsto deve essere sufficientemente dettagliata da convincere il Consolato della genuinità della visita e della natura temporanea del soggiorno. Gli elementi minimi sono: scopo della visita (turismo, visita a familiari o amici, cure mediche, partecipazione a evento specifico, affari); durata prevista del soggiorno (date indicative di arrivo e partenza); luogo di alloggio (indirizzo dell'immobile dell'invitante o dell'alloggio alternativo predisposto). È consigliabile aggiungere anche: il tipo di rapporto tra invitante e invitato (familiare, amico, collega), che rende più credibile l'invito; la descrizione delle attività previste durante il soggiorno (tappe del viaggio, eventi, visite a parenti); se vi sono spese a carico dell'invitante, specificare quali (vitto, alloggio, trasporti interni) e per quale importo approssimativo. I Consolati con tassi di rigetto elevati (es. Consolati italiani in Africa subsahariana, Pakistan, Bangladesh, India) scrutinano con attenzione la coerenza tra la lettera di invito e gli altri documenti del richiedente: un soggiorno di 3 settimane a fini turistici presentato da una persona senza reddito dimostrabile nel Paese d'origine appare meno credibile. Una lettera di invito troppo generica ('invito a trascorrere un periodo di vacanza in Italia') è meno convincente di una specifica ('invito a partecipare al matrimonio di mia figlia in data X a Roma, con soggiorno previsto dal Y al Z presso la mia abitazione in via Tal dei Tali').
No: la Lettera di Invito per Cittadino Straniero in Italia è un documento di supporto importante ma non sufficiente da sola per ottenere il visto Schengen. Il Codice Visti Schengen (Reg. UE 810/2009) e le istruzioni dei Consolati italiani prevedono che la domanda di visto sia corredata di un insieme di documenti che il Consolato valuta nel complesso. Oltre alla lettera di invito, il richiedente deve dimostrare: finalità e condizioni del soggiorno previsto (art. 14 Reg. UE 810/2009); disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti per la durata del soggiorno e il ritorno (art. 14 c. 1 lett. b), nelle soglie stabilite dal D.P.C.M. 12 gennaio 2017 — attualmente circa 269 euro a settimana per soggiorni superiori a 5 giorni, riducibili in caso di invito con vitto e alloggio a carico; assicurazione medica di viaggio con copertura minima di 30.000 euro valida nell'area Schengen; documento di viaggio valido (passaporto con validità residua di almeno 3 mesi oltre la data prevista di uscita dall'area Schengen); prova dell'intenzione di rientrare nel Paese di provenienza (lavoro, proprietà, legami familiari). La lettera di invito che include l'assunzione di spese di vitto, alloggio e, ove espressamente indicato, di rimpatrio, riduce il requisito dei mezzi economici del richiedente ma non lo elimina del tutto, poiché il Consolato deve avere la ragionevole certezza che l'invitato non diventi un clandestino al termine del visto (cd. overstay, art. 14 D.Lgs. 286/1998).
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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Dichiarazione di Ospitalità a Cittadino Straniero
Comunicazione obbligatoria all'autorità di pubblica sicurezza da parte di chiunque ospiti, alloggi o ceda in uso un immobile a un cittadino extracomunitario o apolide, ai sensi dell'art. 7 D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 (Testo Unico Immigrazione), entro 48 ore dall'inizio dell'ospitalità.
Autocertificazione di Stato Civile e di Famiglia
Dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa allo stato civile (celibe, coniugato, vedovo, divorziato) e alla composizione del nucleo familiare, utilizzata in sostituzione del certificato anagrafico rilasciato dal Comune in Italia.
Autocertificazione di Residenza
Modello completo di autocertificazione di residenza ai sensi dell'art. 46, lett. b) D.P.R. 445/2000: dichiara il luogo di residenza anagrafica in sostituzione del certificato di residenza del Comune, senza bollo né autentica, valida presso tutte le Pubbliche Amministrazioni italiane.
Autocertificazione Reddituale a fini ISEE/Agevolazioni
Dichiarazione sostitutiva di certificazione con cui il dichiarante attesta la propria situazione reddituale e patrimoniale ai fini del calcolo dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) o dell'accesso ad agevolazioni tariffarie, contributi e prestazioni sociali agevolate in Italia.