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Domanda di Pensione di Vecchiaia

Domanda di Pensione di Vecchiaia

art. 24 D.L. 201/2011 (Riforma Fornero); D.Lgs. 503/1992; L. 335/1995

Intestazione

ai sensi dell'art. 24, comma 6, del D.L. 201/2011 conv. con L. 214/2011 (Riforma Fornero) e del D.Lgs. 503/1992

All'INPS — Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

Sede competente per residenza del richiedente

Dati del Richiedente

SEZIONE I — DATI ANAGRAFICI DEL RICHIEDENTE

Il/La sottoscritto/a [Nome Richiedente] [Cognome Richiedente]

nato/a a [Luogo Nascita] il [Data Richiedente]

Codice fiscale: [Codice Fiscale]

Residente in: [Residenza]

PEC / e-mail: [Pec Email]

Telefono: [Telefono]

Sezione Previdenziale

SEZIONE II — DATI PREVIDENZIALI

Gestione previdenziale di appartenenza: [Gestione Appartenenza]

Anzianità contributiva maturata (stima): [Anni Contribuzione] anni

Data di decorrenza desiderata: [Data Decorrenza]

Richiesta di totalizzazione ex D.Lgs. 42/2006: [Totalizzazione]

Periodi di lavoro all'estero da totalizzare (Reg. CE n. 883/2004): [Lavoro Estero]

Il/La richiedente dichiara di aver maturato i requisiti previsti dall'art. 24, comma 6, del D.L. 201/2011 (Riforma Fornero): età anagrafica di 67 anni e almeno 20 anni di contribuzione effettiva, come risultante dall'estratto conto contributivo INPS.

Dati Bancari

SEZIONE III — DATI BANCARI PER L'ACCREDITO DELLA PENSIONE

IBAN: [Iban Accredito]

Istituto bancario / postale: [Intestatario Conto]

Il/La richiedente dichiara che il conto corrente è intestato o cointestato al medesimo, ai sensi dell'art. 1, c. 249, della L. 232/2016 che impone l'accredito telematico della pensione.

Sezione Fiscale

SEZIONE IV — DATI FISCALI E DETRAZIONI IRPEF

Sostituto d'imposta uscente: [Sostituto Imposta]

Codice fiscale sostituto: [Cf Sostituto]

Familiari a carico (art. 12 TUIR — D.P.R. 917/1986): [Familiari]

Dichiarazioni del Richiedente

SEZIONE V — DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE EX ART. 46 D.P.R. 445/2000

Il/La sottoscritto/a, consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci, DICHIARA sotto la propria responsabilità:

a) di non essere titolare di altre pensioni dirette o indirette erogate dall'INPS o da altri enti previdenziali, salvo quanto dichiarato nella sezione previdenziale;

b) di essere a conoscenza che l'omessa comunicazione di variazioni reddituali, patrimoniali o lavorative comporta la decadenza dal trattamento ai sensi dell'art. 5 D.L. 463/1983;

c) di autorizzare l'INPS al trattamento dei propri dati personali ai sensi dell'art. 13 del Reg. UE 2016/679 (GDPR) per le finalità connesse all'erogazione della prestazione previdenziale.

Patronato delegato: [Patronato Delegato]

Luogo, Data e Firma

[Luogo Domanda], [Data Domanda]

Firma del richiedente

[Nome Richiedente] [Cognome Richiedente]

Firma: _________________________

NOTA: La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica tramite il portale MyINPS (con SPID, CIE o CNS), il Contact Center INPS (803.164) o mediante patronato abilitato ex L. 152/2001. L'invio cartaneo non è ammesso.

Richiedente la pensione di vecchiaia

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Domanda di Pensione di Vecchiaia?

La Domanda di Pensione di Vecchiaia in Italia è l'atto disciplinato da art. 24 D.L. 201/2011 (Riforma Fornero); D.Lgs. 503/1992; art. 38 Cost.

Nel sistema pensionistico italiano vigente, gestito centralmente dall'INPS attraverso le diverse Gestioni (Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti — FPLD, Gestione Artigiani, Gestione Commercianti, Gestione Separata istituita con L. 335/1995, Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo — FPLS, ecc.), la domanda costituisce l'atto di impulso necessario affinché il procedimento amministrativo di concessione del trattamento abbia avvio ai sensi della L. 241/1990. Senza domanda, la pensione non decorre automaticamente al raggiungimento dei requisiti: è onere esclusivo del lavoratore attivarsi presentando la richiesta con congruo anticipo rispetto alla data di decorrenza desiderata. La Domanda di Pensione di Vecchiaia è esente dall'imposta di bollo in quanto atto di procedimento previdenziale (art. 5 Tabella allegata al D.P.R. 642/1972).

L'INPS gestisce in Italia la previdenza obbligatoria di base per la quasi totalità dei lavoratori. Il sistema pensionistico italiano si articola in tre pilastri: il primo pilastro è la previdenza pubblica obbligatoria gestita dall'INPS e dalle casse professionali; il secondo pilastro è la previdenza complementare (fondi pensione aperti e chiusi, piani individuali pensionistici — PIP, disciplinati dal D.Lgs. 252/2005); il terzo pilastro è il risparmio privato individuale. La pensione di vecchiaia INPS rappresenta il primo pilastro per la grande maggioranza dei lavoratori italiani e costituisce la base del reddito da pensione. Il calcolo dell'importo della pensione dipende dal sistema applicabile: il metodo retributivo determina la pensione in percentuale delle ultime retribuzioni; il metodo contributivo la calcola in percentuale del montante contributivo accumulato; il sistema misto combina i due metodi per le anzianità maturate prima e dopo il 1° gennaio 1996.

Sul sito forms-legal.com è disponibile il modulo preparatorio guidato per raccogliere e organizzare tutti i dati necessari alla compilazione dell'istanza INPS, verificando la coerenza delle informazioni prima dell'invio telematico attraverso il portale MyINPS con SPID, CIE o CNS, oppure mediante patronato abilitato ai sensi della L. 152/2001. La domanda predisposta va considerata uno strumento preparatorio: l'invio ufficiale avviene esclusivamente attraverso i canali telematici dell'INPS.

Quando serve Domanda di Pensione di Vecchiaia?

La Domanda di Pensione di Vecchiaia in Italia va presentata quando il lavoratore ha maturato contemporaneamente i due requisiti previsti dall'art. 24, comma 6, del D.L. 201/2011 (Riforma Fornero): il raggiungimento dell'età anagrafica fissata per legge (67 anni nel biennio 2023-2025, soggetta ad adeguamento ISTAT biennale ex art. 24, c. 13) e la maturazione di almeno 20 anni di contribuzione effettiva, comprensiva di contributi obbligatori, figurativi, volontari e riscattati. Per i lavoratori iscritti esclusivamente dopo il 1° gennaio 1996 (sistema contributivo puro ex L. 335/1995), è richiesto in aggiunta un importo di pensione mensile lorda non inferiore a 1,5 volte il valore dell'assegno sociale INPS (circa 780 euro nel 2025 ai sensi dell'art. 1, c. 20, L. 335/1995); in alternativa, 71 anni di età con soli 5 anni di contribuzione effettiva (art. 24, c. 7, D.L. 201/2011).

Presentare la domanda almeno 3-4 mesi prima della decorrenza desiderata, tenuto conto dei tempi di istruttoria dell'INPS (mediamente 30-120 giorni per pratiche ordinarie, fino a 180 giorni per pratiche complesse con periodi esteri o totalizzazione). Per i lavoratori dipendenti, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento dei requisiti; per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS) la finestra mobile slitta di tre mesi dalla maturazione dei requisiti stessi. Questa differenza è fondamentale nella pianificazione della data di cessazione del rapporto di lavoro e della eventuale comunicazione al datore ex art. 2118 c.c. o art. 2119 c.c.

Prima di presentare la Domanda di Pensione di Vecchiaia in Italia, è indispensabile verificare la propria posizione contributiva tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul portale INPS (sezione 'Estratto Conto') e richiedere, se necessario, la regolarizzazione di eventuali contributi mancanti tramite l'apposita istanza di ricostruzione della posizione assicurativa. Lavoratori con carriere discontinue — periodi di lavoro dipendente, autonomo, parasubordinato, disoccupazione, malattia, maternità, CIG — devono prestare particolare attenzione alla verifica di tutte le gestioni previdenziali coinvolte. La totalizzazione (D.Lgs. 42/2006) permette di sommare periodi da gestioni diverse per raggiungere i 20 anni richiesti quando nessuna singola gestione li matura autonomamente; la ricongiunzione (L. 29/1979; L. 45/1990) consente invece di riunire i contributi in un'unica gestione, ma ha un costo calcolato dall'INPS.

Cosa includere nel tuo Domanda di Pensione di Vecchiaia

La Domanda di Pensione di Vecchiaia in Italia comprende elementi obbligatori e facoltativi che determinano la completezza e la tempestività dell'istruttoria da parte dell'INPS. Gli elementi essenziali si dividono in quattro categorie principali.

1. Dati anagrafici del richiedente: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale (16 caratteri alfanumerici rilasciati dall'Agenzia delle Entrate e riportati sulla tessera sanitaria), sesso, nazionalità, residenza anagrafica verificabile tramite ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente ex art. 62 D.Lgs. 82/2005), indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata ex D.P.R. 68/2005) o e-mail per le comunicazioni ufficiali dell'INPS, recapito telefonico per eventuali contatti. Per i cittadini extracomunitari, il permesso di soggiorno in corso di validità e la dichiarazione di residenza stabile in Italia.

2. Dati previdenziali: gestione previdenziale di appartenenza (FPLD per i lavoratori dipendenti privati del settore industriale, commerciale e dei servizi; Gestione Artigiani per i lavoratori iscritti alla sezione artigiani ex L. 463/1959; Gestione Commercianti ex L. 613/1966; Gestione Separata L. 335/1995 per collaboratori coordinati e continuativi e liberi professionisti senza cassa; FPLS per i lavoratori dello spettacolo ex D.Lgs. 182/1997; altre gestioni speciali per i lavoratori agricoli, marittimi, ecc.); anzianità contributiva stimata (minimo 20 anni, verificabile sull'estratto conto INPS); data di decorrenza desiderata, che non può essere anteriore al primo giorno del mese successivo al raggiungimento di entrambi i requisiti (età + contribuzione); eventuale richiesta di totalizzazione dei contributi ex D.Lgs. 42/2006 o di riconoscimento di periodi contributivi maturati in altri Stati membri UE tramite le procedure del Regolamento CE n. 883/2004 e del Regolamento di attuazione CE n. 987/2009.

3. Dati bancari: IBAN del conto corrente bancario (IBANs di banche convenzionate) o postale (BancoPosta) intestato o cointestato al richiedente, obbligatorio ai sensi dell'art. 1, c. 249, L. 232/2016 che vieta i pagamenti di pensioni in contanti sopra € 999,99. Il conto deve essere aperto in Italia o in un paese UE/SEE. In assenza di conto bancario, è possibile richiedere il pagamento in contanti presso un ufficio postale per importi sotto la soglia.

4. Dati fiscali: codice fiscale del sostituto d'imposta uscente (datore di lavoro privato o ente previdenziale in caso di pensione già in essere) per la gestione del conguaglio IRPEF annuale; dati del coniuge e dei familiari a carico (codice fiscale, mesi a carico, percentuale di carico) per le detrazioni ex art. 12 del D.P.R. 917/1986 (TUIR); scelta dell'eventuale addizionale regionale e comunale IRPEF anticipata in ritenuta mensile.

Sul sito forms-legal.com il modulo guidato organizza tutti questi elementi in sequenza logica, facilitando la raccolta e la verifica prima dell'invio ufficiale all'INPS tramite portale MyINPS (SPID/CIE/CNS), Contact Center o patronato ex L. 152/2001. La domanda deve essere sottoscritta con firma autografa o digitale (art. 24 D.Lgs. 82/2005 — CAD) dal richiedente o dal suo delegato.

Come compilare il tuo Domanda di Pensione di Vecchiaia

Per compilare correttamente la Domanda di Pensione di Vecchiaia in Italia, seguire questi passaggi nell'ordine indicato, preferibilmente con il supporto di un patronato abilitato ex L. 152/2001 in caso di situazioni previdenziali complesse. Prima di tutto, accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul portale INPS (www.inps.it) con le proprie credenziali SPID (almeno livello 2), CIE 3.0 (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi, rilasciata da Comuni o CAF) e verificare i contributi accreditati in tutte le gestioni previdenziali di interesse. Scaricare l'estratto conto contributivo aggiornato, confrontarlo con la carriera lavorativa effettiva e calcolare gli anni di contribuzione complessivamente maturati. In caso di discrepanze (contributi mancanti, periodi di lavoro non registrati, errori del datore) presentare preventivamente l'istanza di regolarizzazione della posizione assicurativa all'INPS e attenderne la definizione prima di procedere con la domanda di pensione, per evitare il rischio di rigetto o di pensione ridotta.

Nella sezione anagrafica del modulo preparatorio disponibile su forms-legal.com, inserire nome, cognome, codice fiscale a 16 caratteri (verificabile sulla tessera sanitaria o sul cartellino dell'INPS), data e luogo di nascita, residenza anagrafica completa e indirizzo PEC o e-mail per le comunicazioni ufficiali. Nella sezione previdenziale, selezionare la gestione di appartenenza (FPLD, Artigiani, Commercianti, Gestione Separata, ecc.) e indicare la data di decorrenza desiderata per la pensione: essa non può essere anteriore al primo giorno del mese successivo al raggiungimento di tutti i requisiti (età + contribuzione); per i lavoratori autonomi aggiungere la finestra mobile di 3 mesi. Nella sezione totalizzazione, barrare 'sì' se si hanno contributi in più gestioni INPS o se occorre avvalersi del Regolamento CE n. 883/2004 per periodi esteri. Nella sezione bancaria, fornire l'IBAN completo (27 caratteri) del conto corrente intestato o cointestato al richiedente, verificando che sia attivo e disponibile a ricevere accrediti. Nella sezione fiscale, indicare le detrazioni da applicare sulla pensione (per familiari a carico, interessi mutuo, oneri deducibili) e il codice fiscale dell'ultimo sostituto d'imposta per il conguaglio. Prima dell'invio definitivo tramite MyINPS o patronato, rileggere ogni campo e allegare copia del documento d'identità, del codice fiscale e, se disponibile, dell'estratto conto contributivo aggiornato. In caso di dubbi sulla compilazione, rivolgersi gratuitamente a un patronato abilitato ex L. 152/2001 presente sul territorio o ai servizi di assistenza telefonica INPS.

Errori comuni da evitare nel tuo Domanda di Pensione di Vecchiaia

Gli errori più frequenti nella Domanda di Pensione di Vecchiaia in Italia riguardano sei aree critiche che gli esperti dei patronati segnalano costantemente. Il primo errore è non verificare preliminarmente la posizione contributiva nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul portale INPS: contributi mancanti o erroneamente accreditati possono far respingere la domanda o ritardarne l'esito anche di mesi, con conseguente perdita di ratei pensionistici arretrati non recuperabili. Il secondo errore è indicare una data di decorrenza errata, antecedente al maturare effettivo dei requisiti o calcolata senza tenere conto delle finestre mobili (3 mesi per i lavoratori autonomi ai sensi del D.L. 201/2011): una data sbagliata costringe a ripresentare la domanda con perdita di tempo. Il terzo errore, tra i più gravi, è fornire un IBAN non intestato o non cointestato al richiedente: l'INPS rigetta il mandato di pagamento ai sensi dell'art. 1, c. 249, L. 232/2016, con blocco delle erogazioni fino alla correzione. Il quarto errore è omettere di comunicare all'INPS la cessazione del rapporto di lavoro prima della decorrenza della pensione: la coesistenza non comunicata di reddito da lavoro dipendente e pensione di vecchiaia nella stessa busta paga genera conguagli IRPEF a debito al momento della dichiarazione dei redditi. Il quinto errore è non richiedere la totalizzazione dei contributi ex D.Lgs. 42/2006 quando nessuna singola gestione raggiunge autonomamente i 20 anni richiesti: senza totalizzazione, i contributi in gestioni diverse restano separati e possono non maturare alcuna prestazione. Il sesto errore è gestire la pratica senza il supporto di un patronato abilitato ex L. 152/2001 quando la situazione è complessa (periodi esteri, contributi figurativi, riscatti, lavoratori con carriere miste dipendente/autonomo): il patronato offre assistenza gratuita garantita per legge e ha competenza per individuare le soluzioni ottimali.

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