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Domanda di Assegno di Inclusione (ADI)

Domanda di Assegno di Inclusione (ADI)

D.L. 48/2023 conv. L. 85/2023; D.M. 6 luglio 2023; D.P.C.M. 159/2013 (ISEE)

Intestazione

DOMANDA DI ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI)

ai sensi degli artt. 1–13 D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla L. 3 luglio 2023, n. 85

All'INPS — Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

Dati Anagrafici del Richiedente

SEZIONE A — DATI ANAGRAFICI DEL RICHIEDENTE

Nome: [Nome]

Cognome: [Cognome]

Data di nascita: [Data_nascita]

Comune di nascita: [Comune_nascita]

Codice fiscale: [Codice_fiscale]

Residenza: [Residenza]

PEC / e-mail: [Pec_o_email]

Telefono: [Telefono]

Cittadinanza: [Cittadinanza]

Nucleo Familiare e Componente Fragile

SEZIONE B — COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE E COMPONENTE FRAGILE

Numero totale componenti del nucleo: [Numero_componenti]

Tipo di componente fragile presente: [Componente_fragile_tipo]

Codice fiscale del componente fragile: [Componente_fragile_cf]

Presenza di figli minorenni: [Presenza_minori]

Requisiti Reddituali e Patrimoniali

SEZIONE C — REQUISITI REDDITUALI E PATRIMONIALI (ISEE)

Numero protocollo DSU/ISEE: [Numero_protocollo_isee]

Valore ISEE: € [Valore_isee]

Nucleo in locazione: [Nucleo_in_locazione]

Numero di registrazione contratto di locazione: [Numero_registrazione_contratto]

Modalità di Accredito

SEZIONE D — MODALITÀ DI ACCREDITO

Modalità di pagamento scelta: [Modalita_pagamento]

IBAN (se accredito bancario/postale): [Iban_accredito]

Dichiarazioni del Richiedente

SEZIONE E — DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE E IMPEGNI

Il/La sottoscritto/a [Nome] [Cognome], consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, in caso di dichiarazioni mendaci, e della decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere, ai sensi degli artt. 75 e 76 del medesimo decreto,

DICHIARA

1. di essere componente del nucleo familiare composto da [Numero_componenti] persone, avente residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi, ai sensi dell'art. 3, c. 1, lett. b) del D.L. 48/2023;

2. che nel nucleo è presente un componente fragile nella categoria: [Componente_fragile_tipo] (art. 2, c. 2 D.L. 48/2023);

3. che l'ISEE del nucleo, attestato con numero di protocollo [Numero_protocollo_isee], è pari a € [Valore_isee], non superiore alla soglia di € 9.360 prevista dall'art. 2 D.L. 48/2023;

4. che nessun componente del nucleo è intestatario di autoveicoli immatricolati nei 24 mesi precedenti la presente domanda, né di navi o imbarcazioni da diporto;

5. di impegnarsi a comunicare all'INPS, entro 30 giorni, qualsiasi variazione della situazione reddituale, patrimoniale o familiare che possa incidere sul diritto o sull'importo dell'ADI, ai sensi dell'art. 7 D.L. 48/2023;

6. di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi degli artt. 13–14 del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003.

Luogo e data: [Luogo_domanda], [Data_domanda]

Firma del richiedente: [Firma_richiedente]

Richiedente (componente del nucleo familiare)

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Domanda di Assegno di Inclusione (ADI)?

La Domanda di Assegno di Inclusione (ADI) in Italia è l'atto disciplinato da art. 1–13 D.L. 48/2023 conv. L. 85/2023; artt. 1–5 D.M. 6 luglio 2023.

L'ADI si distingue nettamente dal precedente Reddito di Cittadinanza per il requisito obbligatorio della presenza nel nucleo di almeno un componente fragile: un minorenne, una persona con disabilità accertata ai sensi della L. 5 febbraio 1992, n. 104 o della L. 12 marzo 1999, n. 68, un soggetto di età superiore a sessant'anni, oppure un adulto in condizione di svantaggio certificato da servizi socio-sanitari. Tale requisito strutturale radica la misura nell'art. 38 della Costituzione della Repubblica Italiana, che attribuisce allo Stato il compito di assicurare ai lavoratori inabili al lavoro e ai bisognosi i mezzi necessari per vivere. La domanda si presenta esclusivamente per via telematica attraverso il portale INPS con credenziali SPID, CIE o CNS (D.Lgs. 82/2005 — Codice dell'Amministrazione Digitale), oppure tramite patronato o CAF abilitati. Nessuna marca da bollo è richiesta: le domande previdenziali di natura assistenziale sono esenti per legge dall'imposta di bollo ai sensi dell'art. 37 D.P.R. 445/2000.

La base normativa è articolata: il corpus principale è il D.L. 48/2023 (artt. 1–13), affiancato dal D.M. 6 luglio 2023 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ne definisce i criteri attuativi, dalle circolari INPS attuative (in particolare la Circolare INPS n. 77/2023) e dalle disposizioni del D.P.C.M. 159/2013 sull'ISEE. La scala di equivalenza, l'integrazione per locazione e le soglie reddituali sono dettagliate nell'art. 2 del decreto istitutivo, mentre gli obblighi dei beneficiari e le cause di decadenza sono disciplinati dagli artt. 6 e 7. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali supervisiona il sistema attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale dei Dati (PDND) prevista dal D.Lgs. 82/2005, che consente le verifiche incrociate con l'Anagrafe Tributaria e il Casellario dell'Assistenza.

Quando serve Domanda di Assegno di Inclusione (ADI)?

La Domanda di Assegno di Inclusione in Italia deve essere presentata quando il nucleo familiare si trova in condizione di povertà o fragilità economica e soddisfa i requisiti previsti dagli artt. 2 e 3 del D.L. 48/2023. Il momento corretto per presentare la domanda è quello in cui almeno uno dei componenti del nucleo rientra nelle categorie protette (minorenne, disabile, over 60, adulto in carico ai servizi sociali) e il valore dell'ISEE in corso di validità non supera € 9.360 annui.

Occorre presentare la domanda quando il reddito familiare complessivo scende sotto le soglie stabilite dall'art. 2 del decreto: € 6.000 annui moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza, oppure € 7.560 in caso di nuclei composti esclusivamente da persone over 67 o con disabilità grave e non autosufficienza. Rientrano nella casistica anche i nuclei che versano in affitto, ai quali spetta un'integrazione aggiuntiva fino a € 280 mensili (€ 150 per i nuclei in proprietà con mutuo).

Il momento di presentare la domanda coincide inoltre con la perdita del Reddito di Cittadinanza (abrogato dal 1° gennaio 2024), qualora il nucleo mantenga i requisiti soggettivi per l'ADI. Per i nuclei già beneficiari del RdC con componenti fragili, l'INPS ha previsto percorsi di transizione automatica, ma la domanda ADI deve in ogni caso essere attivata dall'interessato. Va prestata attenzione al fatto che la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per l'ISEE deve essere presentata all'INPS o a un CAF prima della domanda ADI e deve essere in corso di validità (non scaduta al 31 dicembre dell'anno di presentazione). Presentare la domanda con ISEE scaduto comporta la sua inammissibilità.

Si raccomanda di presentare la domanda di ADI non appena maturano i requisiti, poiché la prestazione decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda e non sono previste retroattività.

Cosa includere nel tuo Domanda di Assegno di Inclusione (ADI)

La Domanda di Assegno di Inclusione in Italia si struttura attorno a elementi essenziali che ne determinano la validità e l'accoglimento da parte dell'INPS.

**Requisiti soggettivi del nucleo**: almeno un componente fragile nella definizione tassativa dell'art. 2, c. 2 del D.L. 48/2023 — minore di 18 anni; persona con disabilità (L. 104/1992 art. 3, c. 3 o L. 68/1999); soggetto di età ≥ 60 anni; adulto con svantaggio e inserito in programma di cura documentato dai servizi sociosanitari. Il richiedente (maggiorenne, componente del nucleo) deve essere cittadino italiano, UE o straniero con permesso CE di lungo soggiorno (D.Lgs. 286/1998, art. 9); deve avere residenza in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due consecutivi.

**Requisiti reddituali e patrimoniali**: ISEE ≤ € 9.360 (D.P.C.M. 159/2013); reddito familiare ≤ soglia di beneficio; patrimonio immobiliare (esclusa prima casa) ≤ € 30.000; patrimonio mobiliare ≤ € 6.000 (base), incrementabile a € 10.500 con più componenti. Nessun componente deve possedere autoveicoli immatricolati nei 24 mesi precedenti la domanda. Nessun componente deve avere rapporti di lavoro con retribuzione superiore a € 8.500 annui (soglia per lavoro part-time — art. 4 D.L. 48/2023).

**Dati e documenti necessari per la compilazione**: - Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare; - ISEE in corso di validità (numero di protocollo DSU); - IBAN del conto corrente o libretto postale su cui accreditare l'ADI ovvero richiesta di Carta di Inclusione; - Dati del contratto di locazione (se il nucleo è in affitto) con numero di registrazione all'Agenzia delle Entrate; - Documentazione della disabilità o della condizione di svantaggio del componente fragile (verbale di accertamento INPS/ASL, certificazione dei servizi sociali); - Codice IBAN per eventuale rimborso; - PEC o indirizzo e-mail del richiedente per le comunicazioni INPS.

Su forms-legal.com puoi generare gratuitamente il modulo di domanda precompilato con tutti i campi richiesti dall'INPS, riducendo il rischio di errori formali che comportano il rinvio della pratica. La corretta compilazione della sezione relativa al componente fragile è determinante: un errore nell'identificazione della categoria di fragilità comporta il diniego della domanda.

**Patto di Attivazione Digitale (PAD)**: dopo l'accoglimento della domanda, il nucleo deve sottoscrivere il PAD tramite il portale INPS, atto necessario per l'avvio dell'erogazione. Il PAD certifica la presa d'atto degli obblighi e sancisce l'inizio del percorso di inclusione.

Come compilare il tuo Domanda di Assegno di Inclusione (ADI)

Compilare correttamente la Domanda di Assegno di Inclusione in Italia richiede di seguire una sequenza precisa di passaggi per evitare rigetti formali da parte dell'INPS.

**Passo 1 — Ottenere l'ISEE**: prima di avviare la domanda ADI, occorre presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all'INPS (online con SPID) o a un CAF, per ottenere l'attestazione ISEE valida per l'anno in corso. Senza ISEE in corso di validità la domanda ADI non può essere completata. Il D.P.C.M. 159/2013 disciplina le modalità di calcolo e i dati da dichiarare.

**Passo 2 — Accedere al portale INPS**: collegarsi a www.inps.it e autenticarsi con SPID di livello 2 o superiore, CIE (Carta d'Identità Elettronica 3.0) o CNS. Navigare nella sezione «Prestazioni e servizi» → «Assegno di Inclusione» → «Domanda ADI».

**Passo 3 — Inserire i dati del nucleo familiare**: compilare l'anagrafica di tutti i componenti del nucleo (come da stato di famiglia ANPR), indicando per ciascuno il codice fiscale, la data di nascita, il grado di parentela con il richiedente e la condizione di fragilità documentata, se presente.

**Passo 4 — Dichiarare i requisiti**: indicare il numero di protocollo ISEE, il valore ISEE, il reddito familiare, i dati del contratto di locazione (se applicabile) con il numero di registrazione all'Agenzia delle Entrate, e le informazioni sul patrimonio immobiliare e mobiliare. Dichiarare l'assenza di autoveicoli immatricolati nei 24 mesi precedenti.

**Passo 5 — Selezionare le modalità di accredito**: indicare l'IBAN del conto corrente o del libretto postale su cui si desidera ricevere l'ADI, oppure richiedere l'emissione della Carta di Inclusione.

**Passo 6 — Sottoscrivere e trasmettere**: apporre la firma digitale o confermare l'invio tramite OTP (se si usa SPID). Conservare il numero di protocollo della domanda, che sarà comunicato dalla ricevuta INPS rilasciata via email/PEC.

**Passo 7 — Sottoscrivere il PAD**: dopo la comunicazione di accoglimento dell'INPS (entro 30 giorni dalla domanda), accedere nuovamente al portale per sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale, atto che avvia l'erogazione e dà il via al percorso di inclusione presso i servizi sociali comunali.

Errori comuni da evitare nel tuo Domanda di Assegno di Inclusione (ADI)

La Domanda di Assegno di Inclusione in Italia è spesso rigettata o ritardata a causa di errori evitabili nella fase di compilazione e presentazione.

**Errore 1 — ISEE scaduto o assente**: presentare la domanda ADI senza un'attestazione ISEE in corso di validità è la causa di rigetto più frequente. L'ISEE si rinnova ogni anno (scade il 31 dicembre) e deve essere aggiornato prima della presentazione della domanda.

**Errore 2 — Mancata indicazione del componente fragile**: omettere o indicare in modo erroneo la categoria di fragilità del componente del nucleo (es. indicare un adulto sano di 45 anni come componente fragile) comporta il diniego dell'ADI. Allegare sempre la documentazione sanitaria o il verbale di accertamento della disabilità.

**Errore 3 — IBAN inesatto**: indicare un IBAN non intestato a un componente del nucleo familiare o riportare un codice errato blocca l'accredito della Carta di Inclusione.

**Errore 4 — Dimenticare il PAD**: dopo l'accoglimento, molti beneficiari non sottoscrivono il Patto di Attivazione Digitale (PAD) entro i termini, con conseguente sospensione dell'erogazione. Il PAD deve essere firmato entro 30 giorni dalla comunicazione di accoglimento INPS.

**Errore 5 — Non comunicare variazioni reddituali**: percepire nuovi redditi (anche occasionali) senza comunicarli all'INPS entro 30 giorni comporta la revoca dell'ADI e la ripetizione delle somme indebitamente percepite, con sanzioni ex art. 316-ter c.p. (indebita percezione di erogazioni pubbliche).

**Errore 6 - Non comunicare variazioni dell'ISEE**: l'ADI e' calcolato sull'ISEE corrente. Se durante l'anno la situazione reddituale o patrimoniale del nucleo varia significativamente (eredita', vendita immobile, nuovo contratto di lavoro), e' necessario aggiornare l'ISEE presentando una nuova DSU al CAF. Un ISEE non aggiornato che superi la soglia prevista comporta la revoca dell'ADI e il recupero delle somme gia' erogate, con interessi e sanzioni ai sensi dell'art. 15 D.L. 48/2023.

**Errore 7 - Non sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD)**: il PAD e' il contratto formale con cui il nucleo familiare accetta di partecipare al percorso di inclusione. Senza il PAD firmato da tutti i componenti del nucleo obbligati (maggiorenni non esonerati), l'INPS non eroga l'ADI. Il PAD deve essere rinnovato in caso di variazione della composizione del nucleo.

**Errore 8 - Non seguire le convocazioni del servizio sociale**: i componenti del nucleo ADI che vengono convocati dai Servizi Sociali o dai Centri per l'Impiego devono presentarsi puntualmente agli appuntamenti stabiliti nel Progetto Personalizzato di Inclusione Sociale (PPIS). Il mancato rispetto degli appuntamenti senza giustificato motivo comporta la sospensione dell'ADI ai sensi dell'art. 6, c. 5 D.L. 48/2023. Rifiutare un'offerta di lavoro congrua determina la decadenza definitiva dalla prestazione per tutta la durata dell'ADI in corso.

**Errore 9 - Non verificare i requisiti dei componenti esonerati**: alcuni componenti del nucleo familiare sono esonerati dall'obbligo di attivazione lavorativa (over 60, portatori di handicap grave ai sensi della L. 104/1992, caregiver di disabili gravi). E' essenziale documentare correttamente lo stato di esonero fin dalla domanda, allegando i verbali di accertamento INPS o i certificati di invalidita' pertinenti, per evitare che l'INPS consideri tali soggetti inadempienti agli obblighi di attivazione.

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