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Domanda di NASpI (Indennità di Disoccupazione)

Domanda di NASpI (Indennità di Disoccupazione)

artt. 1–14 D.Lgs. 22/2015 (Jobs Act); art. 19 D.Lgs. 150/2015 (DID)

Intestazione

DOMANDA DI NASpI — NUOVA ASSICURAZIONE SOCIALE PER L'IMPIEGO

ai sensi degli artt. 1–14 del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22

All'INPS — Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

Dati del Richiedente

SEZIONE A — DATI ANAGRAFICI DEL RICHIEDENTE

Nome: [Nome]

Cognome: [Cognome]

Codice fiscale: [Codice_fiscale]

Data di nascita: [Data_nascita]

Comune di nascita: [Comune_nascita]

Residenza: [Residenza]

PEC / e-mail: [Pec_o_email]

Telefono: [Telefono]

IBAN per accredito NASpI: [Iban_accredito]

Rapporto di Lavoro Cessato

SEZIONE B — DATI DEL RAPPORTO DI LAVORO CESSATO

Ultimo datore di lavoro: [Ultimo_datore_lavoro]

Partita IVA / CF del datore: [Partita_iva_datore]

Data inizio rapporto: [Data_inizio_rapporto]

Data cessazione rapporto: [Data_cessazione_rapporto]

Causa di cessazione: [Causa_cessazione]

Settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni: [Settimane_contribuzione]

DID e Anticipazione

SEZIONE C — DID E ANTICIPAZIONE NASpI

DID presentata al CpI: [Did_presentata]

Richiesta anticipazione NASpI in unica soluzione: [Richiesta_anticipazione]

Tipo di attività autonoma (se anticipazione): [Tipo_attivita_autonoma]

Dichiarazioni del Richiedente

SEZIONE D — DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE

Il/La sottoscritto/a [Nome] [Cognome], consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 per dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici ex art. 75 del medesimo decreto,

DICHIARA

1. di aver cessato in data [Data_cessazione_rapporto] il rapporto di lavoro subordinato con [Ultimo_datore_lavoro] (P.IVA/CF: [Partita_iva_datore]) per la seguente causa: [Causa_cessazione], ai sensi dell'art. 1 D.Lgs. 22/2015;

2. di trovarsi in stato di disoccupazione involontaria e di aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni ([Settimane_contribuzione] settimane totali), ai sensi dell'art. 3 D.Lgs. 22/2015;

3. di aver presentato la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) al Centro per l'Impiego competente ai sensi dell'art. 19 D.Lgs. 150/2015: [Did_presentata];

4. di impegnarsi a comunicare all'INPS entro 30 giorni l'inizio di qualsiasi attività lavorativa o autonoma che possa incidere sul diritto alla NASpI, ai sensi dell'art. 7 D.Lgs. 22/2015;

5. di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi degli artt. 13–14 Reg. UE 2016/679 e del D.Lgs. 196/2003.

Luogo e data: [Luogo_domanda], [Data_domanda]

Firma del richiedente: [Firma_richiedente]

Richiedente (lavoratore disoccupato)

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Domanda di NASpI (Indennità di Disoccupazione)?

La Domanda di NASpI (Indennità di Disoccupazione) in Italia è l'atto disciplinato da artt. 1–14 D.Lgs. 22/2015; circolari INPS attuative annuali; art. 19 D.Lgs. 150/2015 (DID).

L'indennità è finanziata dal Fondo per l'occupazione (contributo NASpI a carico del datore di lavoro, pari all'1,61% della retribuzione imponibile, maggiorato di un contributo addizionale del 1,40% per i contratti a termine) e gestita integralmente dall'INPS. La prestazione è di natura previdenziale contributiva: il diritto dipende dalla storia assicurativa del lavoratore (almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni) e dalla condizione di disoccupazione involontaria.

L'importo mensile è commisurato alla retribuzione media degli ultimi quattro anni (fino al massimale legale di € 1.550,42 lordi nel 2024) e decresce a partire dal quinto mese del 3% al mese (décalage ex art. 4 D.Lgs. 22/2015). La durata massima è 24 mesi. La domanda deve essere presentata entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro (art. 7, c. 2 D.Lgs. 22/2015), direttamente sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, o tramite patronato abilitato ai sensi della L. 152/2001. La Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) presso il Centro per l'Impiego è presupposto necessario per l'accesso alla prestazione (art. 19 D.Lgs. 150/2015).

La NASpI e' gestita dall'INPS attraverso il sistema informatico integrato e i suoi sportelli territoriali (ex Centri per l'Impiego, ora coordinati dall'ANPAL - Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro). Sul portale forms-legal.com e' disponibile gratuitamente il modulo precompilato per la domanda di NASpI, con tutte le sezioni richieste e le formule dichiarative previste dal D.P.R. 445/2000.

Quando serve Domanda di NASpI (Indennità di Disoccupazione)?

La Domanda di NASpI in Italia deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, con priorità assoluta rispetto a ogni altro adempimento, poiché la decorrenza della prestazione dipende dalla data di presentazione della domanda.

La domanda va presentata nei seguenti casi: licenziamento individuale (per giustificato motivo oggettivo o soggettivo, per giusta causa, collettivo ex L. 223/1991); scadenza del contratto a termine senza rinnovo; risoluzione consensuale del rapporto in sede protetta (Commissione di Conciliazione presso l'ITL); dimissioni per giusta causa ai sensi dell'art. 2119 c.c. (es. mancato pagamento del salario, condotte datoriali illecite, molestie, trasferimento ingiustificato); dimissioni rassegnate durante il periodo di tutela della maternità (fino al compimento dell'anno di vita del figlio, art. 55 D.Lgs. 151/2001).

Non vanno presentate domande NASpI in caso di: dimissioni volontarie senza giusta causa (non danno diritto); interruzione dell'attività lavorativa autonoma (per cui esiste la DIS-COLL per i collaboratori coordinati); cessazione di lavoro agricolo a tempo determinato (DISAG); pensionamento (accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata presso l'INPS).

L'urgenza di presentare la domanda entro 68 giorni è categorica: ogni giorno di ritardo dal giorno 9 in poi equivale a un giorno di prestazione perduta, poiché la decorrenza sposta al giorno successivo alla domanda. Superati i 68 giorni, il diritto decade irrimediabilmente.

Cosa includere nel tuo Domanda di NASpI (Indennità di Disoccupazione)

La Domanda di NASpI in Italia si struttura attorno a elementi essenziali che determinano l'ammissibilità, la durata e l'importo della prestazione.

**Requisiti soggettivi e contributivi**: il lavoratore deve aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione (non necessariamente consecutiva) nella gestione FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) o nella gestione separata negli ultimi quattro anni (art. 3 D.Lgs. 22/2015). Non è richiesto un numero minimo di giornate lavorate nell'anno precedente la cessazione (il requisito delle 30 giornate lavorative dell'ASpI non è più previsto).

**Causa di cessazione**: elemento determinante per l'ammissibilità. La domanda deve indicare con precisione la causa della cessazione del rapporto (licenziamento, scadenza termine, risoluzione in sede protetta, giusta causa). Un errore nell'indicazione della causa — o la dichiarazione di dimissioni volontarie in luogo di licenziamento — comporta automaticamente il diniego della NASpI.

**Dati necessari per la compilazione**: - Codice fiscale e dati anagrafici del richiedente; - Denominazione e partita IVA dell'ultimo datore di lavoro; - Data di inizio e fine del rapporto di lavoro cessato; - Causa di cessazione del rapporto (selezionare da elenco INPS); - Numero di settimane di contribuzione dichiarate; - Richiesta o meno di anticipazione NASpI in unica soluzione (art. 8 D.Lgs. 22/2015); - DID presentata al Centro per l'Impiego; - IBAN del conto corrente per l'accredito; - PEC o e-mail per le comunicazioni INPS.

Su forms-legal.com trovi il modulo precompilato con tutte le sezioni INPS richieste per la domanda NASpI, incluse le dichiarazioni sostitutive ai sensi dell'art. 47 D.P.R. 445/2000 sullo stato di disoccupazione e sul reddito familiare.

Come compilare il tuo Domanda di NASpI (Indennità di Disoccupazione)

La compilazione della Domanda di NASpI in Italia richiede attenzione particolare ai dati del rapporto di lavoro cessato e alla corretta indicazione della causa di cessazione.

**Passo 1 — Verificare i requisiti**: prima di presentare la domanda, verificare di aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni e che la cessazione sia avvenuta per disoccupazione involontaria.

**Passo 2 — Richiedere la DID al Centro per l'Impiego**: la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) va presentata al CpI competente (per residenza o domicilio) entro 15 giorni dalla cessazione o contestualmente alla domanda NASpI. Senza DID la domanda NASpI è improcedibile.

**Passo 3 — Accedere al portale INPS**: collegarsi a www.inps.it con SPID (livello 2), CIE o CNS. Navigare in «Prestazioni e servizi» → «NASpI — Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego» → «Domanda».

**Passo 4 — Inserire i dati anagrafici**: nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, residenza, PEC/email, telefono, IBAN.

**Passo 5 — Dati del rapporto di lavoro cessato**: inserire la denominazione e la partita IVA o codice fiscale dell'ultimo datore di lavoro; la data di inizio e fine del rapporto; la causale di cessazione (selezionare dall'elenco INPS: licenziamento, scadenza termine, risoluzione consensuale, giusta causa, ecc.). Indicare il numero di settimane lavorate nell'ultimo quadriennio.

**Passo 6 — Anticipazione NASpI**: se si intende avviare un'attività autonoma, selezionare l'opzione di anticipazione in unica soluzione ex art. 8 D.Lgs. 22/2015 e allegare la documentazione dell'avvio dell'attività.

**Passo 7 — Dichiarazioni e trasmissione**: confermare le dichiarazioni sostitutive e inviare la domanda. La ricevuta con il numero di protocollo INPS deve essere conservata. Il pagamento della prima mensilità avviene entro 30 giorni dall'accoglimento della domanda.

Errori comuni da evitare nel tuo Domanda di NASpI (Indennità di Disoccupazione)

La Domanda di NASpI in Italia è frequentemente rigettata o ritardata a causa di errori nella compilazione o nel rispetto dei termini.

**Errore 1 — Superamento del termine di 68 giorni**: presentare la domanda dopo il 68° giorno dalla cessazione comporta la decadenza irrimediabile dal diritto. Anche un solo giorno di ritardo oltre il 68° è fatale. Appena cessato il rapporto di lavoro, presentare la domanda è la priorità assoluta.

**Errore 2 — Indicare erroneamente la causa di cessazione**: dichiarare dimissioni volontarie invece di licenziamento, o non indicare la giusta causa delle dimissioni, porta automaticamente al diniego. Verificare con il datore di lavoro la lettera di licenziamento o l'accordo di risoluzione prima di compilare la domanda.

**Errore 3 — Omettere la DID al Centro per l'Impiego**: presentare la domanda NASpI senza aver reso la DID al CpI rende la domanda improcedibile. La DID deve essere presentata entro 15 giorni dalla cessazione o contestualmente alla domanda.

**Errore 4 — IBAN errato o non intestato al richiedente**: un IBAN sbagliato blocca il pagamento e richiede una variazione formale della domanda con tempi di attesa aggiuntivi.

**Errore 5 — Non comunicare l'inizio di nuova attività lavorativa**: percepire la NASpI mentre si lavora (superando la soglia di compatibilità) senza comunicarlo all'INPS entro 30 giorni comporta la decadenza e l'obbligo di restituzione delle somme indebitamente percepite, con responsabilità penale ex art. 316-ter c.p. (indebita percezione di erogazioni pubbliche).

**Errore 6 - Non comunicare l'inizio di nuova attivita'**: avviare un rapporto di lavoro, anche part-time o a tempo determinato, o iniziare un'attivita' autonoma senza comunicarlo all'INPS entro 30 giorni configura una percezione indebita della NASpI, con obbligo di restituzione delle somme percepite, interessi legali e possibili sanzioni penali ex art. 316-ter c.p. (indebita percezione di erogazioni pubbliche).

**Errore 7 - Dimenticare il rinnovo della DID**: la Dichiarazione di Immediata Disponibilita' deve essere rinnovata periodicamente presso il Centro per l'Impiego secondo la cadenza regionale (generalmente ogni 60-90 giorni). Il mancato rinnovo puo' comportare la sospensione della NASpI indipendentemente dall'INPS. Verificare sempre i requisiti della propria regione di residenza.

**Errore 8 - Non conservare la documentazione di cessazione**: in caso di contestazione da parte dell'INPS sulla causa di cessazione del rapporto, il lavoratore deve poter produrre la lettera di licenziamento, la comunicazione obbligatoria del datore di lavoro (COB inviata al Centro per l'Impiego), la busta paga dell'ultimo mese e il TFR liquidato. Conservare tutta la documentazione per almeno 5 anni.

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