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Domanda di Pensione Anticipata

Domanda di Pensione Anticipata

art. 24 D.L. 201/2011 (Riforma Fornero); L. 197/2022 (Quota 103); L. 232/2016 (APe Sociale)

Intestazione

ai sensi dell'art. 24 D.L. 4 dicembre 2011, n. 201 conv. L. 214/2011 (Riforma Fornero) e ss.mm.ii.

All'INPS — Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

Dati del Richiedente

SEZIONE A — DATI ANAGRAFICI DEL RICHIEDENTE

Nome: [Nome]

Cognome: [Cognome]

Codice fiscale: [Codice_fiscale]

Data di nascita: [Data_nascita]

Comune di nascita: [Comune_nascita]

Residenza: [Residenza]

PEC / e-mail: [Pec_o_email]

Telefono: [Telefono]

IBAN per accredito pensione: [Iban_accredito]

Tipo di Pensione e Requisiti

SEZIONE B — TIPO DI PENSIONE ANTICIPATA E REQUISITI CONTRIBUTIVI

Tipo di pensione anticipata richiesta: [Tipo_pensione]

Data di decorrenza desiderata: [Data_decorrenza_desiderata]

Settimane di contribuzione totali: [Settimane_contribuzione_totali]

Attività lavorativa in corso: [Attivita_lavorativa_in_corso]

Condizione Speciale

SEZIONE C — CONDIZIONE SPECIALE (OPZIONE DONNA / APe SOCIALE)

Condizione protetta: [Condizione_protetta]

Numero di figli (per Opzione Donna): [Numero_figli]

Dichiarazioni del Richiedente

SEZIONE D — DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE

Il/La sottoscritto/a [Nome] [Cognome], consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 per dichiarazioni mendaci,

DICHIARA

1. di aver maturato il diritto alla pensione anticipata nella tipologia: [Tipo_pensione], con un totale di [Settimane_contribuzione_totali] settimane di contribuzione verificate sull'estratto conto INPS;

2. di desiderare la decorrenza della pensione a partire da: [Data_decorrenza_desiderata], salvo le finestre di legge applicabili alla tipologia scelta;

3. che l'attività lavorativa è in corso: [Attivita_lavorativa_in_corso];

4. di impegnarsi a comunicare all'INPS entro 30 giorni qualsiasi variazione rilevante (ripresa del lavoro, cambiamento di residenza) che possa incidere sul diritto o sull'importo della pensione;

5. di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi degli artt. 13–14 Reg. UE 2016/679 e del D.Lgs. 196/2003.

Luogo e data: [Luogo_domanda], [Data_domanda]

Firma del richiedente: [Firma_richiedente]

Richiedente (lavoratore)

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Domanda di Pensione Anticipata?

La Domanda di Pensione Anticipata in Italia è l'atto disciplinato da art. 24 D.L. 201/2011 conv. L. 214/2011; L. 232/2016; L. 197/2022 (Quota 103); D.Lgs. 503/1992.

Il sistema previdenziale italiano prevede, per il 2024, diverse misure di pensione anticipata: la pensione anticipata ordinaria (art. 24, c. 10 D.L. 201/2011), con 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, senza requisito anagrafico minimo; Quota 103 (L. 197/2022 e L. 213/2023), con 62 anni di età e 41 anni di contribuzione; Opzione Donna, per le lavoratrici in particolari condizioni; l'APe Sociale (Anticipo Pensionistico Sociale), sussidio di accompagnamento per categorie deboli con almeno 63 anni e 5 mesi. La normativa di riferimento è articolata: il corpus principale è la Riforma Fornero (D.L. 201/2011), integrata dal D.Lgs. 503/1992 (che regola i coefficienti di trasformazione del montante contributivo), dalla L. 232/2016 (che ha introdotto l'APe Sociale e le categorie di lavoratori gravosi), e dalle successive Leggi di Bilancio (L. 197/2022, L. 213/2023) che hanno aggiornato requisiti e misure.

La domanda si presenta esclusivamente per via telematica sul portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS (D.Lgs. 82/2005 — CAD), oppure tramite patronato abilitato. Nessuna marca da bollo è dovuta: le domande previdenziali sono esenti dall'imposta di bollo ai sensi dell'art. 37 D.P.R. 445/2000.

Quando serve Domanda di Pensione Anticipata?

La Domanda di Pensione Anticipata in Italia deve essere presentata quando il lavoratore ha maturato — o sta per maturare — i requisiti contributivi (e anagrafici, per Quota 103 e APe Sociale) previsti dalla normativa vigente.

Per la pensione anticipata ordinaria, la domanda può essere presentata quando il lavoratore raggiunge 42 anni e 10 mesi di contribuzione (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne). La decorrenza effettiva avviene dopo una finestra mobile di 3 mesi dalla maturazione del requisito. È possibile presentare la domanda in anticipo (domanda in attesa di requisiti) per avviare l'iter burocratico prima del raggiungimento del requisito.

Per Quota 103, la domanda va presentata quando si compiono 62 anni e si hanno 41 anni di contribuzione. La finestra di uscita è di 7 mesi (dipendenti privati) o 9 mesi (dipendenti pubblici) dalla maturazione dei requisiti.

Per l'APe Sociale, la domanda deve essere presentata entro il 31 marzo dell'anno di accesso (termine per la domanda di riconoscimento delle condizioni) o entro il 15 luglio (seconda finestra) con decorrenza dal 1° agosto.

Si raccomanda di presentare la domanda almeno sei mesi prima della data di decorrenza desiderata, per consentire all'INPS di verificare la posizione contributiva, richiedere eventuali integrazioni documentali e calcolare l'importo dell'assegno. Un ritardo nella presentazione della domanda comporta un ritardo equivalente nell'erogazione dell'assegno.

Cosa includere nel tuo Domanda di Pensione Anticipata

La Domanda di Pensione Anticipata in Italia si articola su elementi essenziali che variano a seconda della tipologia di pensione anticipata richiesta.

**Tipo di pensione anticipata**: elemento fondamentale da indicare nella domanda — ordinaria, Quota 103, Opzione Donna, APe Sociale. Ogni tipologia ha requisiti, finestre di decorrenza e regole di calcolo diverse. Un errore nella selezione comporta il rinvio della pratica.

**Estratto conto previdenziale**: prima di presentare la domanda, il lavoratore deve verificare il proprio estratto conto contributivo sul portale INPS. L'estratto conto mostra tutte le settimane di contribuzione versate, i periodi di contribuzione figurativa (malattia, disoccupazione, maternità, CIG) e i periodi da riscattare. Eventuali periodi mancanti devono essere regolarizzati (con domanda di accredito figurativo o riscatto) prima della domanda di pensione.

**Dati necessari**: - Codice fiscale e dati anagrafici del richiedente; - Tipo di pensione anticipata richiesta; - Data di decorrenza desiderata; - IBAN del conto corrente per l'accredito; - Dati del datore di lavoro attuale (se ancora in servizio, per la comunicazione di cessazione); - Documentazione specifica per le misure agevolate: per Opzione Donna, certificazione della condizione di caregiver o di invalidità; per APe Sociale, documentazione della disoccupazione o dell'attività gravosa.

Su forms-legal.com è disponibile gratuitamente il modulo precompilato per la domanda di pensione anticipata, con le dichiarazioni sostitutive ai sensi del D.P.R. 445/2000 e l'informativa privacy.

**Finestre di decorrenza**: un aspetto critico è la finestra mobile tra maturazione del requisito e decorrenza del pagamento. Per la pensione anticipata ordinaria la finestra è di 3 mesi. Per Quota 103 è di 7 mesi (dipendenti privati) o 9 mesi (dipendenti pubblici). Pianificare correttamente la data di cessazione dell'attività lavorativa rispetto alle finestre è essenziale per non subire periodi di attesa non coperti da reddito.

Come compilare il tuo Domanda di Pensione Anticipata

La compilazione della Domanda di Pensione Anticipata in Italia richiede una preparazione accurata per garantire la correttezza della posizione contributiva e la scelta della misura più adatta.

**Passo 1 — Verificare la posizione contributiva**: accedere al portale INPS con SPID/CIE/CNS e consultare il «Fascicolo Previdenziale del Cittadino» → «Estratto conto previdenziale». Verificare che tutte le settimane di contribuzione siano correttamente accreditate. Se mancano periodi (es. periodi all'estero, riscatti universitari), presentare le relative domande di accredito prima della domanda di pensione.

**Passo 2 — Simulare l'assegno**: utilizzare il simulatore pensionistico dell'INPS disponibile sul portale («La mia pensione futura») per stimare l'importo dell'assegno con le diverse opzioni. La simulazione non è vincolante ma orienta la scelta.

**Passo 3 — Scegliere la tipologia di pensione anticipata**: in base ai requisiti maturati, selezionare la misura più conveniente (pensione ordinaria, Quota 103, Opzione Donna, APe Sociale).

**Passo 4 — Accedere al portale INPS**: navigare in «Prestazioni e servizi» → «Domanda di pensione, ricostituzione, ratei, JAS (Verifica ultimo cedolino)» → «Domanda di pensione online».

**Passo 5 — Compilare la domanda**: inserire tipo di pensione, data di decorrenza desiderata, dati anagrafici, IBAN, dati del datore di lavoro attuale (se ancora in servizio). Allegare la documentazione specifica per la misura scelta (es. per Opzione Donna: certificazione L. 104/1992).

**Passo 6 — Dichiarazioni e invio**: confermare le dichiarazioni sostitutive ai sensi del D.P.R. 445/2000 e trasmettere la domanda. L'INPS invia la risposta con l'importo dell'assegno e la data di decorrenza.

Errori comuni da evitare nel tuo Domanda di Pensione Anticipata

La Domanda di Pensione Anticipata in Italia è spesso ritardata o rigettata a causa di errori nella verifica della posizione contributiva o nella scelta della misura.

**Errore 1 — Non verificare l'estratto conto prima della domanda**: presentare la domanda senza aver verificato che tutte le settimane di contribuzione siano correttamente accreditate nell'estratto conto INPS comporta lunghi tempi di istruttoria e possibile rigetto. Verificare l'estratto conto con almeno 6 mesi di anticipo.

**Errore 2 — Confondere la tipologia di pensione anticipata**: richiedere Quota 103 senza avere 62 anni di età o 41 anni di contribuzione, o richiedere Opzione Donna senza soddisfare le condizioni categoriali previste (caregiver, invalide, dipendenti di aziende in crisi) porta al rigetto della domanda.

**Errore 3 — Non tenere conto delle finestre di decorrenza**: cessare l'attività lavorativa nella data di maturazione dei requisiti senza calcolare la finestra mobile (3–9 mesi) comporta periodi di vacanza reddituale non coperti né dalla pensione né dalla NASpI.

**Errore 4 — Lavorare in modo incompatibile con Quota 103**: percepire la pensione Quota 103 mentre si svolge un'attività lavorativa con reddito superiore al trattamento minimo INPS, senza comunicarlo all'INPS, comporta la sospensione della pensione e la restituzione delle somme indebitamente percepite.

**Errore 5 — Non presentare la domanda con congruo anticipo**: l'INPS può impiegare fino a 90 giorni per liquidare la pensione. Presentare la domanda nell'imminenza della decorrenza desiderata comporta ritardi nell'erogazione e la necessità di richiedere una pensione provvisoria.

**Errore 6 - Non verificare la compatibilita' con il lavoro**: la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi / 41 anni e 10 mesi) e' cumulabile con i redditi da lavoro dipendente e autonomo senza limiti. Al contrario, Quota 103 e' incompatibile con qualsiasi reddito da lavoro (tranne lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro). Confondere le due tipologie espone il pensionato al recupero integrale delle mensilita' percepite durante il periodo di lavoro vietato.

**Errore 7 - Non considerare le finestre di uscita**: sia per la pensione anticipata ordinaria che per Quota 103 esistono finestre di uscita (periodi di attesa tra il raggiungimento del diritto e l'effettiva percezione del primo assegno). Per la pensione anticipata ordinaria la finestra e' di 3 mesi; per Quota 103 e' di 7 mesi per i lavoratori dipendenti privati e 3 mesi per i dipendenti pubblici. Pianificare la cessazione del lavoro senza considerare le finestre comporta mesi senza reddito.

**Errore 8 - Presentare domanda senza verificare l'Estratto Conto previdenziale**: l'estratto conto contributivo INPS (accessibile gratuitamente sul portale INPS con SPID) mostra tutti i contributi accreditati. E' fondamentale verificarlo prima di presentare la domanda per individuare eventuali periodi scoperti, contributi non accreditati, o incongruenze tra i versamenti del datore di lavoro e quelli registrati dall'INPS. Eventuali contestazioni si gestiscono prima della domanda, non dopo.

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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