Richiesta di Carta d'Identità Elettronica (CIE)
D.L. 78/2015; D.M. 23/12/2015; art. 66-bis D.Lgs. 82/2005 (CAD)
Intestazione
RICHIESTA DI RILASCIO / RINNOVO DELLA CARTA D'IDENTITÀ ELETTRONICA (CIE)
(D.L. 18 ottobre 2015, n. 78; D.M. 23 dicembre 2015; art. 66-bis D.Lgs. 82/2005 — CAD)
All'Ufficio Anagrafe del [Comune Richiedente]
Dati del Richiedente
DATI ANAGRAFICI DEL RICHIEDENTE
Nome: [Nome Richiedente]
Cognome: [Cognome Richiedente]
Nato/a a: [Luogo Nascita] il [Data Nascita]
Codice fiscale: [Codice Fiscale]
Residenza anagrafica: [Indirizzo Residenza]
Nazionalità: [Nazionalita]
Tipo di Richiesta
TIPO DI RICHIESTA
Il/La sottoscritto/a richiede: [Tipo Richiesta]
Precedente documento n.: [Numero Precedente Documento]
Indirizzo di consegna: [Indirizzo Consegna]
Validità per l'espatrio (minori di 14 anni): [Validita Espatrio]
Il/La richiedente dichiara, ai sensi del D.P.R. 445/2000, che i dati anagrafici sopra riportati corrispondono al vero e autorizza il Comune al trattamento dei propri dati personali, inclusi i dati biometrici (fotografia e impronte digitali), ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003, per le finalità di rilascio e gestione del documento d'identità elettronico.
Firma e Note
Data: [Data Domanda]
Firma del richiedente (o del genitore/tutore per i minori): _________________________
ALLEGATI: fotografia recente conforme ai requisiti ICAO (40×30 mm, sfondo bianco, frontale), tessera sanitaria, eventuale denuncia di smarrimento/furto.
INFORMAZIONI: La CIE verrà prodotta dall'IPZS e recapitata all'indirizzo indicato entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. Il costo è di € 22,00 pagabili allo sportello. Per prenotare l'appuntamento: agendacie.interno.gov.it.
Richiedente (o genitore/tutore per i minori)
________________
Signature
Che cos'è Richiesta di Carta d'Identità Elettronica (CIE)?
La Richiesta di Carta d'Identità Elettronica (CIE) in Italia è l'atto disciplinato da D.L. 78/2015; D.M. 23/12/2015; art. 66-bis D.Lgs. 82/2005.
La CIE è un documento di formato credit-card (85,6 × 54 mm) in policarbonato con caratteristiche di sicurezza avanzate (filigrana, ologramma, microimpressione, inchiostri UV-fluorescenti), dotato di un microchip NFC (Near Field Communication) conforme allo standard internazionale ICAO Doc 9303 per i documenti di viaggio leggibili a macchina (MRTD — Machine Readable Travel Document). Il chip contiene i dati anagrafici del titolare (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, sesso, indirizzo di residenza), la fotografia digitale, due impronte digitali (indice destro e sinistro), il certificato di autenticazione digitale e il certificato di firma elettronica. La produzione materiale della CIE è affidata all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) — ente pubblico economico che produce banconote, francobolli e documenti di sicurezza dello Stato — che recapita il documento a domicilio tramite posta raccomandata entro sei giorni lavorativi dalla richiesta allo sportello.
Ai sensi dell'art. 66-bis del D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale — CAD), introdotto dal D.Lgs. 179/2016, la CIE costituisce strumento di identificazione digitale riconosciuto dal sistema pubblico di identità digitale italiano, al pari dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale istituito dall'art. 64 D.Lgs. 82/2005 e regolamentato dal DPCM 24/10/2014), e può essere usata per l'accesso ai servizi online di tutte le pubbliche amministrazioni italiane tramite l'app CieID del Ministero dell'Interno.
Nel contesto del Reg. UE 910/2014 (eIDAS — Electronic IDentification, Authentication and trust Services), la CIE italiana è notificata come mezzo di identificazione elettronica di livello 'sostanziale' (substantial), che consente l'accesso ai servizi pubblici in rete di tutti i Paesi dell'Unione Europea che accettano l'eID italiano. Il Reg. UE 2024/1183 (eIDAS 2.0), approvato nell'aprile 2024, prevede l'istituzione del Portafoglio Europeo di Identità Digitale (EUDI Wallet), un'app standardizzata a livello europeo entro la quale la CIE potrà confluire come strumento di credenziale nativa. Il Ministero dell'Interno sta sviluppando l'implementazione italiana dell'EUDI Wallet in coordinamento con AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) e la Commissione Europea.
Quando serve Richiesta di Carta d'Identità Elettronica (CIE)?
La Richiesta di Carta d'Identità Elettronica in Italia è necessaria o raccomandata nelle seguenti circostanze:
**Primo rilascio**: per i cittadini che non hanno mai avuto una CIE o che erano in possesso solo della vecchia carta d'identità cartacea ormai scaduta. I neonati possono ottenere la CIE già dal primo giorno di vita su richiesta del genitore.
**Rinnovo alla scadenza**: la CIE ha validità di 10 anni per i maggiorenni (5 anni per i minori tra 3 e 18 anni, 3 anni per i minori sotto i 3 anni); alla scadenza, deve essere rinnovata presentando domanda al Comune di residenza. Il rinnovo può essere avviato fino a 180 giorni prima della scadenza senza perdere validità del documento vigente.
**Smarrimento o furto**: in caso di perdita o furto, occorre presentare denuncia alle autorità di polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale) e richiedere un nuovo documento, producendo la copia della denuncia allo sportello anagrafico. La denuncia blocca il documento nei sistemi del Ministero dell'Interno, impedendo usi fraudolenti.
**Deterioramento**: un documento non più leggibile a macchina (chip danneggiato, superficie rovinata) deve essere sostituito prima della scadenza naturale. Il Comune verifica la leggibilità del chip tramite apposito lettore NFC; se il chip è ancora leggibile, può rifiutare la sostituzione anticipata.
**Cambio di residenza**: dopo un cambio di Comune di residenza, la CIE non viene aggiornata automaticamente (continua a riportare il vecchio indirizzo). Alcuni enti privati (banche, assicurazioni) richiedono un documento con il nuovo indirizzo; in questi casi conviene richiedere una nuova CIE al nuovo Comune di residenza con pagamento di € 22,00 anche se non scaduta.
**Accesso ai servizi digitali della P.A.**: chi non dispone di SPID e vuole accedere ai portali della pubblica amministrazione (INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario Elettronico, portale ANPR, 730 precompilato, portale dell'Automobilista del MIT) tramite autenticazione forte necessita della CIE con PIN attivato tramite l'app CieID.
**Viaggi in Europa e nei Paesi con accordo bilaterale**: la CIE sostituisce il passaporto per i viaggi negli Stati UE/SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e nei Paesi con cui l'Italia ha stipulato accordi bilaterali (Albania, Bosnia, Montenegro, Georgia, Kosovo, Macedonia del Nord, Moldova, San Marino, Svizzera, Tunisia, Turchia, Egitto, Marocco). Per i minori di 14 anni, la validità per l'espatrio richiede il consenso di entrambi i genitori.
**Passaporto scaduto in urgenza**: in attesa del rilascio di un nuovo passaporto (che ha tempi più lunghi rispetto alla CIE), la CIE può essere richiesta con la stessa urgenza per i viaggi intra-europei. A differenza del passaporto, la CIE non può essere richiesta 'a vista' in caso di urgenza documentata, ma ha comunque tempi di recapito rapidi (6 giorni lavorativi).
Cosa includere nel tuo Richiesta di Carta d'Identità Elettronica (CIE)
La Richiesta di Carta d'Identità Elettronica presentata allo sportello del Comune italiano comprende i seguenti elementi e adempimenti essenziali:
**1. Dati anagrafici del richiedente**: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza (verificato dall'Ufficio Anagrafe tramite l'ANPR), stato civile, sesso, nazionalità.
**2. Fotografia recente**: una fotografia in formato tessera (40×30 mm) su sfondo bianco uniforme, frontale, con espressione neutra e sguardo verso l'obiettivo, capelli non coperti il viso, senza occhiali da sole — conforme alle prescrizioni del D.M. 23/12/2015 e alle linee guida ICAO Doc 9303. Una fotografia non conforme causa il rigetto immediato della domanda allo sportello.
**3. Acquisizione delle impronte digitali**: il funzionario comunale acquisisce le impronte digitali di due dita (indice destro e sinistro) del richiedente ai sensi del D.M. 23/12/2015. Per i minori di 6 anni e per i soggetti con impronte non acquisibili per condizioni fisiche, l'acquisizione è esclusa.
**4. PIN per l'autenticazione digitale**: il richiedente riceve, contestualmente alla consegna della CIE a domicilio, una busta contenente la prima parte del PIN (4 cifre) e il PUK (8 cifre). La seconda parte del PIN viene comunicata allo sportello al momento della richiesta. La combinazione dei due blocchi forma il PIN completo a 8 cifre per il livello 3 di autenticazione; il PIN a 4 cifre è sufficiente per il livello 2.
**5. Consenso all'espatrio (per i minori)**: per i minori di 14 anni, entrambi i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale devono prestare il consenso all'uso della CIE come documento di viaggio. In mancanza di consenso di uno dei genitori, sul documento viene apposta la dicitura 'non valido per l'espatrio'.
**6. Pagamento**: € 22,00 da corrispondere allo sportello al momento della richiesta (€ 28,00 in caso di smarrimento/furto in alcuni Comuni, che aggiungono diritti aggiuntivi per la denuncia).
forms-legal.com mette a disposizione il modulo precompilato per la prenotazione e la raccolta delle informazioni necessarie alla richiesta della CIE, conforme alle istruzioni del Ministero dell'Interno.
Come compilare il tuo Richiesta di Carta d'Identità Elettronica (CIE)
Per richiedere correttamente la Carta d'Identità Elettronica al Comune italiano, seguire questa procedura passo per passo:
**Passo 1 — Prenotazione dell'appuntamento**: accedere al portale Agenda CIE del Ministero dell'Interno (agendacie.interno.gov.it) e selezionare il Comune di residenza, il servizio ('Richiesta CIE' o 'Rinnovo CIE'), la data e l'orario disponibile. Scegliere lo sportello anagrafico più vicino alla propria residenza. Stampare o salvare la ricevuta di prenotazione con il codice univoco dell'appuntamento.
**Passo 2 — Preparazione dei documenti**: raccogliere la vecchia carta d'identità scaduta o in scadenza (per il rinnovo); la fotografia recente in formato tessera conforme ai requisiti ICAO; la tessera sanitaria con codice fiscale; il pagamento di € 22,00 (verificare se accettato in contanti, POS o tramite pagoPA a seconda del Comune); in caso di smarrimento/furto, la copia della denuncia.
**Passo 3 — Presentazione allo sportello**: recarsi all'appuntamento con tutti i documenti. Il funzionario comunale acquisisce la fotografia (o ne verifica la conformità se portata dal richiedente), le impronte digitali di due dita, verifica i dati anagrafici sull'ANPR e sul codice fiscale. Vengono comunicati i dati di spedizione e la prima parte del PIN.
**Passo 4 — Ricezione a domicilio**: la CIE viene prodotta dall'IPZS (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) e recapitata al domicilio indicato tramite raccomandata entro 6 giorni lavorativi. Nella busta è contenuta anche la prima metà del PIN (la seconda metà viene comunicata allo sportello). Conservare la busta con attenzione.
**Passo 5 — Attivazione per i servizi digitali**: scaricare l'app CieID dal Ministero dell'Interno (disponibile su App Store e Google Play), inserire il PIN completo (la parte ricevuta per posta + quella ricevuta allo sportello) e avvicinare la CIE al chip NFC del dispositivo mobile per completare l'attivazione. Da quel momento la CIE può essere usata per accedere a tutti i portali della P.A. italiani ed europei compatibili.
**Passo 6 — Adempimenti post-rilascio**: aggiornare il documento d'identità presso banca, assicurazione, datore di lavoro e altri soggetti privati che lo richiedano; ricordare la data di scadenza della CIE per pianificare in anticipo il rinnovo.
Requisiti legali per Richiesta di Carta d'Identità Elettronica (CIE)
La Carta d'Identità Elettronica in Italia è regolata da un quadro normativo tecnico e amministrativo preciso:
**D.L. 78/2015 (conv. L. 221/2015)**: istituzione della CIE come documento d'identità elettronico obbligatorio per i nuovi rilasci; art. 10 disciplina il rilascio esclusivo da parte dei Comuni.
**D.M. 23 dicembre 2015**: disciplina le caratteristiche tecniche della CIE (chip NFC, dati biometrici, PIN/PUK), il procedimento di rilascio, il costo (€ 22,00), la validità (10 anni per maggiorenni, 5 anni per minori 3-18 anni, 3 anni per minori sotto 3 anni), la produzione a cura dell'IPZS e la consegna a domicilio.
**Art. 66-bis D.Lgs. 82/2005 (CAD)**: riconoscimento della CIE come strumento di identificazione digitale nei servizi online della P.A.; equivalenza con SPID ai fini dell'accesso ai servizi della P.A.
**Reg. UE 910/2014 (eIDAS)**: la CIE italiana è notificata come mezzo di identificazione elettronica di livello 'sostanziale' nel quadro del regolamento europeo eIDAS, valido in tutti i Paesi UE. Il Reg. UE 2024/1183 (eIDAS 2.0) introduce il Portafoglio Europeo di Identità Digitale (EUDI Wallet) entro il quale la CIE confluirà progressivamente.
**L. 1228/1954 e D.P.R. 223/1989**: il rilascio della CIE è subordinato all'iscrizione anagrafica nel Comune competente; i dati sono verificati sull'ANPR.
**D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada), art. 290**: la CIE è documento d'identità ai sensi del CdS ma non sostituisce la patente di guida ai fini della guida dei veicoli.
Errori comuni da evitare nel tuo Richiesta di Carta d'Identità Elettronica (CIE)
Nella richiesta della Carta d'Identità Elettronica in Italia si riscontrano questi errori frequenti che causano il rigetto allo sportello o problemi nell'utilizzo del documento:
**Errore 1 — Fotografia non conforme**: presentare fotografie con sfondo colorato, con occhiali, con copricapo non religioso, con espressione sorridente o con capelli che coprono il viso. Il funzionario è tenuto a rifiutare la domanda finché la fotografia non rispetta i requisiti ICAO.
**Errore 2 — Prenotarsi nel Comune sbagliato**: la CIE può essere rilasciata solo dal Comune di residenza anagrafica del richiedente. Un cittadino residente a Napoli non può richiedere la CIE al Comune di Milano, anche se vi lavora.
**Errore 3 — Non portare la tessera sanitaria**: molti richiedenti dimenticano la tessera sanitaria, che è necessaria per la verifica del codice fiscale e del numero della tessera stessa (entrambi riportati sulla CIE). Senza tessera sanitaria, il funzionario deve accedere all'Anagrafe Tributaria per la verifica, con possibile rallentamento.
**Errore 4 — Non conservare correttamente il PIN**: il PIN della CIE arriva in due parti separate (una allo sportello, una per posta). Chi non conserva la parte ricevuta allo sportello non può attivare la CIE per i servizi digitali e deve richiedere il reset del PIN tramite il Comune, con ulteriore appuntamento.
**Errore 5 — Confondere la CIE con la CNS o con lo SPID**: la CIE è un documento fisico; lo SPID è un sistema di identità digitale con credenziali (username e password + OTP) gestito da identity provider privati (Poste Italiane, Aruba, ecc.). La CNS (Carta Nazionale dei Servizi) è un altro strumento digitale diverso dalla CIE. Possedere la CIE non equivale ad avere lo SPID e viceversa.
**Errore 6 — Richiedere la CIE in caso di cambio di Comune senza aver aggiornato la residenza**: la CIE riporta la residenza anagrafica al momento del rilascio. Se ci si trasferisce in un altro Comune dopo il rilascio, la CIE non viene aggiornata automaticamente; occorre richiederne una nuova al nuovo Comune di residenza (con pagamento di € 22,00 anche se il documento non è scaduto) se si ha necessità di un documento con il nuovo indirizzo.
Fonti e Citazioni
Le citazioni legali rimandano a fonti governative ufficiali.
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Forms Legal. (2026). Richiesta di Carta d'Identità Elettronica (CIE) (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/government/declarations/richiesta-carta-identita-elettronica
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}Domande frequenti
La Carta d'Identità Elettronica (CIE) è il documento d'identità personale rilasciato dal Comune di residenza ai sensi del D.L. 18 ottobre 2015, n. 78 (convertito dalla L. 221/2015) e del D.M. 23 dicembre 2015. A differenza della vecchia carta d'identità cartacea (introdotta con il R.D. 773/1931 e progressivamente dismessa), la CIE è un documento di identità elettronico dotato di chip NFC (Near Field Communication) conforme allo standard ICAO Doc 9303. Contiene dati anagrafici e biometrici (fotografia, due impronte digitali), il codice fiscale, e dispone di un microprocessore sicuro che consente l'autenticazione forte per l'accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione italiana ed europea. La CIE può essere usata come secondo fattore di autenticazione per l'accesso ai servizi online della P.A. (al pari dello SPID di livello 2) tramite l'app CieID del Ministero dell'Interno o con un lettore NFC. A differenza della vecchia carta cartacea, la CIE ha validità in base all'età del titolare: 3 anni per i minori di 3 anni, 5 anni per i minori tra 3 e 18 anni, 10 anni per i maggiorenni. È accettata come documento d'identità in tutti i Paesi dell'Unione Europea, nello SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e in Svizzera in alternativa al passaporto.
La Carta d'Identità Elettronica si richiede esclusivamente presso il Comune di residenza o di iscrizione AIRE (per i cittadini italiani residenti all'estero). La prenotazione dell'appuntamento si effettua tramite il portale Agenda CIE del Ministero dell'Interno (agendacie.interno.gov.it), disponibile 24 ore su 24, oppure direttamente allo sportello anagrafico del Comune. L'appuntamento è necessario in quasi tutti i Comuni: presentarsi senza prenotazione può causare la mancata ricezione del servizio in giornata. Il costo della CIE è di € 22,00 (per il primo rilascio e per il rinnovo) ai sensi del D.M. 23/12/2015, di cui € 16,79 per la produzione e spedizione da parte del Ministero dell'Interno (tramite l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato — IPZS) e una quota per i diritti comunali (che varia da Comune a Comune). Il pagamento avviene allo sportello comunale. In caso di smarrimento o furto, il costo è il medesimo, ma occorre presentare denuncia agli organi di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato) prima della richiesta. La CIE viene recapitata a domicilio dal Poligrafico entro circa 6 giorni lavorativi dalla richiesta: non è possibile ritirarla immediatamente allo sportello.
Per il rilascio della Carta d'Identità Elettronica allo sportello del Comune italiano occorrono i seguenti documenti: documento d'identità scaduto o in scadenza da portare in visione al funzionario (nel caso di primo rilascio, non è necessario portare il vecchio documento, ma è opportuno avere un altro documento equipollente); una fotografia recente in formato tessera (40x30 mm su sfondo bianco uniforme, frontale, senza copricapo salvo per motivi religiosi, senza occhiali da sole, con espressione neutra e bocca chiusa — conform al D.M. 23/12/2015 e alle linee guida ICAO Doc 9303); tessera sanitaria / tesserino del codice fiscale per la verifica del codice fiscale; in caso di smarrimento o furto, denuncia presentata a Carabinieri o Polizia di Stato. Per i minori di 14 anni, la fotografia deve essere presentata da entrambi i genitori (o da chi esercita la responsabilità genitoriale) che devono esprimere il consenso per l'uso della CIE come documento di viaggio; la mancanza di consenso di uno dei genitori limita la validità ai soli fini dell'identificazione in Italia. Per i minori tra 14 e 18 anni, è sufficiente la presenza di un genitore. Il funzionario comunale acquisisce le impronte digitali del richiedente (due dita) che vengono registrate sul chip della CIE.
Sì: la Carta d'Identità Elettronica italiana è valida per l'espatrio in tutti i Paesi dell'Unione Europea, nello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e in Svizzera, in alternativa al passaporto. Per i Paesi extra-UE, la CIE non è in genere accettata e occorre il passaporto. Tuttavia, l'Italia ha stipulato accordi bilaterali con alcuni Paesi non-UE (es. Albania, Bosnia, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Moldova, San Marino, Tunisia, Turchia, Egitto, Marocco) che ammettono l'ingresso con la sola carta d'identità italiana. L'elenco dei Paesi aggiornato è pubblicato sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) all'indirizzo viaggiaresicuri.esteri.it. Per i minori di 14 anni, la CIE è valida per l'espatrio solo se accompagnati dai genitori o da chi ha la responsabilità genitoriale, e solo se sul documento è apposta la dicitura 'valido per l'espatrio' (che richiede il consenso di entrambi i genitori al rilascio). La vecchia carta d'identità cartacea, se ancora in corso di validità, è accettata nei Paesi UE fino alla sua naturale scadenza.
Sì: la CIE è uno degli strumenti di identità digitale riconosciuti dal Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005, art. 66-bis, introdotto dal D.Lgs. 179/2016) per l'accesso ai servizi online della pubblica amministrazione italiana. Il Ministero dell'Interno ha sviluppato l'app CieID (disponibile per iOS e Android), che consente di autenticarsi ai portali della P.A. (INPS, Agenzia delle Entrate, portali regionali e comunali, Fascicolo Sanitario Elettronico, portale dell'ANPR) con livello di sicurezza 2 (equivalente a SPID livello 2). Per l'autenticazione tramite CIE è necessario un dispositivo mobile con chip NFC abilitato oppure un lettore NFC esterno collegato al computer. La CIE offre tre livelli di sicurezza: solo lettura dati (livello 1), autenticazione a due fattori con PIN a 4 cifre (livello 2), autenticazione con PIN a 8 cifre (livello 3 — massima sicurezza, equivalente a firma elettronica qualificata per alcuni servizi). Ai sensi del Reg. UE 910/2014 (eIDAS), la CIE italiana è notificata come mezzo di identificazione elettronica e può essere usata in altri Paesi UE che accettano l'eID italiano.
In caso di smarrimento o furto della Carta d'Identità Elettronica, occorre seguire questa procedura. Primo passo: presentare denuncia di smarrimento o furto all'autorità di pubblica sicurezza (Carabinieri, Polizia di Stato o Guardia di Finanza) oppure, se all'estero, al consolato o all'ambasciata italiana. La denuncia è fondamentale per due ragioni: inibisce l'uso fraudolento della CIE da parte di terzi e costituisce il presupposto formale per ottenere il nuovo documento. Secondo passo: prenotare un appuntamento sul portale Agenda CIE (agendacie.interno.gov.it) e recarsi allo sportello anagrafico del Comune di residenza con la copia della denuncia, una fotografia recente conforme ai requisiti, la tessera sanitaria e il pagamento di € 22,00. Il Comune acquisirà i dati e le impronte digitali e invierà la richiesta al Poligrafico. In caso di furto, le autorità provvedono automaticamente all'inserimento del documento nel registro dei documenti rubati e smarriti, rendendolo immediatamente inutilizzabile per l'espatrio e per l'accesso ai servizi digitali. Non è possibile bloccare la CIE diversamente dalla carta di credito, ma il chip viene disabilitato nel sistema del Ministero dell'Interno in seguito alla denuncia.
No: la CIE non è obbligatoria in Italia. Il cittadino può scegliere liberamente quale documento d'identità richiedere e utilizzare. I documenti d'identità equipollenti alla CIE, ai sensi del D.P.R. 445/2000 e del Codice di Procedura Penale, sono: il passaporto ordinario, la patente di guida (rilasciata dalla Motorizzazione Civile ai sensi del D.Lgs. 285/1992), il libretto di pensione (limitatamente), la patente nautica, il permesso di soggiorno (per gli stranieri). L'art. 35, comma 1, del D.Lgs. 82/2005 (CAD) ammette come strumenti di identificazione digitale sia la CIE sia lo SPID, senza obbligo di usare uno specifico sistema. Tuttavia, progressivamente le pubbliche amministrazioni italiane stanno dismettendo i sistemi di autenticazione basati su username/password propri a favore di SPID e CIE, e l'art. 24 del D.L. 76/2020 (convertito dalla L. 120/2020) ha previsto che dal 1° ottobre 2021 le P.A. non possano rilasciare nuove credenziali proprie, spingendo verso la diffusione di SPID e CIE come identificatori digitali nazionali. Non è prevista la cancellazione delle vecchie carte d'identità cartacee in circolazione, che restano valide fino alla loro naturale scadenza.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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