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Richiesta di Certificato Anagrafico (ANPR)

Richiesta di Certificato Anagrafico (ANPR)

D.P.R. 223/1989; D.P.R. 445/2000; art. 62 D.Lgs. 82/2005 — ANPR

Intestazione

RICHIESTA DI CERTIFICATO ANAGRAFICO

(art. 33 D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223; D.P.R. 445/2000; art. 62 D.Lgs. 82/2005 — ANPR)

All'Ufficio Anagrafe del [Comune Ufficio Anagrafe]

Intestatario del Certificato

DATI DELL'INTESTATARIO

Nome: [Nome Intestazione]

Cognome: [Cognome Intestazione]

Nato/a a: [Luogo Nascita Intestazione] il [Data Nascita Intestazione]

Codice fiscale: [Codice Fiscale Intestazione]

Comune di residenza: [Comune Residenza Intestazione]

Tipo di Certificato Richiesto

CERTIFICATO RICHIESTO

Tipo di certificato: [Tipo Certificato]

Uso del certificato: [Uso Del Certificato]

Lingua: [Lingua Certificato]

Note: [Note Aggiuntive]

Il/La sottoscritto/a [Nome Richiedente Cert] richiede il rilascio del suddetto certificato ai sensi dell'art. 33 D.P.R. 223/1989, dichiarando che l'uso indicato corrisponde al vero e che i dati dell'intestatario sono quelli sopra riportati.

Firma e Note Informative

Data: [Data Richiesta Cert]

Firma del richiedente: _________________________

INFORMAZIONI IMPORTANTI:

— I certificati di residenza, stato di famiglia, esistenza in vita e cittadinanza sono scaricabili gratuitamente dal portale ANPR (anpr.interno.it) con SPID o CIE, senza recarsi allo sportello.

— I certificati hanno validità di 6 mesi per le informazioni soggette a variazioni (art. 41 D.P.R. 445/2000).

— Le P.A. non possono richiedere certificati: usare l'autocertificazione (art. 43 D.P.R. 445/2000).

— Per uso estero fuori UE, richiedere l'apostille della Prefettura (Convenzione dell'Aja, 5 ottobre 1961).

Richiedente

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Richiesta di Certificato Anagrafico (ANPR)?

La Richiesta di Certificato Anagrafico (ANPR) in Italia è l'atto disciplinato da D.P.R. 223/1989; D.P.R. 445/2000; art. 62 D.Lgs. 82/2005.

L'ANPR, divenuta pienamente operativa nel 2021–2022, ha sostituito le precedenti anagrafi comunali separate, unificandole in un'unica banca dati gestita dal Ministero dell'Interno tramite il Centro Elaborazione Dati (CED) con i Comuni come nodi di aggiornamento. Tramite il portale anpr.interno.it, autenticandosi con SPID di livello 2 o superiore o con la Carta d'Identità Elettronica (CIE), ogni cittadino italiano può accedere ai propri dati anagrafici e scaricare gratuitamente i certificati che lo riguardano in qualunque momento della giornata, senza necessità di recarsi allo sportello del Comune. I certificati scaricati dal portale ANPR sono prodotti con firma digitale automatica del Ministero dell'Interno e hanno piena valenza legale ai sensi dell'art. 23-ter D.Lgs. 82/2005.

I certificati anagrafici attestano fatti risultanti dai registri della popolazione: residenza, composizione del nucleo familiare, cittadinanza, esistenza in vita. Sono documenti diversi dagli atti di stato civile (nascita, matrimonio, morte), che sono invece custoditi dall'Ufficiale di Stato Civile ai sensi del D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (Ordinamento dello Stato Civile) e non sono disponibili tramite il portale ANPR. La distinzione è fondamentale nella pratica: per una pratica successoria, ad esempio, occorrono sia il certificato di stato di famiglia del de cuius (dall'ANPR o dall'Ufficio Anagrafe) sia gli estratti degli atti di morte e matrimonio (dall'Ufficio di Stato Civile del Comune in cui è avvenuto il decesso o il matrimonio).

Prima dell'ANPR, ogni Comune gestiva la propria anagrafe separata: richiedere un certificato anagrafico di un parente residente in un Comune diverso richiedeva una trasferta o una raccomandata. L'ANPR ha risolto questo problema centralizzando i dati e consentendo l'accesso da qualsiasi punto d'Italia o dall'estero tramite internet. Al 2024, oltre 7.800 Comuni italiani (su circa 7.900 totali) hanno completato la migrazione dei propri archivi anagrafici nell'ANPR, con una copertura pressoché totale della popolazione italiana. I Comuni rimanenti, prevalentemente piccoli Comuni alpini con archivi storici non digitali, stanno ultimando la migrazione. L'art. 15 della L. 183/2011 (Legge di Stabilità 2012) ha fissato il principio fondamentale per cui le P.A. non possono richiedere ai cittadini certificati di competenza di altre P.A.: devono acquisire i dati direttamente via interoperabilità, rendendo in larga misura superflui i certificati anagrafici verso le pubbliche amministrazioni.

Quando serve Richiesta di Certificato Anagrafico (ANPR)?

La Richiesta di Certificato Anagrafico in Italia è necessaria nelle seguenti circostanze (dove l'autocertificazione non è accettata o non è sufficiente):

**Rapporti con i privati**: le banche, i notai, le assicurazioni, i datori di lavoro privati, le università private, le agenzie immobiliari e i soggetti privati in genere non sono obbligati ad accettare le autocertificazioni ai sensi del D.P.R. 445/2000 (che vincola solo le P.A.) e possono richiedere il certificato originale. Per queste finalità, il certificato anagrafico con timbro del Comune è indispensabile.

**Pratiche notarili**: il notaio richiede il certificato di residenza e di stato di famiglia per redigere atti di compravendita immobiliare (rogiti ai sensi dell'art. 2699 c.c.), donazioni (art. 769 c.c.), successioni, costituzione di società di capitali, e altri atti notarili ai sensi della L. 89/1913 (Legge Notarile). Il certificato deve essere recente (non più vecchio di tre-sei mesi a seconda del notaio).

**Pratiche successorie**: l'erede o il chiamato all'eredità deve produrre il certificato di stato di famiglia del de cuius — attestante la composizione del nucleo familiare al momento del decesso — per dimostrare l'ordine di successione legittima ai sensi degli artt. 536–564 c.c. e per predisporre la dichiarazione di successione presso l'Agenzia delle Entrate (D.Lgs. 346/1990).

**Pensione di reversibilità INPS**: la domanda di pensione ai superstiti (L. 903/1965), di pensione ai superstiti del coniuge/convivente di fatto (ai sensi della L. 76/2016 sulle unioni civili e convivenze) e di assegno di mantenimento per i figli minori richiede il certificato di stato di famiglia del titolare deceduto e dei superstiti aventi diritto.

**Istituti bancari e intermediari finanziari**: l'apertura di conti cointestati, la gestione di conti di soggetti incapaci o sottoposti ad amministrazione di sostegno (L. 6/2004), la verifica di relazioni familiari per le procedure di successione bancaria (art. 1264 c.c. per la cessione del credito), e le pratiche di mutuo ipotecario richiedono spesso il certificato anagrafico originale per verificare la composizione del nucleo familiare e lo stato civile.

**Procedure giudiziarie**: il certificato di residenza è necessario per la notifica degli atti giudiziari nella residenza o nel domicilio del convenuto (art. 139 c.p.c.), per l'individuazione del foro competente (art. 18 c.p.c. — foro del luogo di residenza o di dimora del convenuto), per la dichiarazione di assenza e di morte presunta (artt. 48–71 c.c.) e per le procedure di adozione (L. 184/1983).

**Uso estero**: per pratiche consolari (richiesta di cittadinanza straniera per discendenza, ricongiungimento familiare, visto di lunga durata), per pratiche matrimoniali internazionali e per l'iscrizione in registri anagrafici esteri, il certificato anagrafico originale in italiano deve essere tradotto nella lingua del Paese di destinazione e apostillato ai sensi della Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 dalla Prefettura competente, ovvero legalizzato presso l'ambasciata o il consolato del Paese estero in Italia (per i Paesi non firmatari della Convenzione).

**Assegnazione della casa coniugale**: nelle procedure di separazione e divorzio, il certificato di stato di famiglia è prodotto in giudizio per dimostrare la composizione del nucleo familiare ai fini dell'assegnazione dell'abitazione coniugale al genitore con figli minori (art. 337-sexies c.c.).

Cosa includere nel tuo Richiesta di Certificato Anagrafico (ANPR)

La Richiesta di Certificato Anagrafico presentata all'Ufficio Anagrafe del Comune italiano o scaricata tramite il portale ANPR contiene i seguenti elementi essenziali:

**1. Tipo di certificato richiesto**: il richiedente deve specificare il tipo di certificato di cui ha bisogno. I principali certificati anagrafici sono: certificato di residenza (attesta l'indirizzo di residenza attuale e la data di decorrenza), certificato di stato di famiglia (attesta i componenti del nucleo familiare anagrafico con i rispettivi dati), certificato di esistenza in vita (attesta che la persona risulta iscritta in vita all'anagrafe), certificato di cittadinanza (attesta la cittadinanza italiana), certificato di residenza storico (mostra tutti gli indirizzi di residenza precedenti), certificato di stato di famiglia storico (mostra tutte le variazioni del nucleo familiare nel tempo).

**2. Generalità dell'intestatario**: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale della persona di cui si richiede il certificato. Per i certificati di terzi, i dati dell'intestatario e la motivazione della richiesta.

**3. Uso del certificato**: indicare l'uso per il quale il certificato è richiesto (uso privato, uso notarile, uso INPS, uso scolastico, uso estero, ecc.) perché determina la soggezione o meno all'imposta di bollo (D.P.R. 642/1972) e ai diritti di segreteria del Comune.

**4. Lingua**: per i certificati da usare all'estero, la richiesta di certificato in lingua straniera o bilingue (italiano + lingua estera) o con apostille (ai sensi della Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, apposta dalla Prefettura competente).

**5. Dati del richiedente**: se diverso dall'intestatario, nome e cognome del soggetto che presenta la richiesta, la qualità in cui agisce (es. avvocato, erede, tutore, genitore di minore) e il documento d'identità.

forms-legal.com mette a disposizione questo modulo di richiesta precompilato con tutti i campi necessari per il rilascio del certificato allo sportello del Comune, comprensivo delle dichiarazioni di uso necessarie per la corretta applicazione dell'imposta di bollo.

Come compilare il tuo Richiesta di Certificato Anagrafico (ANPR)

Per richiedere correttamente il certificato anagrafico in Italia tramite il portale ANPR o allo sportello del Comune, seguire questi passaggi:

**Passo 1 — Accesso online (modalità più rapida)**: accedere al portale ANPR all'indirizzo anpr.interno.it con SPID di livello 2 o superiore oppure con la Carta d'Identità Elettronica (CIE). Selezionare la tipologia di certificato desiderata tra quelle disponibili (residenza, stato di famiglia, esistenza in vita, cittadinanza, ecc.), scegliere l'uso e scaricare il certificato in formato PDF con timbro digitale. La procedura è gratuita e immediata.

**Passo 2 — Richiesta allo sportello**: per i certificati non disponibili online, per i certificati di terze persone, o se non si dispone di SPID/CIE, recarsi allo sportello dell'Ufficio Anagrafe del Comune di residenza dell'intestatario. Portare il documento d'identità, specificare il tipo di certificato e l'uso. Il funzionario rilascia il certificato immediatamente (art. 33 D.P.R. 223/1989).

**Passo 3 — Indicazione dell'uso**: specificare sempre l'uso del certificato (es. 'uso notarile', 'uso banca', 'uso INPS', 'uso estero'). L'indicazione dell'uso determina l'applicazione o meno dell'imposta di bollo da € 16,00 e dei diritti di segreteria del Comune.

**Passo 4 — Richiesta in lingua straniera o apostille**: per i certificati da usare all'estero, richiedere il certificato plurilingue (conforme alla Convenzione di Vienna del 1976 se destinato a Paesi firmatari) o con apostille della Prefettura ai sensi della Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961.

**Passo 5 — Verifica autenticità online**: i certificati scaricati dall'ANPR e quelli rilasciati allo sportello dal 2022 contengono un QR-code che consente la verifica online dell'autenticità tramite il portale ANPR. Il soggetto che riceve il certificato può verificarne la validità senza contattare il Comune.

**Passo 6 — Conservazione**: conservare i certificati in busta chiusa per evitare deterioramento; verificare la data di rilascio prima di presentarli (i certificati di residenza e stato di famiglia hanno validità di sei mesi ai sensi dell'art. 41 D.P.R. 445/2000).

Errori comuni da evitare nel tuo Richiesta di Certificato Anagrafico (ANPR)

Nella richiesta di certificati anagrafici in Italia si riscontrano questi errori frequenti che causano ritardi, spese inutili o invalidità del documento:

**Errore 1 — Richiedere il certificato alla P.A. invece di usare l'autocertificazione**: le P.A. e i gestori di pubblici servizi non possono accettare né richiedere il certificato; devono accettare l'autocertificazione (art. 43 D.P.R. 445/2000). Presentare un certificato anagrafico all'INPS o all'Agenzia delle Entrate è inutile e causa ritardi (il funzionario deve rifiutarlo e invitare a usare l'autocertificazione).

**Errore 2 — Confondere certificato anagrafico e certificato di stato civile**: il certificato di residenza e lo stato di famiglia vengono dall'Ufficio Anagrafe; l'estratto di nascita, l'atto di matrimonio o l'atto di morte vengono dall'Ufficio di Stato Civile (D.P.R. 396/2000). Per una pratica notarile successoria occorrono entrambi.

**Errore 3 — Non indicare l'uso del certificato**: senza indicazione dell'uso, il Comune applica l'imposta di bollo da € 16,00 per default. Indicare 'uso INPS', 'uso scolastico' o un altro uso esente fa risparmiare il costo del bollo.

**Errore 4 — Presentare un certificato scaduto**: i certificati di residenza e di stato di famiglia hanno validità di sei mesi (art. 41 D.P.R. 445/2000). Presentarne uno più vecchio al notaio o alla banca causa la richiesta di un nuovo certificato aggiornato.

**Errore 5 — Non richiedere l'apostille per l'uso all'estero**: un certificato italiano senza apostille o senza la debita legalizzazione consolare non è riconosciuto nei Paesi che richiedono la formalità. L'apostille si ottiene dalla Prefettura provinciale competente su richiesta del Comune o del privato.

**Errore 6 — Non verificare la disponibilità del certificato online tramite ANPR prima di recarsi allo sportello**: dal 2022, quasi tutti i certificati anagrafici standard sono scaricabili gratuitamente dal portale ANPR in pochi minuti con SPID o CIE, evitando code e spostamenti. Recarsi fisicamente allo sportello è spesso inutile per le pratiche ordinarie.

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