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Contratto di Locazione Turistica Breve

Contratto di Locazione Turistica Breve

art. 4 D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (conv. L. 96/2017); art. 1571 c.c.

CONTRATTO DI LOCAZIONE TURISTICA BREVE

art. 4 D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (conv. L. 96/2017) — art. 1571 c.c.

ART. 1 — PARTI E CODICE IDENTIFICATIVO

Locatore:

Nome e cognome: [Nome Locatore]

Codice fiscale: [Codice Fiscale Locatore]

Email: [Email Locatore] — Tel.: [Telefono Locatore]

Codice Identificativo Nazionale (CIN) dell'immobile: [Cin Immobile]

Conduttore (Ospite):

Nome e cognome: [Nome Conduttore]

Nato/a il: [Data Nascita Conduttore] — Cittadinanza: [Cittadinanza Conduttore]

Documento di identità: [Documento Identita Conduttore]

Residenza: [Residenza Conduttore]

Email: [Email Conduttore]

Numero totale di ospiti: [Numero Ospiti]

ART. 2 — IMMOBILE E PERIODO DI SOGGIORNO

Il locatore concede in locazione turistica breve l'immobile sito in [Indirizzo Immobile], Comune di [Comune Immobile], per il periodo dal [Data Arrivo] al [Data Partenza] ([Numero Notti] notti).

Check-in: [Ora Check In]. Check-out: [Ora Check Out].

Il conduttore dichiara di utilizzare l'immobile esclusivamente per finalità turistiche e di soggiorno personale, non come abitazione stabile o principale.

ART. 3 — PREZZO, TASSA DI SOGGIORNO E DEPOSITO

Prezzo totale del soggiorno: €[Prezzo Totale]. Modalità di pagamento: [Modalita Pagamento].

Tassa di soggiorno dovuta al Comune di [Comune Immobile]: €[Tassa Soggiorno] (importo soggetto alle tariffe deliberate dall'ente locale, riscossa dal locatore per conto del Comune e versata nei termini previsti).

Servizi inclusi nel prezzo: [Servizi Inclusi].

Deposito di sicurezza: €[Caparra], restituito al check-out previa verifica dell'immobile.

ART. 4 — OBBLIGHI AMMINISTRATIVI E FISCALI

Il locatore adempie agli obblighi di comunicazione degli ospiti alla Questura tramite il sistema Alloggiati Web della Polizia di Stato entro 24 ore dall'arrivo, ai sensi dell'art. 109 T.U.L.P.S. (R.D. 773/1931).

I redditi derivanti dal presente contratto sono soggetti a cedolare secca ai sensi dell'art. 4, comma 2, D.L. 50/2017 (aliquota 21% per il primo immobile; 26% per il secondo e successivi nello stesso anno d'imposta, ai sensi della Legge 213/2023). Il CIN [Cin Immobile] è esposto nell'immobile e nell'annuncio ai sensi del D.L. 145/2023.

Il contratto di durata inferiore a 30 giorni non è soggetto a registrazione obbligatoria all'Agenzia delle Entrate (art. 17, D.P.R. 131/1986).

ART. 5 — REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA E CANCELLAZIONE

Il conduttore si impegna a rispettare le norme di comportamento dell'immobile (orari di silenzio, divieto di fumare, numero massimo di ospiti pari a [Numero Ospiti]), a non sublocare né cedere il godimento a terzi, e a restituire l'immobile nello stato in cui lo ha ricevuto.

Politica di cancellazione: [Politica Cancellazione].

FIRME DELLE PARTI

[Luogo Sottoscrizione], [Data Sottoscrizione]

Locatore — [Nome Locatore] Firma: _________________________

Conduttore — [Nome Conduttore] Firma: _________________________

Locatore

________________

Signature

Conduttore / Ospite

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Contratto di Locazione Turistica Breve?

Il Contratto di Locazione Turistica Breve in Italia è il contratto con cui il proprietario o gestore di un immobile abitativo lo concede in godimento a turisti per finalità turistiche, per periodi di durata inferiore a trenta giorni. La materia si fonda sull'art. 4 del D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (convertito in L. 96/2017), sull'art. 1571 del Codice Civile e, per l'esclusione dalla disciplina vincolistica, sull'art. 1 della Legge 9 dicembre 1998, n. 431.

L'art. 4 del D.L. 50/2017 definisce le locazioni brevi come i contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a trenta giorni, stipulati al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, anche per il tramite di intermediari o portali telematici. Per esse è prevista la possibilità di optare per la cedolare secca al 21% e sono stati introdotti specifici obblighi: la comunicazione dei dati degli ospiti alla Questura tramite il portale Alloggiati Web (ai fini di pubblica sicurezza), l'eventuale riscossione della tassa di soggiorno per conto del Comune e gli adempimenti relativi alle banche dati delle strutture ricettive. Le locazioni inferiori a trenta giorni non sono soggette all'obbligo di registrazione del contratto.

Lo strumento è impiegato per affittare appartamenti a turisti e viaggiatori per soggiorni di breve durata, spesso tramite piattaforme online. Richiede attenzione al regolamento condominiale e agli obblighi amministrativi e fiscali.

Il contratto deve identificare le parti, descrivere l'immobile, indicare il periodo, il corrispettivo, il deposito, le regole d'uso e gli obblighi connessi (comunicazione alla Questura, tassa di soggiorno), oltre all'eventuale opzione per la cedolare secca. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di locazione transitoria, locazione a uso foresteria, locazione a canone concordato 3+2 e sublocazione abitativa.

Quando serve Contratto di Locazione Turistica Breve?

Il Contratto di Locazione Turistica Breve in Italia è necessario ogni volta che il proprietario o il gestore di un immobile abitativo lo mette a disposizione di turisti, viaggiatori o city breakers per soggiorni di breve durata — tipicamente da una a ventinove notti consecutive. Tre scenari specifici richiedono attenzione particolare. Primo scenario: locazione in un immobile condominiale, dove occorre verificare preventivamente il regolamento condominiale approvato dall'assemblea — il Tribunale di Milano (Trib. Milano, 10 ottobre 2019, n. 9178) ha riconosciuto la legittimità dei regolamenti condominiali che vietano le locazioni turistiche brevi nelle parti comuni, applicando l'art. 1138 c.c. Secondo scenario: locazione tramite piattaforma con ritenuta alla fonte — Airbnb Ireland UC, Booking.com B.V. e le altre piattaforme digitali con stabile organizzazione in Italia applicano automaticamente la ritenuta del 21% e rilasciano al locatore la Certificazione Unica (CU) entro il 28 febbraio dell'anno successivo; il locatore deve conservare tale documento per la dichiarazione dei redditi. Terzo scenario: locazione in zone a restrizione regionale — alcune Regioni italiane (Campania, Toscana, Lombardia, Lazio) hanno emanato normative regionali in materia di strutture ricettive extra-alberghiere che possono incidere sulla classificazione dell'immobile e sugli obblighi di iscrizione ai registri regionali, anche per chi esercita locazioni brevi non imprenditoriali. Le principali situazioni in cui si ricorre alla locazione turistica breve sono: (a) affitto di appartamento, villa o casa vacanza tramite piattaforme digitali come Airbnb, Booking.com, Vrbo, HomeAway, Tripadvisor Rentals e similari; (b) gestione diretta di un immobile per soggiorni turistici brevi senza intermediazione di piattaforme; (c) affitto di stanze singole o porzioni di appartamento a turisti; (d) gestione di immobili per conto di terzi come property manager autorizzato. Il contratto di locazione turistica breve si distingue dalla locazione abitativa ordinaria (Legge 431/1998) per la finalità turistica del conduttore e per la durata inferiore a trenta giorni; si distingue dalla locazione transitoria (art. 5, comma 1, L. 431/1998) per l'assenza di esigenza documentata e per la durata generalmente molto più breve (pochi giorni o settimane vs. uno-diciotto mesi). Non è adatto per: locazioni di durata superiore a trenta giorni (per le quali si applica la L. 431/1998); locazioni per studenti universitari o lavoratori trasfertisti (per cui esistono contratti specifici); locazioni per alloggiare dipendenti o collaboratori di un'azienda (per cui si usa il contratto a uso foresteria). La corretta qualificazione del contratto è fondamentale ai fini fiscali: la cedolare secca al 21% (o 26% per il secondo immobile) si applica solo alle locazioni brevi a finalità turistica, non alle locazioni ordinarie.

Cosa includere nel tuo Contratto di Locazione Turistica Breve

Il Contratto di Locazione Turistica Breve in Italia deve contenere elementi essenziali che garantiscano la certezza giuridica e l'assolvimento degli obblighi fiscali e amministrativi. La clausola sulla tassa di soggiorno è obbligatoria nei Comuni italiani che l'hanno istituita ai sensi del D.Lgs. 23/2011, art. 4: il locatore funge da agente riscossore per conto del Comune e risponde in prima persona del versamento; la clausola contrattuale deve indicare l'importo per persona per notte e le categorie esonerate (minori sotto i 14 anni, soggetti con disabilità certificate). La clausola penale per check-out tardivo — ad esempio 50 euro per ora di ritardo oltre l'orario convenuto — è legittima ai sensi dell'art. 1382 c.c. e riduce i conflitti pratici tra locatore e conduttore sulle modalità di riconsegna. La clausola di responsabilità per danni stabilisce che il conduttore risponde dei danni all'immobile e agli arredi causati durante il soggiorno, con indicazione del termine (di norma 24-48 ore dal check-out) entro cui il locatore può segnalare i danni alla piattaforma o formulare contestazioni. Il deposito cauzionale, pur non obbligatorio per le locazioni inferiori a trenta giorni, è una prassi diffusa: l'art. 11 L. 392/1978 non si applica direttamente alle locazioni brevi, ma le parti possono fissare liberamente un deposito proporzionato al rischio. Su forms-legal.com il modello per la locazione turistica breve include il CIN, la tassa di soggiorno per Comune, la clausola danni, il deposito e la comunicazione Alloggiati Web, rendendolo conforme alla normativa vigente per la gestione professionale degli immobili brevi italiani. La Cassazione, con Cass. civ. Sez. III, n. 5592/2022, ha precisato che il locatore è responsabile verso il conduttore se l'immobile non è idoneo all'uso turistico promesso nell'annuncio, qualificando la difformità come inadempimento contrattuale rilevante ai sensi dell'art. 1453 c.c. L'identificazione delle parti richiede: per il locatore (persona fisica o gestore), nome e cognome completo, residenza, codice fiscale, Codice Identificativo Nazionale (CIN) assegnato dal Ministero del Turismo tramite il portale BDSR; per il conduttore (turista), nome e cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza, numero e tipo di documento di identità. La descrizione dell'immobile deve includere: indirizzo completo, CIN dell'immobile (esposto all'ingresso e nell'annuncio ai sensi del D.L. 145/2023), numero di posti letto, eventuali servizi inclusi (Wi-Fi, biancheria, pulizie). Il contratto deve specificare: la data di arrivo e di partenza, la durata del soggiorno (inferiore a trenta giorni), il prezzo totale del soggiorno con indicazione separata di eventuali supplementi (pulizie, biancheria, tassa di soggiorno), le modalità di pagamento (anticipato, alla consegna delle chiavi, tramite piattaforma). La tassa di soggiorno (dove applicata) deve essere indicata separatamente nel contratto e versata al Comune entro i termini previsti dall'ente locale. La clausola di regolamento della struttura (house rules) definisce le norme di comportamento accettate dal conduttore: orario di check-in e check-out, politica sui fumatori, animali domestici, numero massimo di ospiti. Su forms-legal.com il modello include la clausola CIN, la comunicazione Alloggiati Web, il regime cedolare secca e la politica di cancellazione, elementi essenziali per la gestione professionale delle locazioni turistiche brevi.

Come compilare il tuo Contratto di Locazione Turistica Breve

La compilazione del Contratto di Locazione Turistica Breve in Italia richiede un'attenzione specifica agli adempimenti amministrativi preliminari alla prima locazione, con un flusso operativo strutturato in sette fasi sequenziali. Fase 1 — Registrazione BDSR e ottenimento CIN: accedere al portale bdsr.turismo.gov.it con SPID o CIE, compilare la scheda struttura (tipologia: appartamento/villa/stanza; numero di posti letto; dotazioni: Wi-Fi, parcheggio, cucina attrezzata), caricare la planimetria e il certificato di agibilità; il CIN è rilasciato automaticamente entro pochi minuti dalla registrazione. Fase 2 — Accreditamento su Alloggiati Web: registrarsi sul portale alloggiatiweb.poliziadistato.it presso la Questura di competenza (per immobili a Roma presso la Questura di Roma, per Milano presso la Questura di Milano, ecc.); il sistema assegna credenziali per la comunicazione telematica degli ospiti. Fase 3 — Verifica delle regole locali: consultare il sito del Comune in cui si trova l'immobile per verificare la presenza di regolamenti sulle locazioni brevi, l'importo della tassa di soggiorno applicabile e le eventuali zone di divieto o numero massimo di giorni di locazione breve annui. Fase 4 — Compilazione del contratto campo per campo: inserire il CIN della struttura nell'intestazione; i dati del conduttore come richiesti da Alloggiati Web (nome, cognome, data di nascita, cittadinanza, numero documento); le date di check-in e check-out; il prezzo totale con indicazione separata della tassa di soggiorno per persona per notte e del numero di ospiti soggetti alla tassa; la modalità di pagamento (bonifico, carta di credito tramite piattaforma, contanti nei limiti di legge — D.Lgs. 141/2010). Fase 5 — Consegna del contratto: stampare e consegnare al conduttore copia firmata del contratto prima o al momento del check-in. Fase 6 — Comunicazione Alloggiati Web: entro 24 ore dall'arrivo dell'ospite (o, per i turisti stranieri, prima dell'arrivo in base alle disposizioni della Questura competente), trasmettere i dati tramite il sistema telematico. Fase 7 — Gestione fiscale: conservare tutta la documentazione (contratti, CU della piattaforma, ricevute di versamento della tassa di soggiorno) per almeno cinque anni ai fini di possibili accertamenti dell'Agenzia delle Entrate. che costituiscono obblighi legali a prescindere dalla tipologia di gestione scelta. Prima di avviare le locazioni, il locatore deve: (a) ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) registrandosi sul portale BDSR del Ministero del Turismo (bdsr.turismo.gov.it); il CIN è gratuito e viene rilasciato automaticamente dopo la registrazione della struttura; (b) registrarsi al sistema Alloggiati Web della Polizia di Stato (alloggiatiweb.poliziadistato.it) per poter effettuare le comunicazioni degli ospiti; (c) verificare la presenza di eventuali regolamentazioni comunali locali (es. Venezia, Firenze, Roma, Milano) che possano prevedere autorizzazioni aggiuntive o limiti di giorni. Nel contratto, inserire: nella sezione locatore, nome, cognome, residenza, codice fiscale e CIN della struttura; nella sezione conduttore, nome, cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza, estremi del documento di identità (dati necessari per la comunicazione alla Questura entro 24 ore dall'arrivo); nella sezione immobile, indirizzo completo e CIN dell'immobile; nella sezione soggiorno, data di arrivo (con orario di check-in), data di partenza (con orario di check-out), numero di notti, numero di ospiti; nella sezione prezzo, indicare il prezzo totale del soggiorno e, separatamente, l'eventuale tassa di soggiorno dovuta al Comune (che il locatore riscuote per conto dell'ente locale e versa periodicamente); nella sezione regime fiscale, indicare la cedolare secca al 21% (o al 26% se è il secondo immobile o successivo concesso in locazione breve nello stesso anno). Consegnare al conduttore copia del contratto firmato. Effettuare la comunicazione ad Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo. Versare la tassa di soggiorno al Comune secondo le scadenze previste.

Errori comuni da evitare nel tuo Contratto di Locazione Turistica Breve

Gli errori più frequenti nella gestione delle locazioni turistiche brevi in Italia possono comportare sanzioni significative e perdita di reddito. Il primo errore è la mancata registrazione al BDSR e l'assenza del CIN: dal 1° settembre 2024, gestire locazioni turistiche brevi senza CIN è sanzionato con sanzioni da €500 a €5.000 per struttura e con la rimozione degli annunci dalle piattaforme che collaborano con il Ministero del Turismo. Il secondo errore è la mancata comunicazione degli ospiti ad Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo: questa è un'infrazione di pubblica sicurezza sanzionata anche penalmente nei casi più gravi. Il terzo errore è la mancata riscossione e versamento della tassa di soggiorno: alcuni proprietari non comunicano correttamente la tassa ai conduttori o non la versano al Comune, esponendosi a recupero coattivo e sanzioni. Il quarto errore è la gestione di cinque o più immobili in locazione breve senza partita IVA: sopra questa soglia la locazione breve è qualificata come attività di impresa e la cedolare secca non è applicabile. Il quinto errore è la mancata dichiarazione dei redditi da locazione breve: anche se la piattaforma trattiene la ritenuta al 21%, il proprietario deve dichiarare i redditi nel Modello 730 o REDDITI PF per verificare la corretta applicazione dell'aliquota (21% per il primo immobile, 26% per il secondo). Il sesto errore è ignorare le regolamentazioni comunali locali: nelle città ad alta pressione turistica (Venezia, Firenze, Roma, Milano), le regole locali sono spesso più restrittive di quelle nazionali e prevedono limiti di giorni, autorizzazioni preventive o zone di divieto. Il settimo errore è la sublocazione a turisti senza autorizzazione del locatore: il conduttore che sublocale un appartamento in locazione tramite Airbnb senza il consenso scritto del proprietario commette grave inadempimento contrattuale ex art. 1594 c.c. e può essere sfrattato per risoluzione del contratto principale; la Cassazione, con Cass. civ. Sez. III, n. 13574/2016, ha confermato la legittimità della risoluzione in questi casi. L'ottavo errore è non aggiornare il CIN quando cambiano le caratteristiche dell'immobile (numero di posti letto, dotazioni): l'art. 13-ter D.L. 145/2023 richiede che le informazioni nel BDSR siano sempre aggiornate e accurate a pena di sanzione.

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Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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