Dichiarazione dei Redditi — Modello Redditi PF
D.P.R. 917/1986 (TUIR); D.P.R. 322/1998; D.P.R. 600/1973; D.Lgs. 241/1997
Intestazione
DICHIARAZIONE DEI REDDITI — MODELLO REDDITI PF (PERSONE FISICHE)
ai sensi del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) e del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322
All'Agenzia delle Entrate — Canale telematico Fisconline / Entratel
Frontespizio
FRONTESPIZIO — DATI DEL CONTRIBUENTE
Cognome e nome: [Cognome P F] [Nome P F]
Codice fiscale: [Cf P F]
Partita IVA: [Partita Iva P F]
Nato/a a [Comune Nascita P F] il [Data Nascita P F]
Domicilio fiscale al 1° gennaio: [Domicilio Fiscale P F]
PEC: [Pec P F]
Anno d'imposta: [Periodo Imposta P F]
Tipo di dichiarazione: [Tipo Dich P F]
Regime fiscale: [Regime Fiscale P F]
Intermediario abilitato: [Intermediario P F]
Redditi Percepiti
REDDITI PERCEPITI NELL'ANNO D'IMPOSTA
QUADRO RE — Redditi di Lavoro Autonomo (art. 53 TUIR)
Reddito netto di lavoro autonomo: € [Reddito Lavoro Autonomo P F]
QUADRO RF/RG — Redditi d'Impresa
Reddito netto d'impresa (contabilità ordinaria/semplificata): € [Reddito Impresa P F]
QUADRO LM — Regime Forfetario (L. 190/2014)
Compensi/ricavi lordi regime forfetario: € [Reddito Forfetario P F]
QUADRO RC — Redditi da Lavoro Dipendente
Reddito lordo da lavoro dipendente (da CU): € [Reddito Lavoro Dip P F]
QUADRO RB — Redditi dei Fabbricati
[Redditi Fabbricati P F]
ALTRI REDDITI (Quadri RH, RT, RW, RL)
[Altri Redditi P F]
Oneri e Acconti
QUADRO RP — ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI
Oneri detraibili al 19% (art. 15 TUIR): [Oneri Detraibili P F]
Oneri deducibili (art. 10 TUIR): [Oneri Deducibili P F]
ACCONTI IRPEF
Metodo di calcolo acconti: [Metod Acconto P F]
Primo acconto IRPEF (40% o quota intera): da versare con Modello F24 entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
Secondo acconto IRPEF (60%): da versare con Modello F24 entro il 30 novembre
Dichiarazioni e Firma
DICHIARAZIONI FINALI E SOTTOSCRIZIONE
Il/La sottoscritto/a [Cognome P F] [Nome P F], codice fiscale [Cf P F], consapevole delle sanzioni penali previste dal D.Lgs. 74/2000 per le dichiarazioni fraudolente e delle sanzioni amministrative ex art. 1 D.Lgs. 471/1997 per le omissioni e le infedeltà, DICHIARA che le informazioni contenute nel presente Modello Redditi PF per il periodo d'imposta [Periodo Imposta P F] sono veritiere e conformi ai registri contabili, alle fatture, alle Certificazioni Uniche ricevute e alla documentazione probatoria in proprio possesso, che si impegna a conservare per il periodo di accertamento ex art. 43 D.P.R. 600/1973.
Autorizza l'Agenzia delle Entrate al trattamento dei propri dati personali ai sensi dell'art. 13 del Reg. UE 2016/679 (GDPR) per le finalità tributarie.
[Luogo Firma P F], [Data Firma P F]
Firma del contribuente: [Cognome P F] [Nome P F]
Firma: _________________________
AVVERTENZA: Il Modello Redditi PF deve essere trasmesso esclusivamente in via telematica tramite Fisconline/Entratel o intermediario abilitato ex D.P.R. 322/1998, entro il 30 novembre dell'anno successivo all'anno di riferimento. Il saldo IRPEF va versato entro il 30 giugno con Modello F24 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%). Conservare tutta la documentazione probatoria per almeno 5 anni.
Contribuente persona fisica / Dichiarante
________________
Signature
Che cos'è Dichiarazione dei Redditi — Modello Redditi PF?
La Dichiarazione dei Redditi — Modello Redditi PF in Italia è l'atto disciplinato da D.P.R. 917/1986 (TUIR); D.P.R. 322/1998; D.P.R. 600/1973; D.Lgs. 241/1997.
Il Modello Redditi PF si distingue dal più semplice Modello 730 per diverse caratteristiche strutturali: il termine di presentazione più lungo (30 novembre invece del 30 settembre); la possibilità di compensare eventuali crediti IRPEF con altri debiti fiscali direttamente tramite Modello F24 (art. 17 D.Lgs. 241/1997) invece di attendere il conguaglio in busta paga; la presenza di quadri non disponibili nel 730 (Quadro RF per la contabilità ordinaria, Quadro RG per quella semplificata, Quadro LM per il regime forfetario, Quadro RW per il monitoraggio fiscale degli investimenti esteri, Quadro RT per le plusvalenze finanziarie, sezione ISA per gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale ex D.Lgs. 50/2017 che valutano il comportamento dichiarativo del contribuente con un punteggio da 1 a 10). Il modello include anche la dichiarazione degli acconti IRPEF: primo acconto (40% dell'IRPEF dell'anno precedente) entro il 30 giugno, secondo acconto (60%) entro il 30 novembre, entrambi versati tramite Modello F24 ex art. 17 D.Lgs. 241/1997. I contribuenti con punteggio ISA superiore a 8 beneficiano di una riduzione dei termini di accertamento e della priorità nei rimborsi fiscali.
Sul sito forms-legal.com è disponibile il modulo preparatorio per raccogliere e organizzare tutti i dati necessari alla compilazione del Modello Redditi PF in Italia, da trasmettere all'Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica tramite Fisconline, Entratel o tramite un intermediario abilitato (dottore commercialista, esperto contabile, consulente del lavoro) entro il 30 novembre dell'anno successivo all'anno di riferimento.
Quando serve Dichiarazione dei Redditi — Modello Redditi PF?
Il Modello Redditi PF in Italia è necessario in tutti i casi in cui il contribuente persona fisica ha percepito redditi nell'anno di riferimento e non ricade nei casi di esonero dalla dichiarazione previsti dalle istruzioni annuali dell'Agenzia delle Entrate, oppure non può utilizzare il più semplice Modello 730 per la struttura della propria situazione reddituale. Le situazioni principali che rendono obbligatorio il Modello Redditi PF sono: l'esercizio di attività d'impresa in forma individuale (ditta individuale artigiana, commerciale o agricola con reddito d'impresa) da dichiarare nel Quadro RF (contabilità ordinaria ex art. 14 D.P.R. 600/1973), Quadro RG (contabilità semplificata ex art. 18 D.P.R. 600/1973) o Quadro LM (regime forfetario L. 190/2014 o regime dei minimi D.L. 98/2011); l'esercizio di arti e professioni con partita IVA — avvocato, notaio, commercialista, medico, architetto, ingegnere, consulente, agente immobiliare — con redditi da dichiarare nel Quadro RE (redditi di lavoro autonomo ex art. 53 TUIR, calcolati con il principio di cassa); la partecipazione in società di persone (S.n.c., S.a.s.) o in società di capitali aderenti al regime di trasparenza fiscale (art. 116 TUIR), con redditi che transitano nel Quadro RH; il possesso di conti correnti esteri, immobili all'estero, partecipazioni in società estere, criptovalute su exchange non residenti, altri asset esteri soggetti al monitoraggio fiscale ex D.L. 167/1990 e all'IVAFE/IVIE — tutti da indicare nel Quadro RW; la realizzazione di plusvalenze finanziarie soggette a tassazione separata o ordinaria (Quadro RT: azioni, obbligazioni, fondi comuni, ETF ceduti con plus) per chi non si avvale del regime del risparmio amministrato (dossier titoli con banca sostituta d'imposta); la ricezione di redditi di fonte estera non assoggettati a ritenuta in Italia, compresi redditi da lavoro all'estero non esenti (Quadro RL, RM).
Anche i contribuenti che potrebbero teoricamente usare il 730 talvolta scelgono il Modello Redditi PF per motivi di convenienza fiscale: quando vogliono compensare crediti IRPEF con altri debiti tributari tramite Modello F24 (non consentito con il 730, che eroga il rimborso solo in busta paga); quando vogliono rinviare il versamento del saldo IRPEF alla scadenza del 30 novembre invece di riceverlo come trattenuta in busta paga già a luglio/agosto; quando hanno situazioni che richiedono quadri non disponibili nel 730 semplificato. La scadenza del Modello Redditi PF è il 30 novembre dell'anno successivo all'anno di riferimento (art. 2, c. 1, D.P.R. 322/1998); il saldo IRPEF e il primo acconto (40%) vanno versati entro il 30 giugno o 30 luglio con maggiorazione.
Cosa includere nel tuo Dichiarazione dei Redditi — Modello Redditi PF
Il Modello Redditi PF in Italia è strutturato in numerosi quadri, ciascuno dedicato a una specifica tipologia di reddito o adempimento fiscale. La corretta identificazione dei quadri da compilare dipende dalla situazione individuale del contribuente ed è il passaggio più critico della dichiarazione.
Frontespizio: dati anagrafici (nome, cognome, codice fiscale, partita IVA se attiva, data e luogo di nascita, sesso, domicilio fiscale al 1° gennaio o alla data di cessazione dell'attività), tipo di dichiarazione (originaria, correttiva nei termini, integrativa a favore ex art. 8, c. 6-bis, D.P.R. 322/1998, integrativa a sfavore), firma digitale del dichiarante o dell'intermediario abilitato.
Quadri reddituali: Quadro RA (redditi dei terreni, reddito dominicale rivalutato del 70% e reddito agrario rivalutato del 70%); Quadro RB (redditi dei fabbricati, rendita catastale × coefficienti IMU × 1,05, con indicazione dell'utilizzo — abitazione principale, locazione ordinaria, cedolare secca 21%/10% ex D.Lgs. 23/2011, sfitto, comodato); Quadro RC (redditi da lavoro dipendente e assimilati, da Certificazione Unica); Quadro RE (redditi di lavoro autonomo ex art. 53 TUIR, con deduzione delle spese inerenti nel rispetto del principio di cassa e dei limiti ex art. 54 TUIR: spese al 100% se esclusivamente professionali, al 50% per autovetture, al 20% per telefonia fissa e mobile, al 75% per i pasti e alloggio in occasione di trasferte); Quadro RF (redditi d'impresa in contabilità ordinaria con applicazione degli ISA — Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale ex D.Lgs. 50/2017); Quadro RG (redditi d'impresa in contabilità semplificata, con ISA); Quadro LM (regime forfetario L. 190/2014: ricavi fino a € 85.000, aliquota sostitutiva 15% o 5% per le start-up; regime dei minimi ex D.L. 98/2011 con aliquota 5%); Quadro RH (redditi di partecipazione in società di persone o GEIE, proporzionali alla quota); Quadro RL (altri redditi: diversi, di capitale, assegni di mantenimento percepiti, vincite, premi); Quadro RT (plusvalenze finanziarie soggette a imposta sostitutiva del 26% ex artt. 5-6 D.Lgs. 461/1997); Quadro RW (monitoraggio fiscale degli investimenti esteri ex D.L. 167/1990, IVAFE 0,2%/0,4% sui conti esteri, IVIE 0,76% sugli immobili esteri, regime di voluntary disclosure ex L. 186/2014 per i pregressi non dichiarati); Quadri RP, RN, RX per oneri, liquidazione IRPEF e destinazione del credito. Quadro RP — oneri detraibili e deducibili: spese sanitarie (19% sopra franchigia € 129,11), interessi mutuo prima casa (19% max € 4.000), premi assicurativi vita/infortuni (19% max € 1.291,14), contributi previdenziali obbligatori e volontari (deducibili senza limite), contributi fondi pensione (deducibili fino a € 5.164,57 ex D.Lgs. 252/2005), erogazioni a ONLUS ed enti del Terzo Settore (detrazione 30% o deduzione, ex D.Lgs. 117/2017), bonus edilizi (Superbonus, Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus), spese per interventi di risparmio energetico. Quadro RN — determinazione IRPEF netta: calcolo dell'imposta lorda per scaglioni (art. 11 TUIR: 23%/35%/43%), applicazione delle detrazioni d'imposta (art. 15 TUIR), scomputo delle ritenute subite e degli acconti versati, determinazione del saldo IRPEF a debito o a credito. Quadro RX — destinazione del saldo: se a debito, pianificare il versamento con Modello F24 entro il 30 giugno; se a credito, scegliere tra rimborso diretto, compensazione con altri tributi (F24) o riporto al periodo successivo. Sul sito forms-legal.com il modulo preparatorio guida nella raccolta dei dati per i quadri rilevanti per la specifica situazione reddituale e fiscale del contribuente, con indicazioni sui limiti di detraibilità e deducibilità aggiornati all'anno di riferimento.
Come compilare il tuo Dichiarazione dei Redditi — Modello Redditi PF
Per compilare correttamente il Modello Redditi PF in Italia, seguire questi passaggi operativi essenziali, preferibilmente con l'assistenza di un intermediario abilitato per le situazioni più complesse. Prima di tutto raccogliere tutta la documentazione necessaria: Certificazione Unica (CU) rilasciata da datori di lavoro, committenti e INPS (disponibile dal 31 marzo sul portale MyINPS); estratto conto dei compensi incassati nell'anno (per i professionisti in Quadro RE, che dichiarano per cassa) e delle spese professionali sostenute (spese deducibili al 100% se strettamente inerenti, al 50% per auto, al 20% per telefonia ex art. 54 TUIR); registri contabili (libro giornale, registro IVA vendite e acquisti, libro beni ammortizzabili, registro dei cespiti) per i titolari di partita IVA in contabilità ordinaria (Quadro RF) o semplificata (Quadro RG); visure catastali aggiornate degli immobili posseduti con rendita catastale vigente, tipo di utilizzo e contratti di locazione eventualmente in essere; prospetti degli interessi passivi pagati su mutui ipotecari (rilasciati dalla banca come allegato al rendiconto annuale) e degli altri oneri detraibili; documentazione delle spese detraibili al 19% (ricevute sanitarie, polizze assicurative, quietanze di donazioni a ONLUS ed enti del Terzo Settore ex D.Lgs. 117/2017, ricevute delle spese universitarie); estratti conto di conti correnti esteri, prospetti di investimenti finanziari esteri (fondi, azioni, ETF), valore degli immobili all'estero per il Quadro RW e il calcolo IVAFE/IVIE (Imposta sul Valore dei prodotti Finanziari ed Economici esteri e degli Immobili situati all'Estero ex D.L. 201/2011).
Scaricare il software Redditi PF (software di compilazione REDDITI PF, versione aggiornata all'anno d'imposta di riferimento) dall'Agenzia delle Entrate (disponibile gratuitamente da www.agenziaentrate.gov.it → Software) oppure utilizzare il software professionale del proprio intermediario abilitato. Compilare in sequenza logica: frontespizio (dati anagrafici del contribuente, codice fiscale, partita IVA se attiva, tipo di dichiarazione — originaria/integrativa/correttiva); sezione familiari a carico (per le detrazioni ex art. 12 TUIR); quadri dei redditi pertinenti alla propria situazione (Quadro RE per il lavoro autonomo professionale con partita IVA, Quadri RF/RG per l'impresa, Quadro LM per il regime forfetario, Quadro RC per il lavoro dipendente eventuale, Quadro RH per i redditi di partecipazione in società di persone); Quadro RW per gli investimenti esteri; Quadro RT per le plusvalenze su strumenti finanziari; Quadro RP per gli oneri detraibili e deducibili; Quadro RN per la determinazione dell'IRPEF netta con applicazione di aliquote, detrazioni e scomputi di ritenute; Quadro RX per la destinazione dell'eventuale credito IRPEF (rimborso, compensazione, riporto). Calcolare gli acconti IRPEF dovuti per l'anno in corso (40% del primo acconto entro 30 giugno; 60% del secondo acconto entro 30 novembre) e pianificare i versamenti con Modello F24. Trasmettere il modello telematicamente tramite Fisconline, Entratel o intermediario abilitato entro il 30 novembre.
Requisiti legali per Dichiarazione dei Redditi — Modello Redditi PF
Il Modello Redditi PF in Italia è soggetto a un quadro normativo articolato che il contribuente deve rispettare scrupolosamente per evitare sanzioni, accertamenti e, nei casi più gravi, responsabilità penali. Il termine di presentazione è il 30 novembre dell'anno successivo all'anno di riferimento (art. 2, c. 1, D.P.R. 322/1998); la presentazione è esclusivamente telematica tramite Fisconline, Entratel o intermediario abilitato, senza possibilità di presentazione cartacea allo sportello. Il versamento del saldo IRPEF e del primo acconto (40%) scadono il 30 giugno, prorogabili al 30 luglio con maggiorazione dello 0,4% mensile per i contribuenti che non svolgono attività d'impresa o lavoro autonomo, oppure al termine stabilito con decreto ministeriale per i titolari di partita IVA con studi di settore o ISA; il versamento del secondo acconto IRPEF (60%) scade il 30 novembre unitamente alla presentazione del modello, tramite Modello F24 (art. 17 D.Lgs. 241/1997).
Le sanzioni principali sono: per omessa presentazione, dal 120% al 240% dell'IRPEF dovuta, con minimo di € 250 in assenza di IRPEF (art. 1 D.Lgs. 471/1997); per dichiarazione infedele (redditi indicati in misura inferiore al reale), dal 90% al 180% della maggiore imposta accertata (art. 1 D.Lgs. 471/1997), ridotta al 45% in caso di adesione all'accertamento ex D.Lgs. 218/1997. Il ravvedimento operoso ex art. 13 D.Lgs. 472/1997 consente la riduzione delle sanzioni: a 1/10 del minimo entro 30 giorni dalla violazione; a 1/9 entro 90 giorni; a 1/8 entro il termine della dichiarazione dell'anno successivo; a 1/7 entro i 2 anni; a 1/6 oltre i 2 anni. I termini di accertamento IRPEF: 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione (art. 43 D.P.R. 600/1973); 31 dicembre del settimo anno in caso di omessa dichiarazione. Per le violazioni di maggiore gravità si applicano i reati fiscali previsti dal D.Lgs. 74/2000: dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false (art. 2, reclusione 4-8 anni), dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art. 3, reclusione 3-8 anni), dichiarazione infedele (art. 4, reclusione 2-4,5 anni per importi superiori a € 150.000 di imposta evasa e € 3.000.000 di reddito non dichiarato). La conservazione della documentazione probatoria delle spese deducibili e detraibili è obbligatoria per l'intero periodo di accertamento (almeno 5 anni dalla presentazione, preferibilmente 7 anni per sicurezza).
Errori comuni da evitare nel tuo Dichiarazione dei Redditi — Modello Redditi PF
Gli errori più comuni nel Modello Redditi PF in Italia si concentrano in sei aree critiche che espongono i contribuenti a sanzioni e ad accertamenti dell'Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza. Il primo errore è applicare il principio di competenza invece del principio di cassa nel Quadro RE (redditi di lavoro autonomo): i professionisti dichiarano i compensi effettivamente incassati nell'anno, non quelli fatturati ma non ancora pagati. Una fattura emessa a dicembre ma incassata a gennaio dell'anno successivo va dichiarata nell'anno successivo. Il secondo errore è omettere il Quadro RW per gli investimenti esteri: conti correnti esteri, immobili all'estero, partecipazioni in società estere, criptovalute detenute su exchange non residenti vanno sempre dichiarati con le pesanti sanzioni del D.L. 167/1990 (dal 3% al 15% del valore dell'investimento non dichiarato). Il terzo errore, tra i più diffusi, è non dedurre le spese strettamente inerenti all'attività professionale o d'impresa per timore di controlli: il TUIR prevede la deducibilità di tutte le spese inerenti (art. 54 e art. 109), che vanno documentate e registrate. Il quarto errore è non versare correttamente gli acconti IRPEF nei termini previsti, accumulando interessi e sanzioni. Il quinto errore è non compilare la sezione ISA correttamente, rischiando un punteggio artificialmente basso che aumenta la probabilità di selezione per i controlli fiscali. Il sesto errore è omettere i redditi di partecipazione in società di persone (Quadro RH): il reddito o la perdita della società di persone transitano automaticamente per trasparenza al Quadro RH del Modello Redditi PF di ciascun socio proporzionalmente alla quota di partecipazione, indipendentemente dalla distribuzione dell'utile.
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Forms Legal. (2026). Dichiarazione dei Redditi — Modello Redditi PF (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/government/tax-forms/dichiarazione-redditi-persone-fisiche
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}Domande frequenti
Il Modello Redditi PF (ex Unico Persone Fisiche) in Italia deve essere presentato da tutti i contribuenti persone fisiche che non possono o non vogliono utilizzare il Modello 730. Sono obbligati al Modello Redditi PF: i titolari di partita IVA che esercitano attività d'impresa individuale, arti o professioni (commercialisti, avvocati, medici, consulenti, artigiani, commercianti, imprenditori agricoli con reddito d'impresa); i contribuenti che hanno percepito redditi fondiari (terreni o fabbricati) e redditi d'impresa o di lavoro autonomo non dichiarabili con il 730; i contribuenti residenti all'estero con redditi prodotti in Italia; i contribuenti che devono presentare la dichiarazione per conto di soggetti incapaci (tutori) o deceduti (eredi); i contribuenti che devono riliquidare l'imposta a causa di rimborsi ricevuti nell'anno precedente; i contribuenti con redditi da partecipazione in società di persone (S.n.c., S.a.s.) che confluiscono nel Quadro RH del Modello Redditi PF; i contribuenti con operazioni straordinarie (cessione di azienda, trasformazione). I contribuenti in regime forfetario ex L. 190/2014 presentano il Modello Redditi PF con il solo Quadro LM (regime forfetario).
Il Modello Redditi PF in Italia deve essere presentato entro il 30 novembre dell'anno successivo all'anno di riferimento, ai sensi del D.P.R. 322/1998 (art. 2, c. 1) come modificato nel corso degli anni. La presentazione avviene esclusivamente in via telematica tramite il canale Fisconline/Entratel dell'Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro, CAF abilitato). Il versamento delle imposte risultanti dalla dichiarazione (saldo IRPEF dell'anno precedente + primo acconto IRPEF dell'anno in corso) va effettuato entro il 30 giugno (o entro il 30 luglio con maggiorazione dello 0,4%) tramite Modello F24 (art. 17 D.Lgs. 241/1997). Il versamento del secondo acconto IRPEF scade entro il 30 novembre. In caso di proroga annuale (spesso concessa dal governo per i soggetti ISA — Indici Sintetici di Affidabilità), i termini possono slittare. Le sanzioni per omessa presentazione vanno dal 120% al 240% dell'imposta dovuta (art. 1 D.Lgs. 471/1997); il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) riduce le sanzioni proporzionalmente al ritardo.
Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale) in Italia, introdotti con il D.Lgs. 50/2017 in sostituzione degli studi di settore, sono strumenti statistici che valutano la correttezza e l'affidabilità fiscale dei contribuenti titolari di partita IVA con reddito d'impresa o di lavoro autonomo, assegnando un punteggio da 1 a 10 in base alla coerenza dei dati economici e contabili dichiarati rispetto ai parametri del settore. Gli ISA si compilano nel Quadro ISA del Modello Redditi PF e influenzano: le soglie per il versamento degli acconti IRPEF (i contribuenti con punteggio ISA ≥ 8 godono di proroghe nella presentazione della dichiarazione e nel versamento); la probabilità di selezione per i controlli fiscali (punteggio basso aumenta il rischio di accertamento); l'accesso ai benefici premiali previsti dal D.L. 50/2017 per i contribuenti affidabili. I contribuenti esclusi dagli ISA (es. in regime forfetario, con cause di esclusione specifiche) non compilano il Quadro ISA. Il software ISA, rilasciato annualmente dall'Agenzia delle Entrate, calcola automaticamente il punteggio sulla base dei dati contabili inseriti.
Il reddito di lavoro autonomo nel Modello Redditi PF in Italia si dichiara nel Quadro RE, che disciplina i redditi derivanti dall'esercizio di arti e professioni ai sensi dell'art. 53 del TUIR (D.P.R. 917/1986). Nel Quadro RE vanno indicate: le compensazioni percepite nell'anno (principio di cassa per i professionisti: si dichiarano i compensi effettivamente incassati, non quelli fatturati ma non ancora pagati); le spese sostenute inerenti all'attività professionale e deducibili dal reddito (canoni di locazione dello studio, ammortamenti dei beni strumentali, spese per collaboratori, contributi previdenziali obbligatori versati alla cassa professionale o all'INPS Gestione Separata, spese per formazione professionale, ecc.); i compensi erogati a collaboratori e dipendenti. Il reddito di lavoro autonomo netto (compensi meno spese deducibili) concorre alla formazione del reddito complessivo IRPEF del contribuente, soggetto alle aliquote progressive di cui all'art. 11 TUIR. I professionisti in regime forfetario ex L. 190/2014 non compilano il Quadro RE ma il Quadro LM, con applicazione di un coefficiente di redditività forfetario e di un'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni).
Il sistema degli acconti IRPEF nel Modello Redditi PF in Italia funziona con il cosiddetto meccanismo del 'metodo storico' o del 'metodo previsionale'. Con il metodo storico (più sicuro): il contribuente versa acconti pari al 100% dell'IRPEF dell'anno precedente (come risultante dal Modello Redditi PF dell'anno precedente), salvo che l'imposta fosse inferiore a € 51 (soglia di esonero). Con il metodo previsionale (più rischioso ma conveniente in caso di reddito inferiore): il contribuente stima l'IRPEF dovuta per l'anno in corso e versa acconti proporzionali alla stima. Se gli acconti versati risultano insufficienti, sono dovute sanzioni e interessi sul minor acconto (art. 3 D.Lgs. 471/1997). L'acconto si divide in due rate: primo acconto del 40% (o della quota intera se inferiore a € 257,52) entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione); secondo acconto del 60% entro il 30 novembre. Il versamento avviene tramite Modello F24 con i codici tributo specifici per gli acconti IRPEF (4033 e 4034). Per i contribuenti ISA con punteggio ≥ 8 sono previsti regimi agevolati nella determinazione degli acconti.
A partire dall'anno d'imposta 2022, i lavoratori autonomi e i professionisti che esercitano la propria attività senza organizzazione di mezzi e personale dipendente sono esonerati dall'IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), ai sensi dell'art. 1, commi 8-9, della L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) che ha abolito l'IRAP per le persone fisiche. Di conseguenza, il Modello Redditi PF per i professionisti individuali non include più la dichiarazione IRAP dalla dichiarazione relativa al 2022. Rimangono soggetti all'IRAP: le società di persone (S.n.c., S.a.s.), le società di capitali (S.r.l., S.p.A.), gli enti non commerciali, e i professionisti con significativa organizzazione (dotati di dipendenti o collaboratori stabili, studio con beni strumentali rilevanti). La Dichiarazione IRAP, per i soggetti ancora obbligati, si presenta con il Modello IRAP, separato dal Modello Redditi PF, entro il 30 novembre (stesse modalità telematiche). L'IRAP è deducibile parzialmente dall'IRES per le società ai sensi dell'art. 6, c. 1, D.Lgs. 446/1997.
Nel Modello Redditi PF in Italia, i Quadri RW e RT riguardano specifiche categorie di reddito e obblighi patrimoniali. Il Quadro RW — Investimenti all'estero e attività estere di natura finanziaria: deve essere compilato dai contribuenti residenti in Italia che detengono all'estero investimenti (immobili, conti correnti, polizze vita, quote societarie, metalli preziosi, criptovalute, ecc.) con obbligo di monitoraggio fiscale ai sensi del D.L. 167/1990 convertito con L. 227/1990. Vanno indicate: la natura dell'investimento, il valore massimo nel corso dell'anno e il valore al 31 dicembre, il paese estero. Dal Quadro RW si determina anche l'IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere — art. 19 D.L. 201/2011) e l'IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili situati all'Estero — art. 19 D.L. 201/2011). Il Quadro RT — Plusvalenze di natura finanziaria: per la tassazione separata (26%) delle plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate e non qualificate, strumenti finanziari, valute, metalli preziosi, derivati, criptovalute (tassate al 26% dal 2023 ex L. 197/2022 — art. 68 TUIR). La corretta compilazione di questi quadri è fondamentale per evitare le pesanti sanzioni previste dalla normativa sul monitoraggio fiscale.
Sì, nel Modello Redditi PF in Italia è possibile presentare una dichiarazione integrativa in qualsiasi momento dopo la presentazione originaria, ma con modalità e conseguenze diverse a seconda del momento. La dichiarazione integrativa a favore del contribuente (es. dimenticanza di una detrazione o di un credito d'imposta) può essere presentata entro 8 anni dalla data di presentazione originaria ai sensi dell'art. 2, c. 8-bis, D.P.R. 322/1998: il rimborso dell'eventuale maggiore imposta versata può essere richiesto all'Agenzia delle Entrate o compensato con F24. La dichiarazione integrativa a sfavore del contribuente (es. redditi non dichiarati, detrazioni non spettanti) può essere presentata entro i termini ordinari di accertamento (31 dicembre del 5° anno successivo) con la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) per ridurre le sanzioni. Entrambe le tipologie di dichiarazione integrativa si trasmettono telematicamente tramite Fisconline/Entratel indicando nel frontespizio il tipo 'Integrativa' (o 'Integrativa a favore') con l'anno d'imposta corretto. Non è possibile presentare una dichiarazione integrativa dopo che l'Agenzia delle Entrate ha già avviato formalmente un accertamento per lo stesso periodo d'imposta.
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