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Dichiarazione IVA Annuale

Dichiarazione IVA Annuale

D.P.R. 633/1972 (Decreto IVA); D.P.R. 322/1998; art. 17 D.Lgs. 241/1997

Intestazione

DICHIARAZIONE IVA ANNUALE

ai sensi del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322

All'Agenzia delle Entrate — Canale telematico Fisconline / Entratel

Frontespizio

FRONTESPIZIO — DATI DEL CONTRIBUENTE

Nome / Denominazione: [Nome Contrib] [Cognome Contrib]

Partita IVA: [Partita Iva Contrib]

Codice fiscale: [Codice Fiscale Contrib]

Domicilio fiscale: [Domicilio Fiscale]

PEC: [Pec Contrib Iva Ann]

Periodo d'imposta: [Periodo Imposta]

Regime IVA adottato: [Regime Iva Ann]

Periodicità liquidazioni: [Periodicita Liquidazioni]

Codice ATECO attività principale: [Codice Ateco Princ]

Quadro VE — Operazioni Attive

QUADRO VE — RIEPILOGO OPERAZIONI ATTIVE

Imponibile operazioni aliquota 22%: € [Volume Affari22]

Imponibile operazioni aliquota 10%: € [Volume Affari10]

Imponibile operazioni aliquota 4%: € [Volume Affari4]

Operazioni non imponibili (esportazioni, cessioni intraUE): € [Operazioni Non Imponibili]

Operazioni esenti (art. 10 D.P.R. 633/1972): € [Operazioni Esenti]

Quadro VF — Operazioni Passive

QUADRO VF — RIEPILOGO OPERAZIONI PASSIVE (ACQUISTI)

Totale acquisti imponibili nell'anno: € [Totale Acquisti]

IVA detraibile sugli acquisti: € [Iva Detraibile]

Pro-rata di detraibilità: [Pro Rata]%

Quadro VL — Liquidazione Annuale

QUADRO VL — LIQUIDAZIONE DELL'IVA ANNUALE

Credito IVA anno precedente riportato: € [Credito Anno Prec]

Acconto IVA versato a novembre (art. 6 L. 405/1990): € [Acconto Novembre]

Il saldo finale risulta dal calcolo: IVA a debito (somma IVA sulle vendite) meno IVA a credito (IVA detraibile sugli acquisti + credito anno precedente + acconto versato). Se positivo: versare con Modello F24 codice tributo 6099 entro il 16 marzo; se negativo: compilare il Quadro VX.

Destinazione del credito IVA annuale: [Destinazione Credito Iva]

Firma e Trasmissione

SOTTOSCRIZIONE E TRASMISSIONE

Il/La sottoscritto/a [Nome Contrib] [Cognome Contrib], consapevole delle sanzioni penali previste dal D.Lgs. 74/2000 per le dichiarazioni fraudolente e delle sanzioni amministrative ex D.Lgs. 471/1997 per le omissioni o le infedeltà, DICHIARA che le informazioni contenute nella presente dichiarazione IVA annuale per il periodo d'imposta [Periodo Imposta] sono veritiere e conformi ai registri IVA, alle fatture emesse e ricevute e alle liquidazioni periodiche già trasmesse.

Intermediario abilitato alla trasmissione: [Intermediario Iva Ann]

[Luogo Firma Iva Ann], [Data Firma Iva Ann]

Firma del dichiarante o dell'intermediario abilitato ex D.P.R. 322/1998

Firma: _________________________

AVVERTENZA: La dichiarazione IVA annuale deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica tramite Fisconline/Entratel o intermediario abilitato entro il 30 aprile. Il saldo IVA a debito va versato con Modello F24 codice tributo 6099 entro il 16 marzo (o entro la scadenza della dichiarazione dei redditi con maggiorazione 0,4% mensile).

Soggetto passivo IVA / Dichiarante

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Dichiarazione IVA Annuale?

La Dichiarazione IVA Annuale in Italia è l'atto disciplinato da D.P.R. 633/1972 (Decreto IVA); D.P.R. 322/1998; art. 17 D.Lgs. 241/1997.

L'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) è un'imposta indiretta plurifase sui consumi, armonizzata a livello europeo dalla Direttiva 2006/112/CE del Consiglio UE, che si applica in Italia con aliquote differenziate: aliquota ordinaria del 22% (art. 16, c. 1, D.P.R. 633/1972), applicata alla generalità di beni e servizi non espressamente esclusi; aliquota ridotta del 10% per beni alimentari, servizi turistici e alberghieri, attività agricole, costruzioni di case di abitazione non di lusso e altri beni specificati nella Tabella A allegata al Decreto IVA; aliquota super-ridotta del 4% per generi di prima necessità (pane, latte, libri, quotidiani, editoria periodica) e altri beni indicati nella Tabella A, Parte II. La Dichiarazione IVA Annuale integra e chiude il ciclo delle liquidazioni IVA periodiche (mensili per i contribuenti con volume d'affari superiore a € 400.000 per le prestazioni di servizi o € 700.000 per le cessioni di beni; trimestrali per i contribuenti al di sotto di tali soglie ex art. 7 D.P.R. 542/1999) e delle Comunicazioni delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE ex art. 21-bis D.P.R. 633/1972, introdotte dal D.L. 193/2016) trasmesse ogni trimestre.

Sul sito forms-legal.com è disponibile il modulo preparatorio per organizzare le informazioni necessarie alla compilazione della Dichiarazione IVA Annuale, da inviare all'Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica tramite i servizi Fisconline (per i contribuenti che trasmettono in proprio) o Entratel (per gli intermediari abilitati: commercialisti, consulenti del lavoro, CAF abilitati) ai sensi del D.P.R. 322/1998. La dichiarazione non può essere presentata in formato cartacea, salvo l'esenzione per i contribuenti impossibilitati all'utilizzo dei canali telematici.

Quando serve Dichiarazione IVA Annuale?

La Dichiarazione IVA Annuale in Italia è necessaria in tutti i casi in cui il contribuente ha esercitato un'attività economica come soggetto passivo IVA nel corso dell'anno solare di riferimento, indipendentemente dal volume d'affari realizzato o dall'assenza di IVA a debito. La dichiarazione annuale va presentata entro il 30 aprile dell'anno successivo (art. 8 D.P.R. 322/1998), anche nei seguenti casi specifici: l'attività è cessata durante l'anno (la dichiarazione copre le operazioni fino alla data di cessazione della partita IVA ex art. 35, c. 3, D.P.R. 633/1972); il contribuente ha effettuato esclusivamente operazioni esenti ai sensi dell'art. 10 D.P.R. 633/1972 o non imponibili ai sensi degli artt. 7-9 e 72 D.P.R. 633/1972 (la dichiarazione va comunque presentata per chiudere formalmente l'annualità IVA e dichiarare il pro-rata di detraibilità); è cambiato il regime IVA durante l'anno (es. fuoriuscita dal regime forfetario per superamento della soglia di € 85.000 ex L. 190/2014, o ingresso nel regime dei minimi) — in tal caso la dichiarazione copre le operazioni nel regime ordinario nel periodo di sua applicazione; il contribuente ha effettuato operazioni con l'estero (acquisti intracomunitari ex D.L. 331/1993, importazioni con IVA assolta in Dogana, operazioni con soggetti non residenti in reverse charge ex art. 17 D.P.R. 633/1972) che devono emergere nei quadri specifici della dichiarazione.

Casi di esonero: i contribuenti in regime forfetario ex L. 190/2014 che non abbiano effettuato acquisti intracomunitari o operazioni soggette al meccanismo del reverse charge; i produttori agricoli in regime di esonero ex art. 34, comma 6, D.P.R. 633/1972 con volume d'affari inferiore a € 7.000 annui; le associazioni sportive dilettantistiche in regime agevolato ex L. 398/1991 che non superino i limiti di proventi commerciali stabiliti. Per tutti gli altri soggetti passivi, la presentazione è obbligatoria anche in assenza di IVA da versare. Prima della presentazione della Dichiarazione IVA Annuale, è indispensabile verificare la quadratura tra le liquidazioni periodiche già effettuate, le LIPE (Comunicazioni delle Liquidazioni Periodiche IVA, trasmesse trimestralmente ai sensi dell'art. 21-bis D.P.R. 633/1972), le fatture emesse e ricevute registrate nei registri IVA, e i versamenti IVA già effettuati tramite Modello F24 nel corso dell'anno. In caso di divergenze, è preferibile integrare le LIPE prima di presentare la dichiarazione annuale.

Cosa includere nel tuo Dichiarazione IVA Annuale

La Dichiarazione IVA Annuale in Italia, compilata sul modello approvato annualmente con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, comprende i seguenti elementi fondamentali che determinano la correttezza della liquidazione definitiva.

Frontespizio: partita IVA (11 cifre), codice fiscale, denominazione o nome e cognome del dichiarante, domicilio fiscale (comune in cui è esercitata l'attività principale), periodo d'imposta (di norma l'anno solare), firma digitale del dichiarante o dell'intermediario abilitato ex D.P.R. 322/1998.

Quadri obbligatori: Quadro VA (informazioni generali: codice ATECO, regime contabile adottato, opzioni IVA esercitate, numero di posizioni IVA gestite); Quadro VB (dati del delegato alla trasmissione telematica); Quadro VE (riepilogo delle operazioni attive per aliquota: volume d'affari imponibile al 22%, 10%, 4%, IVA a debito, operazioni non imponibili ex artt. 8-9 D.P.R. 633/1972, esenti ex art. 10, fuori campo IVA ex artt. 2-7); Quadro VF (riepilogo delle operazioni passive: acquisti imponibili per aliquota, IVA detraibile e indetraibile, rettifiche della detrazione ex art. 19-bis2, pro-rata di detraibilità annuale ex art. 19-bis D.P.R. 633/1972); Quadro VJ (operazioni soggette al meccanismo del reverse charge ex art. 17 D.P.R. 633/1972 o ex D.L. 331/1993 per gli acquisti intracomunitari); Quadro VL (liquidazione IVA annuale: saldo delle liquidazioni periodiche, acconti versati, credito/debito annuale risultante); Quadro VT (operazioni effettuate nei confronti di consumatori finali, distinzione per regione di destinazione); Quadro VX (destinazione del credito IVA annuale: rimborso ex art. 30 D.P.R. 633/1972, riporto al periodo successivo, compensazione orizzontale con altri tributi ex art. 17 D.Lgs. 241/1997 — visto di conformità obbligatorio per importi superiori a € 50.000 ex art. 35 D.Lgs. 241/1997); Quadri VI, VG, VH, VK per situazioni specifiche (gruppo IVA, operazioni straordinarie, variazioni aliquote). Quadri facoltativi ma frequentemente necessari: Quadro VC (dati degli acquisti intracomunitari e delle operazioni intracomunitarie passive, integrato con i modelli Intrastat presentati all'Agenzia delle Dogane); Quadro VD (cessione del credito IVA all'interno del gruppo IVA ex art. 73, c. 3, D.P.R. 633/1972); Quadro VP (già incluso nella dichiarazione, ma separato per i contribuenti trimestrali speciali); Quadri VA1-VA16 per situazioni particolari come la variazione di regime contabile, il superamento soglie per la liquidazione mensile, la presenza di operazioni con non residenti registrate nel sistema VIES (VAT Information Exchange System per le operazioni intracomunitarie B2B). Per i soggetti passivi che hanno esercitato l'opzione di gruppo IVA (art. 70-bis ss. D.P.R. 633/1972, introdotta dal D.L. 119/2018), la dichiarazione IVA annuale è presentata dal rappresentante del gruppo per tutte le entità partecipanti. Sul sito forms-legal.com il modulo guidato aiuta il contribuente a raccogliere e verificare i dati delle diverse sezioni prima della trasmissione telematica ufficiale all'Agenzia delle Entrate tramite Fisconline/Entratel. Elemento critico spesso trascurato: la firma del dichiarante o dell'intermediario abilitato (necessaria anche nella trasmissione elettronica) e la conservazione del file telematico firmato come prova dell'adempimento per l'intero periodo di accertamento IVA (10 anni dalla dichiarazione, ex art. 39 D.P.R. 633/1972).

Come compilare il tuo Dichiarazione IVA Annuale

Per compilare correttamente la Dichiarazione IVA Annuale in Italia, seguire questi passaggi operativi in sequenza, avendo cura di verificare prima la quadratura di tutti i dati contabili. Prima di tutto, raccogliere e verificare: i registri IVA delle vendite (registro delle fatture emesse ex art. 23 D.P.R. 633/1972) e degli acquisti (registro delle fatture ricevute e delle bollette doganali ex art. 25 D.P.R. 633/1972), obbligatoriamente aggiornati; le liquidazioni periodiche mensili o trimestrali già effettuate nell'anno solare; le LIPE (Comunicazioni delle Liquidazioni Periodiche IVA) già trasmesse all'Agenzia delle Entrate per ciascun trimestre (I trimestre entro il 31 maggio, II entro il 16 settembre, III entro il 30 novembre, IV incluso nella dichiarazione annuale); le ricevute dei versamenti F24 effettuati a titolo di IVA periodica (codici tributo 6001-6012 per i mensili, 6031-6033 per i trimestrali, 6035 per il trimestre speciale) e di acconto di novembre (codice 6013, ex art. 6 L. 405/1990 — acconto pari al 88% dell'IVA del novembre precedente o dell'88% della liquidazione del 4° trimestre). Verificare la quadratura tra i dati dei registri contabili e quelli delle LIPE trasmesse: eventuali discordanze vanno sanate prima di procedere alla dichiarazione annuale, preferibilmente tramite trasmissione di LIPE integrative.

Nel frontespizio, inserire: partita IVA a 11 cifre e codice fiscale del dichiarante; tipo di dichiarazione (originaria; correttiva nei termini se presentata prima della scadenza del 30 aprile; integrativa a favore del contribuente ex art. 8, c. 6-bis, D.P.R. 322/1998 se presentata oltre; integrativa a sfavore se correggendo un errore risulta maggiore IVA a debito); periodo d'imposta (di norma 1° gennaio — 31 dicembre dell'anno precedente). Nel Quadro VA, indicare il codice ATECO dell'attività principale e il regime contabile adottato (ordinario; semplificato per i contribuenti minori ex art. 18 D.P.R. 600/1973; speciale agricoltori, agenzie di viaggio, ecc.). Nel Quadro VE, riportare il volume d'affari distinto per aliquota (22%, 10%, 4%, esenti, non imponibili). Nel Quadro VF, riportare gli acquisti e l'IVA detraibile netta. Nel Quadro VL, calcolare il saldo finale della liquidazione annuale: se positivo (IVA a debito), versare con Modello F24 codice tributo 6099 entro il 16 marzo; se negativo (credito IVA annuale), compilare il Quadro VX indicando la destinazione del credito (rimborso, riporto, compensazione). Trasmettere telematicamente entro il 30 aprile tramite Fisconline, Entratel o intermediario abilitato.

Errori comuni da evitare nel tuo Dichiarazione IVA Annuale

Gli errori più frequenti nella Dichiarazione IVA Annuale in Italia si concentrano in sei aree critiche che espongono il contribuente a sanzioni e ad accertamenti dell'Agenzia delle Entrate. Il primo errore è la mancata quadratura tra i dati della dichiarazione annuale e le LIPE trasmesse nel corso dell'anno: l'Agenzia delle Entrate confronta automaticamente i due flussi e genera anomalie che possono portare a lettere di compliance o accertamenti. Il secondo errore è omettere le operazioni in reverse charge (acquisti intracomunitari di servizi, prestazioni di servizi ricevute da soggetti non residenti, subappalti edilizi ex art. 17, c. 6, D.P.R. 633/1972) che devono figurare sia nel Quadro VE come operazioni attive che nel Quadro VF come acquisti passivi. Il terzo errore è non rispettare le limitazioni alla detraibilità dell'IVA per alcune categorie di beni e servizi (autovetture: detrazione 40% ex art. 19-bis1; telefonia: limitazioni specifiche; rappresentanza: indetraibile per i beni e servizi non di uso esclusivo aziendale). Il quarto errore è non applicare il pro-rata di detraibilità (art. 19-bis D.P.R. 633/1972) nei casi di contribuenti che effettuano sia operazioni tassate che esenti. Il quinto errore è dimenticare di verificare il visto di conformità per le compensazioni del credito IVA superiori a € 50.000. Il sesto errore è non presentare la dichiarazione IVA per l'anno di cessazione della partita IVA, credendo erroneamente che la chiusura della partita IVA esoneri dall'adempimento: la dichiarazione IVA va sempre presentata per l'anno di cessazione, compilando tutti i quadri con le operazioni effettuate fino alla data di chiusura (art. 74, c. 5, D.P.R. 633/1972) e verificando l'esistenza di crediti IVA da chiedere a rimborso ex art. 30 D.P.R. 633/1972.

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Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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