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Richiesta del DURC (Regolarità Contributiva)

Richiesta del DURC (Regolarità Contributiva)

D.M. 30/01/2015; art. 90 D.Lgs. 81/2008; art. 4 D.L. 34/2014

Intestazione

RICHIESTA DI VERIFICA DI REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA (DURC)

(D.M. 30 gennaio 2015; art. 90 D.Lgs. 81/2008; art. 4 D.L. 34/2014)

A: [Stazione Appaltante]

Dati dell'Impresa

DATI DELL'IMPRESA

Denominazione: [Denominazione Impresa]

Codice Fiscale / Partita IVA: [Codice Fiscale Impresa]

Matricola INPS: [Matricola Inps]

Codice INAIL: [Codice Inail]

Cassa Edile (n. iscrizione): [Cassa Edile]

Sede legale / operativa: [Sede Operativa]

PEC: [Pec Impresa]

Finalità e Riferimenti

FINALITÀ DELLA VERIFICA

Finalità: [Finalita Durc]

Riferimento contratto / gara: [Riferimento Contratto]

Il sottoscritto [Firma Rappresentante] richiede la verifica della regolarità contributiva dell'impresa sopra indicata ai sensi del D.M. 30 gennaio 2015, per la finalità indicata.

L'impresa dichiara di essere a conoscenza che, in caso di irregolarità rilevata, riceverà comunicazione di preavviso con un termine di 15 giorni per la regolarizzazione prima dell'emissione del DURC negativo, ai sensi dell'art. 4 D.M. 30/01/2015.

Data: [Data Richiesta]

Firma del legale rappresentante: _________________________

N.B.: La verifica DURC Online deve essere effettuata tramite il portale sportellodurc.it con SPID, CIE o CNS. Il DURC emesso ha validità di 120 giorni dalla data di emissione (art. 3 D.M. 30/01/2015).

Legale Rappresentante dell'Impresa

________________

Signature

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Che cos'è Richiesta del DURC (Regolarità Contributiva)?

La Richiesta del DURC (Regolarità Contributiva) in Italia è l'atto disciplinato da D.M. 30/01/2015; art. 90 D.Lgs. 81/2008; art. 4 D.L. 34/2014.

L'art. 90 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) ha reso il DURC elemento obbligatorio nei cantieri temporanei e mobili, imponendone la richiesta ai committenti e ai responsabili dei lavori prima di autorizzare l'accesso delle imprese al cantiere. L'art. 4 del D.L. 20 marzo 2014, n. 34 (convertito dalla L. 89/2014) ha esteso l'obbligo ai lavori privati in edilizia, condizionando i pagamenti degli stati avanzamento lavori alla regolarità contributiva dell'appaltatore.

La regolarità contributiva attestata dal DURC comprende: la correttezza dei versamenti delle quote contributive ai fondi INPS (IVS — Invalidità, Vecchiaia, Superstiti — per i lavoratori dipendenti; contributi alla Gestione Separata per i co.co.co. e autonomi); la correttezza dei premi INAIL per gli infortuni sul lavoro; e, per le imprese edili, i versamenti alle Casse Edili territoriali (accantonamento TFR, contributo contrattuale, apporto per la formazione professionale). Il DURC viene rilasciato o negato automaticamente dal portale entro 24 ore dalla richiesta, sulla base dell'interrogazione delle banche dati di INPS, INAIL e Casse Edili.

Prima della riforma del 2015, ogni ente (INPS, INAIL, Cassa Edile) rilasciava un proprio documento di regolarità separato, creando una frammentazione burocratica che rallentava i procedimenti amministrativi e appesantiva le imprese. Il D.M. 30/01/2015 ha unificato la verifica in un unico sistema telematico interoperabile, con interrogazione automatica di tutte le banche dati previdenziali. Le Casse Edili aderenti al sistema DURC Online sono quelle firmatarie dell'accordo del 28 febbraio 2013 stipulato tra INPS, INAIL, CNCE (Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili) e successivi accordi attuativi. Le Casse Edili non aderenti rilasciano ancora un certificato di regolarità separato che, ai sensi dell'art. 5 D.M. 30/01/2015, è comunque accettato ai fini del DURC.

Ai sensi dell'art. 31 del D.L. 69/2013 (convertito dalla L. 98/2013 — c.d. Decreto del Fare), le pubbliche amministrazioni non possono richiedere il DURC all'impresa: lo verificano direttamente d'ufficio tramite il portale DURC Online. Solo in casi eccezionali (verifiche straordinarie, procedure non automatizzabili) l'impresa può essere chiamata a produrre documentazione integrativa. Per le imprese con sedi in più province o regioni, il DURC è unico ma tiene conto di tutte le posizioni INPS, INAIL e Casse Edili distribuite sul territorio nazionale.

Quando serve Richiesta del DURC (Regolarità Contributiva)?

La Richiesta del DURC in Italia è necessaria o fortemente raccomandata nei seguenti contesti:

**Appalti pubblici e subappalti**: il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023, che ha sostituito il D.Lgs. 50/2016) impone la verifica della regolarità contributiva dell'appaltatore e di ogni subappaltatore per tutta la durata del contratto, con controlli a ogni SAL e alla fine dei lavori. Le stazioni appaltanti effettuano la verifica direttamente online tramite il portale sportellodurc.it, ma le imprese devono mantenersi in regola per tutta la durata del contratto.

**Accesso a benefici normativi INPS**: la cassa integrazione guadagni (ordinaria CIG ai sensi della L. 164/1975 e del D.Lgs. 148/2015, e straordinaria CIGS), i contratti di solidarietà, i contributi per l'assunzione di categorie protette, gli sgravi contributivi per zone disagiate e per il Sud Italia — tutti condizionati alla regolarità del DURC al momento della presentazione della domanda.

**Partecipazione a gare d'appalto**: la mancanza di DURC regolare è causa di esclusione automatica dalla procedura di gara (art. 94 D.Lgs. 36/2023). La regolarità deve sussistere alla data della domanda di partecipazione e deve essere mantenuta fino all'aggiudicazione e alla stipula del contratto.

**Lavori privati in edilizia**: ogni SAL (Stato di Avanzamento Lavori) in un contratto di appalto privato per lavori edilizi (art. 4 D.L. 34/2014) deve essere preceduto dalla verifica del DURC dell'impresa esecutrice. Il committente privato che paga senza DURC valido diventa solidalmente responsabile per i contributi non versati ai sensi dell'art. 29 D.Lgs. 276/2003.

**Finanziamenti e agevolazioni pubbliche**: il DURC è richiesto per accedere a fondi MiMIT (già MISE), PNRR, Fondi Strutturali europei (FESR, FSE+), contributi regionali e comunali, incentivi per l'innovazione e la ricerca, agevolazioni per l'assunzione di lavoratori over 50, donne, giovani under 36 previste dalla L. 178/2020 e successive proroghe.

**Pagamenti della pubblica amministrazione**: l'art. 48-bis del D.P.R. 602/1973 (introdotto dalla L. 286/2006) impone alle P.A. di verificare preventivamente, prima di effettuare pagamenti superiori a € 5.000, se il beneficiario sia inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. Il DURC è uno degli strumenti di questa verifica.

**Regolarizzazione delle posizioni**: le imprese che intendono sanare posizioni debitorie verso INPS, INAIL o Casse Edili devono monitorare il DURC per verificare l'avvenuta regolarizzazione dopo i pagamenti. Con la circolare INPS n. 97/2015, la regolarizzazione mediante rateizzazione è considerata 'in corso' dal momento dell'approvazione del piano di ammortamento.

Cosa includere nel tuo Richiesta del DURC (Regolarità Contributiva)

La Richiesta del DURC tramite il portale DURC Online (sportellodurc.it) contiene i seguenti elementi fondamentali che l'impresa o il richiedente deve fornire accuratamente:

**1. Codice fiscale o partita IVA dell'impresa**: l'identificatore univoco del soggetto di cui si verifica la regolarità. Il sistema interroga automaticamente le banche dati INPS, INAIL e Casse Edili in base a questo codice. Per le società di persone (S.n.c., S.a.s.), occorre inserire il codice fiscale della società, non quello del titolare.

**2. Matricola INPS aziendale**: numero attribuito dall'INPS all'impresa al momento della prima assunzione di un dipendente. Per le imprese senza dipendenti iscritte alla Gestione Artigiani o Commercianti, il codice fiscale del titolare è sufficiente. La matricola INPS aziendale si trova nel modello DM10 o nell'area MyINPS della propria posizione previdenziale.

**3. Codice INAIL**: numero di posizione assicurativa (PAT — Posizione Assicurativa Territoriale) attribuito dall'INAIL, diverso per ogni attività lavorativa e sede operativa. Le imprese con più sedi operative o più lavorazioni assicurate hanno più codici PAT. La mancata regolarità anche in una sola PAT produce DURC negativo.

**4. Iscrizione alla Cassa Edile**: numero di matricola presso la Cassa Edile territoriale, obbligatoria per le imprese del settore delle costruzioni che applicano il CCNL Edilizia (CCNL Industria Edile, CCNL Artigianato Edile, CCNL Cooperative Edili). Le imprese edili che non applicano uno di questi CCNL ma che svolgono lavorazioni classificate come edilizia hanno ugualmente l'obbligo di iscrizione alla Cassa Edile.

**5. Finalità della richiesta**: selezione tra le finalità previste dall'Allegato al D.M. 30/01/2015 (appalto lavori/servizi/forniture pubblici, agevolazioni contributive, stato avanzamento lavori privati in edilizia, attestazione SOA, altri usi) — la finalità determina quale verifica viene effettuata e quali enti vengono interrogati.

**6. Dati del richiedente/stazione appaltante**: per le verifiche relative a un contratto pubblico, la denominazione e il codice fiscale della stazione appaltante e il CIG (Codice Identificativo Gara) dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC); per le verifiche relative a contratti privati in edilizia, i dati del committente e dell'appalto.

**7. Periodo di riferimento**: per le verifiche relative a periodi passati (es. regolarizzazione di precedenti inadempienze), il sistema consente di specificare la finestra temporale oggetto di verifica.

forms-legal.com fornisce il modulo di richiesta precompilato con tutti i campi obbligatori, comprensivo di dichiarazioni sostitutive ai sensi del D.P.R. 445/2000 per eventuali usi che richiedano documentazione cartacea a supporto della verifica telematica.

Come compilare il tuo Richiesta del DURC (Regolarità Contributiva)

Per richiedere il DURC correttamente in Italia e per predisporre la relativa documentazione di supporto, seguire questi passaggi:

**Passo 1 — Verifica preliminare della propria posizione**: prima di richiedere il DURC, accedere ai portali INPS (MyINPS con SPID/CIE), INAIL (portale Datore di Lavoro) e Cassa Edile territoriale per verificare la propria posizione contributiva. Una verifica preventiva evita la sorpresa di un DURC negativo in una fase critica del procedimento.

**Passo 2 — Accesso al portale DURC Online**: accedere al portale sportellodurc.it (gestito dall'INPS) con SPID di livello 2 o superiore, CIE o CNS. Il portale è disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

**Passo 3 — Compilazione della richiesta**: inserire il codice fiscale o la partita IVA dell'impresa da verificare, la finalità della richiesta (scegliendo tra le opzioni previste dal D.M. 30/01/2015), i dati dell'impresa e, se richiesto, i dati della stazione appaltante o del committente privato.

**Passo 4 — Attesa del risultato**: il sistema elabora la richiesta in tempo reale interrogando INPS, INAIL e Casse Edili. Il risultato (DURC positivo o comunicazione di irregolarità) è disponibile entro pochi minuti o al massimo 24 ore.

**Passo 5 — Gestione delle irregolarità**: se il sistema rileva irregolarità, ricevere la comunicazione di preavviso di DURC negativo e procedere alla regolarizzazione entro 15 giorni tramite pagamento diretto (F24 telematico ai sensi del D.Lgs. 241/1997) o richiesta di rateizzazione all'INPS.

**Passo 6 — Download e archiviazione**: il DURC positivo viene emesso in formato PDF con firma digitale e può essere scaricato e conservato per la durata di validità (120 giorni). Deve essere prodotto a richiesta della stazione appaltante o del committente privato.

Errori comuni da evitare nel tuo Richiesta del DURC (Regolarità Contributiva)

Nella gestione del DURC e nella sua richiesta si riscontrano in Italia questi errori frequenti che causano ritardi, perdita di contratti o sanzioni:

**Errore 1 — Richiedere il DURC all'ultimo momento**: il DURC richiede l'effettiva regolarità contributiva, che non si ottiene istantaneamente dopo un pagamento. I versamenti INPS devono essere stati registrati sui sistemi prima della richiesta. Attendere l'ultimo giorno prima della scadenza del contratto o della gara è pericoloso.

**Errore 2 — Non verificare la posizione INAIL**: molte imprese monitorano solo l'INPS e dimenticano l'INAIL. Un'irregolarità nel pagamento dei premi INAIL (anche di piccola entità) è sufficiente per ottenere un DURC negativo.

**Errore 3 — Non iscriversi alla Cassa Edile**: le imprese del settore edile che non si iscrivono alla Cassa Edile territorialmente competente ottengono automaticamente DURC negativo, indipendentemente dalla regolarità INPS e INAIL.

**Errore 4 — Confondere la durata del DURC**: il DURC ha validità di 120 giorni, non sei mesi né un anno. Usare un DURC scaduto espone il soggetto a responsabilità e può invalidare i pagamenti effettuati.

**Errore 5 — Non rispettare i 15 giorni per la regolarizzazione**: alla comunicazione di preavviso di DURC negativo, l'impresa ha esattamente 15 giorni per regolarizzare. Non intervenire entro questo termine porta all'emissione automatica del DURC negativo e a tutte le conseguenze che ne derivano.

**Errore 6 — Omettere il DURC nei subappalti**: la stazione appaltante deve verificare il DURC di ogni subappaltatore, non solo dell'appaltatore principale. L'omissione espone la stazione appaltante a responsabilità solidale ai sensi dell'art. 29 D.Lgs. 276/2003.

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