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Contratto di Lavoro Stagionale

Contratto di Lavoro Stagionale

art. 21 D.Lgs. 81/2015; D.P.R. 1525/1963; art. 2094 c.c.

ai sensi dell'art. 21, comma 2, D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 (Jobs Act) e del D.P.R. 18 aprile 1963, n. 1525

Art. 1 — PARTI CONTRAENTI

Datore di lavoro:

Ragione sociale / Nome: [Datore Ragione Sociale]

Forma giuridica: [Datore Forma Giuridica]

Partita IVA: [Datore Partita Iva]

Sede legale: [Datore Sede Legale]

Legale rappresentante: [Datore Legale Rappresentante]

Lavoratore:

Nome e cognome: [Lavoratore Nome Cognome]

Data di nascita: [Lavoratore Data Nascita]

Codice fiscale: [Lavoratore Codice Fiscale]

Residenza: [Lavoratore Residenza]

Le parti, come sopra identificate, stipulano il seguente contratto di lavoro stagionale nel rispetto del diritto del lavoro italiano vigente.

Art. 2 — NATURA STAGIONALE E OGGETTO DEL CONTRATTO

Il presente contratto è stipulato per lo svolgimento di attività stagionale rientrante nel D.P.R. 18 aprile 1963, n. 1525 e/o nel CCNL applicato, precisamente: [Attivita Stagionale].

In virtù della natura stagionale dell'attività, il presente contratto è escluso dai limiti di durata massima e dal divieto di successione previsti dall'art. 19 D.Lgs. 81/2015 per i contratti a tempo determinato ordinari (art. 21, comma 2, D.Lgs. 81/2015).

Art. 3 — DURATA DEL RAPPORTO

Il rapporto di lavoro ha inizio in data [Data Inizio] e si conclude al termine della stagione in data [Data Fine]. Il contratto cessa automaticamente alla scadenza indicata, senza necessità di disdetta.

Il lavoratore che abbia già prestato servizio presso questa azienda nella stagione precedente è titolare del diritto di precedenza nella riassunzione per la stagione successiva, da esercitarsi entro tre mesi dalla data di scadenza del presente contratto (art. 24, comma 1, D.Lgs. 81/2015).

Art. 4 — CCNL, INQUADRAMENTO E MANSIONI

Si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro: [Ccnl Applicato].

Il lavoratore è inquadrato al livello [Livello Inquadramento] e svolge le seguenti mansioni: [Mansioni].

Sede di svolgimento della prestazione: [Sede Lavoro].

Eventuali variazioni di mansioni sono consentite nei limiti dell'art. 2103 c.c. e del CCNL applicato.

Art. 5 — PERIODO DI PROVA

Periodo di prova (se previsto dal CCNL): [Periodo Prova].

Il patto di prova è concordato per iscritto prima dell'inizio del rapporto, ai sensi dell'art. 2096 c.c. Durante il periodo di prova entrambe le parti possono recedere liberamente, senza preavviso né indennità, salvo quanto diversamente previsto dal CCNL.

Art. 6 — RETRIBUZIONE E ORARIO DI LAVORO

La retribuzione lorda mensile è pari a € [Retribuzione Lorda Mensile], comprensiva degli elementi previsti dal CCNL applicato (minimo tabellare, indennità di funzione, eventuali scatti di anzianità maturati).

L'orario di lavoro è pari a [Orario Settimanale] ore settimanali, distribuito secondo le esigenze aziendali e nel rispetto del D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66 (Decreto sull'orario di lavoro) e del CCNL applicato.

Le eventuali prestazioni di lavoro straordinario saranno compensate secondo le maggiorazioni previste dal CCNL applicato. Il datore di lavoro opera le ritenute IRPEF e addizionali in qualità di sostituto d'imposta ai sensi dell'art. 23 D.P.R. 600/1973 e degli artt. 49-52 TUIR.

Art. 7 — TFR E FERIE

Il lavoratore matura il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) ai sensi dell'art. 2120 c.c. in misura proporzionale alla durata del rapporto stagionale. Il TFR è liquidato alla cessazione del rapporto unitamente all'ultima retribuzione.

Le ferie maturano in proporzione al periodo di servizio, secondo quanto previsto dall'art. 36 della Costituzione e dal CCNL applicato. Le ferie non godute durante la stagione sono liquidate monetariamente alla cessazione.

Art. 8 — COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA E ADEMPIMENTI PREVIDENZIALI

Il datore di lavoro provvede, prima dell'inizio del rapporto, alla comunicazione obbligatoria di assunzione al Centro per l'Impiego tramite il modello UNILAV, nel rispetto dei termini di legge. Il lavoratore è iscritto all'INPS (Gestione lavoratori dipendenti) e all'INAIL per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro.

Art. 9 — TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

I dati personali del lavoratore sono trattati dal datore di lavoro, in qualità di titolare del trattamento, per le finalità connesse all'esecuzione del contratto di lavoro, agli obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi, ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal D.Lgs. 101/2018. L'informativa completa ex art. 13 GDPR è consegnata al lavoratore contestualmente al presente contratto.

Art. 10 — DISPOSIZIONI FINALI E FORO COMPETENTE

Per quanto non espressamente previsto dal presente contratto si rinvia al CCNL applicato, al Codice Civile e alle norme di legge vigenti in materia di lavoro. Le controversie relative al presente rapporto di lavoro sono devolute alla competenza del Tribunale in funzione di giudice del lavoro del luogo di costituzione o svolgimento del rapporto (art. 413 c.p.c.).

SOTTOSCRIZIONI

[Luogo Sottoscrizione], [Data Sottoscrizione]

Il Datore di Lavoro:

[Datore Ragione Sociale], rappresentato da [Datore Legale Rappresentante]

Firma: _________________________

Il Lavoratore:

[Lavoratore Nome Cognome]

Firma: _________________________

Il Lavoratore dichiara di aver ricevuto copia del presente contratto e delle informazioni obbligatorie ex D.Lgs. 104/2022.

Il Datore di Lavoro

________________

Signature

Il Lavoratore

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Contratto di Lavoro Stagionale?

Il Contratto di Lavoro Stagionale in Italia è l'atto disciplinato da art. 21 D.Lgs. 81/2015; D.P.R. 1525/1963; art. 2094 c.c.

Sul piano sistematico, il contratto stagionale è un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato speciale: il lavoratore si obbliga a prestare la propria attività lavorativa alle dipendenze e sotto la direzione del datore di lavoro (art. 2094 c.c.) per la durata della stagione, ricevendo in corrispettivo la retribuzione determinata dal CCNL applicato. La stagionalità è un elemento oggettivo del contratto — deve emergere dalla natura effettiva dell'attività svolta e non dalla mera volontà delle parti di creare un rapporto a tempo determinato — e per questa ragione la clausola di stagionalità deve essere esplicitamente indicata nell'atto scritto con riferimento all'attività e alla previsione normativa o contrattuale che ne giustifica la qualificazione stagionale. L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e gli Ispettorati Territoriali del Lavoro (ITL) vigilano sull'utilizzo corretto dello strumento, con particolare attenzione alla stagionalità fittizia che maschera rapporti di lavoro continuativi. In caso di accertamento di stagionalità artificiosa, il Tribunale in funzione di giudice del lavoro (art. 413 c.p.c.) può convertire il rapporto in contratto a tempo indeterminato ex art. 19, comma 4, D.Lgs. 81/2015, con tutte le conseguenze retributive, previdenziali e assicurative che ne derivano, compreso il versamento retroattivo dei contributi INPS e INAIL omessi. Il modello di contratto stagionale disponibile su forms-legal.com è strutturato per rispettare tutti i requisiti della normativa italiana vigente e può essere personalizzato in base al CCNL applicato e alla specifica attività stagionale.

Quando serve Contratto di Lavoro Stagionale?

Il Contratto di Lavoro Stagionale in Italia è necessario ogni volta che un datore di lavoro intende assumere lavoratori subordinati per svolgere attività rientranti nel perimetro delle attività stagionali definito dal D.P.R. 1525/1963 o ampliato dai CCNL di settore, senza incorrere nei limiti previsti per i contratti a termine ordinari.

La prima situazione tipica è quella del settore turistico e alberghiero: hotel, campeggi, villaggi vacanza e strutture ricettive che operano stagionalmente — aperti solo nel periodo estivo balneare (maggio-settembre) o nella stagione sciistica invernale (dicembre-aprile) — assumono personale di sala, cucina, portineria, animazione e manutenzione con contratto stagionale per la durata della stagione. Il CCNL Turismo (Federalberghi/Confcommercio/Assoturismo) qualifica queste assunzioni come stagionali e prevede trattamenti economici e normativi specifici per i lavoratori stagionali, incluso un diritto di precedenza nella riassunzione per la stagione successiva.

La seconda situazione tipica riguarda l'industria agro-alimentare e la raccolta dei prodotti agricoli: le industrie di conservazione dei prodotti ortofrutticoli, le cantine vinicole durante la vendemmia (settembre-ottobre), i frantoi durante la raccolta delle olive (ottobre-dicembre), le industrie di trasformazione della barbabietola da zucchero e i centri di lavorazione delle fragole assumono operai stagionali per i periodi di massimo carico produttivo.

La terza situazione concerne i parchi di divertimento, le spiagge e gli stabilimenti balneari: queste strutture assumono bagnini, operatori di attrazioni, addetti alle biglietterie e personale di manutenzione per il solo periodo di apertura estiva, con picchi tra giugno e agosto.

La quarta situazione riguarda le scuole di sci e gli impianti sciistici: istruttori di sci, addetti alle funivie e al noleggio di attrezzatura, personale dei rifugi alpini vengono assunti stagionalmente per il periodo invernale.

In tutti questi contesti, il contratto stagionale consente al datore di lavoro di assumere i medesimi lavoratori per più stagioni consecutive senza che si consolidi un rapporto a tempo indeterminato per effetto della successione dei contratti, purché ogni assunzione sia formalmente autonoma, documentata per iscritto e comunicata al Centro per l'Impiego con il modello UNILAV entro le ore 24:00 del giorno antecedente l'inizio del rapporto.

Cosa includere nel tuo Contratto di Lavoro Stagionale

Il Contratto di Lavoro Stagionale in Italia deve contenere elementi essenziali determinati dalla legge e dal CCNL applicato, la cui omissione o indeterminatezza può causare la nullità della clausola di termine o la conversione del contratto a tempo indeterminato. forms-legal.com struttura il modello in modo da includere tutte le sezioni obbligatorie.

Primo elemento essenziale — identificazione delle parti: la ragione sociale del datore di lavoro con partita IVA, sede legale, numero REA della Camera di Commercio e nome del legale rappresentante abilitato a sottoscrivere il contratto; il nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale e residenza del lavoratore. Se il datore di lavoro è una ditta individuale, indicare nome, cognome e partita IVA del titolare.

Secondo elemento essenziale — clausola di stagionalità: la specifica indicazione della natura stagionale dell'attività, con esplicito riferimento alla previsione normativa (D.P.R. 18 aprile 1963, n. 1525 — indicando il settore specifico rientrante nell'elenco) o alla previsione del CCNL applicato che qualifica l'attività come stagionale. Questa clausola è l'elemento che differenzia il contratto stagionale da un ordinario contratto a tempo determinato e che giustifica l'esclusione dai limiti di cui agli artt. 19-23 D.Lgs. 81/2015.

Terzo elemento — durata e date: le date certe di inizio e fine della stagione. La scadenza deve corrispondere alla fine effettiva del periodo stagionale come definito dal CCNL o dalla prassi aziendale documentata. Le date devono essere coerenti con la natura stagionale dichiarata (es. un hotel balneare non può indicare come stagione il mese di gennaio).

Quarto elemento — CCNL applicato e inquadramento: l'indicazione del CCNL di riferimento (es. CCNL Turismo — Federalberghi/Confcommercio, 18 gennaio 2024; CCNL Alimentare — Industria; CCNL Agricoltura), il livello di inquadramento del lavoratore nella classificazione contrattuale (es. 3° livello CCNL Turismo) e la retribuzione lorda mensile o giornaliera determinata dalle tabelle retributive del CCNL vigente.

Quinto elemento — mansioni e sede di lavoro: la descrizione specifica delle mansioni affidate al lavoratore, conforme alla declaratoria del livello di inquadramento indicato nel CCNL (art. 2103 c.c. vieta adibire il lavoratore a mansioni inferiori a quelle corrispondenti al suo inquadramento), e il luogo di svolgimento della prestazione.

Sesto elemento — patto di prova: se il CCNL prevede un periodo di prova per i lavoratori stagionali, la clausola deve risultare da atto scritto concordato prima dell'inizio del rapporto (art. 2096 c.c., a pena di nullità). La durata è normalmente ridotta rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato: es. CCNL Turismo prevede un periodo di prova di 2-7 giorni per i lavoratori stagionali.

Settimo elemento — diritto di precedenza: la clausola che informa il lavoratore del diritto di precedenza nella riassunzione stagionale previsto dall'art. 24 D.Lgs. 81/2015, e che specifica il termine di tre mesi dalla cessazione del rapporto precedente entro cui il lavoratore deve esercitare tale diritto mediante comunicazione scritta al datore di lavoro.

Ottavo elemento — informativa Decreto Trasparenza: ai sensi del D.Lgs. 27 giugno 2022, n. 104 (recepimento della Direttiva UE 2019/1152), il datore deve consegnare al lavoratore, entro sette giorni dall'assunzione, le informazioni essenziali del rapporto: mansioni, retribuzione, orario, CCNL applicato, ferie, preavviso, sede di lavoro, diritto alla formazione.

Come compilare il tuo Contratto di Lavoro Stagionale

Per redigere correttamente il Contratto di Lavoro Stagionale in Italia tramite il modello di forms-legal.com, seguire questa guida operativa passo dopo passo.

Passaggio 1 — Dati del datore di lavoro: inserire la ragione sociale completa dell'impresa (es. Grand Hotel Mare S.r.l.), il numero di partita IVA, il codice ATECO dell'attività svolta (utile per verificare la corrispondenza con le attività stagionali del D.P.R. 1525/1963), la sede legale e il nome del legale rappresentante che sottoscriverà il contratto. Per le ditte individuali indicare nome, cognome e partita IVA del titolare.

Passaggio 2 — Dati del lavoratore: inserire nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale e indirizzo di residenza. Il codice fiscale è essenziale per le comunicazioni previdenziali all'INPS (modello UNIEMENS mensile) e per la gestione delle ritenute IRPEF da parte del datore di lavoro in qualità di sostituto d'imposta ex art. 23 D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

Passaggio 3 — Clausola di stagionalità: selezionare il tipo di stagionalità dal menu a tendina del modello. Indicare se la qualificazione stagionale deriva dal D.P.R. 1525/1963 (specificare il settore) o dalla previsione del CCNL applicato (indicare articolo e CCNL). Inserire le date precise di inizio e fine della stagione, coerenti con il tipo di attività dichiarata.

Passaggio 4 — CCNL, inquadramento e retribuzione: selezionare il CCNL applicato dal menu del modello, inserire il livello di inquadramento del lavoratore secondo la classificazione contrattuale (es. 4° livello CCNL Turismo) e la retribuzione lorda mensile secondo le tabelle retributive vigenti del CCNL. Verificare che la retribuzione non sia inferiore ai minimi tabellari: il mancato rispetto dei minimi è impugnabile dal lavoratore avanti al giudice del lavoro.

Passaggio 5 — Patto di prova (facoltativo): se il CCNL prevede un periodo di prova per i lavoratori stagionali e le parti intendono avvalersene, indicare la durata in giorni lavorativi secondo quanto previsto dal contratto collettivo. Ricordare che il patto di prova è valido solo se concordato per iscritto prima dell'inizio del rapporto (art. 2096 c.c.): un patto di prova inserito dopo l'inizio dell'attività lavorativa è nullo.

Passaggio 6 — Diritto di precedenza: indicare nel contratto se il lavoratore ha già prestato servizio presso lo stesso datore di lavoro in stagioni precedenti, specificando la data di inizio e fine del rapporto precedente. Se il lavoratore ha maturato il diritto di precedenza ex art. 24 D.Lgs. 81/2015, indicare il termine di tre mesi per il suo esercizio.

Passaggio 7 — Firma e comunicazioni obbligatorie: far sottoscrivere il contratto da entrambe le parti (o dai loro rappresentanti) prima dell'inizio del rapporto. Trasmettere la comunicazione obbligatoria al Centro per l'Impiego tramite il portale ClicLavoro del Ministero del Lavoro, con il modello UNILAV, entro le ore 24:00 del giorno antecedente l'inizio. Per i lavoratori minorenni occorre l'autorizzazione dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro. Consegnare al lavoratore copia firmata del contratto e, entro sette giorni dall'assunzione, la documentazione informativa ex D.Lgs. 104/2022.

Errori comuni da evitare nel tuo Contratto di Lavoro Stagionale

I principali errori nel Contratto di Lavoro Stagionale in Italia, rilevati dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro e dalla giurisprudenza dei Tribunali del lavoro, riguardano le seguenti aree critiche.

Errore 1 — Stagionalità fittizia o generica: indicare come stagionale un rapporto di lavoro riferito ad attività che si svolge continuativamente tutto l'anno o che non rientra nell'elenco del D.P.R. 1525/1963 né nella previsione del CCNL applicato. La Corte di Cassazione ha ripetutamente affermato che la stagionalità ha carattere oggettivo (Cass. n. 7783/2019; Cass. n. 20469/2021): un'impresa di ristorazione aperta dodici mesi l'anno che assume con contratto stagionale abusa dello strumento, con rischio di conversione a tempo indeterminato e recupero retroattivo di contributi previdenziali e assicurativi.

Errore 2 — Mancata comunicazione UNILAV: omettere o ritardare la comunicazione preassuntiva al Centro per l'Impiego è uno degli illeciti più frequentemente accertati dall'Ispettorato del Lavoro nelle ispezioni ai pubblici esercizi. Oltre alla sanzione amministrativa, la mancata comunicazione fa presumere la decorrenza del rapporto dalla data indicata nell'UNILAV, con rischio di contestazione in caso di infortuni avvenuti prima della comunicazione.

Errore 3 — Patto di prova orale o generico: il patto di prova per il lavoratore stagionale deve essere concordato per iscritto, indicando con precisione le mansioni oggetto della prova. Un patto di prova verbale è nullo (art. 2096 c.c.); un patto di prova che non specifica le mansioni è ugualmente privo di effetti (Cass. SU n. 17/1996 e giurisprudenza successiva). La nullità del patto di prova priva il datore della facoltà di recedere liberamente durante il periodo di prova.

Errore 4 — Omissione del CCNL o retribuzione sotto i minimi tabellari: non indicare il CCNL applicato nel contratto stagionale costituisce violazione del D.Lgs. 104/2022 con sanzione fino a € 1.500 per lavoratore. La corresponsione di retribuzioni inferiori ai minimi tabellari del CCNL è impugnabile dal lavoratore davanti al giudice del lavoro, che può condannare il datore al pagamento delle differenze retributive con interessi e rivalutazione monetaria.

Errore 5 — Mancata liquidazione TFR alla fine della stagione: il Trattamento di Fine Rapporto (art. 2120 c.c.) matura per ogni anno di servizio, compreso quello stagionale, ed è immediatamente esigibile alla cessazione del rapporto. Omettere la liquidazione del TFR al termine della stagione costituisce inadempimento contrattuale e previdenziale. Il lavoratore può agire in giudizio (art. 413 c.p.c.) per il recupero, oltre agli interessi legali e alla rivalutazione ex art. 2120 c.c.

Errore 6 — Non informare il lavoratore del diritto di precedenza: l'art. 24 D.Lgs. 81/2015 prevede che il lavoratore stagionale che abbia prestato servizio nella stagione precedente abbia diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo determinato effettuate dal datore nella stagione successiva, per le stesse mansioni. Il datore che non informa il lavoratore di questo diritto nel contratto può essere esposto a contestazioni se poi non richiama il lavoratore nella stagione successiva.

Errore 7 — Conversione non comunicata: se la stagione viene prolungata oltre la data di scadenza indicata nel contratto senza la sottoscrizione di un atto scritto di proroga con nuova comunicazione UNILAV, il rapporto può considerarsi automaticamente convertito a tempo indeterminato per superamento del termine originario.

Errore 8 — Mancato versamento del contributo addizionale INPS: i contratti a tempo determinato stagionali prevedono un contributo addizionale a carico del datore pari all'1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Il mancato versamento genera debiti contributivi che l'INPS recupera con sanzioni e interessi.

Errore 9 — Non rispettare i limiti percentuali del CCNL: alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro pongono tetti quantitativi alle assunzioni stagionali rispetto all'organico complessivo (es. percentuali massime rispetto all'organico a tempo indeterminato). Il mancato rispetto di tali limiti può essere oggetto di contestazione sindacale e di sanzione da parte dell'INL, con diffida ex art. 13 D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124.

Errore 10 — Omettere la verifica dei requisiti per i lavoratori extra-UE: il datore di lavoro che intende assumere lavoratori provenienti da paesi extra-UE in regime stagionale deve verificare che il lavoratore disponga di permesso di soggiorno per lavoro stagionale (art. 24 D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 — Testo Unico Immigrazione) o che rientri nelle quote del decreto flussi annuale. L'assunzione di lavoratori extra-UE privi di permesso di soggiorno è reato penale ex art. 22, comma 12, D.Lgs. 286/1998, oltre a esporre il datore alle sanzioni amministrative del D.Lgs. 109/2012 per favoreggiamento dell'immigrazione irregolare attraverso l'impiego lavorativo.

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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