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Lettera di Vettura Internazionale (CMR)

Lettera di Vettura Internazionale (CMR)

Convenzione CMR (L. 1621/1960), art. 6

Convenzione relativa al Contratto di Trasporto Internazionale di Merci su Strada (CMR)

Ginevra, 19 maggio 1956 — Ratificata dall'Italia con L. 1621/1960

MITTENTE / Sender / Expediteur:

[Mittente Nome Cmr]

[Mittente Indirizzo Cmr]

EORI: [Mittente Eori Cmr]

DESTINATARIO / Consignee / Destinataire:

[Destinatario Nome Cmr]

[Destinatario Indirizzo Cmr]

LUOGO DI CONSEGNA / Place of Delivery / Lieu de Livraison:

[Luogo Consegna Cmr]

VETTORE / Carrier / Transporteur:

[Vettore Nome Cmr]

[Vettore Indirizzo Cmr]

Targa veicolo: [Targa Veicolo Cmr] | Targa rimorchio: [Targa Rimorchio Cmr]

Conducente: [Nome Conductore Cmr]

PRESA IN CARICO / Taking over / Prise en charge:

Luogo: [Luogo Ritiro Cmr]

Data: [Data Prisa Carico Cmr]

DESCRIZIONE DELLE MERCI / Description of Goods / Nature de la Marchandise:

Numero colli / Number of packages: [Numero Coolli Cmr]

Marchi e numeri / Marks and numbers: [Marche Numeri Cmr]

Natura della merce / Nature: [Natura Merci Cmr]

Massa lordo / Gross weight (kg): [Peso Brutto Cmr]

Valore dichiarato / Declared value (€): [Valore Intrinseco Cmr]

ISTRUZIONI DOGANALI / Customs Instructions / Instructions douanières:

[Istruzioni Doganali Cmr]

ISTRUZIONI SPECIALI / Special Instructions:

[Istruzioni Speciali Cmr]

NOLO E SPESE / Freight and Charges / Fret et Frais:

Nolo / Freight: € [Importo Nolo Cmr]

A carico di / Payable by: [Pagamento Nolo Cmr]

RISERVE DEL VETTORE / Carrier's Reservations (art. 8 CMR):

____________________________________________________________________

____________________________________________________________________

(Il vettore appone riserve motivate in caso di discrepanze o danni apparenti all'imballaggio prima di firmare)

FIRME / Signatures / Signatures

Luogo e data / Place and date: [Data Firma Cmr]

Il Mittente / Sender / Expediteur:

[Mittente Nome Cmr]

Firma / Signature: _________________________ Timbro / Stamp: _________________________

Il Vettore / Carrier / Transporteur:

[Vettore Nome Cmr]

Firma / Signature: _________________________ Timbro / Stamp: _________________________

Il Destinatario (al momento della consegna) / Consignee (upon delivery):

[Destinatario Nome Cmr]

Firma / Signature: _________________________ Data ricezione: _________________________

Riserve del destinatario all'atto della consegna (art. 30 CMR):

____________________________________________________________________

Il Mittente

________________

Signature

Il Vettore

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Lettera di Vettura Internazionale (CMR)?

La Lettera di Vettura Internazionale (CMR) in Italia è l'atto disciplinato da Convenzione CMR (L. 1621/1960, art. 6); Codice Civile art. 1684.

La lettera di vettura CMR svolge una triplice funzione nell'ordinamento italiano e internazionale. Prima funzione: prova l'esistenza del contratto di trasporto e le condizioni concordate tra mittente e vettore. Seconda funzione: documenta la presa in carico della merce da parte del vettore, incluse le eventuali riserve apposte sullo stato apparente degli imballaggi al momento del carico. Terza funzione: funge da documento di accompagnamento fisico della merce durante l'intero trasporto, dalla partenza alla consegna al destinatario. Ai sensi dell'art. 4 della Convenzione CMR, la lettera di vettura fa fede, salvo prova contraria, delle condizioni del contratto e della presa in carico della merce.

A differenza della polizza di carico marittima (Bill of Lading), che è un titolo rappresentativo delle merci e consente al portatore di ritirare il carico dal porto, la CMR non incorpora il diritto alla merce: il suo possesso non consente il ritiro delle merci dalla dogana in assenza di altri atti giuridici. La lettera di vettura viene emessa in tre esemplari originali firmati da mittente e vettore: il primo esemplare resta al mittente come ricevuta di avvenuto carico, il secondo accompagna la merce durante il trasporto ed è consegnato al destinatario insieme alle merci, il terzo è trattenuto dal vettore come proprio documento contabile e legale.

Sul piano del diritto italiano interno, il trasporto di merci su strada è disciplinato dagli artt. 1678-1702 del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262) e in particolare dall'art. 1684 c.c., che regola i rapporti tra mittente, vettore e destinatario. Per i trasporti internazionali su strada rientranti nel campo di applicazione della Convenzione CMR, le norme della Convenzione prevalgono sul Codice Civile in virtù del principio lex specialis derogat generali e del primato del diritto internazionale pattizio ai sensi dell'art. 117 della Costituzione. Il Codice Civile trova applicazione residuale per i soli aspetti non disciplinati dalla Convenzione.

Il Decreto Legislativo 21 novembre 2005, n. 286 (Testo Unico in materia di autotrasporto di merci per conto terzi) stabilisce i requisiti per l'esercizio dell'autotrasporto in Italia: iscrizione all'Albo Nazionale degli Autotrasportatori tenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, capacità finanziaria, onorabilità e idoneità professionale. Il vettore italiano che effettua trasporti internazionali deve possedere la licenza comunitaria rilasciata ai sensi del Regolamento CE n. 1072/2009, che consente i trasporti tra i paesi dell'Unione Europea senza necessità di autorizzazioni bilaterali. Per i trasporti verso paesi extra-UE (Turchia, Ucraina, Marocco), restano in vigore le autorizzazioni bilaterali o la licenza CEMT.

Su forms-legal.com è disponibile il modello completo della lettera di vettura CMR conforme all'art. 6 della Convenzione, strutturato per guidare operatori del settore e uffici spedizioni nella corretta compilazione di tutte le sezioni obbligatorie e facoltative, incluse le caselle per le merci pericolose ADR e le istruzioni doganali per i regimi di transito T1/T2 nel sistema NCTS dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Quando serve Lettera di Vettura Internazionale (CMR)?

La Lettera di Vettura CMR in Italia è richiesta ogni volta che merci vengono trasportate su strada tra l'Italia e un paese estero aderente alla Convenzione CMR, oppure quando il percorso stradale transita attraverso il territorio di almeno un paese aderente, indipendentemente da dove si trovino il luogo di carico e quello di consegna.

Prima situazione tipica — esportazione di merci italiane: un'impresa manifatturiera (automotive, tessile, alimentare, macchinari, farmaceutico, chimica) spedisce merci verso paesi europei — Germania, Francia, Spagna, Polonia, Paesi Bassi, Romania — o verso paesi extra-UE aderenti alla CMR come Turchia, Marocco, Tunisia, Ucraina, Georgia, Kazakhstan. Il vettore che esegue il trasporto stradale è tenuto a compilare la CMR al momento del ritiro delle merci. Lo spedizioniere doganale italiano coordina l'emissione della CMR con la dichiarazione doganale di esportazione nel sistema AIDA (Automazione Integrata Dogane e Accise) dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Seconda situazione — importazione di merci estere in Italia: un'impresa italiana importa merci da fornitori europei o turchi tramite trasporto stradale. La CMR accompagna il veicolo dalla partenza all'ufficio doganale di entrata in territorio italiano, o in regime di transito T2 per merci comunitarie direttamente fino al magazzino del destinatario. Lo spedizioniere doganale gestisce le pratiche di importazione presentando la CMR come documento di trasporto.

Terza situazione — trasporto combinato strada-nave (Ro-Ro): numerosi traffici merci tra l'Italia e Grecia, Turchia, Nordafrica o Croazia avvengono tramite traghetti Ro-Ro dai porti di Genova, Livorno, Ancona, Trieste, Bari, Venezia, Brindisi. In questi casi il semirimorchio viene caricato a bordo con la propria CMR. Ai sensi dell'art. 2 della Convenzione CMR, se durante la traversata marittima si verifica un danno non imputabile al vettore stradale, la responsabilità è disciplinata dalle norme del trasporto marittimo. La CMR rimane tuttavia il documento di base dell'operazione intermodale.

Quarta situazione — transito doganale T1 e T2: per le merci non comunitarie che circolano attraverso i paesi UE senza essere sdoganate, la CMR deve essere affiancata dalla dichiarazione di transito (MRN — Movement Reference Number) nel sistema informatico NCTS (New Computerised Transit System) dell'Agenzia delle Dogane. La CMR funge da documento di accompagnamento fisico del veicolo, mentre la dichiarazione NCTS garantisce la circolazione tra gli uffici doganali di partenza e di destinazione.

Quinta situazione — trasporto di merci pericolose ADR: il trasporto di prodotti chimici, carburanti, gas compressi, esplosivi, materiali radioattivi è soggetto all'ADR (Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route, recepito in Italia con il D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 35). La CMR per merci ADR deve riportare obbligatoriamente nella casella della descrizione delle merci: la denominazione di spedizione corretta (Proper Shipping Name), il numero UN, la classe di pericolo, il gruppo di imballaggio, la quantità totale. Una CMR carente di queste indicazioni espone mittente e vettore a sanzioni immediate della Polizia Stradale in caso di controllo su strada.

Il Contratto di Trasporto di Merci su Strada (it-contratto-trasporto-merci-su-strada) è il documento contrattuale che disciplina i rapporti tra mittente e vettore, mentre la CMR è il documento esecutivo emesso per ogni singola spedizione in forza di tale contratto. Il Contratto di Spedizione (it-contratto-spedizione) è invece il documento con cui il mittente incarica lo spedizioniere di organizzare il trasporto; anche in quel caso la CMR viene emessa per ogni spedizione effettivamente eseguita.

Cosa includere nel tuo Lettera di Vettura Internazionale (CMR)

La Lettera di Vettura CMR in Italia deve contenere le indicazioni obbligatorie previste dall'art. 6 della Convenzione CMR (L. 1621/1960) e informazioni pratiche indispensabili per la corretta esecuzione del trasporto internazionale, la tutela delle parti in caso di sinistro e la gestione delle formalità doganali.

Primo elemento obbligatorio: luogo e data di compilazione della lettera di vettura. Di norma coincidono con il luogo e la data di presa in carico della merce presso il mittente o il magazzino del forwarder. Questo elemento fissa il dies a quo per il calcolo dei termini di prescrizione delle azioni di responsabilità contro il vettore (art. 32 CMR: un anno dalla consegna; tre anni in caso di dolo).

Secondo elemento obbligatorio: nome e indirizzo completo del mittente (in inglese: shipper; in francese: expéditeur). Per le imprese italiane: denominazione o ragione sociale, indirizzo completo con CAP, paese, numero di telefono, numero di partita IVA e codice EORI (Economic Operators Registration and Identification, rilasciato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con formato IT + 11 cifre) per le spedizioni extra-UE.

Terzo elemento obbligatorio: nome e indirizzo del destinatario (consignee; destinataire), con recapito telefonico e indirizzo e-mail per le comunicazioni sull'avanzamento della spedizione. Il destinatario è il soggetto che, al momento dell'arrivo delle merci, ha il diritto di esigere la consegna (art. 13 CMR) e che firmando la CMR senza riserve presume di aver ricevuto le merci in buone condizioni.

Quarto elemento obbligatorio: nome e indirizzo del vettore principale e, se applicabile, del sub-vettore. Per i vettori italiani: numero di iscrizione all'Albo Nazionale degli Autotrasportatori (MIT), targa del veicolo trattore e del semirimorchio, nome del conducente, numero di patente CE. Per i vettori stranieri: numero della licenza comunitaria (Reg. CE 1072/2009) o dell'autorizzazione bilaterale.

Quinto elemento obbligatorio: luogo e data di presa in carico della merce e luogo previsto per la consegna. Questi due elementi determinano la giurisdizione competente in caso di controversia (art. 31 CMR): il ricorrente può scegliere il tribunale del luogo di presa in carico o quello del luogo di consegna previsto. Su forms-legal.com il modello CMR guida l'utente nella corretta identificazione di questi luoghi anche per trasporti multimodali.

Sesto elemento obbligatorio: descrizione della natura della merce, numero di colli, marchi e numeri. Per le merci industriali: nome merceologico, codice doganale HS a 8 cifre, tipo di imballaggio (pallet EUR 120×80, casse, fusti, colli sciolti), numero di colli, marchi e numeri identificativi. Per le merci alimentari: lotto di produzione, data di scadenza o TMC (Termine Minimo di Conservazione). Per i prodotti farmaceutici: numero di lotto, data di scadenza, codice AIC. Per le merci ADR: classe di pericolo, denominazione di spedizione (Proper Shipping Name), numero UN, gruppo di imballaggio (I, II o III), quantità totale.

Settimo elemento obbligatorio: massa lordo totale in kg o quantità espressa altrimenti. Il peso lordo è il parametro determinante per il calcolo del limite di risarcimento CMR in caso di perdita totale: 8,33 DSP (Diritti Speciali di Prelievo del Fondo Monetario Internazionale — circa €10,20 per kg) per chilogrammo di peso lordo mancante (art. 23, co. 3 CMR). Un peso dichiarato inferiore al reale pregiudica gravemente il mittente in caso di perdita.

Ottavo elemento obbligatorio: istruzioni per le formalità doganali. Indicare il codice doganale HS, il regime doganale applicabile (esportazione definitiva, transito T1/T2, importazione temporanea), il numero MRN della dichiarazione NCTS per il transito, il codice REX (Registered Exporter) o il numero EUR.1 per l'origine preferenziale nei paesi con accordo di libero scambio UE.

Nono elemento obbligatorio: dichiarazione che il trasporto è soggetto alla Convenzione CMR nonostante qualsiasi clausola contraria. Le parti non possono derogare alla Convenzione per i trasporti internazionali rientranti nel suo campo di applicazione.

Decimo elemento facoltativo ma fondamentale: valore dichiarato della merce. Il mittente può dichiarare il valore della merce e concordare il pagamento di un supplemento di nolo (art. 26 CMR): in questo caso il limite di risarcimento CMR (8,33 DSP/kg) è sostituito dal valore dichiarato come massimale. Per merci di alto valore unitario (elettronica, farmaceutici, prodotti di lusso), la dichiarazione del valore è indispensabile per una copertura risarcitoria adeguata al danno effettivo.

Come compilare il tuo Lettera di Vettura Internazionale (CMR)

Per compilare correttamente la Lettera di Vettura CMR in Italia occorre seguire una procedura precisa che garantisce la validità del documento e la tutela delle parti in caso di sinistro o contestazione doganale. La compilazione è normalmente a cura del mittente o del suo spedizioniere, con la collaborazione del vettore al momento del carico.

Passo 1 — Raccogliere e verificare i dati del mittente: denominazione completa, indirizzo, paese, numero VAT intraUE o codice fiscale, codice EORI (obbligatorio per i trasporti extra-UE, rilasciato dall'Agenzia delle Dogane con formato IT + 11 cifre). Verificare la corrispondenza con i dati indicati nella dichiarazione doganale di esportazione (EX1/EX2 nel sistema AIDA). Per i trasporti intraUE, il numero di partita IVA del mittente è necessario anche per la documentazione ai fini della lista Intrastat (Reg. CE 638/2004).

Passo 2 — Inserire i dati del destinatario: denominazione completa, indirizzo con CAP, paese, recapito telefonico e indirizzo e-mail per le comunicazioni sulla spedizione. Verificare la correttezza del nome del destinatario indicato anche nella dichiarazione doganale di importazione del paese di destinazione, per evitare discordanze che possano bloccare lo sdoganamento.

Passo 3 — Indicare i dati del vettore: ragione sociale, indirizzo, paese, targa del veicolo trattore e del semirimorchio, nome del conducente, numero e tipo di patente (CE per i mezzi pesanti sopra 7,5 t). Per i vettori italiani: numero di iscrizione all'Albo Nazionale degli Autotrasportatori. Se il trasporto è eseguito in subvezione, indicare sia il vettore principale sia il sub-vettore nella casella apposita.

Passo 4 — Descrivere le merci con precisione: tipo merceologico, numero di colli, tipo di imballaggio, marchi e numeri identificativi dei colli, peso lordo totale in kg. Per le merci ADR indicare obbligatoriamente: classe di pericolo, denominazione di spedizione corretta, numero UN, gruppo di imballaggio, quantità totale. Allegare la scheda di sicurezza ADR (Emergency Information Sheet) da tenere in cabina. Per le merci alimentari o farmaceutiche, indicare lotto e data di scadenza.

Passo 5 — Compilare le istruzioni doganali: indicare il numero MRN della dichiarazione doganale nel sistema NCTS (per il transito), il codice HS a 8 cifre, il paese di origine, il regime doganale. Per le merci con origine preferenziale (accordi di libero scambio UE con Turchia via accordo doganale, Marocco, Tunisia, ecc.) allegare o citare il numero dell'EUR.1 o della dichiarazione REX del mittente.

Passo 6 — Firma di tutti e tre gli esemplari: mittente e vettore firmano contemporaneamente tutti e tre gli esemplari originali al momento della presa in carico. Prima di firmare, il vettore ha l'obbligo di verificare lo stato apparente della merce e degli imballaggi (art. 8 CMR). Se riscontra irregolarità — imballaggi danneggiati, numero di colli non corrispondente, peso non verificabile senza apertura dell'imballaggio — deve apporre riserve specifiche e motivate su tutti e tre gli esemplari. Le riserve generiche sono inefficaci; le riserve specifiche come 'pallet n. 3 con angolo inferiore destro ammaccato al carico' sono decisive in sede contenziosa.

Passo 7 — Distribuzione degli esemplari: dopo la firma, il primo esemplare è consegnato al mittente, il secondo accompagna la merce e viene firmato dal destinatario al momento della consegna (la firma senza riserve fa presumere che la merce sia stata ricevuta in buone condizioni, art. 30 CMR), il terzo rimane al vettore.

Passo 8 — Versione elettronica (e-CMR): il Protocollo Addizionale alla Convenzione CMR firmato a Ginevra il 20 febbraio 2008, ratificato dall'Italia, ha introdotto la lettera di vettura elettronica. La e-CMR ha lo stesso valore probatorio della CMR cartacea, agevola l'integrazione con i sistemi doganali digitali e riduce i costi di gestione documentale. Piattaforme come eCMR.eu e TruckBird consentono la gestione elettronica con firma digitale delle parti, compatibile con il sistema NCTS dell'Agenzia delle Dogane.

Errori comuni da evitare nel tuo Lettera di Vettura Internazionale (CMR)

Nella compilazione e gestione della Lettera di Vettura CMR in Italia si riscontrano errori ricorrenti che compromettono la tutela delle parti in caso di sinistro, mancata consegna o contestazione doganale.

Errore 1 — Peso lordo sottodichiarato per ridurre il nolo: indicare un peso inferiore a quello reale è una pratica che danneggia gravemente il mittente in caso di perdita totale. Il risarcimento CMR (8,33 DSP/kg) è calcolato sul peso dichiarato nella lettera di vettura, non su quello reale. Se il peso dichiarato è 5.000 kg ma quello reale è 7.000 kg, il mittente perde il risarcimento per i 2.000 kg non dichiarati. Pesare sempre correttamente la merce prima di compilare la CMR.

Errore 2 — Mancata apposizione di riserve specifiche da parte del vettore: il vettore che prende in carico merci con imballaggi visibilmente danneggiati o con colli in numero non verificabile senza apporre riserve motivate è presunto responsabile del danno preesistente (art. 9 CMR). Le riserve generiche come 'salvo buon esito' sono ritenute inefficaci dalla giurisprudenza italiana e internazionale. Riserve specifiche come 'collo n. 5 con imballaggio esterno lacerato sul lato sinistro — danni preesistenti al carico' sono invece determinanti in sede contenziosa.

Errore 3 — Indicazioni ADR incomplete o errate: omettere il numero UN, la classe di pericolo, il gruppo di imballaggio o la denominazione di spedizione corretta per merci pericolose. Le autorità stradali (Polizia Stradale in Italia) effettuano controlli specifici sulle CMR per merci ADR. Le carenze documentali espongono a fermo del mezzo, sanzioni pecuniarie da €400 a €4.000 per infrazione, e in caso di incidente a responsabilità penale del mittente per le indicazioni errate.

Errore 4 — Mancata firma di tutti e tre gli esemplari da parte di mittente e vettore: emettere CMR con meno di tre esemplari originali, o con esemplari firmati da una sola parte, riduce significativamente il valore probatorio del documento. Un esemplare non firmato da entrambe le parti non fa piena prova delle condizioni concordate e dello stato della merce al momento del carico.

Errore 5 — Non verificare le autorizzazioni del vettore straniero: i vettori di paesi non-UE che operano in Italia devono possedere la licenza CEMT o un'autorizzazione bilaterale tra l'Italia e il paese del vettore. Affidare il trasporto a un vettore non autorizzato espone il mittente italiano a responsabilità solidale in caso di controllo e a sanzioni amministrative.

Errore 6 — Confondere spedizioniere e vettore: lo spedizioniere (artt. 1737-1741 c.c.) agisce in nome proprio per conto del committente per organizzare il trasporto; il vettore è chi esegue materialmente il trasporto con i propri mezzi. Nella casella del vettore va indicato il vettore esecutore, non lo spedizioniere organizzatore. Un errore su questo punto crea confusione sulla titolarità della responsabilità in caso di sinistro.

Errore 7 — Non conservare la copia del mittente dopo la consegna: il mittente deve conservare il proprio esemplare originale della CMR per almeno dieci anni ai fini fiscali e doganali (D.P.R. 600/1973 per la documentazione contabile). In caso di ispezione dell'Agenzia delle Dogane, la mancanza della CMR può dar luogo a contestazioni sulla deducibilità fiscale dei costi di trasporto.

Errore 8 — Non indicare il numero dell'ordine di acquisto o del contratto di trasporto: questa omissione non invalida la CMR ma rende difficile il raccordo tra il documento di trasporto e la fattura commerciale o la bolla di consegna, complicando la riconciliazione contabile e la gestione dei sinistri con le compagnie assicurative. Indicare sempre il numero dell'ordine di acquisto del destinatario nella casella delle istruzioni speciali.

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Domande frequenti

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