Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato
art. 21 D.Lgs. 81/2015; art. 19 D.Lgs. 81/2015; D.L. 87/2018 (Decreto Dignità)
Intestazione
[Datore Ragione Sociale]
P. IVA: [Datore Partita Iva] — [Datore Sede Legale]
Spett.le [Lavoratore Nome Cognome] (C.F.: [Lavoratore Codice Fiscale]) [Lavoratore Residenza]
[Luogo Data]
OGGETTO: Accordo di rinnovo del contratto a tempo determinato ex art. 21 D.Lgs. 81/2015
Riferimento al Contratto Precedente
Con la presente, [Datore Ragione Sociale] (nella persona di [Datore Legale Rappresentante]) e [Lavoratore Nome Cognome] convengono il rinnovo del contratto a tempo determinato relativo alle mansioni di [Mansione Precedente] ai sensi del [Ccnl Applicato], già in essere dal [Data Inizio Precedente] fino al [Data Scadenza Precedente].
La durata complessiva del rapporto a tempo determinato tra le parti, includendo il presente rinnovo, è di [Durata Complessiva Preesistente] mesi precedenti più il nuovo periodo, nel rispetto del limite massimo di 24 mesi previsto dall'art. 19 comma 2 D.Lgs. 81/2015.
Termini del Rinnovo
Il contratto a tempo determinato è rinnovato dal [Data Inizio Rinnovo] al [Data Scadenza Rinnovo], con rispetto del periodo di interruzione obbligatorio ex art. 21 comma 2 D.Lgs. 81/2015.
Causale del rinnovo (ove richiesta): [Causale Rinnovo].
La retribuzione lorda mensile per il periodo rinnovato è pari a € [Nuova Retribuzione], in conformità al [Ccnl Applicato] e al principio di non discriminazione ex art. 25 D.Lgs. 81/2015. Tutte le altre condizioni del contratto precedente rimangono invariate.
Il datore provvederà alla comunicazione del rinnovo al Centro per l'Impiego tramite modello UNILAV entro 5 giorni dall'inizio del periodo rinnovato.
Sottoscrizione
Le parti sottoscrivono il presente accordo di rinnovo come prova del reciproco consenso.
[Datore Ragione Sociale] — [Datore Legale Rappresentante]
[Lavoratore Nome Cognome] — [Lavoratore Codice Fiscale]
Il Datore di Lavoro
________________
Signature
Il Lavoratore
________________
Signature
Che cos'è Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato?
La Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia è il documento con cui datore e lavoratore concordano, alla scadenza di un contratto a termine, la stipula di un nuovo contratto a tempo determinato. Lo strumento si fonda sull'art. 21 del D.Lgs. 81/2015, che disciplina proroghe e rinnovi, in coordinamento con l'art. 19 dello stesso decreto (durata e causali) e con il D.L. 87/2018 (cd. Decreto Dignità).
La disciplina distingue la proroga, che estende la durata del medesimo contratto, dal rinnovo, che dà luogo a un nuovo contratto a termine successivo al precedente. L'art. 21 D.Lgs. 81/2015 impone, tra un contratto e l'altro, un intervallo minimo (cd. stop and go) e prevede che il rinnovo richieda l'indicazione di una causale nei casi previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva; il complesso dei rapporti a termine tra le stesse parti non può superare la durata massima complessiva fissata dalla legge. Il Decreto Dignità ha reintrodotto e rafforzato il regime delle causali.
Lo strumento è impiegato quando le esigenze che avevano giustificato il primo contratto si protraggono — completamento di un progetto, prosecuzione di una commessa stagionale o di un picco di attività, sostituzione che si prolunga — e le parti intendono dar continuità al rapporto nel rispetto dei limiti legali.
La lettera deve identificare le parti, richiamare il contratto precedente, indicare la nuova durata, l'eventuale causale, le mansioni e la retribuzione, attestando il rispetto dello stop and go, del numero massimo di rinnovi e della durata complessiva. Il mancato rispetto dei limiti può comportare la conversione del rapporto a tempo indeterminato. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di contratto a tempo determinato, proroga del termine, lettera di assunzione e risoluzione consensuale.
Quando serve Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato?
La Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia è necessaria ogni volta che, alla scadenza di un contratto a termine, datore di lavoro e lavoratore concordano la prosecuzione del rapporto di lavoro con un nuovo contratto a tempo determinato, rispettando il periodo di stop and go obbligatorio e i limiti di durata previsti dall'art. 21 D.Lgs. 81/2015. Situazioni tipiche che giustificano il rinnovo comprendono: completamento di un progetto avviato con il contratto precedente che richiede ulteriore tempo per il collaudo o la consegna al cliente; prosecuzione di una commessa stagionale o di un picco di attività che si prolunga oltre le previsioni iniziali; continuazione di una sostituzione di lavoratore assente per malattia o maternità con diritto alla conservazione del posto che si protrae oltre il termine del contratto originale; necessità aziendale di valutare ulteriomente il lavoratore prima di un'eventuale stabilizzazione a tempo indeterminato. Il rinnovo deve avvenire necessariamente dopo la scadenza del contratto precedente, con il rispetto del periodo di stop and go: non è possibile anticipare il rinnovo stipulandolo prima della scadenza (in quel caso si tratterebbe di proroga). La lettera deve essere firmata da entrambe le parti prima o all'inizio del nuovo periodo contrattuale. La comunicazione al Centro per l'Impiego tramite modello UNILAV deve avvenire entro 5 giorni dall'inizio del nuovo contratto. La lettera di rinnovo e necessaria ogni volta che le parti intendano prorogare un contratto a termine gia in corso, nei limiti previsti dall art. 21 D.Lgs. 81/2015 e dal D.L. 87/2018 (Decreto Dignita). A partire dal quarto rinnovo o al superamento dei dodici mesi complessivi di durata del rapporto, e obbligatorio indicare per iscritto la causale che giustifica il proseguimento del contratto a termine. La lettera e inoltre necessaria quando il lavoratore ha maturato competenze specifiche non agevolmente sostituibili e il datore intende mantenere la collaborazione in attesa di una stabilizzazione definitiva del rapporto.
Cosa includere nel tuo Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato
La Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia deve contenere tutti gli elementi richiesti dall'art. 19 D.Lgs. 81/2015 per la validità del contratto a termine, nonché quelli necessari a documentare il rispetto dei limiti legali imposti dal Decreto Dignità (D.L. 87/2018). Primo: i dati identificativi completi delle parti — datore (ragione sociale, partita IVA, sede legale, nome e qualifica del legale rappresentante firmatario) e lavoratore (nome, cognome, codice fiscale, residenza). Secondo: il richiamo specifico al contratto a tempo determinato precedente di cui si dispone il rinnovo, con indicazione della data di inizio e di fine del contratto scaduto, delle mansioni svolte e del livello CCNL. Terzo: il calcolo e la documentazione del rispetto del periodo di stop and go obbligatorio ex art. 21 comma 2 D.Lgs. 81/2015 — indicare la data di scadenza del contratto precedente e quella di inizio del rinnovo, verificando che intercorrano almeno 10 giorni (se la durata del precedente contratto era inferiore a 6 mesi) o almeno 20 giorni (se la durata era pari o superiore a 6 mesi). Quarto: il nuovo termine di scadenza del contratto rinnovato, con data precisa (il termine deve essere certo ai sensi dell'art. 19 comma 4 D.Lgs. 81/2015), e la verifica che la durata complessiva di tutti i contratti a termine tra le stesse parti (precedenti + rinnovo attuale) non superi i 24 mesi previsti dall'art. 19 comma 2 D.Lgs. 81/2015. Quinto: la causale, obbligatoria quando la durata complessiva supera i 12 mesi — con indicazione specifica e circostanziata dell'esigenza temporanea ai sensi dell'art. 19 comma 1 D.Lgs. 81/2015; la causale generica è equiparata all'assenza di causale dalla Cassazione, con rischio di conversione a tempo indeterminato. Sesto: la retribuzione per il periodo rinnovato, che non può essere inferiore a quella del lavoratore comparabile a tempo indeterminato ai sensi dell'art. 25 D.Lgs. 81/2015 (principio di non discriminazione); indicare retribuzione tabellare CCNL e scatti applicabili. Settimo: il CCNL applicato e il richiamo al principio di non discriminazione ex art. 25 D.Lgs. 81/2015. Ottavo: la firma autografa di entrambe le parti (o equivalente digitale), con data della firma che preceda l'inizio del periodo di rinnovo. Sul portale forms-legal.com il modello include tutti questi campi con hint operativi, calcolo automatico dei limiti e avvisi sui rischi di conversione del rapporto. La lettera deve altresi richiamare il numero progressivo del rinnovo (primo, secondo, terzo rinnovo) e la durata complessiva del rapporto incluso il periodo in corso: questa trasparenza tutela entrambe le parti e facilita i controlli ispettivi dell Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL). Qualora il CCNL applicato preveda diritti di precedenza per i lavoratori a termine in caso di nuove assunzioni, la lettera deve contenere apposita clausola che conferma o esclude l esercizio di tale diritto da parte del lavoratore.
Come compilare il tuo Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato
Per redigere correttamente la Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia è essenziale effettuare alcune verifiche preliminari prima di procedere alla firma. Prima verifica: calcolare la durata complessiva del rapporto a termine tra le stesse parti (somma di tutti i contratti a termine intercorsi, proroghe e rinnovo proposto) e verificare che non superi i 24 mesi previsti dall'art. 19 D.Lgs. 81/2015. Seconda verifica: contare il numero di proroghe eventualmente già applicate al contratto precedente (massimo 4) e verificare che il rinnovo non eluda il limite. Terza verifica: calcolare il periodo di stop and go dalla scadenza del contratto precedente — almeno 10 giorni se il precedente durava meno di 6 mesi, almeno 20 giorni se 6 mesi o più. Quarta verifica: se la durata complessiva supera già i 12 mesi, verificare la sussistenza e la specificità di una causale ammissibile tra quelle dell'art. 19 comma 1 D.Lgs. 81/2015. Nel modulo disponibile su forms-legal.com inserire: i dati delle parti; il riferimento al contratto precedente; le date di scadenza del precedente e di inizio e fine del rinnovo; la causale ove necessaria (descritta in modo specifico, non generico); la retribuzione e il CCNL. Il documento va firmato da entrambe le parti prima dell'inizio del periodo di rinnovo. Comunicare il rinnovo al Centro per l'Impiego tramite UNILAV entro 5 giorni dall'inizio. Indicare la durata complessiva dei precedenti contratti e rinnovi, sommando tutti i periodi di lavoro a termine intercorsi tra le stesse parti per la stessa mansione: il totale non deve superare ventiquattro mesi ex art. 19 D.Lgs. 81/2015, salvo accordi collettivi in deroga. Specificare la causale in modo concreto e documentabile, facendo riferimento a esigenze produttive specifiche (ad esempio: picco stagionale documentato, sostituzione di lavoratore in congedo, progetto con scadenza definita). Riportare la nuova retribuzione se variata rispetto al contratto precedente, altresi indicare espressamente che le condizioni retributive restano invariate per evitare ambiguita interpretative.
Requisiti legali per Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato
La Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia è disciplinata principalmente dagli artt. 19-29 D.Lgs. 81/2015, come modificati dal D.L. 87/2018 (Decreto Dignità, convertito in L. 96/2018). Requisiti di forma: la clausola del termine deve risultare da atto scritto ad substantiam (art. 19 comma 4 D.Lgs. 81/2015); l'assenza di forma scritta determina nullità della clausola e conversione automatica a tempo indeterminato. Requisiti temporali: rispetto del periodo di stop and go di 10 o 20 giorni (art. 21 comma 2 D.Lgs. 81/2015); durata complessiva massima di 24 mesi (art. 19 comma 2); numero massimo di 4 proroghe (art. 21 comma 1). Requisiti causali: oltre i 12 mesi di durata complessiva è obbligatoria la causale specifica (art. 19 comma 1); le causali ammesse sono: esigenze temporanee e oggettive estranee all'ordinaria attività; sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto; incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività ordinaria. Sanzioni: la conversione del contratto a tempo indeterminato (art. 28 D.Lgs. 81/2015) con indennità risarcitoria da 2,5 a 12 mensilità; il lavoratore deve impugnare entro 180 giorni dalla scadenza del contratto. Adempimenti: comunicazione UNILAV al Centro per l'Impiego entro 5 giorni dall'inizio del rinnovo; rispetto del principio di non discriminazione ex art. 25 D.Lgs. 81/2015 sulla retribuzione. Il D.L. 87/2018 (Decreto Dignita), convertito dalla L. 96/2018, ha introdotto il requisito della causale a partire dal primo rinnovo successivo ai dodici mesi. Il mancato rispetto di tale obbligo determina la conversione del contratto a tempo indeterminato, con conseguenti oneri contributivi e risarcitori. Il CCNL applicato puo prevedere deroghe alle durate massime legali: e pertanto essenziale verificare il testo contrattuale vigente e eventuali accordi integrativi aziendali prima di procedere al rinnovo. La comunicazione al Centro per l Impiego del rinnovo e obbligatoria entro cinque giorni dall avvio del nuovo periodo contrattuale, ai sensi del D.Lgs. 297/2002.
Errori comuni da evitare nel tuo Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato
La Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia presenta errori ricorrenti che trasformano un rinnovo legittimo in un rapporto a tempo indeterminato con le relative conseguenze economiche. L'errore più frequente è il superamento del limite di 24 mesi senza autorizzazione dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) ex art. 19 comma 3 D.Lgs. 81/2015: il datore che rinnova oltre i 24 mesi di durata complessiva espone il rapporto alla conversione automatica con indennità risarcitoria ex art. 28 D.Lgs. 81/2015. Un secondo errore è il mancato rispetto del periodo di stop and go: se il nuovo contratto inizia prima del decorso dei 10 o 20 giorni previsti dall'art. 21 comma 2, il rinnovo è equiparato a una proroga irregolare, con effetti sulla conversione. Terzo: omettere la causale quando la durata complessiva supera i 12 mesi, o indicarla in modo generico senza specificare l'esigenza temporanea concreta — causale generica equivale ad assenza di causale e porta alla conversione del rapporto. Quarto: non rispettare il principio di non discriminazione ex art. 25 D.Lgs. 81/2015 offrendo al lavoratore a termine una retribuzione inferiore a quella del lavoratore comparabile a tempo indeterminato. Quinto: non comunicare il rinnovo al Centro per l'Impiego tramite UNILAV entro 5 giorni dall'inizio, con rischio di sanzioni amministrative. Sesto: rinnovare il rapporto senza forma scritta o con accordo retroattivo — la forma scritta del termine è ad substantiam e deve precedere l'inizio del nuovo periodo. Su forms-legal.com il modello verifica automaticamente i campi critici e avvisa sugli adempimenti. Un errore frequente e non tenere il conteggio progressivo dei rinnovi e della durata complessiva del rapporto: superare i limiti di legge senza causale valida espone il datore alla conversione automatica del contratto. Trascurare la comunicazione al Centro per l Impiego entro cinque giorni dall avvio del rinnovo costituisce illecito amministrativo sanzionato dal D.Lgs. 297/2002.
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Forms Legal. (2026). Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/employment/letters/lettera-di-rinnovo-contratto-a-termine
"Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato (Italia)." Forms Legal, 2026, https://forms-legal.com/it/italy/employment/letters/lettera-di-rinnovo-contratto-a-termine.
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La distinzione tra proroga e rinnovo del contratto a tempo determinato è fondamentale nella Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia e produce effetti diversi ai sensi del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 (Jobs Act) come modificato dal D.L. 12 luglio 2018, n. 87 convertito in L. 96/2018 (Decreto Dignità). La proroga (art. 21 comma 1 D.Lgs. 81/2015) è il prolungamento del medesimo contratto prima della sua scadenza: il termine già apposto viene spostato in avanti, senza soluzione di continuità nel rapporto. La proroga è possibile solo con il consenso del lavoratore, purché la durata iniziale del contratto sia inferiore a 24 mesi; non è richiesta la causale per le proroghe entro i 12 mesi; dopo i 12 mesi è necessaria la causale (vedere art. 19 comma 1 D.Lgs. 81/2015). Il rinnovo (art. 21 comma 2 D.Lgs. 81/2015) è invece la stipula di un nuovo contratto a termine dopo la scadenza di un precedente, con una interruzione minima (cd. stop and go) tra un contratto e l'altro: 10 giorni dalla scadenza se il contratto ha durata inferiore a 6 mesi, 20 giorni se la durata è pari o superiore a 6 mesi. Il rinnovo richiede sempre la causale, indipendentemente dalla durata complessiva, a meno che la durata totale (precedenti contratti + rinnovo) non superi ancora i 12 mesi. I due istituti contribuiscono insieme al computo del limite massimo di 24 mesi e delle 4 proroghe ammesse ex art. 21 D.Lgs. 81/2015.
La causale nella Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia è obbligatoria in tutti i rinnovi che portano la durata complessiva del rapporto a tempo determinato tra le stesse parti a superare i 12 mesi, ai sensi dell'art. 19 comma 1 D.Lgs. 81/2015 come modificato dal D.L. 87/2018 (Decreto Dignità). Per i rinnovi entro i 12 mesi di durata complessiva, la causale non è richiesta. Le causali ammissibili sono di tre tipi tassativi ai sensi dell'art. 19 comma 1 D.Lgs. 81/2015: (1) esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività del datore (es. commessa straordinaria, progetto specifico a durata definita); (2) esigenze di sostituzione di altri lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto (malattia, maternità, aspettativa); (3) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività ordinaria. Il CCNL può integrare queste causali prevedendo ulteriori ipotesi in sede di contrattazione collettiva. La causale deve essere indicata nella lettera di rinnovo in modo specifico e circostanziato: una causale generica (es. 'esigenze produttive aziendali') non soddisfa il requisito di specificità richiesto dalla Cassazione, con il rischio di conversione del rapporto a tempo indeterminato ex art. 28 D.Lgs. 81/2015.
La Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia deve tener conto dei limiti tassativi previsti dall'art. 19 e dall'art. 21 D.Lgs. 81/2015 (come modificati dal D.L. 87/2018). Sotto il profilo della durata: la durata complessiva del rapporto a tempo determinato tra le stesse parti — sommando tutte le proroghe e i rinnovi — non può superare i 24 mesi, salvo che i contratti collettivi nazionali di lavoro stabiliscano una durata superiore o l'Ispettorato Territoriale del Lavoro autorizzi un ulteriore contratto di durata non superiore a 12 mesi (art. 19 comma 3 D.Lgs. 81/2015). Il superamento del limite massimo di 24 mesi comporta la conversione automatica del rapporto in contratto a tempo indeterminato. Sotto il profilo del numero di proroghe: il contratto a tempo determinato può essere prorogato al massimo 4 volte nel corso dei 24 mesi; la quinta proroga converte il rapporto a tempo indeterminato (art. 21 comma 1 D.Lgs. 81/2015). I rinnovi non sono soggetti a un limite numerico fisso, ma concorrono al computo del limite di durata dei 24 mesi. Eccezioni al limite dei 24 mesi: contratti di lavoro stagionale (D.P.R. 1525/1963); specifiche previsioni del CCNL per settori o tipologie di attività particolari.
Il superamento dei limiti previsti dalla legge nella Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia produce la conversione del rapporto a tempo indeterminato, con conseguenze economiche rilevanti per il datore. Ai sensi dell'art. 28 D.Lgs. 81/2015, il giudice dichiara la conversione del contratto a tempo indeterminato e condanna il datore al pagamento di un'indennità risarcitoria tra un minimo di 2,5 mensilità e un massimo di 12 mensilità della retribuzione globale di fatto (non cumulabile con il risarcimento del danno). Le ipotesi di conversione sono: durata complessiva superiore a 24 mesi; numero di proroghe superiore a 4 nell'arco dei 24 mesi; rinnovo senza rispetto del periodo di stop and go (10 o 20 giorni); rinnovo oltre i 12 mesi senza causale o con causale generica; mancanza della forma scritta del contratto a termine o della causale ove richiesta. Il lavoratore deve impugnare il contratto a termine illegittimo entro 180 giorni dalla sua scadenza (art. 28 D.Lgs. 81/2015), a pena di decadenza. L'indennità risarcitoria ex art. 28 è alternativa, non cumulativa, rispetto ad altri danni che il lavoratore possa provare specificamente.
Sì: la Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia deve avere il consenso del lavoratore per essere valida. Il rinnovo, a differenza della proroga, è un nuovo contratto autonomo stipulato dopo la scadenza del precedente: in quanto tale, deve essere perfezionato con l'accordo di entrambe le parti, nella forma scritta richiesta dall'art. 19 comma 4 D.Lgs. 81/2015 per l'apposizione del termine ad substantiam. La forma scritta è richiesta a pena di nullità della clausola del termine, con conseguente conversione del rapporto in contratto a tempo indeterminato. Il rinnovo deve contenere: l'indicazione del termine di scadenza del nuovo contratto; la causale ove richiesta (durata complessiva superiore a 12 mesi); il riferimento al CCNL applicato; le eventuali variazioni rispetto al contratto precedente. La lettera-accordo di rinnovo deve essere sottoscritta da entrambe le parti prima o all'inizio del nuovo contratto, non successivamente: un accordo retroattivo di rinnovo è privo di efficacia riguardo al termine. In aggiunta alla firma, il datore deve effettuare la comunicazione di rinnovo al Centro per l'Impiego tramite modello UNILAV entro 5 giorni dall'inizio del rinnovo.
Il periodo di interruzione obbligatoria (cosiddetto stop and go) tra la scadenza di un contratto a tempo determinato e la stipula del suo rinnovo è disciplinato dall'art. 21 comma 2 D.Lgs. 81/2015, che prevede: se il contratto scaduto aveva una durata inferiore a 6 mesi, il rinnovo può essere stipulato dopo almeno 10 giorni dalla scadenza; se il contratto scaduto aveva una durata pari o superiore a 6 mesi, l'interruzione minima è di 20 giorni. Questo intervallo minimo serve a prevenire l'elusione del limite di 24 mesi attraverso la concatenazione artificiosa di contratti a breve termine. Il rispetto dello stop and go è un requisito di legittimità del rinnovo: se il nuovo contratto viene stipulato prima del decorso dell'intervallo minimo, la consecutività tra i contratti è equiparata alla prosecuzione del precedente, con conseguenze sull'inquadramento della causale e sull'eventuale conversione a tempo indeterminato. Il computo del periodo di stop and go avviene in giorni di calendario, non lavorativi. Alcune eccezioni sono previste dalla legge: per le attività stagionali ex D.P.R. 1525/1963 le regole sullo stop and go non si applicano; i CCNL possono prevedere deroghe per specifici settori.
Sì: il principio di non discriminazione nella Lettera di Rinnovo del Contratto a Tempo Determinato in Italia è sancito dall'art. 25 D.Lgs. 81/2015, che vieta al datore di riservare al lavoratore a tempo determinato un trattamento meno favorevole rispetto a quello riconosciuto ai lavoratori comparabili a tempo indeterminato, per il solo fatto della natura temporanea del contratto. Il lavoratore a termine rinnovato ha diritto a: la medesima retribuzione del lavoratore a tempo indeterminato comparabile (art. 25 D.Lgs. 81/2015); la maturazione del TFR proporzionale al servizio prestato, anche in caso di plurimi contratti consecutivi (art. 2120 c.c.; Cass. n. 12545/2020 sul cumulo dei periodi); la formazione professionale obbligatoria ex D.Lgs. 81/2008 (sicurezza sul lavoro); i permessi e le ferie maturati durante il rapporto; la tutela per malattia, maternità e infortunio. Il diritto alla priorità nell'assunzione a tempo indeterminato (art. 24 D.Lgs. 81/2015): nel caso in cui il datore proceda ad assunzioni a tempo indeterminato per le stesse mansioni o equivalenti svolte dal lavoratore a termine, questi ha diritto di precedenza se ha prestato servizio per più di sei mesi nell'ultimo triennio (diritto da far valere entro 6 mesi dalla cessazione del contratto a termine).
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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