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Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo

Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo

art. 3 L. 604/1966; art. 7 L. 300/1970; art. 2118 c.c.

Intestazione

[Datore Ragione Sociale]

P. IVA: [Datore Partita Iva]

[Datore Sede Legale]

Spett.le [Lavoratore Nome Cognome] [Lavoratore Indirizzo]

Luogo e data: [Luogo Data]

OGGETTO: Comunicazione di licenziamento per giustificato motivo soggettivo ex art. 3 L. 604/1966

Premessa — Rapporto di lavoro in essere

Con la presente, nella qualità di [Datore Legale Rappresentante] di [Datore Ragione Sociale], si comunica formalmente a [Lavoratore Nome Cognome] (C.F.: [Lavoratore Codice Fiscale]), dipendente con mansioni di [Lavoratore Mansione], in forza dal [Data Assunzione] presso questa azienda ai sensi del [Ccnl Applicato], la risoluzione del rapporto di lavoro subordinato per giustificato motivo soggettivo ai sensi dell'art. 3 L. 15 luglio 1966, n. 604.

Procedimento Disciplinare Precedente

Con lettera disciplinare del [Data Contestazione], inviata nelle forme previste dall'art. 7 L. 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori), veniva contestato il seguente addebito: [Sinteso Addebito].

All'esito della fase di difesa: [Esito Giustificazioni].

La condotta addebitata integra la violazione di [Norma C C N L Violata], costituendo notevole inadempimento degli obblighi contrattuali ai sensi dell'art. 3 L. 604/1966 e dell'art. 2106 c.c.

Comunicazione del Licenziamento

Per le motivazioni esposte, si comunica il Suo licenziamento per giustificato motivo soggettivo ex art. 3 L. 604/1966, con effetto dal [Data Cessazione].

Il preavviso contrattuale previsto dal [Ccnl Applicato] è pari a [Periodo Preavviso]. La presente comunicazione avviene con la modalità: [Modalita Preavviso].

Alla data di cessazione del rapporto le saranno liquidate le competenze di fine rapporto: trattamento di fine rapporto (TFR) maturato ex art. 2120 c.c., ratei di ferie e permessi non goduti, e le eventuali mensilità aggiuntive maturate pro rata.

Termini di Impugnazione

Ai sensi dell'art. 6 L. 604/1966, il presente licenziamento può essere impugnato entro 60 giorni dalla ricezione della presente comunicazione, mediante qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale. Entro i successivi 180 giorni è necessario depositare ricorso al Tribunale del Lavoro (art. 413 c.p.c.) o comunicare la richiesta di conciliazione o arbitrato, pena la decadenza dall'impugnazione.

La presente lettera è trasmessa a mezzo: [Modalita Consegna].

Sottoscrizione

Distinti saluti.

[Datore Ragione Sociale]

[Datore Legale Rappresentante]

Per ricevuta e presa visione: [Lavoratore Nome Cognome][Lavoratore Codice Fiscale]

Il Datore di Lavoro

________________

Signature

Il Lavoratore (per ricevuta)

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo?

La Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo in Italia è l'atto con cui il datore comunica al lavoratore il recesso per un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali. Lo strumento si fonda sull'art. 3 della L. 604/1966, che definisce il giustificato motivo soggettivo, e sull'art. 7 della L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori), che impone il procedimento disciplinare, in coordinamento con l'art. 2118 c.c. sul preavviso.

Il giustificato motivo soggettivo (GMS) consiste in un inadempimento del lavoratore meno grave della giusta causa — che invece consente il recesso immediato ex art. 2119 c.c. — ma comunque idoneo a non consentire la prosecuzione del rapporto: a differenza della giusta causa, il GMS comporta il diritto del lavoratore al preavviso. La giurisprudenza vi riconduce, tra l'altro, le assenze ingiustificate reiterate, lo scarso rendimento colpevole, la violazione di obblighi e l'insubordinazione, secondo un criterio di proporzionalità tra fatto e sanzione.

Il licenziamento per GMS deve essere preceduto dal procedimento disciplinare dell'art. 7 dello Statuto: contestazione scritta e specifica dell'addebito, termine a difesa del lavoratore (di norma non inferiore a cinque giorni), valutazione delle giustificazioni e, solo all'esito, eventuale irrogazione del recesso. L'inosservanza di questa procedura rende il licenziamento illegittimo a prescindere dalla fondatezza dell'addebito.

La lettera deve identificare le parti, richiamare la previa contestazione disciplinare, esporre il fatto addebitato e le ragioni del recesso, rispettare il principio di immediatezza e indicare il preavviso. Il licenziamento è impugnabile nei termini di legge davanti al Giudice del Lavoro. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di contestazione disciplinare, licenziamento per giusta causa, verbale di colloquio disciplinare e risoluzione consensuale.

Quando serve Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo?

La Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo in Italia è necessaria ogni volta che il datore di lavoro, al termine di un regolare procedimento disciplinare ex art. 7 L. 300/1970, intende risolvere il rapporto di lavoro per un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del lavoratore — inadempimento non così grave da integrare la giusta causa ex art. 2119 c.c., ma comunque di rilievo tale da non consentire la prosecuzione del rapporto con l'applicazione di sanzioni conservative. Situazioni tipiche che giustificano il licenziamento per GMS includono: ripetute assenze ingiustificate o ritardi sistematici dopo l'applicazione di precedenti sanzioni conservative (rimprovero scritto, multa, sospensione disciplinare); rifiuto reiterato di adempiere a ordini leciti del datore compatibili con le mansioni ex art. 2104 c.c., che configura inadempimento dell'obbligo di diligenza; condotte lesive del patrimonio o dell'immagine aziendale di media gravità non sufficienti per la giusta causa ma tali da rompere il vincolo fiduciario; violazioni del codice disciplinare aziendale sufficientemente gravi, tipizzate dal CCNL applicato (CCNL Commercio Confcommercio, CCNL Metalmeccanici Industria, CCNL Studi Professionali) come punibili con il licenziamento GMS; danneggiamento colposo di beni aziendali di significativo valore in presenza di precedenti sanzioni conservative; comportamenti irrispettosi o violazione dell'obbligo di fedeltà ex art. 2105 c.c. di media gravità (es. utilizzo di informazioni aziendali riservate a danno del datore, non integrati nella gravità della giusta causa). Il datore deve aver completato la contestazione disciplinare ex art. 7 L. 300/1970, aver concesso il termine di difesa di almeno 5 giorni (o il termine superiore previsto dal CCNL), aver valutato le giustificazioni ricevute e solo all'esito di tale procedimento può emettere la lettera di licenziamento. La prova della correttezza del procedimento disciplinare è interamente a carico del datore in caso di impugnazione giudiziaria davanti al Tribunale del Lavoro (art. 413 c.p.c.): il lavoratore che impugna il licenziamento beneficia della presunzione che il procedimento non si sia svolto regolarmente, ove il datore non ne fornisca prova documentale.

Cosa includere nel tuo Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo

La Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo in Italia deve contenere elementi essenziali per essere valida e resistere a un'eventuale impugnazione davanti al Tribunale del Lavoro (art. 413 c.p.c.). Primo elemento: l'intestazione completa del datore di lavoro (ragione sociale, partita IVA, sede legale, nome del legale rappresentante firmatario) e i dati del lavoratore (nome, cognome, codice fiscale, mansione, livello CCNL, data di assunzione, unità produttiva di appartenenza). Secondo: il richiamo alla contestazione disciplinare previamente inviata — data, numero di protocollo se disponibile — e la sintesi del fatto addebitato con indicazione circostanziata di data, luogo e condotta. Terzo: la menzione delle giustificazioni presentate dal lavoratore e le ragioni per cui non sono state ritenute idonee a escludere la responsabilità disciplinare, oppure la constatazione che il termine è trascorso senza risposta. Quarto: la qualificazione giuridica del fatto come 'notevole inadempimento degli obblighi contrattuali' ai sensi dell'art. 3 L. 604/1966 e il riferimento alla norma del codice disciplinare aziendale e del CCNL applicato violata. Quinto: la data di cessazione del rapporto con l'indicazione del periodo di preavviso (art. 2118 c.c. e CCNL) o la corresponsione dell'indennità sostitutiva. Sesto: l'avvertenza al lavoratore del diritto di impugnare il licenziamento entro 60 giorni dalla comunicazione (art. 6 L. 604/1966) e di depositare ricorso o richiedere conciliazione entro i successivi 180 giorni. Settimo: informazioni sulle competenze di fine rapporto (TFR ex art. 2120 c.c., ratei ferie/permessi, mensilità aggiuntive). Ottavo: data, luogo e firma del legale rappresentante, con indicazione del mezzo di trasmissione. Sul portale forms-legal.com il modello guida il datore in ogni punto obbligatorio richiesto dalla legge e dalla giurisprudenza. Fondamentale e richiamare espressamente la norma del codice disciplinare aziendale o del CCNL applicato che tipizza la condotta come causa di licenziamento per giustificato motivo soggettivo: tale riferimento rafforza la proporzionalita della sanzione ai sensi del principio sancito dalla Corte di Cassazione nelle sentenze n. 18247/2016 e n. 9108/2019. La lettera deve altresi precisare se il lavoratore ha diritto al preavviso lavorato o all indennita sostitutiva ex art. 2118 c.c., distinguendo i casi in cui il CCNL preveda facolta di scegliere tra le due opzioni.

Come compilare il tuo Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo

Per redigere correttamente la Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo in Italia è necessario seguire una sequenza precisa di operazioni preliminari e contestuali. Prima fase: verificare che il procedimento disciplinare ex art. 7 L. 300/1970 si sia svolto regolarmente — il codice disciplinare era affisso in luogo accessibile; la contestazione è stata inviata per iscritto con descrizione specifica del fatto; al lavoratore sono stati concessi almeno 5 giorni (o il termine superiore previsto dal CCNL) per le giustificazioni scritte o orali; si è tenuta l'eventuale audizione con assistenza sindacale; l'istruttoria si è conclusa con la valutazione delle giustificazioni. Solo dopo questo accertamento si procede alla redazione della lettera. Nel modulo disponibile su forms-legal.com occorre inserire: i dati identificativi del datore (ragione sociale, partita IVA, sede legale, legale rappresentante) e del lavoratore (nome, cognome, codice fiscale, mansione, livello CCNL, data di assunzione); il riferimento circostanziato alla contestazione disciplinare precedente e al fatto addebitato; le giustificazioni presentate e la loro valutazione; la qualificazione come GMS ex art. 3 L. 604/1966; la data di cessazione e il preavviso o l'indennità sostitutiva (calcolata secondo il CCNL applicato e l'anzianità); l'avvertenza sui termini di impugnazione. La lettera va inviata al lavoratore tramite raccomandata A/R (con avviso di ricevimento come prova della consegna), PEC all'indirizzo del lavoratore, o consegnata a mani con firma per ricevuta. Contestualmente alla cessazione, il datore deve comunicare al Centro per l'Impiego la cessazione tramite modello UNILAV entro 5 giorni. Verificare che la data di contestazione preceda di almeno cinque giorni lavorativi la presente lettera, poiche il rispetto dei termini procedurali ex art. 7 L. 300/1970 condiziona la validita del licenziamento. Indicare con precisione il CCNL applicato e il livello contrattuale del lavoratore: tali dati determinano il periodo di preavviso dovuto e il calcolo del trattamento di fine rapporto (TFR) ex art. 2120 c.c. Conservare copia della lettera firmata per ricevuta dal lavoratore o della ricevuta di ritorno raccomandata quale prova del dies a quo per il termine di impugnazione di sessanta giorni ex art. 6 L. 604/1966.

Errori comuni da evitare nel tuo Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo

La Lettera di Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo in Italia è oggetto di frequenti errori che portano alla dichiarazione di illegittimità del licenziamento da parte del Tribunale del Lavoro (art. 413 c.p.c.), con significative conseguenze economiche per il datore sotto forma di indennità risarcitoria o, nei casi previsti, di reintegrazione nel posto di lavoro. L'errore più comune e grave è l'omissione o il vizio del procedimento disciplinare ex art. 7 L. 300/1970: contestazione generica (senza indicazione precisa del fatto, data e luogo), contestazione tardiva rispetto al fatto addebitato (la Cassazione richiede che la contestazione sia 'tempestiva', cioè avvenga entro un termine ragionevole dalla conoscenza del fatto), mancata concessione del termine minimo di 5 giorni per le giustificazioni, diniego dell'assistenza sindacale durante l'audizione difensiva. Un secondo errore ricorrente è la sproporzione della sanzione: irrogare il licenziamento GMS per un fatto che il codice disciplinare e il CCNL prevedono come punibile con sanzione conservativa (multa, sospensione), violando il principio di proporzionalità dell'art. 2106 c.c. e il principio di gradualità sanzionatoria affermato dalla Cassazione (Cass. n. 13178/2021 e precedenti). Terzo: la lettera di licenziamento fa riferimento a nuovi addebiti non contenuti nella contestazione disciplinare originaria, violando il principio di immutabilità della contestazione (Cass. n. 5103/2020), con conseguente illegittimità per violazione del diritto di difesa del lavoratore. Quarto: omettere la motivazione nella lettera stessa, o inserire una motivazione generica ('scarso rendimento', 'comportamento inadeguato' senza specificazione dei fatti), senza qualificare il fatto come GMS ex art. 3 L. 604/1966 — il che rende il licenziamento inefficace ai sensi dell'art. 2 L. 604/1966. Quinto: non rispettare il preavviso previsto dal CCNL applicato, o calcolarlo erroneamente escludendo componenti retributive continuative dalla base di calcolo dell'indennità sostitutiva. Sesto: mancata comunicazione UNILAV al Centro per l'Impiego entro 5 giorni dalla cessazione, con rischio di sanzioni amministrative da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL). Su forms-legal.com il modello guida il datore attraverso ciascun passaggio obbligatorio, riducendo il rischio di vizi formali e procedurali che possono costare decine di migliaia di euro in indennità risarcitorie.

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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