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Accordo di Riservatezza del Dipendente (NDA Lavoro)

Accordo di Riservatezza del Dipendente (NDA Lavoro)

art. 2105 c.c.; artt. 98-99 D.Lgs. 30/2005; D.Lgs. 63/2018

ai sensi dell'art. 2105 c.c., degli artt. 98-99 D.Lgs. 30/2005 e del D.Lgs. 63/2018

TRA LE PARTI

Il Datore di Lavoro:

[Datore Ragione Sociale] ([Datore Forma Giuridica])

Partita IVA: [Datore Partita Iva]

Sede legale: [Datore Sede Legale]

In persona del legale rappresentante: [Datore Legale Rappresentante]

E il Dipendente:

[Dipendent Nome Cognome]

Codice fiscale: [Dipendente Codice Fiscale]

Qualifica: [Dipendente Qualifica]

CCNL applicato: [Ccnl Applicato]

In servizio dal: [Dipendente Data Assunzione]

Di seguito congiuntamente denominate le "Parti", si conviene quanto segue:

PREMESSE

A) Il Datore di Lavoro svolge la propria attività in settori che richiedono il costante sviluppo e la protezione di informazioni confidenziali, know-how tecnico, dati commerciali e segreti industriali ai sensi degli artt. 98-99 del D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 (Codice della Proprietà Industriale), come modificati dal D.Lgs. 11 maggio 2018, n. 63 di attuazione della Direttiva UE 2016/943.

B) Il Dipendente, nell'esercizio delle proprie mansioni contrattuali ([Dipendente Qualifica]), ha o avrà accesso a informazioni riservate che il Datore di Lavoro intende proteggere con le misure ragionevoli di cui all'art. 98, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 30/2005.

C) Le Parti intendono definire con chiarezza i confini dell'obbligo di riservatezza, estendendo e specificando l'obbligo di fedeltà già previsto dall'art. 2105 c.c. per la durata del rapporto e per il periodo successivo alla sua cessazione.

Art. 1 — DEFINIZIONE DI INFORMAZIONI RISERVATE

Per "Informazioni Riservate" si intendono tutte le informazioni, dati, documenti e materiali relativi al Datore di Lavoro, ai suoi clienti, fornitori, partner e collaboratori, che rientrino nelle seguenti categorie:

Categorie selezionate: [Categorie Informazioni]

Informazioni specifiche aggiuntive: [Info Riserbate Aggiuntive]

Non rientrano nella definizione di Informazioni Riservate: le informazioni già di dominio pubblico al momento della loro comunicazione al Dipendente; le informazioni divenute pubbliche per causa non imputabile al Dipendente; le informazioni che il Dipendente possa dimostrare di aver conosciuto prima dell'inizio del rapporto di lavoro; le informazioni ricevute legittimamente da terzi non vincolati da obblighi di riservatezza; le informazioni la cui divulgazione è imposta da norme di legge o da ordine dell'autorità giudiziaria o amministrativa.

Art. 2 — OBBLIGHI DI RISERVATEZZA IN COSTANZA DI RAPPORTO

Durante il rapporto di lavoro, in aggiunta all'obbligo di fedeltà ex art. 2105 c.c., il Dipendente si impegna a:

a) mantenere le Informazioni Riservate in regime di stretta riservatezza, adottando le stesse misure di protezione che riserverebbe alle proprie informazioni riservate di analoga importanza, e comunque non inferiori a quelle di ordinaria diligenza;

b) non divulgare, comunicare o trasmettere le Informazioni Riservate a terzi non autorizzati, inclusi colleghi non aventi necessità di accedervi per ragioni di servizio;

c) utilizzare le Informazioni Riservate esclusivamente per le finalità connesse allo svolgimento delle proprie mansioni nell'interesse del Datore di Lavoro;

d) non riprodurre, copiare o estrarre le Informazioni Riservate se non per le finalità di cui alla lett. c);

e) segnalare prontamente al Datore di Lavoro qualsiasi violazione o tentativo di violazione delle Informazioni Riservate di cui venga a conoscenza.

Art. 3 — OBBLIGHI DI RISERVATEZZA POST-LAVORATIVI

Gli obblighi di riservatezza di cui all'art. 2 rimangono pienamente efficaci per un periodo di [Durata Post Rapporto] anni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa di cessazione (dimissioni, licenziamento, scadenza del termine, accordo risolutivo).

Alla cessazione del rapporto, il Dipendente si impegna a restituire al Datore di Lavoro, o a distruggere in modo sicuro, tutti i documenti, supporti informatici e materiali contenenti Informazioni Riservate in suo possesso, rinunciando a conservarne copia.

Art. 4 — CLAUSOLA PENALE E RISARCIMENTO DEL DANNO

Per ogni violazione accertata del presente Accordo, il Dipendente si obbliga a corrispondere al Datore di Lavoro una penale pari a € [Penale Violazione] ai sensi dell'art. 1382 c.c., senza che il Datore di Lavoro debba provare l'entità specifica del danno. Resta impregiudicato il diritto del Datore di Lavoro di agire per il risarcimento del maggior danno effettivamente subito.

Il Datore di Lavoro ha altresì diritto di richiedere in via d'urgenza misure cautelari (inibitoria, sequestro) ai sensi degli artt. 669-bis e seguenti c.p.c. per prevenire o far cessare la violazione.

Art. 5 — FORO COMPETENTE E LEGGE APPLICABILE

Per qualsiasi controversia relativa alla validità, interpretazione o esecuzione del presente Accordo è competente il [Foro Competente], in applicazione dell'art. 413 c.p.c. in materia di controversie individuali di lavoro. La legge applicabile è quella italiana.

SOTTOSCRIZIONI

[Luogo Accordo], [Data Accordo]

Il Datore di Lavoro

[Datore Ragione Sociale]

In persona di: [Datore Legale Rappresentante]

Firma: _________________________ Data: _________________________

Il Dipendente

[Dipendent Nome Cognome]

Dichiara di aver letto e compreso integralmente il presente Accordo e di accettarne tutti i termini e le condizioni.

Firma: _________________________ Data: _________________________

APPROVAZIONE SPECIFICA EX ART. 1341 C.C.

Il Dipendente [Dipendent Nome Cognome] approva specificamente, ai sensi dell'art. 1341, comma 2 c.c., le seguenti clausole: Art. 3 (Obblighi post-lavorativi); Art. 4 (Clausola penale); Art. 5 (Foro competente).

Firma per approvazione specifica: _________________________ Data: _________________________

Il Datore di Lavoro

________________

Signature

Il Dipendente

________________

Signature

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Che cos'è Accordo di Riservatezza del Dipendente (NDA Lavoro)?

L'Accordo di Riservatezza del Dipendente (NDA Lavoro) in Italia è l'atto disciplinato da art. 2105 c.c.; artt. 98-99 D.Lgs. 30/2005; art. 2125 c.c.

L'art. 2105 c.c. prevede già un obbligo generale di riservatezza in costanza di rapporto: il lavoratore non può divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa o farne uso in modo pregiudizievole per il datore. Tuttavia, questo obbligo legale presenta due limiti significativi: opera solo durante il rapporto di lavoro e non definisce in modo specifico quali informazioni sono considerate riservate. L'accordo di riservatezza supera entrambi questi limiti: definisce puntualmente le categorie di informazioni protette, include il know-how tecnico, le liste clienti, le strategie commerciali, i dati finanziari non pubblici e i segreti industriali, e può estendere l'obbligo di riservatezza anche oltre la cessazione del rapporto.

Gli artt. 98 e 99 del D.Lgs. 30/2005, rafforzati dalla Direttiva UE 2016/943 sui segreti commerciali (recepita in Italia con il D.Lgs. 63/2018), tutelano le informazioni aziendali riservate che siano segrete, abbiano valore economico, e siano protette da misure ragionevoli: l'accordo scritto con il dipendente è la misura di protezione contrattuale più rilevante ai fini della tutela legale. L'accordo consente al datore di lavoro di dimostrare che il dipendente era consapevole della natura riservata delle informazioni, elemento essenziale per la tutela giudiziaria e penale (art. 623 c.p.). Su forms-legal.com è disponibile il modello completo per qualsiasi settore produttivo italiano.

Quando serve Accordo di Riservatezza del Dipendente (NDA Lavoro)?

L'Accordo di Riservatezza del Dipendente in Italia è necessario in tutti i contesti lavorativi in cui i dipendenti accedono a informazioni commercialmente sensibili o strategicamente rilevanti per l'azienda. La necessità di un accordo scritto è particolarmente evidente in alcune situazioni specifiche.

Al momento dell'assunzione, l'accordo di riservatezza dovrebbe essere proposto a tutti i dipendenti che, per la natura delle loro mansioni, accederanno a informazioni aziendali riservate: dirigenti, quadri, responsabili commerciali, addetti alla ricerca e sviluppo, tecnici con accesso a know-how produttivo, personale contabile con accesso a dati finanziari non pubblici, e commerciali con accesso alle liste clienti e alle condizioni contrattuali.

L'accordo è particolarmente urgente nelle situazioni ad alto rischio di violazione: assunzione di dipendenti provenienti da aziende concorrenti (che potrebbero portare segreti del precedente datore), promozione interna di dipendenti a posizioni con accesso a informazioni più sensibili, apertura di nuovi mercati o lancio di prodotti innovativi che richiedono la tutela delle informazioni commerciali in fase di sviluppo.

L'accordo deve essere rinnovato o aggiornato quando cambia significativamente il ruolo del dipendente — ad esempio a seguito di una promozione che amplia l'accesso alle informazioni riservate — o quando vengono introdotte nuove categorie di informazioni riservate non contemplate nell'accordo originario (es. lancio di un nuovo prodotto, acquisizione di una nuova tecnologia).

Anche in prossimità della cessazione del rapporto di lavoro, è opportuno richiamare l'accordo e ricordare al dipendente gli obblighi post-lavorativi, per ridurre il rischio di divulgazione a concorrenti dopo le dimissioni o il licenziamento.

Cosa includere nel tuo Accordo di Riservatezza del Dipendente (NDA Lavoro)

Un Accordo di Riservatezza del Dipendente (NDA Lavoro) efficace ai sensi del diritto italiano deve contenere una serie di elementi essenziali che ne garantiscano la validità, la chiarezza e l'effettività come strumento di tutela delle informazioni aziendali.

**Definizione puntuale delle informazioni riservate**: l'accordo deve identificare con la massima precisione possibile le categorie di informazioni oggetto di riservatezza. Una clausola troppo generica ("tutte le informazioni aziendali") è meno efficace rispetto a un elenco specifico che comprenda: dati dei clienti e dei fornitori, know-how tecnico e processi produttivi, formule e specifiche di prodotto, strategie commerciali e piani di marketing, dati finanziari non pubblici, software e codice sorgente proprietario.

**Distinzione tra informazioni in costanza di rapporto e post-rapporto**: l'accordo deve chiarire che l'obbligo di riservatezza opera sia durante il rapporto di lavoro (rafforzando l'art. 2105 c.c.) sia dopo la sua cessazione, con indicazione della durata post-lavorativa ragionevole e proporzionata.

**Obblighi specifici del dipendente**: custodia delle informazioni riservate con diligenza, divieto di divulgazione a terzi non autorizzati, obbligo di restituzione o distruzione dei documenti riservati alla cessazione del rapporto, obbligo di segnalare violazioni di cui venga a conoscenza.

**Eccezioni all'obbligo di riservatezza**: le informazioni già di dominio pubblico, quelle divenute pubbliche per causa non imputabile al dipendente, quelle che il dipendente conosceva prima dell'assunzione o che ha ricevuto legalmente da terzi, e quelle la cui divulgazione è imposta dalla legge o da ordine dell'autorità giudiziaria.

**Clausola penale**: previsione di una penale ex art. 1382 c.c. per ogni violazione accertata, con indicazione dell'importo o del criterio di calcolo, a rafforzamento dell'efficacia deterrente dell'accordo. Su forms-legal.com il modello include tutte queste sezioni essenziali.

Come compilare il tuo Accordo di Riservatezza del Dipendente (NDA Lavoro)

La compilazione dell'Accordo di Riservatezza del Dipendente in Italia richiede una riflessione preliminare sull'effettivo perimetro delle informazioni che l'azienda intende proteggere e sulle mansioni specifiche del dipendente che firma l'accordo. Un accordo ben calibrato offre protezione concreta; uno eccessivamente vago o troppo restrittivo rischia di essere contestato in giudizio.

Nel campo **datore di lavoro** inserire la denominazione completa dell'azienda, partita IVA, sede legale e nominativo del legale rappresentante che firma il documento. L'accordo deve essere firmato da un soggetto con potere di rappresentanza dell'azienda.

Nel campo **dipendente** inserire nome e cognome completi, codice fiscale, qualifica contrattuale e mansione specifica, nonché la data di assunzione e il CCNL applicato. La specificazione della mansione è rilevante perché consente di collegare le informazioni riservate alle attività effettivamente svolte dal dipendente.

Nel campo **informazioni riservate** descrivere in modo dettagliato le categorie di informazioni protette, scegliendo quelle effettivamente rilevanti per le mansioni del dipendente. Non includere categorie di informazioni a cui il dipendente non ha accesso, poiché ciò potrebbe essere interpretato come limitazione sproporzionata.

Nel campo **durata post-lavorativa** specificare il periodo di tempo (in anni) per cui l'obbligo di riservatezza si estende oltre la cessazione del rapporto. La durata deve essere proporzionata al valore strategico delle informazioni: 2-3 anni per informazioni commerciali ordinarie, fino a 5 anni per segreti industriali di elevato valore.

Nel campo **clausola penale** definire l'importo della penale per ogni violazione accertata, tenendo conto della gravità potenziale del danno e della funzione deterrente. La clausola penale ex art. 1382 c.c. consente al datore di ottenere il risarcimento senza dover provare il danno specifico nel suo esatto ammontare.

Errori comuni da evitare nel tuo Accordo di Riservatezza del Dipendente (NDA Lavoro)

Nella redazione e nella gestione dell'Accordo di Riservatezza del Dipendente in Italia, le aziende commettono errori frequenti che ne compromettono l'efficacia come strumento di tutela delle informazioni aziendali. Conoscere queste insidie è fondamentale per strutturare correttamente il documento.

**Definizione eccessivamente vaga delle informazioni riservate**: usare formule onnicomprensive come "tutte le informazioni aziendali" o "qualsiasi dato di cui il dipendente venga a conoscenza" rende l'accordo difficile da applicare. I tribunali italiani tendono a interpretare restrittivamente le clausole di riservatezza mal definite, e il dipendente potrebbe sostenere che non era in grado di distinguere le informazioni protette da quelle liberamente condivisibili.

**Omissione della clausola post-lavorativa**: molti accordi tutelano le informazioni solo durante il rapporto di lavoro, trascurando il periodo critico successivo alle dimissioni o al licenziamento, quando il lavoratore potrebbe portare segreti aziendali a un concorrente. La clausola post-rapporto deve specificare la durata dell'obbligo e le conseguenze per la sua violazione.

**Confusione con il patto di non concorrenza ex art. 2125 c.c.**: un accordo di riservatezza formulato in modo così ampio da impedire de facto qualsiasi attività lavorativa nel settore potrebbe essere riqualificato dal giudice come patto di non concorrenza e dichiarato nullo per mancanza dei requisiti (corrispettivo, durata massima, delimitazione territoriale). La distinzione tra i due istituti deve essere chiara nel testo.

**Mancata specificazione delle eccezioni**: senza un elenco delle informazioni escluse dall'obbligo (informazioni di dominio pubblico, conoscenze professionali pregresse, informazioni ricevute da terzi legalmente), il dipendente potrebbe percepire l'accordo come un vincolo eccessivo che ostacola la propria carriera, con conseguente riduzione dell'adesione sostanziale.

**Omissione della clausola penale**: senza clausola penale ex art. 1382 c.c., il datore di lavoro deve quantificare e provare in giudizio l'esatto ammontare del danno subito — un onere probatorio spesso molto difficile da assolvere in relazione alla violazione di segreti aziendali, dove il danno può essere indiretto e difficile da monetizzare.

**Assenza di approvazione specifica ex art. 1341 c.c.**: le clausole di esonero da responsabilità, le penali e i fori esclusivi contenuti nell'accordo di riservatezza sono clausole cd. "vessatorie" ai sensi dell'art. 1341, comma 2 c.c. La legge impone che siano approvate specificamente per iscritto con doppia firma. Un accordo che contiene tali clausole senza la relativa approvazione scritta espone l'azienda al rischio di inapplicabilità delle stesse proprio nei casi più critici, come la clausola penale o il foro competente.

**Obbligo di riservatezza non tarato sulle mansioni del dipendente**: l'accordo deve specificare le categorie di informazioni cui il dipendente ha effettivamente accesso in ragione del suo ruolo. Un accordo omnibus che vincola al segreto tutte le informazioni aziendali indiscriminatamente può essere ritenuto eccessivamente generico e quindi di difficile esecuzione. Il Tribunale di Milano, con sentenza del 7 marzo 2019, ha confermato che la specificità dell'obbligo è un requisito di validità sostanziale per la sua applicazione pratica. Forms-legal.com offre un modello di accordo di riservatezza per dipendenti conforme alla normativa italiana vigente — art. 2105 c.c., artt. 98-99 D.Lgs. 30/2005, Direttiva UE 2016/943 — con clausole per la tutela post-rapporto, approvazione specifica ex art. 1341, comma 2 c.c. e sezione destinata alla definizione puntuale delle categorie di informazioni riservate, già predisposte nel testo e personalizzabili senza conoscenze legali specialistiche.

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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