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Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente

Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente

GDPR Reg. UE 2016/679 artt. 6, 7, 9; D.Lgs. 196/2003; D.Lgs. 101/2018

MODULO DI CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI DEL DIPENDENTE

ai sensi degli artt. 6, 7 e 9 del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003 — coordinato con D.Lgs. 101/2018

TITOLARE DEL TRATTAMENTO

[Titolare Ragione Sociale]

Partita IVA: [Titolare Partita Iva]

Sede legale: [Titolare Sede Legale]

Contatto privacy: [Titolare Email]

Responsabile della Protezione dei Dati (DPO): [Dpo Dati Contatto]

Rappresentante: [Titolare Legale Rappresentante]

INTERESSATO AL TRATTAMENTO (DIPENDENTE)

Nome e cognome: [Dipendente Nome Cognome]

Codice fiscale: [Dipendente Codice Fiscale]

Qualifica / mansione: [Dipendente Qualifica]

Il/La sottoscritto/a dichiara di aver ricevuto e letto l'informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 GDPR in data: [Data Informativa]. Il presente modulo di consenso è successivo e distinto dall'informativa.

AVVERTENZA IMPORTANTE

Il consenso è facoltativo e granulare: il dipendente può scegliere liberamente di prestare o non prestare il consenso per ciascuna delle finalità opzionali elencate di seguito. Il rifiuto del consenso per una o tutte le finalità opzionali non ha conseguenze negative sul rapporto di lavoro, sulla retribuzione, sullo sviluppo professionale o su qualsiasi altro aspetto del contratto individuale.

Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento inviando comunicazione a: [Email Revoca Consenso]. La revoca non pregiudica la liceità dei trattamenti effettuati prima della revoca.

FINALITÀ OPZIONALI — CONSENSO GRANULARE

1. Pubblicazione di immagini e video

Finalità: utilizzo di fotografie e video che ritraggono il dipendente per la comunicazione istituzionale e commerciale (sito web, social media, brochure, eventi aziendali). Base giuridica: art. 6, comma 1, lett. a) GDPR.

Consenso prestato: [Consenso Fotografie Video]

2. Comunicazioni ai recapiti personali

Finalità: invio di newsletter, comunicazioni su iniziative e eventi aziendali ai recapiti personali (email privata, cellulare personale). Base giuridica: art. 6, comma 1, lett. a) GDPR.

Consenso prestato: [Consenso Newsletter]

3. Geolocalizzazione del veicolo aziendale al di fuori dell'orario di lavoro

Finalità: monitoraggio della posizione del veicolo aziendale nelle ore non lavorative (se il veicolo è disponibile anche per uso privato). Base giuridica: art. 6, comma 1, lett. a) GDPR. Soggetto anche all'art. 4 L. 300/1970.

Consenso prestato: [Consenso Geolocalizzazione]

4. Rilevazione biometrica delle presenze (DATO PARTICOLARE — art. 9 GDPR)

Finalità: utilizzo di sistemi biometrici (impronta digitale, riconoscimento facciale) per la rilevazione dell'orario di lavoro. CONSENSO ESPLICITO RICHIESTO ex art. 9, comma 2, lett. a) GDPR.

Consenso esplicito prestato: [Consenso Rilevazione Biometrica]

5. Dati sanitari per polizze e benefit (DATO PARTICOLARE — art. 9 GDPR)

Finalità: trattamento dei dati sanitari necessari per l'adesione a polizze salute integrative, fondi sanitari aziendali o programmi di welfare. CONSENSO ESPLICITO RICHIESTO ex art. 9, comma 2, lett. a) GDPR.

Consenso esplicito prestato: [Consenso Benefit Sanitari]

6. Ulteriori finalità opzionali

[Altre Finalita Opzionali]

DIRITTI DELL'INTERESSATO (artt. 15-22 GDPR)

Il dipendente ha diritto di esercitare in qualsiasi momento i seguenti diritti inviando richiesta a: [Email Revoca Consenso]:

— Accesso ai dati personali trattati (art. 15 GDPR);

— Rettifica dei dati inesatti (art. 16 GDPR);

— Cancellazione dei dati (art. 17 GDPR), nei limiti degli obblighi di conservazione legali;

— Limitazione del trattamento (art. 18 GDPR);

— Portabilità dei dati trattati automaticamente sulla base del consenso (art. 20 GDPR);

— Opposizione al trattamento (art. 21 GDPR);

— Revoca del consenso in qualsiasi momento (art. 7, comma 3 GDPR).

Il dipendente ha altresì il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (GPDP), Piazza Venezia 11, 00187 Roma — sito web: www.gpdp.it.

SOTTOSCRIZIONI

[Luogo Firma], [Data Firma]

Il Titolare del Trattamento

[Titolare Ragione Sociale]

In persona di: [Titolare Legale Rappresentante]

Firma: _________________________ Data: _________________________

Il Dipendente — Interessato al Trattamento

[Dipendente Nome Cognome]

Dichiaro di aver letto e compreso il presente modulo di consenso e l'informativa ex art. 13 GDPR, di aver espresso liberamente le mie scelte per ciascuna finalità, e di essere consapevole del mio diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudizio per il rapporto di lavoro.

Firma: _________________________ Data: _________________________

Il Titolare del Trattamento (Datore di Lavoro)

________________

Signature

Il Dipendente

________________

Signature

Gestito da Vladislav Sergienko, Fondatore·Modello modificato l'ultima volta: ·Segnala un errore

Che cos'è Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente?

Il Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente in Italia è il documento con cui il lavoratore autorizza esplicitamente il datore di lavoro a trattare determinati dati personali per finalità specifiche e opzionali, che vanno al di là delle finalità obbligatorie legate alla gestione del rapporto di lavoro, in conformità agli artt. 6 e 7 del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e al D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice Privacy), coordinato con il D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101.

Il GDPR, entrato in vigore il 25 maggio 2018 in tutta l'Unione Europea, prevede che il trattamento di dati personali sia lecito solo se fondato su una delle sei basi giuridiche elencate all'art. 6, comma 1: consenso, contratto, obbligo legale, interessi vitali, interesse pubblico, o legittimo interesse. Nel contesto del rapporto di lavoro, la maggior parte dei trattamenti ordinari trova base nell'esecuzione del contratto (art. 6, comma 1, lett. b) o nell'obbligo legale (lett. c): la busta paga, le comunicazioni all'INPS e all'INAIL, la gestione delle assenze per malattia, la sorveglianza sanitaria obbligatoria, non richiedono il consenso del dipendente. Il consenso diventa invece necessario per i trattamenti opzionali e aggiuntivi: pubblicazione di immagini del dipendente sul sito web o sui social media aziendali, geolocalizzazione al di fuori dell'orario di lavoro, raccolta di dati biometrici (impronte digitali, riconoscimento facciale), invio di comunicazioni promozionali ai recapiti personali.

Per le categorie particolari di dati elencate dall'art. 9, comma 1 GDPR (dati sulla salute, biometrici, sindacali, religiosi, genetici, sull'orientamento sessuale), il consenso deve essere esplicito (art. 9, comma 2, lett. a): non è sufficiente una casella di spunta generica, ma occorre una dichiarazione specifica e distinta. Il Garante per la protezione dei dati personali (GPDP) ha sottolineato in più provvedimenti che il consenso del dipendente, a causa dello squilibrio di potere nel rapporto lavorativo, deve essere libero, informato, specifico e documentato con particolare cura. Su forms-legal.com è disponibile il modello aggiornato alla normativa GDPR vigente.

Quando serve Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente?

Il Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente in Italia è necessario in tutte le situazioni in cui il datore di lavoro intende raccogliere o trattare dati personali del lavoratore per finalità che esulano dalla gestione ordinaria del rapporto di lavoro e per le quali non sussiste un'altra base giuridica adeguata.

La principale occasione di raccolta del consenso è l'onboarding del nuovo dipendente: al momento dell'assunzione, il datore di lavoro dovrebbe presentare al lavoratore l'informativa ex art. 13 GDPR e il modulo di consenso per le finalità opzionali identificate, consentendogli di scegliere liberamente a quali aderire. Questa raccolta preventiva consente di stabilire con chiarezza il perimetro dei trattamenti consensuali fin dall'inizio del rapporto.

Il consenso specifico è necessario ogni volta che si introduce un nuovo trattamento opzionale non coperto da una base giuridica diversa: l'installazione di un sistema di rilevazione presenze biometrico, l'avvio di un programma di welfare aziendale che richieda dati aggiuntivi, la creazione di una galleria fotografica aziendale con immagini dei dipendenti, la partecipazione a programmi di assessment psicologico per lo sviluppo del personale.

Anche la modifica del perimetro dei trattamenti consensuali già esistenti richiede la raccolta di un nuovo consenso: se il datore inizialmente aveva chiesto il consenso per pubblicare fotografie sul sito web e ora intende estendere l'uso a campagne pubblicitarie, deve ottenere un consenso separato per la nuova finalità.

Il consenso deve essere rinnovato ogni volta che cambiano significativamente le modalità o le finalità del trattamento, o quando emerge un dubbio sulla validità del consenso precedentemente raccolto (es. modalità di raccolta non conforme, mancata informativa previa). I dipendenti già in servizio devono essere invitati a esprimere nuovamente il consenso se quello originario non era conforme al GDPR.

Cosa includere nel tuo Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente

Un Modulo di Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente conforme al GDPR deve contenere una serie di elementi essenziali per rispettare i requisiti di validità stabiliti dagli artt. 7 e 9 del Reg. UE 2016/679 e le linee guida dell'EDPB.

**Identificazione del titolare del trattamento**: ragione sociale del datore di lavoro, sede legale, partita IVA, e dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD/DPO) se nominato ex art. 37 GDPR. La nomina del DPO è obbligatoria per le aziende che trattano dati su larga scala o dati particolari in modo sistematico.

**Informativa preventiva**: il consenso deve essere preceduto dall'informativa ex art. 13 GDPR, che indica: finalità e base giuridica del trattamento, categorie di dati trattati, destinatari o categorie di destinatari, periodo di conservazione, diritti dell'interessato (accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità, opposizione, revoca del consenso), diritto di proporre reclamo al GPDP, eventuale trasferimento a paesi terzi.

**Finalità specifiche con caselle distinte**: per ciascuna finalità opzionale, una casella di spunta separata da compilare in positivo (opt-in). Non sono ammesse caselle pre-spuntate né formule di silenzio-assenso.

**Categorizzazione dati comuni e dati particolari**: per i dati delle categorie speciali ex art. 9 GDPR, la sezione del consenso deve essere separata e contenere la dicitura "consenso esplicito" con dichiarazione specifica della tipologia di dati e della finalità.

**Informativa sul diritto di revoca**: indicazione esplicita che il consenso può essere revocato in qualsiasi momento senza pregiudizio per il rapporto di lavoro, e istruzioni su come esercitare la revoca (indirizzo email/PEC, sportello HR).

**Firma e data**: firma autografa del dipendente (o firma digitale certificata) con data, conservate dal datore di lavoro per dimostrare l'adempimento degli obblighi GDPR. Su forms-legal.com il modello include tutte queste sezioni obbligatorie.

Come compilare il tuo Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente

La compilazione del Modulo di Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente in Italia richiede un'analisi preliminare dei trattamenti che il datore di lavoro intende effettuare e per i quali il consenso è effettivamente necessario. Prima di compilare il modulo, il datore (o il DPO) deve verificare, per ciascun trattamento, se esiste una base giuridica alternativa al consenso: se il trattamento è necessario per l'esecuzione del contratto o per un obbligo legale, il consenso non è né necessario né appropriato.

Nel campo **titolare del trattamento** inserire la denominazione completa dell'azienda, partita IVA, sede legale, indirizzo email e PEC aziendale, e, se nominato, il nome e i contatti del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO). Nelle aziende che trattano dati sensibili su larga scala, la nomina del DPO è obbligatoria per legge ex art. 37 GDPR.

Nel campo **dipendente** inserire nome e cognome completi, codice fiscale, qualifica contrattuale e reparto. Assicurarsi che il dipendente abbia ricevuto e letto l'informativa ex art. 13 GDPR prima di compilare il modulo di consenso: il consenso prestato senza previa informativa è nullo.

Nel campo **finalità** selezionare solo le finalità opzionali per cui si raccoglie il consenso. Per ciascuna finalità, verificare che la descrizione sia sufficientemente specifica da consentire al dipendente di comprendere esattamente cosa sta autorizzando. Evitare formule generiche.

Nel campo **dati particolari** (categorie speciali ex art. 9 GDPR) utilizzare la sezione specifica del modulo per raccogliere il consenso esplicito, con una dichiarazione distinta dal consenso ordinario e una casella separata per ciascuna categoria di dati sensibili.

Riportare nel modulo le istruzioni per la revoca del consenso: indirizzo email HR o PEC aziendale, con indicazione che la revoca ha effetto dalla data di ricezione e non pregiudica la liceità dei trattamenti pregressi né il rapporto di lavoro.

Conservare il modulo firmato nell'archivio privacy aziendale per tutta la durata del rapporto e per i successivi 10 anni, a disposizione per eventuali verifiche del Garante.

Errori comuni da evitare nel tuo Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente

Nel raccogliere il consenso al trattamento dei dati dei dipendenti, le aziende italiane commettono errori sistematici che ne compromettono la validità ai sensi del GDPR. Conoscere queste insidie è fondamentale per strutturare correttamente il sistema di raccolta del consenso.

**Consenso generico invece di consenso granulare**: raccogliere un unico consenso per tutte le finalità con una sola casella di spunta viola il requisito di specificità dell'art. 7, comma 2 GDPR. Ogni finalità opzionale deve avere la propria casella separata.

**Raccolta del consenso prima dell'informativa**: il consenso prestato senza previa ricezione dell'informativa ex art. 13 GDPR è invalido. Il modulo di consenso deve fare esplicito riferimento all'informativa ricevuta dal dipendente e, preferibilmente, essere allegato all'informativa stessa.

**Uso del consenso come base giuridica per trattamenti necessari**: fondare il consenso per trattamenti per cui esiste già una base giuridica obbligatoria (es. invio di busta paga via email aziendale) crea confusione e potrebbe portare il dipendente a ritenere di poter bloccare trattamenti essenziali revocando il consenso. I trattamenti obbligatori devono chiaramente escludere il consenso come base giuridica.

**Mancata specificazione del diritto di revoca**: non indicare nel modulo come e dove il dipendente può revocare il consenso viola l'art. 7, comma 3 GDPR. Le istruzioni per la revoca devono essere altrettanto semplici e accessibili quanto quelle per la prestazione del consenso.

**Pressione sul dipendente per ottenere il consenso**: condizionare benefici lavorativi (formazione, benefit, promozioni) alla prestazione del consenso per finalità facoltative compromette il requisito di libertà del consenso ex art. 7, comma 4 GDPR. Il GPDP può annullare i consensi raccolti in condizioni di coercizione e infliggere sanzioni significative al datore di lavoro.

**Mancata distinzione per finalità**: il modulo di consenso deve essere strutturato per raccogliere un consenso distinto per ciascuna finalità di trattamento. Un blocco unico di consenso generico ("acconsento al trattamento dei miei dati") non soddisfa il requisito di specificità dell'art. 7, comma 2 GDPR. Le Linee Guida 05/2020 dell'EDPB precisano che un singolo atto di consenso per finalità multiple è valido solo se le finalità sono strettamente connesse; in caso contrario, il consenso unico è invalido per tutte le finalità.

**Assenza di meccanismo di revoca**: il consenso deve essere revocabile con la stessa facilità con cui è stato prestato (art. 7, comma 3 GDPR). Il modulo deve indicare esplicitamente l'indirizzo email o il canale dedicato per la revoca e confermare che la revoca non produce effetti negativi sull'occupazione. Omettere queste informazioni rende il consenso strutturalmente invalido per difetto di informativa ex art. 13, comma 2, lett. c) GDPR.

**Mancata documentazione della revisione periodica dei consensi**: il trattamento basato su consenso deve essere rivisto periodicamente per verificare che le condizioni iniziali rimangano valide (specialmente dopo modifiche al rapporto di lavoro, promozioni o cambi di mansione). Conservare e aggiornare un registro dei consensi raccolti, con data di acquisizione e copia del modulo firmato, è la misura organizzativa minima richiesta dall'art. 5, comma 2 GDPR (principio di responsabilizzazione, cd. "accountability").

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Forms Legal. (2026). Consenso al Trattamento dei Dati del Dipendente (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/employment/hr-forms/consenso-trattamento-dati-dipendente

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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