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Contratto di Consulenza Professionale

Contratto di Consulenza Professionale

Codice Civile artt. 2229–2238; D.Lgs. 231/2002 (interessi di mora B2B)

CONTRATTO DI CONSULENZA PROFESSIONALE

ai sensi degli artt. 2229–2238 del Codice Civile

PREMESSE E PARTI CONTRAENTI

IL COMMITTENTE:

Denominazione: [Denominazione Committente]

Forma giuridica: [Forma Giuridica Committente]

Sede legale: [Sede Committente]

Codice Fiscale / Partita IVA: [Partita Iva Committente]

Legale Rappresentante: [Legale Rappresentante Committente]

PEC: [Pec Committente]

IL CONSULENTE:

Nome / Denominazione: [Nome Consulente]

Partita IVA: [Partita Iva Consulente]

Albo professionale: [Albo Professionale] — N. iscrizione: [Numero Iscrizione Albo]

Sede / Studio: [Sede Studio]

PEC: [Pec Consulente]

Le parti, come sopra identificate, convengono e stipulano il presente Contratto di Consulenza Professionale.

Art. 1 — OGGETTO DELL'INCARICO

Il Committente affida al Consulente, che accetta, il seguente incarico di consulenza professionale: [Oggetto Consulenza].

La natura dell'obbligazione del Consulente è: [Obbligazione Mezzi Risultato]. In conformità all'art. 2236 c.c., qualora la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il Consulente risponde dei danni solo in caso di dolo o colpa grave.

Art. 2 — MODALITÀ DI ESECUZIONE E AUTONOMIA DEL CONSULENTE

Il Consulente esegue la prestazione in piena autonomia organizzativa e professionale, senza vincolo di subordinazione gerarchica nei confronti del Committente, nel rispetto dell'art. 2229 c.c. Luogo di esecuzione: [Luogo Esecuzione].

Il Consulente non è inserito nell'organizzazione aziendale del Committente e non è soggetto al suo potere direttivo. Qualsiasi indicazione del Committente sulle modalità di esecuzione ha natura di coordinamento funzionale e non di subordinazione.

Art. 3 — DURATA E DECORRENZA

Il presente contratto ha durata: [Durata Incarico]. L'incarico decorre dal [Data Inizio] e si concluderà il [Data Fine], salvo proroga concordata per iscritto tra le parti.

Art. 4 — COMPENSO, SPESE E TERMINI DI PAGAMENTO

Il compenso per la presente consulenza è pari a € [Importo Compenso] (al netto di IVA e ritenuta d'acconto), calcolato secondo la modalità: [Modalita Calcolo]. Tariffa oraria: € [Tariffa Oraria]/ora. Acconto alla firma: € [Acconto].

Le fatture emesse dal Consulente saranno saldate entro [Termini Pagamento Giorni] giorni dalla data di ricezione. In caso di ritardo, ai sensi del D.Lgs. 231/2002 (attuazione Direttiva 2011/7/UE), maturano automaticamente interessi moratori al tasso BCE maggiorato di 8 punti percentuali, nonché il rimborso forfettario delle spese di recupero pari a € 40 per ogni fattura scaduta. Rimborso spese documentate: [Rimborso Spese].

Art. 5 — RISERVATEZZA E PROTEZIONE DEI DATI

Clausola di riservatezza: [Clausola Riservatezza]. Il Consulente si obbliga a mantenere la massima riservatezza su tutte le informazioni riservate del Committente (know-how, dati finanziari, liste clienti, strategie) acquisite nell'esecuzione dell'incarico, ai sensi degli artt. 98–99 del D.Lgs. 30/2005 (CPI). L'obbligo di riservatezza permane per 5 anni dalla cessazione del contratto.

Trattamento dati per conto del Committente: [Trattamento Dati Per Conto]. Ove il Consulente tratti dati personali per conto del Committente, le parti stipuleranno apposito Atto di Nomina a Responsabile del Trattamento ai sensi dell'art. 28 del Reg. UE 2016/679 (GDPR), da allegarsi al presente contratto.

Art. 6 — PROPRIETÀ DEGLI ELABORATI

La titolarità degli elaborati prodotti nell'esecuzione del presente incarico (relazioni, modelli, documenti, software, banche dati) è attribuita come segue: [Titolarita Elaborati], ai sensi degli artt. 107–110 della L. 633/1941 (Legge sul Diritto d'Autore). I diritti morali di paternità e integrità dell'opera rimangono in capo al Consulente ex art. 20 LDA, indipendentemente dalla cessione dei diritti patrimoniali.

Art. 7 — RECESSO E RISOLUZIONE

Ciascuna parte può recedere dal presente contratto con preavviso scritto di [Preavviso Recesso Giorni] giorni, da inviare a mezzo PEC o raccomandata A/R. Il recesso del Committente non pregiudica il diritto del Consulente al compenso per le attività già svolte (art. 2237 c.c.). In caso di recesso per giusta causa, il termine di preavviso non è dovuto.

Il contratto si intende risolto di diritto ai sensi dell'art. 1456 c.c. in caso di: mancato pagamento del compenso oltre 60 giorni dalla scadenza; violazione degli obblighi di riservatezza; comportamento gravemente contrario alla deontologia professionale dell'ordine di appartenenza del Consulente.

Art. 8 — LEGGE APPLICABILE E FORO COMPETENTE

Il presente contratto è regolato dalla legge italiana. Per ogni controversia derivante dal contratto o ad esso connessa, le parti eleggono come foro esclusivamente competente il [Foro Principale], con approvazione specifica della presente clausola ai sensi dell'art. 1341, comma 2, c.c.

FIRME E APPROVAZIONE SPECIFICA CLAUSOLE ONEROSE

[Luogo Firma], [Data Firma]

Ai sensi dell'art. 1341, comma 2, c.c., le parti approvano specificatamente le seguenti clausole: Art. 5 (riservatezza post-contrattuale), Art. 7 (clausola risolutiva espressa), Art. 8 (foro convenzionale).

IL COMMITTENTE: [Denominazione Committente]

Firma: _________________________ Data: _________________________

IL CONSULENTE: [Nome Consulente]

Firma: _________________________ Data: _________________________

Committente

________________

Signature

Consulente

________________

Signature

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Che cos'è Contratto di Consulenza Professionale?

Il Contratto di Consulenza Professionale in Italia è l'atto disciplinato da Codice Civile artt. 2229–2238; D.Lgs. 231/2002.

Nell'ambito della consulenza professionale italiana, si distingue tra: professionisti ordinistici (iscritti ad albi: avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, medici, psicologi, notai) — il cui incarico è regolato dagli artt. 2229–2238 c.c. e dalle norme dell'ordine di appartenenza; e consulenti non ordinistici (consulenti di management, formatori, marketing strategist, IT consultant, coach aziendali) — che operano come lavoratori autonomi con partita IVA ai sensi dell'art. 2222 c.c. (contratto d'opera) o, se organizzati in forma d'impresa, come appaltatori ex artt. 1655–1677 c.c.

L'obbligazione tipica del consulente professionale è di mezzi (o di diligenza): il professionista si obbliga a impiegare la propria competenza professionale con la diligenza qualificata richiesta dalla natura dell'incarico (art. 1176, comma 2, c.c.), rispondendo del risultato negativo solo in caso di negligenza professionale. Eccezionalmente, per problemi tecnici di speciale difficoltà, la responsabilità del professionista è limitata ai casi di dolo e colpa grave (art. 2236 c.c.). La piattaforma forms-legal.com offre un modello professionale di Contratto di Consulenza aggiornato alle norme italiane vigenti, compresa la disciplina degli interessi di mora nelle transazioni commerciali (D.Lgs. 231/2002) e le clausole sulla titolarità degli elaborati.

Quando serve Contratto di Consulenza Professionale?

Il Contratto di Consulenza Professionale in Italia è necessario in tutte le situazioni in cui un'azienda, un ente o un privato si avvale di un professionista esterno per attività specialistiche che richiedono competenze non presenti internamente all'organizzazione.

Alcune situazioni tipiche: incarico a un avvocato per la gestione di un contenzioso o la redazione di contratti; consulenza strategica di un commercialista per la ristrutturazione aziendale o la pianificazione fiscale; progettazione tecnica affidata a un ingegnere o a un architetto per un intervento edilizio; consulenza di marketing digitale per il lancio di un nuovo prodotto; formazione manageriale da parte di un coach o di un formatore aziendale; consulenza IT per l'implementazione di sistemi ERP o CRM; supporto di un consulente del lavoro per la gestione delle risorse umane e dei rapporti sindacali.

Il contratto scritto è indispensabile per: definire con precisione l'oggetto dell'incarico ed evitare controversie sul perimetro del servizio; stabilire il compenso e i termini di pagamento con richiamo al D.Lgs. 231/2002 (interessi moratori automatici nelle transazioni B2B); disciplinare la titolarità degli elaborati prodotti (report, modelli, codice software) e la riservatezza delle informazioni aziendali; regolare le condizioni di recesso e di risoluzione del contratto in caso di inadempimento; rispettare gli obblighi informativi previsti dall'art. 9, comma 4, del D.L. 1/2012 (conv. L. 27/2012) circa l'obbligo di preventivo scritto al cliente.

Il contratto di consulenza professionale e' necessario anche per le consulenze una tantum di importo elevato, dove la documentazione scritta protegge entrambe le parti in caso di contestazione sul perimetro dell'incarico, sul compenso concordato e sulle responsabilita per i risultati ottenuti, specialmente quando il consulente opera in maniera autonoma senza supervisione diretta da parte del committente.

Cosa includere nel tuo Contratto di Consulenza Professionale

Il Contratto di Consulenza Professionale in Italia deve contenere una serie di elementi essenziali per essere giuridicamente valido e operativamente efficace.

**Identificazione completa delle parti**: per il committente — denominazione sociale, sede legale, codice fiscale/partita IVA, numero REA presso la Camera di Commercio, PEC, legale rappresentante; per il consulente — nome e cognome (o ragione sociale se professionista associato), partita IVA, albo professionale e numero di iscrizione (se professionista ordinistico), sede dello studio, PEC, estremi della polizza assicurativa professionale.

**Oggetto dell'incarico determinato** (art. 1346 c.c.): descrizione precisa e circostanziata delle attività di consulenza affidate, con specificazione della natura dell'obbligazione (di mezzi o di risultato) e, ove applicabile, degli obiettivi specifici da perseguire. L'indeterminatezza dell'oggetto può causare la nullità del contratto.

**Durata e modalità di esecuzione**: data di inizio e termine dell'incarico (a tempo determinato, a progetto, continuativo); luogo di esecuzione (sede del committente, studio del consulente, in modalità agile); autonomia del consulente nell'organizzazione del proprio lavoro, con esclusione di qualsiasi vincolo di subordinazione.

**Compenso e pagamento**: importo del compenso (forfait, tariffa oraria, per fasi/SAL); modalità di calcolo e rendicontazione (time sheet, report attività); termini di pagamento con richiamo al D.Lgs. 231/2002 (max 30 giorni dalla fattura; interessi moratori automatici BCE + 8 punti + € 40 forfettari per ogni fattura scaduta); indicazione dell'IVA (22% ordinaria) e dell'eventuale ritenuta d'acconto (20%, art. 25 D.P.R. 600/1973); rimborso spese documentate.

**Riservatezza e titolarità degli elaborati**: obbligo del consulente di mantenere la riservatezza sulle informazioni aziendali del committente (know-how, dati, strategie) durante e dopo il contratto; clausola sulla titolarità degli elaborati prodotti (cessione dei diritti patrimoniali d'autore al committente ex artt. 107–110 LDA o licenza d'uso; con indicazione che i diritti morali rimangono in capo al consulente ex art. 20 LDA). forms-legal.com include nel modello una clausola di riservatezza conforme agli artt. 98–99 del D.Lgs. 30/2005 (CPI) per la tutela del know-how aziendale.

**Recesso e risoluzione**: preavviso di recesso (art. 2237 c.c. per i professionisti ordinistici, libera pattuizione per gli altri); clausola risolutiva espressa (art. 1456 c.c.) per specifici inadempimenti; penale per ritardo (art. 1382 c.c.); eventuale clausola di mediazione ex D.Lgs. 28/2010 come condizione preventiva al contenzioso; legge applicabile italiana e foro competente.

Come compilare il tuo Contratto di Consulenza Professionale

Per compilare correttamente il Contratto di Consulenza Professionale in Italia utilizzando il modello disponibile su forms-legal.com, seguire questi passaggi.

**Dati del committente**: inserire la denominazione completa, la sede legale, la partita IVA, il numero REA presso la Camera di Commercio e la PEC. Il legale rappresentante che firma deve avere i poteri di firma risultanti dalla visura camerale aggiornata.

**Dati del consulente**: per i professionisti iscritti ad albo (avvocati, commercialisti, ingegneri, ecc.), indicare l'ordine di appartenenza, il numero di iscrizione e gli estremi della polizza assicurativa professionale. Il D.L. 138/2011 (conv. L. 148/2011) e le norme dei singoli ordini professionali impongono agli iscritti di indicare i dati della polizza nei contratti con i clienti.

**Oggetto dell'incarico**: descrivere in modo preciso e dettagliato le attività di consulenza affidate, evitando formulazioni generiche. Specificare se l'obbligazione è di mezzi (il consulente si impegna a operare diligentemente) o di risultato (il consulente garantisce il raggiungimento di un obiettivo specifico). La natura dell'obbligazione determina il regime di responsabilità applicabile (art. 2236 c.c. per i professionisti ordinistici).

**Compenso e fatturazione**: indicare l'importo del compenso e la modalità di calcolo (forfait totale, tariffa oraria con stima delle ore, compenso per fasi). Specificare se il compenso è al netto o al lordo di IVA e ritenuta d'acconto. Inserire i termini di pagamento con richiamo al D.Lgs. 231/2002 per attivare automaticamente gli interessi moratori in caso di ritardo.

**Clausola di riservatezza**: selezionare la durata dell'obbligo di riservatezza (durante il contratto e per un periodo successivo, di norma 2–5 anni) e le categorie di informazioni riservate (dati finanziari, liste clienti, strategie commerciali, know-how tecnico).

**Firme**: il contratto deve essere sottoscritto da entrambe le parti. Le clausole onerose (limitazioni di responsabilità, foro convenzionale, penali) richiedono doppia sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341, comma 2, c.c.

Errori comuni da evitare nel tuo Contratto di Consulenza Professionale

Il Contratto di Consulenza Professionale in Italia è frequentemente redatto in modo carente, con conseguenze giuridiche, fiscali e previdenziali rilevanti. Questi sono gli errori più comuni.

Oggetto generico o indeterminato: un contratto che descrive l'incarico in termini vaghi (es. 'consulenza aziendale') non consente di determinare il perimetro del servizio, espone a controversie sul compenso dovuto e, nei casi estremi, può configurare nullità per indeterminatezza dell'oggetto (art. 1346 c.c.). La descrizione dell'incarico deve essere sufficientemente specifica da permettere al Giudice del Lavoro o al Tribunale di valutare se e in che misura il consulente ha adempiuto.

Mancata regolazione della titolarità degli elaborati: senza un'espressa clausola di cessione, il consulente rimane titolare dei diritti patrimoniali d'autore sugli elaborati prodotti (relazioni, modelli, software, banche dati) ai sensi della L. 633/1941 (LDA). Il committente che utilizza tali elaborati senza titolo può essere esposto ad azioni per violazione del diritto d'autore.

Absenza di richiamo al D.Lgs. 231/2002: il diritto agli interessi moratori automatici e ai € 40 forfettari spetta per legge nelle transazioni B2B, ma il mancato richiamo può generare contestazioni in sede di recupero credito.

Riqualificazione come lavoro subordinato: un contratto che prevede orario fisso, luogo di lavoro imposto, retribuzione mensile fissa e assenza di rischio economico del consulente può essere riqualificato come lavoro subordinato dal Giudice del Lavoro, con oneri previdenziali (INPS) e fiscali (IRPEF) a carico del committente.

Mancata nomina a Responsabile del trattamento GDPR: quando il consulente tratta dati personali dei clienti del committente nell'esercizio dell'incarico, l'assenza di nomina ex art. 28 Reg. UE 2016/679 espone il committente a sanzioni del Garante per la protezione dei dati personali.

Polizza professionale non menzionata: per i professionisti ordinistici, la mancata menzione degli estremi della polizza professionale nel contratto viola l'art. 5 del D.L. 138/2011 (conv. L. 148/2011). Clausola di non concorrenza troppo ampia: imporre al consulente divieti di concorrenza post-contratto senza limiti di durata e territorio rende la clausola nulla per eccessiva limitazione della liberta professionale ex art. 2596 c.c. (max 5 anni). Compenso non conforme ai parametri ministeriali: per avvocati (D.M. 55/2014), ingegneri e architetti (D.M. 17/06/2016) i parametri ministeriali sono riferimento per la liquidazione giudiziale del compenso; parcelle inferiori senza accordo scritto specifico possono essere integrate dal Giudice. Mancata gestione del conflitto di interessi: i professionisti ordinistici sono tenuti a dichiarare preventivamente al cliente qualsiasi situazione di conflitto di interessi (es. l'avvocato che assiste entrambe le parti in una negoziazione, il commercialista che certifica i bilanci di un'azienda di cui e' anche amministratore); la mancata disclosure e' illecito disciplinare presso l'ordine professionale competente. Omessa nomina a Responsabile del trattamento GDPR: quando il consulente accede ai dati personali del committente nell'esecuzione dell'incarico, l'assenza della nomina ex art. 28 Reg. UE 2016/679 espone il committente a sanzioni del Garante per la protezione dei dati personali.

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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