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Contratto di Servizi di Traduzione

Contratto di Servizi di Traduzione

Codice Civile artt. 2222–2228; L. 633/1941 art. 4; Reg. UE 2016/679 art. 28

CONTRATTO DI SERVIZI DI TRADUZIONE

ai sensi del Codice Civile artt. 2222–2228 e della L. 633/1941 (Legge sul Diritto d'Autore)

Art. 1 — PARTI CONTRAENTI

COMMITTENTE:

Ragione Sociale / Nome: [Denominazione Committente]

Partita IVA / C.F.: [Partita Iva Committente]

Sede / Residenza: [Sede Committente]

PEC / E-mail: [Pec Committente]

TRADUTTORE / AGENZIA DI TRADUZIONE:

Nome / Ragione Sociale: [Denominazione Traduttore]

Partita IVA: [Partita Iva Traduttore]

Sede / Residenza: [Sede Traduttore]

PEC / E-mail: [Pec Traduttore]

Iscrizione associazione di categoria: [Iscrizione Aiti]

Art. 2 — OGGETTO DEL CONTRATTO E SPECIFICHE DELLA TRADUZIONE

Il Traduttore si obbliga a tradurre con diligenza professionale (art. 2222 c.c.) il seguente materiale:

Descrizione del testo: [Descrizione Testo]

Coppia linguistica: [Coppie Linguistiche]

Settore specialistico: [Settore Specialistico]

Traduzione giurata / asseverata richiesta: [Traduzione Giurata]

Il glossario di terminologia specialistica obbligatoria è allegato come Allegato B.

Art. 3 — TITOLARITÀ DEI DIRITTI SULLA TRADUZIONE

La traduzione è opera dell'ingegno derivata tutelata dall'art. 4 della L. 633/1941 (Legge sul Diritto d'Autore).

Cessione dei diritti patrimoniali al Committente: [Cessione Directi Patrimoniali].

In caso di cessione, il trasferimento dei diritti patrimoniali di utilizzazione avviene per iscritto con il presente contratto ex art. 110 LDA, contestualmente al pagamento del corrispettivo. I diritti morali (diritto di paternità e integrità dell'opera, artt. 20–22 LDA) restano inalienabilmente in capo al Traduttore. Il Committente non può modificare la traduzione in modo da pregiudicare l'onore o la reputazione del Traduttore senza il suo previo consenso scritto.

Art. 4 — CORRISPETTIVO E MODALITÀ DI PAGAMENTO

Criterio di calcolo del corrispettivo: [Criterio Calcolo].

Corrispettivo totale concordato (IVA al 22% esclusa): € [Importo Totale].

Termini di pagamento: [Termini Pagamento]. In caso di ritardo si applicano automaticamente gli interessi moratori ex D.Lgs. 231/2002 (tasso BCE + 8 punti percentuali) e il rimborso forfettario di € 40,00 per le spese di recupero del credito.

Art. 5 — TERMINI DI CONSEGNA, REVISIONE E PENALI

Data di consegna della traduzione definitiva: [Data Consegna].

Il Committente ha 15 giorni dalla consegna per segnalare i vizi e richiedere le correzioni. Il Traduttore provvede alla correzione gratuita degli errori riconducibili alla propria responsabilità entro 5 giorni lavorativi dalla segnalazione. In caso di ritardo del Traduttore oltre la data di consegna concordata, si applica la penale ex art. 1382 del Codice Civile nella misura dell'1% del corrispettivo per ogni giorno di ritardo, fino a un massimale del 10% del totale.

Art. 6 — RISERVATEZZA E TRATTAMENTO DATI PERSONALI

Il Traduttore si obbliga a mantenere riservate tutte le informazioni contenute nei testi da tradurre e nei documenti ricevuti dal Committente per la durata di [Durata Riservatezza] anni dalla conclusione del presente incarico, salvo che le informazioni siano già pubblicamente disponibili o che la divulgazione sia imposta per legge.

Nomina del Traduttore come Responsabile del Trattamento ex art. 28 GDPR: [Nomina28 Gdpr]. Ove nominato, il Traduttore si impegna ad applicare le misure di sicurezza appropriate ex art. 32 GDPR, a non trasferire i dati a soggetti terzi non autorizzati e a cancellare i dati personali al termine dell'incarico.

Art. 7 — LEGGE APPLICABILE E FORO COMPETENTE

Il presente contratto è regolato dalla legge italiana. Per qualsiasi controversia derivante dal presente contratto sarà competente il Tribunale del luogo di residenza / sede del Committente. Le clausole limitative di responsabilità del Traduttore richiedono specifica approvazione scritta ex art. 1341, c. 2 del Codice Civile.

FIRME

[Luogo Firma], [Data Firma]

Il Committente:

[Denominazione Committente]

Firma: _________________________ Data: _________________________

Il Traduttore / Agenzia di Traduzione:

[Denominazione Traduttore]

Firma: _________________________ Data: _________________________

Approvazione specifica clausole ex art. 1341, c. 2 c.c. (Art. 5 penali; Art. 7 foro competente e limitazioni di responsabilità):

Il Committente: _________________________ Il Traduttore: _________________________

Committente

________________

Signature

Traduttore / Agenzia di Traduzione

________________

Signature

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Che cos'è Contratto di Servizi di Traduzione?

Il Contratto di Servizi di Traduzione in Italia è il contratto con cui un traduttore o un'agenzia si obbliga, dietro corrispettivo, a rendere in una lingua diversa testi e documenti per conto di un committente. Lo strumento si inquadra nel contratto d'opera disciplinato dagli artt. 2222-2228 del Codice Civile e implica, sul piano dei diritti, il rilievo dell'art. 4 della L. 633/1941, che tutela le traduzioni come elaborazioni creative dell'opera originaria.

Il contratto d'opera (art. 2222 c.c.) ricorre quando un soggetto si obbliga a compiere un'opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione. La traduzione, quando dotata di carattere creativo, è tutelata dall'art. 4 L. 633/1941 come elaborazione dell'opera originale, ferma restando la titolarità dei diritti sull'opera tradotta: il contratto deve perciò disciplinare l'eventuale cessione o licenza dei diritti sulla traduzione al committente. Assumono inoltre rilievo gli obblighi di riservatezza sui contenuti tradotti e l'uniformità terminologica.

Lo strumento è impiegato per traduzioni legali e notarili, tecniche e scientifiche, di brevetti e documenti di proprietà intellettuale, e per la localizzazione di siti web e software. Il contratto definisce la coppia linguistica, i volumi, le scadenze, le revisioni e la riservatezza.

Il contratto deve identificare le parti, descrivere l'oggetto della traduzione (lingue, tipologia, volume, settore), indicare il compenso, i termini di consegna, le modalità di revisione, la riservatezza e la titolarità dei diritti sulla traduzione. Sul portale forms-legal.com sono disponibili i modelli collegati di servizi fotografici e video, servizi di marketing digitale, sviluppo software su misura e servizi informatici IT.

Quando serve Contratto di Servizi di Traduzione?

Il Contratto di Servizi di Traduzione in Italia è necessario in tutti i contesti in cui la resa di documenti in una lingua diversa viene affidata a un professionista esterno. I principali ambiti di utilizzo comprendono: traduzione legale e notarile (contratti internazionali, atti societari, sentenze, procure, statuti, certificati di nascita e matrimonio destinati a uffici esteri); traduzione tecnica e scientifica (manuali d'uso, schede tecniche, foglietti illustrativi di farmaci, relazioni di collaudo); traduzione di brevetti e documenti di proprietà intellettuale per depositi presso UIBM, EUIPO o EPO; localizzazione di siti web e software per mercati internazionali (con adattamento non solo linguistico ma culturale e normativo); traduzione di contenuti marketing (cataloghi, brochure, campagne pubblicitarie) da adattare ai mercati esteri; traduzione di documenti aziendali riservati (business plan, report finanziari, procedure interne) destinati a partner o investitori stranieri; interpretariato consecutivo e simultaneo per riunioni, assemblee e conferenze internazionali; traduzione giurata per deposito presso Tribunali, Prefetture, Questure e Camere di Commercio italiane; sottotitolaggio e traduzione di contenuti audiovisivi. Senza un contratto scritto che regoli riservatezza, diritti sull'opera tradotta e procedure di revisione, il committente rischia di non poter utilizzare liberamente il materiale tradotto e di non avere strumenti contrattuali per contestare la qualità. Nel contesto specificamente italiano, il Contratto di Servizi di Traduzione è indispensabile anche in presenza di atti destinati all'estero che richiedono l'apostille (Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, ratificata dall'Italia con L. 1253/1966): per molti Paesi aderenti alla Convenzione, il documento ufficiale italiano deve essere accompagnato sia dall'apostille apposta dalla Prefettura o dalla Cancelleria competente, sia dalla traduzione giurata asseverata nella lingua del Paese destinatario. Nelle operazioni di fusione e acquisizione internazionali (M&A), la traduzione dei documenti di due diligence — bilanci, contratti, permessi, verbali di assemblea, relazioni di audit — è obbligatoria per la controparte straniera e richiede un contratto di traduzione con clausola di riservatezza rafforzata (NDA integrato), che spesso include l'impegno del traduttore a non diffondere le informazioni anche dopo la conclusione dell'operazione. Le agenzie di traduzione che lavorano con la Pubblica Amministrazione italiana sono soggette al D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici): per incarichi superiori alle soglie comunitarie, devono partecipare a procedure di gara con requisiti certificabili di qualità (norma EN ISO 17100:2015 per i servizi di traduzione professionale). Il contratto è necessario anche nella pratica del diritto comunitario: le comunicazioni ufficiali con le istituzioni dell'Unione Europea in lingue diverse dall'italiano richiedono traduzione certificata; la Corte di Giustizia dell'Unione Europea esige traduzioni accreditate in tutte le procedure contenziose. In ambito medico-farmaceutico, la traduzione dei foglietti illustrativi dei medicinali (art. 8 D.Lgs. 219/2006) e dei dispositivi medici (Reg. UE 2017/745) è soggetta a validazione normativa specifica: il contratto di traduzione deve individuare il responsabile della verifica della conformità terminologica alle banche dati EMA (European Medicines Agency) e EMEA. Per le imprese che operano nei mercati esteri con documentazione contrattuale, regolamentare e brevettuale, stipulare un contratto di traduzione professionale è un investimento che previene controversie derivanti da testi ambigui o erronei in lingua straniera, che possono costare molto più della traduzione stessa.

Cosa includere nel tuo Contratto di Servizi di Traduzione

Un Contratto di Servizi di Traduzione conforme al diritto italiano deve contenere i seguenti elementi essenziali. Primo: l'identificazione completa delle parti con denominazione (o nome e cognome per i freelance), partita IVA o codice fiscale, sede o residenza, PEC; per le agenzie di traduzione indicare il numero REA della Camera di Commercio. Secondo: la descrizione precisa dell'oggetto della traduzione — coppia linguistica (es. IT→EN, IT→DE, EN→IT), tipo di documento, volume stimato (numero di parole o cartelle), settore specialistico (legale, medico, tecnico, marketing), formato del testo originale (Word, PDF, InDesign, HTML) e formato di consegna richiesto (documento editabile, PDF, XLIFF per i CAT tools). Terzo: la titolarità dei diritti sulla traduzione con cessione scritta dei diritti patrimoniali di utilizzazione ex art. 107 LDA (necessaria per pubblicare, distribuire, modificare la traduzione) o licenza d'uso limitata; i diritti morali restano sempre al traduttore (art. 22 LDA). Quarto: la clausola di riservatezza (NDA integrato) con definizione delle informazioni riservate, divieto di divulgazione a terzi e nomina ex art. 28 GDPR per i documenti contenenti dati personali. Quinto: il glossario di terminologia specialistica (Allegato A) con i termini tecnici obbligatori da utilizzare, fondamentale per la traduzione di documenti legali e tecnici. Sesto: il corrispettivo con criterio di calcolo (a parola, a cartella, forfait), tariffa unitaria, maggiorazioni per urgenza e settori specialistici, termini di pagamento nel rispetto del D.Lgs. 231/2002 (BCE + 8 punti in caso di ritardo, € 40 forfettari). Settimo: i termini di consegna con penali per ritardo ex art. 1382 c.c. e procedura di revisione post-consegna. Ottavo: la procedura per le traduzioni giurate con indicazione dei costi aggiuntivi (diritti di cancelleria, marca da bollo). forms-legal.com ha incluso tutti questi elementi nel modello. Nono elemento: la clausola di indennizzo per le traduzioni giurate — le traduzioni asseverate ex artt. 122–123 c.p.c. comportano spese di cancelleria (diritti fissi da € 3,54 per pagina), marca da bollo (€ 16,00 ogni 100 righe) e onorario del traduttore giurato; nel contratto va indicato chiaramente chi sostiene questi costi aggiuntivi. Decimo elemento: la clausola di recesso anticipato con preavviso adeguato — nei contratti di traduzione a progetto, il committente può recedere prima della consegna ma deve riconoscere al traduttore il compenso per la parte già eseguita ex art. 2227 c.c.; la clausola deve definire la percentuale del compenso dovuta per il lavoro già svolto in caso di interruzione. Undicesimo elemento: la clausola di controllo qualità — per le traduzioni specialistiche (legali, mediche, tecniche) è prassi professionale prevedere una fase di revisione interna (peer review) o di post-editing, con criteri misurabili di accettazione (es. errori per cartella ponderati secondo la norma MQM — Multidimensional Quality Metrics — del consorzio TAUS). Dodicesimo elemento: il trattamento dei file CAT (Computer-Assisted Translation) — nei contratti con traduttori che utilizzano software CAT (SDL Trados Studio, memoQ, Phrase/SmartCAT), le memorie di traduzione (TM) e le glossary database create durante il progetto appartengono al committente o al traduttore? La risposta determina il valore economico dell'incarico e deve essere esplicitata nel contratto. La titolarità delle memorie di traduzione è un bene intangibile di valore crescente nelle relazioni continuative.

Come compilare il tuo Contratto di Servizi di Traduzione

Per compilare correttamente il Contratto di Servizi di Traduzione in Italia seguire i seguenti passaggi operativi. Sezione Parti: per il committente indicare denominazione, partita IVA, sede legale e PEC; per il traduttore o l'agenzia indicare nome/ragione sociale, partita IVA, eventuale iscrizione all'AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti) o ad associazioni equivalenti (ITI in UK, ATA negli USA per traduttori operativi su coppie linguistiche internazionali), e PEC. Sezione Oggetto: descrivere con precisione il testo da tradurre (titolo del documento, numero di parole o cartelle del testo originale, coppia linguistica, settore specialistico) e allegare il testo originale come Allegato A; specificare il formato di consegna richiesto (Word editabile, PDF, InDesign). Sezione Glossario: allegare come Allegato B il glossario dei termini tecnici obbligatori, le preferenze stilistiche (es. uso del "Lei" o del "tu" nei testi rivolti agli utenti) e le linee guida di stile del committente. Sezione Diritti: scegliere tra cessione piena dei diritti patrimoniali (firma riquadro apposito con riferimento agli artt. 107 e 110 LDA) o licenza d'uso limitata per la specifica finalità della traduzione; specificare sempre la conservazione dei diritti morali del traduttore (art. 20 LDA). Sezione Riservatezza: compilare la clausola NDA con la definizione delle informazioni riservate e, ove applicabile, allegare la nomina ex art. 28 GDPR. Sezione Corrispettivo: indicare il criterio di calcolo (a parola, a cartella, forfait), la tariffa unitaria e il totale stimato, le maggiorazioni per urgenza e il termine di pagamento. Sezione Consegna: specificare la data di consegna delle bozze e del documento definitivo, il termine per la revisione del committente e la procedura di correzione gratuita degli errori. Firme: due originali con firma autografa o firma digitale qualificata ex D.Lgs. 82/2005. Per le traduzioni giurate, dopo la firma del contratto occorre avviare la procedura di asseverazione: portare la traduzione completata in Cancelleria del Tribunale competente per territorio (artt. 122-123 c.p.c.) con marca da bollo (€ 16 ogni 100 righe) e un campione del testo originale; il traduttore presta giuramento davanti al cancelliere o al giudice e firma la traduzione in presenza dell'autorità giurisdizionale; la cancelleria appone il timbro di asseverazione e restituisce l'atto con ricevuta. Per i rapporti di traduzione continuativa (newsletter, documentazione tecnica aggiornata periodicamente), inserire un'appendice al contratto che regola le tariffe aggiornate e le modalità di accettazione progressiva delle singole consegne, evitando di dover rinegoziare il contratto a ogni nuova commessa. Conservare il contratto firmato, gli allegati (glossario, brief stilistico), le fatture emesse e la corrispondenza email relativa alle revisioni per almeno 10 anni (termine di prescrizione ordinario ex art. 2946 c.c.), che costituiscono prova dell'accordo e dell'esecuzione corretta della prestazione in caso di contestazione successiva.

Errori comuni da evitare nel tuo Contratto di Servizi di Traduzione

Gli errori più frequenti nella redazione del Contratto di Servizi di Traduzione in Italia sono i seguenti. Primo errore: non regolare la titolarità dei diritti sulla traduzione — il committente che non acquisisce per iscritto i diritti patrimoniali ex art. 110 LDA non può pubblicare, riprodurre o modificare liberamente la traduzione, anche se l'ha pagata integralmente. Secondo errore: non allegare il glossario di terminologia specialistica obbligatoria — senza questo documento, il traduttore non ha parametri oggettivi per la terminologia tecnica e il committente non ha strumenti per contestare le scelte terminologiche. Terzo errore: non inserire la clausola di riservatezza per la protezione delle informazioni riservate contenute nei documenti da tradurre — il traduttore accede necessariamente al contenuto di tutti i documenti, incluse informazioni commerciali, finanziarie e legali riservate. Quarto errore: omettere la nomina ex art. 28 GDPR quando il traduttore accede a documenti contenenti dati personali — violazione del GDPR sanzionata dal Garante fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale ai sensi dell'art. 83 Reg. UE 2016/679. Quinto errore: non prevedere la procedura di revisione post-consegna con termini certi — senza questa clausola, il committente non sa entro quando deve segnalare i difetti e il traduttore non sa quando il lavoro è definitivamente accettato. Sesto errore: non distinguere tra obbligazione di mezzi (diligenza nella traduzione) e obbligazione di risultato (qualità certificata con KPI) — la distinzione determina il regime di responsabilità in caso di contestazione della qualità. Settimo errore: confondere la traduzione ordinaria con la traduzione giurata/asseverata — la prima ha validità tra le parti, la seconda è necessaria per gli uffici pubblici italiani e richiede procedura specifica in Cancelleria con aggravio di costi e tempi. Ottavo errore: non indicare il regime IVA applicabile — le prestazioni di traduzione rese da soggetti con partita IVA italiana scontano IVA al 22% (art. 7-ter D.P.R. 633/1972 per i servizi resi a soggetti esteri) e, per le prestazioni occasionali senza partita IVA, si applica la ritenuta d'acconto del 20% ex art. 25 D.P.R. 600/1973; la mancata indicazione in fattura può generare contestazioni fiscali da parte dell'Agenzia delle Entrate. Nono errore: non disciplinare il subappalto della traduzione a traduttori terzi — le agenzie di traduzione spesso affidano il lavoro a freelance; senza clausola espressa nel contratto con il committente, la responsabilità dell'agenzia per la qualità del traduttore terzo non è regolata, esponendo l'agenzia a responsabilità illimitate per inadempimento. Decimo errore: non prevedere clausola risolutiva espressa ex art. 1456 c.c. per ritardi gravi nella consegna — senza questa clausola, in caso di ritardo del traduttore il committente deve prima diffidare ad adempiere (art. 1454 c.c.) prima di poter risolvere il contratto, con perdita di tempo prezioso nelle situazioni urgenti (es. scadenze processuali, depositi UIBM). La Corte di Cassazione (Cass. civ. Sez. VI, n. 14274/2019) ha confermato che la clausola risolutiva espressa produce effetti ipso iure senza necessità di pronuncia giudiziale, purche' formulata con chiarezza nel contratto. Un ulteriore errore da evitare nei contratti di traduzione e' la mancata regolamentazione della proprieta' intellettuale sul glossario e sulle memorie di traduzione (Translation Memory — TM): per prassi consolidata, la TM costruita specificamente sul materiale del cliente appartiene al cliente, ma senza una clausola espressa il traduttore o l'agenzia potrebbe rivendicarne la proprieta' ex art. 64-bis L. 633/1941, precludendo al cliente il portafoglio di coerenza terminologica accumulato nel corso degli anni. Infine, non prevedere una clausola di riservatezza separata per i traduttori freelance sub-appaltati dall'agenzia e' un errore che espone il cliente a violazioni del GDPR (Reg. UE 2016/679) qualora i testi contengano dati personali di terzi.

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Domande frequenti

Modello con riferimenti normativi — Modello aggiornato l'ultima volta a giugno 2026

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