Contratto di Servizi di Catering
Codice Civile artt. 1655–1677; Reg. CE 852/2004 (HACCP); art. 1385 c.c. (caparra)
CONTRATTO DI SERVIZI DI CATERING
ai sensi degli artt. 1655–1677 del Codice Civile; Reg. CE 852/2004 (HACCP)
PARTI CONTRAENTI
IL FORNITORE DI CATERING:
Denominazione: [Denominazione Fornitore]
Sede legale: [Sede Fornitore]
Partita IVA: [Partita Iva Fornitore]
Notifica sanitaria ASL: [Notifica Asl]
PEC: [Pec Fornitore]
IL COMMITTENTE:
Denominazione / Nome: [Denominazione Committente]
Sede / Residenza: [Sede Committente]
Partita IVA / C.F.: [Partita Iva Committente]
Referente per l'evento: [Referente Evento]
Art. 1 — OGGETTO DEL SERVIZIO E DETTAGLI DELL'EVENTO
Il Fornitore si obbliga a fornire il servizio di catering per l'evento del [Data Evento], dalle ore [Orario Servizio], presso: [Luogo Evento].
Tipo di servizio: [Tipo Servizio].
Numero minimo garantito di coperti: [Numero Coperti Minimo]. Numero massimo servibile: [Numero Coperti Massimo]. Termine per la comunicazione della variazione definitiva del numero di coperti: [Termine Variazione Coperti] ore prima dell'evento.
Art. 2 — MENÙ, ALLERGENI E DIETE SPECIALI
Il menù concordato e approvato dalle parti è il seguente: [Menu Dettagliato].
Il Fornitore dichiara di rispettare il piano HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) ex Reg. CE 852/2004, di disporre di personale formato ai sensi della normativa regionale vigente e di essere in regola con la notifica sanitaria all'ASL. Informazioni sugli allergeni ex Reg. UE 1169/2011: [Gestione Allergeni]. Diete speciali disponibili: [Opzioni Diete Speciali].
Art. 3 — CORRISPETTIVO E CAPARRA CONFIRMATORIA
Il prezzo del servizio è di € [Prezzo Por Coperto] per coperto (+ IVA al 10% per la somministrazione di alimenti e bevande, ai sensi dell'art. 10, n. 3, D.P.R. 633/1972), per un corrispettivo minimo garantito di € [Numero Coperti Minimo] × [Prezzo Por Coperto] (+ IVA).
Alla firma del presente contratto, il Committente versa la somma di € [Caparra] a titolo di caparra confirmatoria ai sensi dell'art. 1385 del Codice Civile. In caso di recesso del Committente, il Fornitore ha diritto di trattenere la caparra. In caso di inadempimento del Fornitore, il Committente ha diritto al doppio della caparra versata (art. 1385, comma 2, c.c.).
Il saldo del corrispettivo (dedotta la caparra) sarà corrisposto mediante bonifico bancario entro 5 giorni lavorativi dall'evento. In caso di ritardo maturano interessi moratori ex D.Lgs. 231/2002.
Art. 4 — RESPONSABILITÀ, ASSICURAZIONE E ALLERGENI
Il Fornitore risponde dei danni causati agli ospiti dell'evento da vizi, contaminazioni o difformità delle preparazioni alimentari ai sensi del D.P.R. 224/1988 (responsabilità del produttore) e dell'art. 2043 c.c. Il Fornitore dichiara di essere coperto da polizza assicurativa di responsabilità civile professionale con massimale adeguato e si impegna a manlevare il Committente per qualsiasi richiesta di risarcimento da parte di ospiti causata da vizi delle preparazioni alimentari.
Il Fornitore si impegna a comunicare ai commensali, su richiesta, la presenza dei 14 allergeni maggiori ex Reg. UE 1169/2011 in ciascuna preparazione servita.
Art. 5 — FORZA MAGGIORE E IMPOSSIBILITÀ SOPRAVVENUTA
In caso di impossibilità sopravvenuta per cause di forza maggiore (calamità naturali, provvedimenti delle autorità pubbliche, pandemie, scioperi generali), ai sensi degli artt. 1256–1258 c.c., la parte che si trova nell'impossibilità darà comunicazione immediata all'altra parte, con contestuale proposta di data alternativa. Qualora non sia possibile concordare una data alternativa, la caparra sarà restituita al Committente nella misura del 50%, a copertura dei costi non recuperabili già sostenuti dal Fornitore.
APPROVAZIONE SPECIFICA CLAUSOLE ONEROSE E FIRME
[Luogo Firma], [Data Firma]
Ai sensi dell'art. 1341, comma 2, c.c., le parti approvano specificatamente: Art. 3 (caparra confirmatoria e meccanismo di trattenuta), Art. 4 (limitazione di responsabilità del Fornitore), Art. 5 (forza maggiore e rimborso parziale della caparra).
IL FORNITORE: [Denominazione Fornitore]
Firma: _________________________ Data: _________________________
IL COMMITTENTE: [Denominazione Committente]
Firma: _________________________ Data: _________________________
Fornitore di Catering
________________
Signature
Committente
________________
Signature
Che cos'è Contratto di Servizi di Catering?
Il Contratto di Servizi di Catering in Italia è l'atto disciplinato da Codice Civile artt. 1655–1677; Reg. CE 852/2004 (HACCP).
La normativa igienico-sanitaria applicabile al catering in Italia comprende: il Reg. CE 852/2004 (igiene dei prodotti alimentari), che impone a ogni operatore del settore alimentare (OSA) l'adozione di un piano HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) per l'identificazione e il controllo dei rischi nella filiera alimentare; il D.Lgs. 193/2007 (attuazione delle normative comunitarie in materia veterinaria e igiene degli alimenti), che disciplina le notifiche sanitarie all'ASL; il Reg. UE 1169/2011 (informazioni sugli alimenti ai consumatori), che impone l'informativa obbligatoria sui 14 allergeni maggiori. La violazione di queste norme espone il fornitore a sanzioni amministrative, alla sospensione dell'attività e alla responsabilità civile per i danni causati agli ospiti.
L'elemento caratteristico del Contratto di Servizi di Catering, rispetto ad altri contratti di servizi, è la forte componente organizzativa e temporale: il servizio deve essere eseguito in un luogo e in un orario precisi, senza possibilità di proroga, con personale qualificato e materie prime fresche. Questo rende le penali per disdetta tardiva e la caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) strumenti essenziali di tutela del fornitore, che deve organizzare acquisti di materie prime e ingaggio del personale con largo anticipo. La piattaforma forms-legal.com mette a disposizione un modello professionale di Contratto di Servizi di Catering, aggiornato alle norme italiane e comunitarie vigenti. Il contratto di catering in Italia disciplina la somministrazione di alimenti e bevande negli eventi, garantendo il rispetto delle norme igienico-sanitarie ex Reg. CE 852/2004 e dei requisiti del Codice Civile sugli appalti di servizi.
Quando serve Contratto di Servizi di Catering?
Il Contratto di Servizi di Catering in Italia è necessario ogni volta che un'azienda, un ente o un privato affida a un fornitore esterno organizzato l'organizzazione del servizio di ristorazione per un evento strutturato.
Alcune situazioni tipiche in cui il contratto è indispensabile: cena aziendale di fine anno o cena di gala per clienti e partner dell'azienda; coffee break, pranzo o cena per convegni, conferenze e fiere di settore; servizio di catering per matrimoni, anniversari e cerimonie private gestiti da imprese di ristorazione con struttura aziendale; buffet per inaugurazioni di sedi, lanci di prodotti o aperture di showroom aziendali; ristorazione per eventi sportivi, culturali e musicali con più di 50 partecipanti; servizio mensa esternalizzato per dipendenti aziendali (in questo caso spesso regolato da un contratto di servizi mensa pluriennale).
Il contratto scritto è indispensabile per: definire il menù, il numero di coperti e le modalità di variazione; disciplinare la caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) e le penali per disdetta tardiva; richiedere le certificazioni igienico-sanitarie del fornitore (notifica ASL, piano HACCP, attestati del personale); regolare la responsabilità del fornitore per danni agli ospiti derivanti da vizi delle preparazioni alimentari (D.P.R. 224/1988); disciplinare la gestione degli allergeni (Reg. UE 1169/2011) e le opzioni per ospiti con esigenze alimentari speciali (vegetariani, vegani, celiaci, kosher, halal).
Cosa includere nel tuo Contratto di Servizi di Catering
Il Contratto di Servizi di Catering in Italia deve contenere i seguenti elementi essenziali per essere giuridicamente valido e operativamente completo.
**Identificazione delle parti e licenze del fornitore**: denominazione, sede, partita IVA, REA, PEC del fornitore; estremi della notifica sanitaria all'ASL (numero e data); numero di autorizzazione SCIA o di iscrizione alla Camera di Commercio per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande; attestati HACCP del responsabile e del personale addetto alla cucina e alla sala.
**Evento, luogo e data**: data dell'evento (con orario di inizio e fine del servizio); indirizzo esatto del luogo di svolgimento; numero di coperti previsti (minimo garantito e massimo servibile); tipo di evento (pranzo, cena, buffet, cocktail, coffee break).
**Menù e bevande**: menù dettagliato approvato dalle parti (antipasti, primi, secondi, contorni, dolci, caffetteria); lista delle bevande incluse (acqua, vino, prosecco, caffè, succhi); opzioni per diete speciali (vegetariano, vegano, celiaco — senza glutine, kosher, halal); informativa sugli allergeni ex Reg. UE 1169/2011.
**Servizi accessori**: allestimento e disallestimento del buffet o dei tavoli; fornitura di tovaglieria, posateria, stoviglie e attrezzature; personale di sala (numero di camerieri, sommelier, maître); coordinamento e supervisione del servizio; smaltimento rifiuti alimentari.
**Corrispettivo e caparra**: prezzo per coperto o forfait totale; caparra confirmatoria ex art. 1385 c.c. da versare alla firma; saldo da versare prima o all'atto dell'evento; penali per disdetta tardiva del committente (scale in funzione del preavviso); penali per inadempimento del fornitore.
**Responsabilità e assicurazione**: manleva del fornitore per danni a terzi derivanti da vizi alimentari; polizza RC professionale del fornitore; piano di emergenza in caso di impossibilità sopravvenuta del fornitore. forms-legal.com include nel modello una clausola di responsabilità conforme al D.P.R. 224/1988 (responsabilità del produttore) e al Reg. CE 852/2004.
**Personale di sala e cucina**: numero di camerieri e cuochi previsto in funzione dei coperti (di norma 1 cameriere ogni 10-15 coperti per servizio al tavolo; 1 ogni 20-25 per buffet); qualifica dello chef responsabile della cucina; presenza di sommelier se prevista; divisa e presentazione del personale. Il personale di sala e cucina deve disporre dell'attestato HACCP aggiornato ex Reg. CE 852/2004 e delle norme regionali sulla formazione del personale addetto alla manipolazione degli alimenti.
**Attrezzature e logistica**: specificare chi fornisce tavoli, sedie e attrezzature (se non incluse nel corrispettivo); le modalita di conservazione e trasporto degli alimenti deperibili a temperatura controllata ex Reg. CE 852/2004, Cap. IV; le modalita di smaltimento dei rifiuti organici ex D.Lgs. 116/2020 (rifiuti alimentari da operatori del settore).
**Polizza RC professionale**: il Fornitore di catering deve disporre di polizza di responsabilita civile professionale con massimale adeguato (di norma almeno euro 1.000.000 per sinistro). Il contratto deve richiedere copia della polizza e specificare che la copertura deve essere valida alla data dell'evento. Il D.P.R. 224/1988 (responsabilita del produttore, attuazione Dir. CEE 85/374) prevede la responsabilita oggettiva del produttore/somministratore per danni causati da prodotti alimentari difettosi, inclusi quelli serviti in eventi di catering.
Come compilare il tuo Contratto di Servizi di Catering
Per compilare correttamente il Contratto di Servizi di Catering in Italia utilizzando il modello disponibile su forms-legal.com, seguire questi passaggi.
**Dati del fornitore di catering**: inserire tutti i dati identificativi del fornitore, verificando che disponga di: notifica sanitaria aggiornata all'ASL (o SCIA per somministrazione, se il servizio avviene nei locali del fornitore); piano HACCP vigente; attestati di formazione HACCP di tutti gli addetti alla cucina e alla sala. Richiedere copia di questi documenti prima della firma del contratto.
**Evento**: specificare data, orario e luogo esatti dell'evento. Se il servizio si svolge in un luogo non di proprietà del fornitore (es. villa, museo, sede aziendale), verificare che il luogo sia idoneo all'allestimento e che il fornitore possa accedervi in anticipo per l'allestimento.
**Menù e allergeni**: allegare al contratto il menù definitivo, approvato per iscritto da entrambe le parti, con le indicazioni sugli allergeni ex Reg. UE 1169/2011 per ciascuna preparazione. Specificare le modalità di gestione delle richieste speciali (es. pasto celiaco: preparazione in linea separata con materie prime certificate senza glutine).
**Coperti e caparra**: indicare il numero minimo garantito di coperti (su cui si calcolerà il corrispettivo minimo in ogni caso) e il numero massimo servibile; il termine entro cui il committente deve comunicare la variazione definitiva del numero di coperti (es. 72 ore prima dell'evento); l'importo della caparra confirmatoria (tipicamente 20–30% del corrispettivo totale stimato) e le penali per disdetta tardiva.
**Firme**: le clausole onerose (penali per disdetta, limitazioni di responsabilità, foro convenzionale) richiedono doppia sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341, comma 2, c.c.
Requisiti legali per Contratto di Servizi di Catering
Il Contratto di Servizi di Catering in Italia è soggetto a una serie di requisiti giuridici che spaziano dal diritto civile alla normativa igienico-sanitaria alimentare.
Normativa alimentare (Reg. CE 852/2004 e D.Lgs. 193/2007): ogni fornitore di catering deve notificare la propria attività all'ASL competente, disporre di un piano HACCP aggiornato e garantire la formazione del personale. La violazione di queste norme è sanzionata amministrativamente con chiusura dell'esercizio e penalmente in caso di intossicazioni alimentari.
Informazione sugli allergeni (Reg. UE 1169/2011): il fornitore deve informare il committente e, tramite il personale di sala, gli ospiti, sulla presenza di allergeni nelle preparazioni servite. L'omissione può comportare gravi conseguenze per la salute degli ospiti e responsabilità civile e penale del fornitore.
Responsabilità del produttore (D.P.R. 224/1988): in caso di danni causati da alimenti difettosi (intossicazioni, corpi estranei, contaminazioni), il fornitore risponde oggettivamente verso i danneggiati, indipendentemente dalla colpa, salvo le esimenti di legge. Il committente è esposto a responsabilità in solido qualora abbia concorso alla scelta dei fornitori o alla gestione dell'evento.
Caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) e penali (art. 1382 c.c.): le clausole sulla caparra e sulle penali devono essere espressamente qualificate come tali nel contratto; le clausole onerose nei rapporti B2B richiedono doppia approvazione ex art. 1341, comma 2, c.c.
Autorizzazioni sanitarie per operatori del settore alimentare (OSA): il Fornitore di catering deve disporre del riconoscimento CE come stabilimento alimentare o della notifica sanitaria alla ASL competente ex art. 6 Reg. CE 852/2004 e D.Lgs. 193/2007. La lista degli operatori registrati e riconosciuti e' consultabile sul portale del Ministero della Salute. Il Committente che non verifica queste autorizzazioni prima di stipulare il contratto di catering puo incorrere in responsabilita solidale in caso di illeciti sanitari. Limiti all'uso del contante: i pagamenti al Fornitore che superano euro 999,99 devono essere effettuati con strumenti tracciabili (bonifico bancario, carta di credito/debito) ex L. 197/2022. Le caparre confirmatorie superiori a euro 999,99 devono essere versate tramite bonifico con causale che richiami il riferimento contrattuale per garantire la tracciabilita del versamento e la deducibilita fiscale del costo.
Errori comuni da evitare nel tuo Contratto di Servizi di Catering
Il Contratto di Servizi di Catering in Italia è spesso redatto in modo superficiale, con conseguenze operative e giuridiche significative. Questi sono gli errori più frequenti.
Mancata verifica delle licenze del fornitore: stipulare un contratto con un fornitore privo di notifica sanitaria ASL, piano HACCP o attestati del personale espone il committente a sanzioni indirette e alla difficoltà di ottenere risarcimenti in caso di intossicazioni alimentari.
Assenza di menù scritto allegato: un contratto che non specifica il menù dettagliato lascia al fornitore ampia discrezionalità sulle preparazioni servite; in assenza di specifiche contrattuali, è impossibile contestare la difformità del servizio ex art. 1667 c.c.
Confusione tra acconto e caparra confirmatoria: indicare genericamente una 'caparra' senza qualificarla come confirmatoria ex art. 1385 c.c. può portare a contestazioni sulla restituzione in caso di disdetta. Il contratto deve specificare se la somma versata alla firma è acconto (restituibile in caso di disdetta) o caparra confirmatoria (non restituibile se il committente recede).
Mancanza di clausola sugli allergeni: non prevedere una clausola specifica sulla gestione degli allergeni ex Reg. UE 1169/2011 espone il fornitore a responsabilità civile e penale in caso di reazioni allergiche degli ospiti.
Assenza di piano B per eventi all'aperto: i contratti per eventi outdoor non prevedono spesso clausole sulla forza maggiore metereologica o soluzioni alternative in caso di maltempo; la clausola deve specificare chi sopporta i costi delle eventuali soluzioni alternative.
Mancato piano di contingenza per eventi outdoor: per eventi all'aperto, la mancanza di un piano B per il maltempo (tenda, copertura alternativa, rilocazione in spazio chiuso) lascia entrambe le parti senza tutela in caso di condizioni climatiche avverse. Il contratto deve specificare chi sopporta i costi del piano B e entro quando puo essere attivato. IVA non correttamente indicata: i servizi di ristorazione e catering sono soggetti ad aliquota IVA ridotta del 10% (art. 10, n. 3, D.P.R. 633/1972) per la somministrazione di alimenti e bevande; per i soli servizi di noleggio attrezzature l'aliquota e' il 22%. Indicare l'aliquota sbagliata espone il fornitore a recuperi IVA da parte dell'Agenzia delle Entrate. Gestione degli allergeni assente o carente: il Reg. UE 1169/2011 impone la segnalazione dei 14 allergeni maggiori in tutte le preparazioni alimentari somministrate; la mancanza di informazione scritta agli ospiti puo causare gravi danni alla salute e responsabilita civile e penale (lesioni colpose ex art. 590 c.p.) del fornitore e del committente quale organizzatore dell'evento. Omessa gestione dei rifiuti alimentari: il D.Lgs. 116/2020 (attuazione Direttiva UE 2018/851 sui rifiuti) impone agli OSA con produzione di rifiuti alimentari di effettuare la raccolta differenziata della frazione organica; contratti che non disciplinano la gestione dei rifiuti post-evento possono esporre il committente a sanzioni ambientali se la venue e' pubblica.
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}Domande frequenti
Un Contratto di Servizi di Catering valido in Italia deve contenere i seguenti elementi essenziali. Identificazione delle parti: denominazione sociale, sede legale, partita IVA, numero di iscrizione alla Camera di Commercio (CCIAA) del fornitore di catering; dati completi del cliente committente. Licenze e autorizzazioni del fornitore: la somministrazione professionale di alimenti e bevande richiede la notifica sanitaria all'ASL (Azienda Sanitaria Locale) territorialmente competente ai sensi del Reg. CE 852/2004 e del D.Lgs. 193/2007; l'attestato HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) del personale addetto alla preparazione e somministrazione degli alimenti, obbligatorio ex Reg. CE 852/2004. Oggetto del servizio: data, luogo e orario dell'evento; numero di coperti; menù dettagliato (antipasti, primi, secondi, dessert, bevande); servizi accessori (allestimento, tovaglieria, posateria, personale di sala, coordinamento del banco buffet). Corrispettivo: importo per coperto o a forfait; caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) da versare alla firma; saldo in prossimità dell'evento. Penali per inadempimento: importo da corrispondere in caso di disdetta tardiva da parte del committente (spesso calcolata come percentuale del corrispettivo totale in funzione dei giorni di preavviso); penale per il fornitore in caso di inadempimento. Norme igieniche: dichiarazione del fornitore di rispettare il piano HACCP; gestione degli allergeni (Reg. UE 1169/2011).
Sì. In Italia, il Contratto di Servizi di Catering può essere stipulato solo con un fornitore che abbia adempiuto agli obblighi previsti dalla normativa igienico-sanitaria alimentare. In particolare: 1) Notifica sanitaria all'ASL: ai sensi dell'art. 6 del Reg. CE 852/2004 e del D.Lgs. 193/2007, ogni operatore del settore alimentare (OSA) che svolge attività di produzione, trasformazione, somministrazione e distribuzione di alimenti (inclusi i servizi di catering) deve notificare la propria attività all'Azienda Sanitaria Locale (ASL) competente per territorio. La notifica va effettuata prima dell'inizio dell'attività. 2) Piano HACCP: ogni OSA deve predisporre, attuare e mantenere una o più procedure permanenti basate sui principi HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, art. 5 Reg. CE 852/2004). Il piano HACCP è un documento obbligatorio che identifica i pericoli biologici, chimici e fisici nella filiera alimentare e definisce i punti critici di controllo (CCP). 3) Attestato HACCP per il personale: tutto il personale addetto alla manipolazione degli alimenti deve aver seguito la formazione HACCP e possedere il relativo attestato, ai sensi del Reg. CE 852/2004 e delle normative regionali in materia di formazione degli addetti alimentari. 4) Gestione allergeni: ai sensi del Reg. UE 1169/2011 e del D.Lgs. 109/1992, il fornitore è obbligato a fornire informazioni sui 14 allergeni maggiori eventualmente presenti nelle preparazioni servite (glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, anidride solforosa/solfiti, lupini, molluschi). L'omessa informazione sugli allergeni è sanzionata.
La caparra confirmatoria nel Contratto di Servizi di Catering in Italia è disciplinata dall'art. 1385 del Codice Civile ed è uno degli strumenti più utilizzati per tutelare il fornitore dalle cancellazioni tardive. Funzionamento: il committente versa alla firma del contratto una somma (caparra) a titolo di acconto e garanzia. Se il committente recede dal contratto (cancella l'evento) per cause a lui imputabili, il fornitore ha diritto a trattenere l'intera caparra come risarcimento forfettario del danno subito (art. 1385, comma 2, c.c.), senza necessità di provare il danno effettivo. Se il fornitore non esegue la prestazione per causa a lui imputabile (es. non si presenta all'evento), il committente può esigere la restituzione del doppio della caparra versata (art. 1385, comma 2, c.c.). La caparra confirmatoria si distingue dall'acconto: l'acconto è semplicemente un anticipo sul prezzo, restituibile in caso di disdetta; la caparra confirmatoria ha funzione risarcitoria e non è automaticamente restituibile in caso di recesso del committente. Nei contratti di catering è fondamentale distinguere esplicitamente se la somma versata alla firma è a titolo di 'caparra confirmatoria ex art. 1385 c.c.' (non restituibile in caso di disdetta del committente) o di 'acconto sul prezzo' (restituibile in caso di disdetta). È altresì possibile prevedere scale di rimborso/trattenuta della caparra in funzione dei giorni di preavviso della disdetta: es. disdetta oltre 60 giorni = restituzione integrale; disdetta 30-60 giorni = trattenuta 50%; disdetta meno di 30 giorni = trattenuta integrale.
La responsabilità per intossicazione alimentare derivante da un evento con catering in Italia è in primo luogo del fornitore di catering, quale operatore del settore alimentare (OSA) ai sensi del Reg. CE 852/2004. Il fornitore risponde ai sensi dell'art. 2043 c.c. (responsabilità extracontrattuale) verso i terzi danneggiati (ospiti dell'evento) e ai sensi degli artt. 1453 e 1667 c.c. verso il committente per i danni causati da difetti o vizi del servizio. Il D.P.R. 224/1988 (attuazione della Direttiva 85/374/CEE sulla responsabilità del produttore) si applica ai prodotti alimentari: il produttore/somministratore risponde dei danni causati da prodotti difettosi, inclusi alimenti contaminati o scaduti, indipendentemente dalla colpa, salvo le esimenti di legge. In caso di intossicazione alimentare collettiva (tossinfezione), è obbligo del responsabile del servizio di catering segnalare immediatamente l'evento all'ASL competente e alle autorità sanitarie (art. 44 D.P.R. 761/1979 e normative regionali equivalenti). Il committente potrebbe rispondere in solido verso i danneggiati qualora abbia concorso nella scelta dei fornitori o nella gestione dell'evento senza adeguate verifiche. Per questo motivo, è fondamentale che il Contratto di Servizi di Catering preveda una manleva del fornitore a favore del committente per tutti i danni derivanti da vizi delle preparazioni alimentari, e che il fornitore disponga di un'adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile professionale.
La variazione del numero di ospiti rispetto a quanto indicato nel Contratto di Servizi di Catering in Italia è una delle situazioni più frequenti e deve essere disciplinata espressamente nel contratto per evitare controversie. Di norma, i contratti di catering prevedono: 1) Un numero di coperti 'garantiti' (coperti minimi, cd. minimum guarantee): il committente si impegna a corrispondere il corrispettivo per un numero minimo di coperti, indipendentemente dalla partecipazione effettiva degli ospiti. 2) Un numero di coperti 'massimi' (coperti extra): oltre il numero garantito, il fornitore si impegna a servire ulteriori ospiti fino a un massimo concordato, con corrispettivo aggiuntivo per coperto. 3) Una finestra di variazione consentita: di norma il committente può comunicare la variazione definitiva del numero di coperti entro un termine stabilito (es. 72 ore prima dell'evento), entro il quale il fornitore potrà organizzare le forniture e il personale senza costi aggiuntivi. 4) Penale per variazioni tardive: variazioni comunicate oltre tale termine o il giorno stesso dell'evento comportano costi aggiuntivi legati all'acquisto di materie prime già effettuato e al personale già ingaggiato. Dal punto di vista giuridico, l'obbligo di pagamento del corrispettivo per i coperti garantiti è un'obbligazione di risultato del committente (si paga anche se gli ospiti non si presentano), mentre l'obbligo del fornitore di servire i coperti extra è condizionato alla comunicazione entro i termini. Il Contratto di Servizi di Catering deve specificare chiaramente tutti questi meccanismi per evitare contestazioni post-evento.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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