Consenso al Trattamento dei Dati di Minore
art. 8 Reg. UE 2016/679 (GDPR); art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003
MODULO DI CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI DI MINORE
ai sensi dell'art. 8 del Reg. UE 2016/679 (GDPR)
e dell'art. 2-quinquies del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 (Codice Privacy)
Art. 1 — TITOLARE DEL TRATTAMENTO
Titolare del trattamento: [Titolare Nome Denominazione]
Sede legale: [Titolare Sede Indirizzo]
E-mail per esercizio dei diritti: [Titolare Email]
Responsabile della Protezione dei Dati (DPO): [Dpo Contatti]
Art. 2 — DATI DEL MINORE
Nome e cognome del minore: [Minore Nome Cognome]
Data di nascita: [Minore Data Nascita]
Luogo di nascita: [Minore Luogo Nascita]
Codice fiscale: [Minore Codice Fiscale]
Servizio / attività per cui si raccolgono i dati: [Servizio Descrizione]
Art. 3 — TITOLARE DELLA RESPONSABILITÀ GENITORIALE CHE PRESTA IL CONSENSO
Nome e cognome: [Genitore Nome Cognome]
Qualità: [Genitore Qualita]
Codice fiscale: [Genitore Codice Fiscale]
Documento d'identità n.: [Genitore Documento Numero]
Art. 4 — FINALITÀ DEL TRATTAMENTO E CONSENSI SPECIFICI
Ogni finalità è indipendente e può essere accettata o rifiutata separatamente, ai sensi del principio di specificità del consenso (art. 4 n. 11 GDPR).
4.1 Gestione dell'iscrizione e del servizio
[Finalita Gestione Servizio]
4.2 Fotografie e video del minore
[Finalita Fotografie Video]
4.3 Newsletter e comunicazioni informative dell'ente
[Finalita Newsletter]
4.4 Comunicazione dati a terzi
[Finalita Comunicazione Terzi]
4.5 Dati sanitari del minore (art. 9 GDPR — consenso esplicito)
[Finalita Sanitaria]
Art. 5 — PERIODO DI CONSERVAZIONE E DIRITTI DEL GENITORE
I dati del minore saranno conservati per: [Periodo Conservazione]
Al compimento del 14° anno di età del minore, il Titolare provvederà a informarlo dei trattamenti in corso invitandolo a prestare autonomamente il proprio consenso ai sensi dell'art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003 e dell'art. 8 GDPR.
Il titolare della responsabilità genitoriale ha il diritto di esercitare, in nome e per conto del minore, i seguenti diritti: accesso (art. 15 GDPR), rettifica (art. 16), cancellazione (art. 17), limitazione (art. 18), portabilità (art. 20), opposizione (art. 21 GDPR). Le richieste possono essere inviate a: [Titolare Email].
È possibile proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali (www.garanteprivacy.it) ai sensi dell'art. 77 GDPR.
DICHIARAZIONE E SOTTOSCRIZIONE
Il/La sottoscritto/a [Genitore Nome Cognome], in qualità di [Genitore Qualita] del minore [Minore Nome Cognome], dichiara di aver ricevuto e compreso l'informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 Reg. UE 2016/679 e di prestare il proprio consenso alle finalità indicate con le scelte indicate nella sezione Art. 4, consapevole del proprio diritto di revocarlo in qualsiasi momento senza pregiudizio per la liceità del trattamento precedente alla revoca (art. 7 par. 3 GDPR).
[Luogo Data Firma]
Firma del titolare della responsabilità genitoriale:
[Genitore Nome Cognome]
Firma: _________________________
Per il Titolare del trattamento:
[Titolare Nome Denominazione]
Firma: _________________________
Genitore / Tutore (titolare della responsabilità genitoriale)
________________
Signature
Titolare del trattamento
________________
Signature
Che cos'è Consenso al Trattamento dei Dati di Minore?
Il Consenso al Trattamento dei Dati di Minore in Italia è l'atto disciplinato da art. 8 Reg. UE 2016/679; art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003.
La base giuridica del trattamento, nel caso dei dati del minore sotto i quattordici anni, è il consenso del titolare della responsabilità genitoriale ai sensi dell'art. 6 par. 1 lett. a) GDPR. Tale consenso deve possedere i requisiti previsti dall'art. 4 n. 11 GDPR — libertà, specificità, informazione e inequivocabilità — e dall'art. 7 GDPR, che disciplina le condizioni di validità: non è ammessa la casella pre-spuntata, il consenso deve poter essere revocato in qualsiasi momento senza pregiudizio per la liceità del trattamento pregresso, e il Titolare deve poter dimostrare che il consenso è stato prestato (principio di accountability ex art. 5 par. 2 GDPR).
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, autorità di controllo indipendente istituita dal D.Lgs. 196/2003 e operante ai sensi dell'art. 51 GDPR, ha emesso numerosi provvedimenti sulla protezione dei minori in rete, coerenti con le linee guida del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB). Il Considerando 38 del GDPR chiarisce che i minori meritano una protezione specifica, poiché possono essere meno consapevoli dei rischi, delle conseguenze e delle salvaguardie connesse al trattamento dei dati. Il provvedimento d'urgenza adottato dal Garante nei confronti di TikTok nel gennaio 2021 — che dispose il blocco temporaneo del trattamento per gli utenti italiani di età non verificabile — costituisce l'esempio più noto dell'applicazione concreta di questa disciplina protettiva.
La raccolta del consenso parentale non sostituisce l'obbligo del Titolare di fornire al genitore un'informativa chiara, concisa e trasparente ai sensi dell'art. 13 GDPR prima che il trattamento abbia inizio. L'informativa deve indicare l'identità e i recapiti del Titolare, le finalità e le basi giuridiche del trattamento, i destinatari dei dati, i periodi di conservazione e i diritti dell'interessato esercitabili dai genitori fino al raggiungimento dei quattordici anni. Forme specifiche di trattamento — come la profilazione comportamentale, il trasferimento a Paesi terzi extra-UE e l'elaborazione di categorie particolari di dati ex art. 9 GDPR — richiedono consenso esplicito e separato, e alcune di esse sollevano interrogativi etici che molti Titolari responsabili scelgono di risolvere evitando del tutto tali pratiche nei confronti dei minori.
Quando serve Consenso al Trattamento dei Dati di Minore?
Il Consenso al Trattamento dei Dati di Minore in Italia è necessario in tutte le circostanze in cui un Titolare del trattamento intende raccogliere o elaborare dati personali di un soggetto di età inferiore ai quattordici anni nell'ambito di servizi offerti direttamente ai minori, in particolare tramite mezzi digitali. La casistica è ampia e in costante espansione con la digitalizzazione dei servizi educativi, sportivi e ricreativi.
Iscrizione a piattaforme educative digitali: portali scolastici, piattaforme di e-learning, applicazioni di didattica a distanza, servizi di tutoraggio online e repository di materiali didattici. Anche gli istituti scolastici pubblici, quando affidano la gestione dei dati degli alunni a fornitori di servizi cloud (Google Workspace for Education, Microsoft Teams for Education), sono tenuti ad acquisire il consenso dei genitori ai sensi dell'art. 8 GDPR e dell'art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003, verificando che i fornitori abbiano sottoscritto l'accordo di trattamento dei dati ex art. 28 GDPR.
Iscrizione a servizi sportivi, culturali e ricreativi: associazioni sportive dilettantistiche affiliate al CONI o agli enti di promozione sportiva, scuole di musica, danza e teatro, oratori parrocchiali, centri estivi, associazioni di scouting. Questi soggetti raccolgono dati anagrafici, dati sanitari (tesserino medico-sportivo, certificato di sana e robusta costituzione ex D.M. 24 aprile 2013), immagini fotografiche e audiovisive, che richiedono consensi separati per ciascuna finalità.
Utilizzo di applicazioni e servizi digitali rivolti ai minori: giochi online, servizi di streaming per bambini, app di intrattenimento e social network destinati alla fascia di età under-14. Il Titolare è tenuto a implementare misure tecniche appropriate per verificare l'età dell'utente e, ove necessario, richiedere il consenso del genitore prima di consentire l'accesso al servizio. Il Garante ha chiarito nelle proprie FAQ che la semplice autodichiarazione dell'utente di avere più di quattordici anni non costituisce verifica adeguata per servizi ad alto rischio.
Trattamento di immagini e video di minori: fotografie e riprese audiovisive in occasione di eventi scolastici, gare sportive, spettacoli teatrali o cerimonie di fine anno. Il consenso del genitore è necessario sia ai sensi del GDPR (l'immagine di un minore riconoscibile è un dato personale ex art. 4 n. 1 GDPR) sia ai sensi degli artt. 96-97 della L. 22 aprile 1941 n. 633 (Legge sul Diritto d'Autore), che richiedono il consenso dei rappresentanti legali del minore per la riproduzione e diffusione del ritratto. Per l'utilizzo delle immagini su siti web, social media o materiali promozionali, il consenso deve essere esplicito e specifico per ciascun canale di comunicazione.
Trattamento di dati sanitari del minore: quando la struttura sanitaria, lo psicologo, il pediatra o lo specialista tratta dati sulla salute del minore per finalità non strettamente cliniche urgenti, è necessario il consenso esplicito del genitore ai sensi dell'art. 9 par. 2 lett. a) GDPR, che disciplina il trattamento di categorie particolari di dati.
Partecipazione a concorsi, campagne promozionali e attività di marketing rivolte ai minori: qualsiasi raccolta di dati di minori per queste finalità richiede il consenso esplicito e separato del genitore, non potendo le imprese basarsi su altre basi giuridiche come il legittimo interesse ex art. 6 par. 1 lett. f) GDPR, che il Considerando 47 esclude espressamente quando l'interessato è un minore.
Cosa includere nel tuo Consenso al Trattamento dei Dati di Minore
Il Consenso al Trattamento dei Dati di Minore in Italia deve contenere tutti gli elementi previsti dagli artt. 7, 8 e 13 GDPR e dall'art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003, strutturati in modo da essere comprensibili per il genitore e consentire al Titolare di dimostrare la validità del consenso ottenuto in conformità al principio di accountability.
Identità e recapiti del Titolare del trattamento: denominazione completa, sede legale, indirizzo e-mail e numero di telefono; se nominato, i recapiti del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) ai sensi dell'art. 37 GDPR, obbligatorio per scuole, strutture sanitarie pubbliche e organizzazioni che trattano dati di minori su larga scala. La comunicazione dei recapiti del DPO consente al genitore di esercitare i propri diritti in modo diretto e documentato.
Dati identificativi del minore: nome, cognome, data di nascita e età al momento del rilascio del consenso. L'età è l'elemento determinante per stabilire se si applica la soglia dei quattordici anni prevista dall'art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003 o se il minore può già prestare autonomamente il consenso ai servizi della società dell'informazione.
Dati identificativi del titolare della responsabilità genitoriale: nome, cognome, qualità (genitore/tutore/affidatario), codice fiscale e documento di identità. Il Titolare del trattamento deve compiere ogni ragionevole sforzo per verificare che il consenso sia stato effettivamente rilasciato da chi esercita la responsabilità genitoriale sul minore (art. 8 par. 2 GDPR). Per trattamenti ad alto rischio, la verifica può avvenire tramite: invio del link di conferma alla casella e-mail del genitore; presentazione di copia del documento di identità; verifica tramite identità digitale SPID o CIE.
Elenco analitico delle finalità del trattamento: ogni finalità deve essere descritta in modo specifico e separata dalle altre, con l'indicazione della base giuridica corrispondente. Il genitore deve poter accettare o rifiutare autonomamente ciascuna finalità tramite checkbox distinti e non pre-spuntati. Finalità tipiche: gestione dell'iscrizione e del rapporto contrattuale; invio di comunicazioni informative sulle attività; pubblicazione di fotografie e video su sito web e social media; newsletter con finalità informative; finalità di marketing (richiedono consenso esplicito e separato).
Tipologia di dati personali trattati: indicazione precisa delle categorie di dati raccolti (dati anagrafici, recapiti, immagini, dati di navigazione, dati biometrici, dati sulla salute). Per le categorie particolari di dati ex art. 9 GDPR, il consenso deve essere esplicito e la sua raccolta giustificata da una delle basi previste dall'art. 9 par. 2 GDPR.
Periodo di conservazione dei dati: indicazione chiara di quanto tempo i dati del minore saranno conservati e delle condizioni che determinano la cancellazione anticipata. Il Titolare deve specificare che, al raggiungimento dei quattordici anni, inviterà il minore a prestare autonomamente il consenso o a confermarlo, e che i dati acquisiti con il consenso parentale non potranno essere ulteriormente trattati senza il consenso del minore divenuto capace.
Diritti dell'interessato esercitabili dai genitori: il modulo deve richiamare espressamente il diritto di accesso (art. 15 GDPR), rettifica (art. 16), cancellazione (art. 17 — c.d. diritto all'oblio), limitazione (art. 18), portabilità (art. 20) e opposizione (art. 21 GDPR). Deve altresì indicare il diritto di revoca del consenso in qualsiasi momento (art. 7 par. 3 GDPR) e il diritto di proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali (art. 77 GDPR) mediante apposito modulo disponibile sul sito del Garante all'indirizzo garanteprivacy.it.
Su forms-legal.com il modello di consenso per il trattamento dei dati del minore è conforme all'art. 8 GDPR, all'art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003 e alle linee guida EDPB 05/2020 sul consenso. Il modello è personalizzabile per scuole, associazioni sportive, piattaforme digitali, strutture sanitarie e qualsiasi soggetto che tratti dati di minori nel rispetto del quadro normativo italiano ed europeo.
Come compilare il tuo Consenso al Trattamento dei Dati di Minore
La compilazione del Consenso al Trattamento dei Dati di Minore in Italia richiede di seguire con precisione i passaggi qui descritti, per garantire che il documento produca effetti giuridici validi e che il Titolare del trattamento possa dimostrare la conformità al GDPR in caso di ispezione del Garante.
Passo 1 — Identificare il Titolare del trattamento. Inserire la denominazione completa dell'organizzazione, la forma giuridica, la sede legale, la partita IVA o il codice fiscale, l'indirizzo e-mail dedicato alla privacy, il numero di telefono e, se nominato, le generalità e i recapiti del DPO (Responsabile della Protezione dei Dati ex art. 37 GDPR). Il DPO è obbligatorio per autorità ed enti pubblici, per soggetti che effettuano monitoraggio sistematico delle persone su larga scala e per chi tratta categorie particolari di dati su larga scala.
Passo 2 — Inserire i dati del minore. Nome, cognome, data di nascita (per verificare che il minore abbia meno di quattordici anni) e, se rilevante per il servizio, la classe frequentata o il gruppo di appartenenza. La data di nascita è il dato più importante: se il minore ha già compiuto quattordici anni, il consenso deve essere rilasciato dal minore stesso e non dal genitore.
Passo 3 — Identificare il genitore o tutore. Nome, cognome, codice fiscale, qualità (genitore esercente la responsabilità genitoriale, tutore nominato dal Tribunale, affidatario) e recapiti (e-mail, telefono). Allegare copia del documento di identità in corso di validità per adempiere all'obbligo di verifica ex art. 8 par. 2 GDPR. Per trattamenti che comportano rischi elevati per i diritti del minore, valutare se richiedere la conferma via e-mail o tramite SPID/CIE.
Passo 4 — Descrivere le finalità e i dati trattati. Compilare la sezione delle finalità in modo analitico ed esaustivo, elencando ogni singola finalità con la corrispondente tipologia di dati raccolta. Evitare formulazioni vaghe come «finalità organizzative». Preferire indicazioni specifiche: «invio di comunicazioni informative sulle attività del centro sportivo via e-mail», «pubblicazione di fotografie di gruppo su pagina Facebook dell'associazione».
Passo 5 — Predisporre checkbox separati e non pre-spuntati per ciascuna finalità. Ogni finalità deve essere accettata autonomamente dal genitore, che può scegliere di acconsentire ad alcune e rifiutare altre. Le finalità necessarie all'erogazione del servizio richiesto (es. gestione dell'iscrizione) possono avere come base giuridica l'esecuzione del contratto ex art. 6 par. 1 lett. b) GDPR e non richiedono consenso separato.
Passo 6 — Indicare le modalità e i tempi di revoca del consenso. Specificare chiaramente a chi il genitore deve inviare la comunicazione di revoca (indirizzo e-mail o postale), entro quale termine il Titolare cesserà il trattamento e, ove applicabile, rimuoverà i dati già pubblicati.
Passo 7 — Far sottoscrivere il documento. Il genitore o tutore firma il modulo indicando luogo e data. Per i moduli digitali, conservare il log del consenso con data, ora, indirizzo IP e versione dell'informativa al momento dell'accettazione, per poter dimostrare il consenso in conformità al principio di accountability ex art. 5 par. 2 GDPR.
Passo 8 — Archiviazione e conservazione. Conservare copia del consenso firmato, del documento di identità del genitore e dei log del consenso digitale per tutta la durata del trattamento e per almeno cinque anni dalla revoca o dalla cessazione del servizio. Questa conservazione è indispensabile per rispondere alle richieste di verifica del Garante ai sensi dell'art. 58 par. 1 GDPR e per dimostrare che il consenso è stato raccolto in modo conforme alla normativa.
Requisiti legali per Consenso al Trattamento dei Dati di Minore
Il Consenso al Trattamento dei Dati di Minore in Italia deve rispettare un insieme articolato di requisiti normativi che derivano principalmente dal Reg. UE 2016/679 (GDPR) e dal D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy) come modificato dal D.Lgs. 101/2018.
Art. 8 Reg. UE 2016/679 — condizioni applicabili al consenso dei minori: per i servizi della società dell'informazione offerti direttamente ai minori, il trattamento dei loro dati personali è lecito solo se il consenso è prestato o autorizzato dal titolare della responsabilità genitoriale per i soggetti di età inferiore alla soglia nazionale. La norma impone al Titolare l'obbligo di compiere ogni ragionevole sforzo per verificare che il consenso sia effettivamente rilasciato dal soggetto titolare della responsabilità genitoriale, tenuto conto della tecnologia disponibile.
Art. 2-quinquies D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 — soglia di età in Italia: fissata a quattordici anni. Al di sotto di questa soglia, il trattamento dei dati personali per i servizi digitali è lecito solo con il consenso del titolare della responsabilità genitoriale. Tra i quattordici e i diciotto anni, il minore può prestare autonomamente il consenso ai servizi della società dell'informazione.
Artt. 4 n. 11 e 7 GDPR — requisiti del consenso: il consenso deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile. Non sono ammesse caselle pre-spuntate o silenzio-assenso. Il Titolare deve essere in grado di dimostrare che il consenso è stato rilasciato validamente. La revoca del consenso deve essere sempre possibile e non deve pregiudicare la liceità del trattamento pregresso.
Art. 9 GDPR — categorie particolari di dati: per i dati sensibili del minore (dati sanitari, biometrici, relativi alle convinzioni religiose, all'origine etnica), il consenso del genitore deve essere esplicito ai sensi dell'art. 9 par. 2 lett. a) GDPR. L'esplicitezza richiede una dichiarazione positiva specifica e distinta rispetto al consenso generale al trattamento dei dati comuni.
Considerando 38 GDPR — protezione specifica dei minori: i minori meritano una tutela rafforzata, in particolare per finalità di profilazione e marketing diretto. Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB), nelle linee guida 05/2020 sul consenso, ha specificato che i Titolari che si rivolgono ai minori devono adottare misure aggiuntive per assicurarsi che il consenso sia genuinamente proveniente dal genitore.
Art. 83 par. 5 GDPR — sanzioni: le violazioni delle norme sul consenso e sull'informativa GDPR per i minori possono comportare sanzioni amministrative fino a venti milioni di euro o fino al quattro per cento del fatturato mondiale annuo totale dell'esercizio precedente, se superiore. Il Garante italiano ha già inflitto sanzioni significative a piattaforme digitali che non rispettavano la normativa sulla protezione dei dati dei minori.
Linee guida EDPB e provvedimenti del Garante italiano: la Decisione del Garante n. 1 del 22 gennaio 2021 nei confronti di TikTok e i successivi provvedimenti in materia di age verification hanno consolidato l'interpretazione dell'obbligo di verifica dell'età e del consenso parentale nel contesto italiano ed europeo.
Errori comuni da evitare nel tuo Consenso al Trattamento dei Dati di Minore
Il Consenso al Trattamento dei Dati di Minore in Italia è frequentemente inficiato da errori che ne compromettono la validità e espongono il Titolare del trattamento a procedimenti sanzionatori del Garante per la Protezione dei Dati Personali. Di seguito gli otto errori più ricorrenti riscontrati nelle verifiche ispettive.
Errore 1 — Raccogliere il consenso direttamente dal minore di quattordici anni. Ottenere la sottoscrizione del modulo di consenso dal minore stesso, ignorando la necessità del coinvolgimento del genitore o tutore, viola l'art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003 e l'art. 8 GDPR. Molte piattaforme consentono l'iscrizione inserendo una data di nascita fasulla: il Garante ha chiarito che l'onere della verifica spetta al Titolare, non al minore che dichiara di avere più di quattordici anni.
Errore 2 — Non verificare l'identità del genitore. Limitarsi a raccogliere un'autocertificazione dell'utente di essere il genitore senza alcuna misura ulteriore di verifica non soddisfa il requisito di «ogni ragionevole sforzo» previsto dall'art. 8 par. 2 GDPR per i trattamenti ad alto rischio. La verifica può essere proporzionale al livello di rischio: per servizi di basso rischio è accettabile la conferma via e-mail; per servizi ad alto rischio (profilazione, dati sanitari) occorrono meccanismi più robusti come la copia del documento di identità del genitore o la verifica tramite SPID.
Errore 3 — Consenso unico per tutte le finalità. Raccogliere con un unico atto il consenso del genitore per la gestione dell'iscrizione, la pubblicazione di fotografie, la profilazione e il marketing viola il principio di specificità del consenso previsto dall'art. 4 n. 11 GDPR. Ogni finalità di trattamento richiede un consenso autonomo e separato, espresso tramite checkbox distinto e non pre-spuntato.
Errore 4 — Non aggiornare il consenso al raggiungimento dei quattordici anni. Al compimento dei quattordici anni, il minore acquista la capacità di prestare autonomamente il consenso ai servizi digitali. Il Titolare che non provvede a notificare questo cambiamento al minore e a richiedere la conferma del consenso rischia di continuare a trattare dati sulla base di un consenso parentale che ha perso la propria base giuridica.
Errore 5 — Trattare dati del minore per finalità di marketing senza consenso esplicito. La profilazione comportamentale e il marketing diretto nei confronti dei minori richiedono il consenso esplicito e separato del genitore, non potendo il Titolare invocare il legittimo interesse ex art. 6 par. 1 lett. f) GDPR, escluso dal Considerando 47 per i trattamenti che riguardano i minori.
Errore 6 — Mancata indicazione del periodo di conservazione e delle condizioni di cancellazione. Il modulo deve specificare chiaramente per quanto tempo i dati del minore saranno conservati e descrivere le condizioni che determinano la cancellazione, inclusa quella conseguente alla revoca del consenso da parte del genitore o al raggiungimento della maggiore età.
Errore 7 — Assenza dell'informativa GDPR o informativa carente. Una liberatoria che non contiene o non richiama espressamente l'informativa ex art. 13 GDPR non adempie agli obblighi di trasparenza del regolamento europeo. Il Garante può sanzionare questa omissione ai sensi dell'art. 83 par. 4 GDPR con sanzioni fino a dieci milioni di euro.
Errore 8 — Non conservare la prova del consenso. Il Titolare che non archivia copia del consenso firmato, del documento di identità del genitore e dei log del consenso digitale non è in grado di dimostrare la conformità al GDPR in caso di ispezione del Garante o di reclamo dell'interessato, esponendosi a sanzioni per violazione del principio di accountability ex art. 5 par. 2 GDPR.
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In Italia la soglia di età per il consenso autonomo al trattamento dei dati personali in relazione ai servizi della società dell'informazione è fissata a quattordici anni dall'art. 2-quinquies del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 (Codice Privacy), introdotto dal D.Lgs. 10 agosto 2018 n. 101 di adeguamento al GDPR. Al di sotto dei quattordici anni, il consenso deve essere espresso dal titolare della responsabilità genitoriale — uno o entrambi i genitori ex art. 316 c.c. — o dal tutore. L'art. 8 par. 1 GDPR stabilisce la soglia generale europea a sedici anni, ma consente agli Stati membri di abbassarla fino a tredici anni; l'Italia ha scelto quattordici. Tra i quattordici e i diciotto anni il minore può prestare autonomamente il consenso ai servizi digitali, ma per le finalità più delicate (dati sanitari, profilazione) è sempre consigliabile acquisire anche l'assenso dei genitori. Per trattamenti al di fuori dei servizi della società dell'informazione (dati scolastici, sanitari non urgenti, sportivi), il consenso è sempre espresso dai genitori per i minori di diciotto anni.
L'art. 8 par. 2 GDPR impone al Titolare del trattamento di compiere ogni ragionevole sforzo per verificare che il consenso sia stato effettivamente prestato dal titolare della responsabilità genitoriale, tenuto conto della tecnologia disponibile. La verifica deve essere proporzionata alla natura e al rischio del trattamento. Per servizi di basso rischio può essere sufficiente: dichiarazione del genitore tramite form web più indirizzo e-mail di un adulto con conferma via link. Per servizi ad alto rischio (profilazione, dati sanitari, dati biometrici): invio del link di conferma all'e-mail del genitore; verifica tramite copia del documento di identità del genitore; verifica tramite identità digitale SPID o CIE. Il Garante italiano ha sanzionato piattaforme social che non adottavano sistemi adeguati di verifica dell'età con il provvedimento d'urgenza nei confronti di TikTok del gennaio 2021. Qualora il Titolare non possa verificare l'identità del genitore nonostante i ragionevoli sforzi, deve astenersi dall'offrire il servizio al minore.
Il consenso parentale al trattamento dei dati del minore non copre automaticamente qualsiasi tipo di trattamento. Il consenso deve essere specifico e finalizzato: il genitore deve essere informato di ogni singola finalità e prestare il consenso separatamente per ciascuna, in conformità all'art. 7 GDPR (specificità e granularità). Richiedono consensi separati: trattamento per finalità di profilazione e marketing; trattamento di categorie particolari di dati ex art. 9 GDPR (dati sanitari, biometrici, origine etnica); comunicazione dei dati a soggetti terzi; trasferimento dei dati a Paesi terzi fuori dall'UE ex artt. 44-49 GDPR. Per le finalità strettamente necessarie all'erogazione del servizio richiesto dal genitore (es. iscrizione a una piattaforma educativa), la base giuridica può essere l'esecuzione del contratto ex art. 6 par. 1 lett. b) GDPR, senza necessità di consenso separato. Il Titolare deve specificare nell'informativa ex art. 13 GDPR quale base giuridica si applica a ciascuna finalità.
L'uso dei dati del minore per marketing diretto e profilazione è soggetto a restrizioni severe in Italia e nell'Unione Europea. Il Considerando 38 GDPR afferma che i minori meritano una protezione specifica, in particolare per finalità di marketing e creazione di profili comportamentali. Il Garante italiano ha emesso provvedimenti che vietano la profilazione commerciale dei minori senza consenso esplicito del genitore e ha sanzionato piattaforme che utilizzavano dati di minori per pubblicità comportamentale. Il consenso del genitore per queste finalità deve essere: preventivo e informato; specifico e separato dal consenso all'iscrizione al servizio; granulare, poiché marketing e profilazione sono finalità distinte. Il legittimo interesse ex art. 6 par. 1 lett. f) GDPR non può essere invocato come base giuridica per il marketing rivolto ai minori, come chiarito dal Considerando 47 GDPR. In molti casi la migliore pratica è non trattare dati dei minori per finalità commerciali, anche in presenza di consenso parentale formalmente valido.
Quando il minore raggiunge i quattordici anni previsti dall'art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003, diventa capace di prestare autonomamente il consenso per i servizi della società dell'informazione. Il Titolare che si avvede del raggiungimento di tale soglia — ad esempio perché l'utente aggiorna il profilo — deve adottare un comportamento trasparente e informare il minore dei trattamenti in corso, invitandolo a confermare o revocare i consensi precedentemente prestati dal genitore. Le linee guida EDPB raccomandano che il Titolare chieda al minore che ha compiuto quattordici anni di confermare i consensi parentali, poiché questi potrebbero non riflettere le preferenze dell'interessato che ora ha diritto di decidere autonomamente. Al raggiungimento della maggiore età (diciotto anni), il consenso del genitore cessa del tutto e il neo-maggiorenne deve prestare autonomamente il proprio consenso. Conservare dati raccolti con consenso parentale oltre il raggiungimento della maggiore età senza rinnovare il consenso costituisce violazione del GDPR sanzionabile dal Garante ai sensi dell'art. 83 GDPR.
Il trattamento illecito dei dati personali di minori senza il consenso del titolare della responsabilità genitoriale espone il Titolare alle sanzioni più severe previste dal Reg. UE 2016/679. L'art. 83 par. 5 GDPR prevede sanzioni amministrative fino a venti milioni di euro o fino al quattro per cento del fatturato mondiale annuo totale, se superiore. Il Garante italiano ha già esercitato questi poteri: nel gennaio 2021 ha disposto il blocco del trattamento dei dati degli utenti italiani di TikTok per mancata verifica dell'età, e ha successivamente avviato istruttorie sanzionatorie. In aggiunta alla sanzione pecuniaria, il Garante può disporre: il blocco del trattamento dei dati del minore; l'obbligo di cancellazione di tutti i dati raccolti senza consenso valido; l'adozione di misure tecniche e organizzative specifiche per la protezione dei dati dei minori. Il genitore può inoltre agire in giudizio per il risarcimento del danno non patrimoniale ex art. 82 GDPR davanti al Tribunale ordinario competente.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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Documento con cui la persona fisica (interessato) esprime consenso libero, specifico e informato al trattamento dei propri dati personali da parte di un Titolare del trattamento, conforme al Reg. UE 2016/679 (GDPR) e al D.Lgs. 196/2003.
Liberatoria Uso Immagine di Minore
Documento con cui i genitori o il tutore autorizzano l'utilizzo dell'immagine del figlio minore da parte di un terzo, in conformità agli artt. 10 c.c., 96-97 L. 633/1941, art. 8 GDPR e art. 2-quinquies D.Lgs. 196/2003.
Autorizzazione al Viaggio di Minore con Accompagnatore
Documento con cui i genitori o il tutore autorizzano un minore a viaggiare con un accompagnatore terzo o con un solo genitore, in Italia o all'estero, ai sensi dell'art. 3 L. 1185/1967 e dell'art. 14 D.P.R. 437/2010.
Consenso a Finalità di Marketing e Newsletter
Documento con cui l'interessato esprime il consenso specifico all'invio di comunicazioni commerciali, newsletter e materiale promozionale, conforme al GDPR e al Codice Privacy italiano (art. 130 D.Lgs. 196/2003).