Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web
D.Lgs. 70/2003 art. 7; D.Lgs. 206/2005 artt. 49–51; Reg. UE 2016/679
TERMINI E CONDIZIONI D'USO DEL SITO WEB
ai sensi del D.Lgs. 70/2003 (Commercio Elettronico) e del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)
Art. 1 — GESTORE DEL SITO E INFORMAZIONI OBBLIGATORIE
Il sito web [Url Sito] è gestito da:
Denominazione: [Denominazione Gestore]
Sede legale: [Sede Gestore]
Partita IVA / Codice Fiscale: [Partita Iva Gestore]
Numero REA: [Rea Gestore]
PEC: [Pec Gestore]
E-mail: [Email Contatti]
Art. 2 — OGGETTO E SERVIZI DEL SITO
Il Sito offre i seguenti servizi: [Descrizione Servizi].
L'accesso al Sito è riservato agli utenti che accettano integralmente i presenti Termini e Condizioni. Registrazione richiesta: [Registrazione Richiesta].
Il Sito si rivolge a: [Tipo Utenti]. Per gli utenti consumatori (persone fisiche che agiscono per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale) si applicano le tutele inderogabili del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo).
Art. 3 — PROPRIETÀ INTELLETTUALE E CONTENUTI
Tutti i contenuti del Sito — compresi testi, articoli, immagini, fotografie, video, grafica, loghi, marchi, interfacce grafiche e software — sono di proprietà esclusiva di [Denominazione Gestore] o di terzi che ne hanno concesso la licenza, e sono protetti dalla L. 633/1941 (Legge sul Diritto d'Autore), dal D.Lgs. 30/2005 (Codice della Proprietà Industriale) e dalle norme internazionali applicabili.
Marchio registrato: [Marchio Registrato] — Estremi: [Estremi Marchio]. È vietata qualsiasi riproduzione, duplicazione, modifica, distribuzione o utilizzo dei contenuti del Sito senza previa autorizzazione scritta del Gestore. L'utilizzo di contenuti di terzi in licenza è previsto: [Licenza Contenuti Terzi].
Art. 4 — E-COMMERCE E DIRITTO DI RECESSO
Vendita online presente: [Ecommerce Presente]. Ove il Sito offra prodotti o servizi in vendita online, si applicano le norme del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo).
Diritto di recesso (art. 52 Codice del Consumo): il consumatore ha diritto di recedere dal contratto a distanza entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto o dalla conclusione del contratto per i servizi, senza indicare alcun motivo e senza penali. Per esercitare il diritto di recesso, il consumatore deve inviare comunicazione scritta (anche tramite e-mail o PEC) a [Pec Gestore] prima della scadenza del termine di 14 giorni. Il rimborso sarà effettuato entro 14 giorni dalla ricezione della comunicazione di recesso, con lo stesso mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto.
Garanzia legale di conformità (artt. 128–135 Codice del Consumo): i prodotti venduti sul Sito sono coperti dalla garanzia legale di conformità di 24 mesi dall'acquisto. Il consumatore deve segnalare il difetto di conformità entro 2 mesi dalla scoperta.
Art. 5 — RESPONSABILITÀ DEL GESTORE
Il Gestore adotta ogni ragionevole misura tecnica per garantire la continuità e la sicurezza del Sito, ma non può essere ritenuto responsabile per eventuali interruzioni del servizio dovute a cause tecniche, forza maggiore o interventi di manutenzione programmata. Limitazione applicabile: [Limitazione Responsabilita].
Per i contenuti generati da terzi presenti sul Sito (commenti, recensioni, contenuti UGC), il Gestore non è responsabile della loro liceità, ai sensi dell'art. 16 del D.Lgs. 70/2003 (hosting), purché agisca prontamente per la rimozione dei contenuti illeciti una volta informato. Il Gestore non risponde per i siti di terzi raggiungibili tramite link dal Sito. La presente limitazione di responsabilità non si applica a dolo o colpa grave del Gestore (art. 1229 c.c.).
Art. 6 — TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI E COOKIE
Il trattamento dei dati personali degli utenti del Sito è disciplinato dall'Informativa Privacy redatta ai sensi degli artt. 13–14 del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy). L'Informativa Privacy è accessibile nell'apposita sezione del Sito.
L'uso di cookie e altri strumenti di tracciamento è disciplinato dalla Cookie Policy del Sito, conforme al Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 10 giugno 2021 sulle linee guida sui cookie. L'autorità di controllo competente in Italia è il Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).
Art. 7 — LEGGE APPLICABILE, FORO COMPETENTE E RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
I presenti Termini e Condizioni sono regolati dalla legge italiana. Per le controversie che dovessero insorgere in relazione ai presenti Termini nei rapporti B2B, le parti eleggono il [Foro Principale] come foro esclusivamente competente, con doppia sottoscrizione della presente clausola ex art. 1341, comma 2, c.c.
Per le controversie con i consumatori (rapporti B2C), il foro esclusivamente competente è quello del luogo di residenza o domicilio eletto del consumatore in Italia, ai sensi dell'art. 66-bis del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). Il consumatore può altresì ricorrere alla piattaforma ODR (Online Dispute Resolution) della Commissione Europea all'indirizzo https://ec.europa.eu/consumers/odr.
Data dell'ultima revisione dei presenti Termini: [Data Ultima Revisione].
APPROVAZIONE SPECIFICA DELLE CLAUSOLE ONEROSE
Ai sensi dell'art. 1341, comma 2, c.c., l'utente dichiara di approvare specificatamente le seguenti clausole: Art. 5 (limitazione di responsabilità del Gestore), Art. 7 (foro esclusivo B2B).
[Denominazione Gestore]
Firma del Gestore: _________________________
Firma dell'Utente (per doppia approvazione clausole onerose B2B): _________________________
Gestore del Sito
________________
Signature
Che cos'è Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web?
Gli Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web in Italia sono atti giuridici scritti e vincolanti. Sono disciplinati da D.Lgs. 70/2003 art. 7.
Dal punto di vista normativo, l'art. 7 del D.Lgs. 70/2003 impone al prestatore di servizi della società dell'informazione di rendere facilmente accessibili alcune informazioni generali — come la propria identità, la sede, la partita IVA e la PEC — che di norma confluiscono nei Termini e Condizioni o nelle note legali. Per i siti di e-commerce rivolti ai consumatori (B2C), gli artt. 49–51 del Codice del Consumo prescrivono obblighi informativi pre-contrattuali dettagliati sulla natura del contratto a distanza, sul diritto di recesso di 14 giorni (artt. 52–59) e sulle modalità di esercizio di tale diritto.
I Termini e Condizioni proteggono il gestore del sito definendo chiaramente: la proprietà intellettuale dei contenuti (tutelata dalla L. 633/1941 — Legge sul Diritto d'Autore — e dal D.Lgs. 30/2005 — Codice della Proprietà Industriale); i limiti della responsabilità del gestore per malfunzionamenti tecnici o contenuti di terzi (nel solco degli artt. 14–17 D.Lgs. 70/2003); le condizioni di utilizzo del servizio e le cause di sospensione o interruzione dell'accesso. La piattaforma forms-legal.com offre un modello professionale, aggiornato alle norme italiane vigenti, compilabile online e scaricabile in formato PDF o DOCX. I Termini e Condizioni per siti web italiani regolano il rapporto giuridico tra il gestore del sito e gli utenti, definendo diritti, obblighi e responsabilita di ciascuna parte ai sensi del D.Lgs. 70/2003 e del D.Lgs. 206/2005 Codice del Consumo.
Quando serve Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web?
I Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web in Italia diventano necessari in una serie di situazioni specifiche che ogni gestore di un sito web deve conoscere.
Al momento del lancio di qualsiasi sito che offra servizi, contenuti, prodotti o funzionalità interattive: anche un semplice sito vetrina che raccoglie contatti tramite modulo di richiesta necessita di Termini e Condizioni per disciplinare il trattamento dei dati e le responsabilità del gestore. Con maggiore urgenza per i siti di e-commerce B2C: l'assenza di Termini viola gli obblighi informativi del Codice del Consumo e può comportare sanzioni dell'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) fino a € 5.000.000 in caso di pratiche commerciali scorrette. Per i siti SaaS (Software as a Service) che trattano dati personali degli utenti aziendali: i Termini devono includere o richiamare il contratto di nomina a Responsabile del trattamento ex art. 28 Reg. UE 2016/679.
Un aggiornamento dei Termini è necessario ogni volta che il sito introduca nuovi servizi o funzionalità (area riservata, newsletter, chatbot, integrazione con social media), quando intervengano modifiche normative rilevanti (nuovi provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali, direttive UE recepite), o in caso di variazioni nella struttura societaria del gestore.
I Termini e Condizioni devono essere aggiornati ogni volta che la societa acquisisca o fonda un'altra societa, variando il soggetto giuridico responsabile del sito. Anche l'introduzione di nuove modalita di pagamento (criptovalute, buy now pay later) o di nuove tecnologie (intelligenza artificiale, chatbot, deepfake detection) richiede aggiornamenti mirati delle clausole di responsabilita e di proprieta intellettuale. Le aziende che operano nel mercato UE e ricevono traffico da piu paesi devono verificare la conformita dei Termini al Reg. UE 2022/2065 (Digital Services Act) e al Reg. UE 2022/1925 (Digital Markets Act), in vigore rispettivamente dal febbraio 2024 e dal marzo 2024. L'AGCM (Autorita Garante della Concorrenza e del Mercato) ha il potere di avviare procedimenti d'ufficio sui siti che utilizzano dark pattern (interfacce ingannevoli) o clausole abusive nei Termini e Condizioni, indipendentemente da reclami individuali.
Cosa includere nel tuo Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web
I Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web in Italia devono contenere una serie di elementi essenziali per essere giuridicamente efficaci e conformi alla normativa vigente.
**Identificazione del gestore**: denominazione sociale, sede legale, codice fiscale e partita IVA, numero REA presso la Camera di Commercio, indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata), recapito e-mail o numero verde del servizio clienti, come richiesto dall'art. 7 del D.Lgs. 70/2003.
**Oggetto e condizioni di accesso**: descrizione del sito e dei servizi offerti; condizioni di utilizzo (accesso libero, registrazione, abbonamento); cause di sospensione o revoca dell'accesso per violazione dei Termini.
**Proprietà intellettuale**: dichiarazione che tutti i contenuti del sito — testi, immagini, fotografie, video, grafica, loghi, marchi, software — sono proprietà del gestore o di terzi licenzianti e sono protetti dalla L. 633/1941 (LDA) e dal D.Lgs. 30/2005 (CPI); divieto di riproduzione, modifica o distribuzione senza autorizzazione scritta; segnalazione di eventuali licenze open source per componenti software.
**Responsabilità del gestore**: delimitazione della responsabilità per malfunzionamenti tecnici, indisponibilità del servizio, errori nei contenuti; regime di responsabilità per contenuti generati da utenti o da terzi (hosting, art. 16 D.Lgs. 70/2003); esclusione della responsabilità per siti di terzi raggiungibili tramite link, nel rispetto dell'art. 1229 c.c.
**Trattamento dei dati personali**: rinvio all'Informativa Privacy GDPR e alla Cookie Policy; menzione del Garante per la protezione dei dati personali come autorità di controllo competente; link alla piattaforma ODR della Commissione Europea per le controversie di e-commerce.
**Legge applicabile e foro competente**: diritto italiano; per i rapporti B2C, competenza inderogabile del Tribunale del luogo di residenza del consumatore ex art. 66-bis Codice del Consumo; possibilità di ricorrere alla mediazione ex D.Lgs. 28/2010 come alternativa al contenzioso. forms-legal.com fornisce modelli aggiornati alle più recenti prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali e dell'AGCM.
Come compilare il tuo Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web
Per compilare correttamente i Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web in Italia utilizzando il modello disponibile su forms-legal.com, seguire questi passaggi.
**Dati del gestore**: inserire la denominazione completa dell'azienda o del professionista, la sede legale, la partita IVA, il numero REA presso la Camera di Commercio e l'indirizzo PEC. Per i siti gestiti da persona fisica, indicare nome, cognome, codice fiscale e recapito e-mail professionale.
**Tipo di sito e servizi**: selezionare la tipologia di sito (vetrina, e-commerce B2C, portale B2B, SaaS, blog con pubblicità) e i servizi offerti. Per i siti di e-commerce, completare anche le sezioni relative al diritto di recesso del consumatore (14 giorni dalla ricezione del prodotto, ex art. 52 Codice del Consumo) e alla garanzia legale di conformità (24 mesi ex artt. 128–135 Codice del Consumo).
**Proprietà intellettuale**: specificare se i contenuti del sito sono interamente originali o se includono materiali di terzi in licenza; indicare il marchio registrato del sito presso l'UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) o l'EUIPO, se disponibile.
**Limitazioni di responsabilità**: selezionare le limitazioni applicabili, verificando che siano compatibili con l'art. 1229 c.c. (non si può escludere la responsabilità per dolo o colpa grave) e con le norme del Codice del Consumo (le clausole abusive sono nulle).
**Legge e foro**: per i siti B2C il foro non può essere derogato in sfavore del consumatore; per i siti B2B indicare il Tribunale di riferimento. Inserire la data di ultima revisione e pubblicare i Termini aggiornati prima di procedere con eventuali modifiche alle funzionalità del sito.
Dopo aver completato il modello, sottoporlo a revisione da parte di un avvocato specializzato in diritto informatico e diritto del consumo, specialmente per i siti di e-commerce con fatturato rilevante. Verificare che i Termini siano accessibili su mobile (responsive design) e con carattere di dimensioni adeguate (almeno 12pt). Al termine della compilazione, verificare che: il link ai Termini sia visibile nel footer di ogni pagina del sito; l'accettazione dei Termini sia richiesta tramite flag/checkbox non pre-spuntato in fase di registrazione o acquisto (opt-in); la data di ultimo aggiornamento sia aggiornata; la versione precedente dei Termini sia archiviata per eventuali contestazioni. Il Reg. UE 2022/2065 (Digital Services Act) impone alle piattaforme online di fornire meccanismi di reclamo interno accessibili agli utenti: valutare se includere un riferimento alla procedura di reclamo nei Termini e Condizioni. La firma digitale ex art. 20 D.Lgs. 82/2005 (CAD) equiparata alla scrittura privata consente la conclusione dei contratti online in modo giuridicamente valido.
Requisiti legali per Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web
I Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web in Italia devono rispettare un quadro normativo articolato che comprende sia norme nazionali sia regolamenti dell'Unione Europea.
D.Lgs. 70/2003 (Commercio Elettronico): l'art. 7 impone obblighi informativi minimi (denominazione, sede, partita IVA, PEC) per tutti i prestatori di servizi della società dell'informazione, indipendentemente dal tipo di sito. Gli artt. 14–17 disciplinano le esenzioni di responsabilità per i prestatori intermediari (mere conduit, caching, hosting).
D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): per i siti rivolti ai consumatori, gli artt. 49–51 richiedono obblighi informativi pre-contrattuali dettagliati; l'art. 52 riconosce al consumatore il diritto di recesso di 14 giorni dal contratto a distanza senza indicazione di motivi; gli artt. 33–36 prevedono la nullità di protezione delle clausole abusive non negoziate individualmente.
Reg. UE 2016/679 (GDPR) e D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy): i Termini devono rinviare all'Informativa Privacy e indicare il Garante per la protezione dei dati personali come autorità di controllo. La mancata informativa espone a sanzioni fino a € 20.000.000 o al 4% del fatturato globale annuo.
L. 633/1941 (LDA) e D.Lgs. 30/2005 (CPI): i Termini devono dichiarare espressamente la tutela dei contenuti del sito con il diritto d'autore e i diritti di proprietà industriale, per poter agire in caso di violazione.
Reg. UE 2022/2065 (Digital Services Act): applicabile a tutti i servizi intermediari nell'UE dal febbraio 2024, impone obblighi di trasparenza sulle pratiche di moderazione dei contenuti, sui sistemi algoritmici di raccomandazione e sui meccanismi di reclamo interno. I siti con piu di 1 milione di utenti mensili nell'UE devono pubblicare report annuali di trasparenza. L. 633/1941 (LDA) artt. 64-bis ss. (software): il codice sorgente del sito web e delle sue componenti e' tutelato come opera dell'ingegno ex art. 64-bis LDA; i Termini devono specificare se il software del sito e' proprietario o open source. Decreto Legislativo 9 novembre 2021, n. 177 (attuazione Direttiva UE 2019/2161 — Omnibus): ha modificato il Codice del Consumo introducendo nuove norme sulla trasparenza degli algoritmi di prezzo, sui mercati online e sulla comunicazione delle recensioni dei consumatori; rilevante per i siti di e-commerce B2C italiani che raccolgono e pubblicano recensioni dei prodotti.
Errori comuni da evitare nel tuo Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web
I Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web in Italia sono spesso copiati da altri siti o da modelli stranieri, con gravi conseguenze per il gestore. Questi sono gli errori più frequenti.
Assenza di indicazione della PEC e del numero REA: l'art. 7 del D.Lgs. 70/2003 impone l'indicazione di tali dati; la loro omissione può configurare una violazione degli obblighi informativi sanzionabile dall'AGCM.
Clausole di esonero totale da responsabilità: inserire clausole che escludano completamente la responsabilità del gestore per qualsiasi danno — inclusi quelli da dolo o colpa grave — è contrario all'art. 1229 c.c. e, nei rapporti B2C, integra una clausola abusiva nulla ex art. 33 Codice del Consumo.
Foro convenzionale inderogabile nei rapporti B2C: indicare come unico foro competente quello del gestore del sito (es. Tribunale di Milano) in un contratto con consumatori è nullo ex art. 66-bis Codice del Consumo; il foro inderogabile è quello del consumatore.
Mancato riferimento al GDPR e all'Informativa Privacy: i Termini che non richiamano la Privacy Policy GDPR e la Cookie Policy lasciano il sito esposto a procedimenti del Garante per la protezione dei dati personali.
Termini redatti in inglese per siti rivolti al pubblico italiano: l'uso esclusivo della lingua inglese nei rapporti con consumatori italiani può configurare una pratica commerciale scorretta ex artt. 18–27 Codice del Consumo, poiché impedisce al consumatore di comprendere le condizioni contrattuali.
Clausola di giurisdizione esclusiva invalida per i consumatori: inserire clausole che impongono al consumatore un foro diverso da quello della sua residenza o domicilio viola l'art. 33, lett. u), D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), che considera presuntivamente abusive le clausole che stabiliscono come sede del foro competente una localita diversa da quella di residenza del consumatore. L'AGCM ha irrogato sanzioni per questa pratica a operatori e-commerce italiani. Termini mancanti di data di entrata in vigore: i Termini senza data certa non consentono agli utenti di verificare quali condizioni erano in vigore al momento dell'utilizzo del servizio; in sede contenziosa questo puo avvantaggiare l'utente che contesta la validita di clausole che non ricordava di aver accettato. Sul sito forms-legal.com e' disponibile un modello di Termini e Condizioni per siti web italiani aggiornato al Reg. UE 2022/2065 (DSA) e al D.Lgs. 206/2005 Codice del Consumo.
Fonti e Citazioni
Le citazioni legali rimandano a fonti governative ufficiali.
- Digital Services ActEU official
- DSAEU official
- Digital Markets ActEU official
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Forms Legal. (2026). Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/business/policies/termini-condizioni-uso-sito
"Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web (Italia)." Forms Legal, 2026, https://forms-legal.com/it/italy/business/policies/termini-condizioni-uso-sito.
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}Domande frequenti
I Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web non sono imposti come documento obbligatorio da una singola norma, ma la loro adozione è fortemente raccomandata e, per i siti di e-commerce o che offrono servizi online, di fatto necessaria per rispettare gli obblighi informativi previsti dal D.Lgs. 70/2003 (attuazione della Direttiva sul Commercio Elettronico) e dal D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo, artt. 49–51). In particolare, l'art. 7 del D.Lgs. 70/2003 impone al prestatore di servizi della società dell'informazione di fornire ai destinatari del servizio alcune informazioni generali prima della conclusione del contratto. Il sito che omette Termini e Condizioni si espone al rischio di non poter far valere le proprie clausole (es. limitazioni di responsabilità, foro convenzionale, proprietà intellettuale dei contenuti) nei confronti dell'utente. Per i siti B2C, le clausole vessatorie non specificamente approvate dall'utente sono nulle ex artt. 33–36 Codice del Consumo. Inoltre, i Termini e Condizioni rappresentano lo strumento principale per regolare la responsabilità del gestore del sito per i contenuti ospitati, in linea con gli artt. 14–17 del D.Lgs. 70/2003 (responsabilità degli intermediari).
Un documento di Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web conforme al diritto italiano deve contenere almeno: 1) Identificazione del gestore del sito: denominazione, sede legale, partita IVA, REA, PEC o altro recapito elettronico, ex art. 7 D.Lgs. 70/2003. 2) Descrizione dei servizi offerti e delle condizioni di accesso. 3) Proprietà intellettuale: indicazione che tutti i contenuti del sito (testi, immagini, marchi, loghi, software) sono tutelati dalla L. 633/1941 (Legge sul Diritto d'Autore, LDA) e dal D.Lgs. 30/2005 (Codice della Proprietà Industriale, CPI) e non possono essere riprodotti senza autorizzazione. 4) Limitazioni di responsabilità del gestore per eventuali malfunzionamenti, errori o indisponibilità del sito. 5) Trattamento dei dati personali: rimando all'informativa privacy redatta ai sensi degli artt. 13–14 del Reg. UE 2016/679 (GDPR). 6) Per i siti B2C con vendita online: informazioni pre-contrattuali ex artt. 49–51 Codice del Consumo, diritto di recesso di 14 giorni ex artt. 52–59 Codice del Consumo. 7) Legge applicabile (diritto italiano) e foro competente, tenendo conto che per i consumatori italiani la competenza esclusiva è del Tribunale del luogo di residenza o domicilio eletto del consumatore.
Sì, ma con limiti importanti fissati dal diritto italiano. Il D.Lgs. 70/2003 prevede tre regimi di esonero dalla responsabilità per i prestatori intermediari: 1) mere conduit (art. 14): chi si limita a trasmettere dati senza selezionarli non risponde dei contenuti; 2) caching (art. 15): chi memorizza automaticamente informazioni per efficienza tecnica è esente da responsabilità se non interviene sui dati; 3) hosting (art. 16): chi ospita contenuti forniti da terzi non risponde se non è a conoscenza dell'illiceità e agisce prontamente per rimuoverli una volta informato. Per i siti che pubblicano contenuti propri, la limitazione di responsabilità deve essere specifica e non può escludere la responsabilità per dolo o colpa grave (art. 1229 c.c.), né derogare ai diritti inderogabili del consumatore (art. 36 Codice del Consumo). Clausole che escludono totalmente la responsabilità del gestore sono considerate abusive nei rapporti B2C (artt. 33–36 Codice del Consumo) e inefficaci tra imprenditori se non specificamente approvate per iscritto (art. 1341, comma 2, c.c.). Un errore frequente è inserire clausole di esonero totale da responsabilità per i danni derivanti dall'utilizzo del sito: queste sono legittime solo se limitate a danni non prevedibili e non riconducibili a colpa del gestore.
La validità e l'efficacia dei Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web dipendono dal modo in cui vengono portati a conoscenza dell'utente. Secondo la giurisprudenza italiana e le linee guida dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), i Termini e Condizioni devono essere: 1) accessibili: disponibili in ogni pagina del sito tramite link chiaro e visibile nel footer o nell'header, con denominazione inequivoca ('Termini e Condizioni', 'Condizioni d'uso' o simili); 2) leggibili: redatti in lingua italiana, con carattere di dimensioni adeguate, privi di gergo tecnico incomprensibile; 3) accettati attivamente: per i siti B2C o per quelli che richiedono la registrazione, l'accettazione deve essere manifestata dall'utente tramite flag/checkbox non pre-selezionato (cd. opt-in), non mediante semplice navigazione (cd. browsewrap, ritenuto insufficiente dalla giurisprudenza italiana ed europea); 4) aggiornati: qualsiasi modifica ai Termini deve essere comunicata agli utenti registrati con congruo preavviso, di norma almeno 30 giorni, indicando la data dell'ultima revisione. Le clausole ritenute abusive nei rapporti con i consumatori (artt. 33–36 Codice del Consumo) sono nulle di diritto, anche se formalmente accettate dall'utente.
Sì. I Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web devono contenere almeno un rinvio esplicito all'informativa privacy (Privacy Policy) del sito, redatta ai sensi degli artt. 13–14 del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy, come modificato dal D.Lgs. 101/2018). L'informativa privacy è però un documento distinto dai Termini e Condizioni: può essere richiamata per rinvio, ma deve essere autonomamente accessibile e non incorporata nei Termini in modo tale da renderla poco visibile. In caso di siti che utilizzano cookie di profilazione o di terze parti, deve essere presente anche una Cookie Policy conforme al Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 10 giugno 2021 sulle linee guida sui cookie. Nei rapporti B2B in cui il gestore del sito tratta dati personali per conto dell'utente aziendale (es. siti SaaS), i Termini devono includere o richiamare il contratto di nomina a Responsabile del trattamento ex art. 28 GDPR. La mancata menzione del trattamento dei dati espone il gestore a sanzioni del Garante per la protezione dei dati personali fino a € 20.000.000 o al 4% del fatturato globale annuo.
La scelta del foro competente nei Termini e Condizioni di un sito italiano deve rispettare le norme inderogabili del diritto italiano e del diritto dell'Unione Europea. Nei rapporti B2B (tra professionisti e imprese): le parti possono liberamente concordare il foro competente tramite clausola convenzionale; tale clausola, se inserita nei Termini predisposti da una parte e non negoziata individualmente, deve essere specificamente approvata per iscritto dall'altra parte (art. 1341, comma 2, c.c.), pena l'inefficacia. Nei rapporti B2C (tra gestore e consumatore): il foro esclusivamente competente per le controversie è il Tribunale del luogo di residenza o domicilio eletto del consumatore italiano, ai sensi dell'art. 66-bis del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). Qualsiasi clausola che deroghi a tale competenza è nulla di diritto ex art. 36 Codice del Consumo. Per le controversie transfrontaliere all'interno dell'UE si applica il Reg. UE 1215/2012 (Bruxelles I bis). L'inserimento di una clausola di mediazione ai sensi del D.Lgs. 28/2010 come condizione preventiva alla proposizione dell'azione giudiziaria è legittima, ma per alcune categorie di controversie (es. diritti reali, locazioni) la mediazione è obbligatoria per legge.
I Termini e Condizioni d'Uso del Sito Web andrebbero rivisti e aggiornati ogni volta che intervengano cambiamenti significativi ai servizi offerti, modifiche normative rilevanti (es. nuovi provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali, aggiornamenti del Codice del Consumo, recepimento di direttive UE), variazioni nella struttura societaria o nei recapiti del gestore, o l'introduzione di nuove funzionalità sul sito (es. area riservata, e-commerce, chatbot, newsletter). In concreto, si consiglia una revisione almeno annuale, da parte del responsabile legale dell'azienda o del consulente di riferimento. Ogni aggiornamento deve essere: comunicato agli utenti registrati con adeguato preavviso (di norma almeno 30 giorni) tramite e-mail o notifica in-app; reso disponibile con la data dell'ultima modifica ben visibile in cima al documento ('Ultimo aggiornamento: GG/MM/AAAA'); archiviato internamente nelle versioni precedenti per eventuali contestazioni. L'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e il Garante per la protezione dei dati personali possono avviare procedimenti sanzionatori anche in assenza di reclami individuali, nell'ambito dei propri poteri di vigilanza d'ufficio sui servizi digitali.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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Documento che regola i rapporti tra venditore e consumatore nelle vendite online, disciplinando ordini, prezzi, consegna, diritto di recesso di 14 giorni e garanzia legale di conformità ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) e del D.Lgs. 70/2003.
Politica di Reso e Rimborso
Documento che definisce le modalità operative di esercizio del diritto di recesso di 14 giorni e della garanzia legale di conformità biennale per i consumatori che acquistano online, ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) artt. 52–59 e 128–135.