Condizioni Generali di Vendita Online (E-commerce)
D.Lgs. 206/2005 artt. 49–59, 128–135 (Codice del Consumo); D.Lgs. 70/2003
CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA ONLINE
Ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) e del D.Lgs. 70/2003 (Decreto E-commerce)
Versione aggiornata al: [Data Versione Cgv]
Art. 1 — VENDITORE
Il presente sito di e-commerce è gestito da [Denominazione Venditore], con sede legale in [Sede Legale Venditore], Partita IVA [Partita Iva Venditore], REA [Rea Venditore].
Legale rappresentante: [Legale Rappresentante Venditore].
Contatti: Email [Email Servizio Clienti] — PEC [Pec Venditore] — Tel. [Telefono Servizio Clienti].
Art. 2 — PRODOTTI, PREZZI E DISPONIBILITÀ
I prodotti offerti in vendita appartengono alle seguenti categorie: [Categorie Produtti]. Tutti i prezzi sono indicati in Euro (EUR), IVA inclusa al [Aliquota Iva]. [Denominazione Venditore] si riserva il diritto di modificare i prezzi in qualsiasi momento; il prezzo applicabile è quello indicato al momento della conferma dell'ordine.
La disponibilità dei prodotti è aggiornata in tempo reale, salvo errori o ritardi tecnici. In caso di indisponibilità successiva alla conferma d'ordine, il consumatore sarà informato entro 24 ore e rimborserà il prezzo pagato entro 14 giorni.
Art. 3 — ORDINE E CONCLUSIONE DEL CONTRATTO
La procedura di acquisto si articola nelle seguenti fasi: (1) selezione del prodotto e aggiunta al carrello; (2) accesso all'account o acquisto come ospite; (3) inserimento dell'indirizzo di consegna; (4) scelta del metodo di spedizione e di pagamento; (5) verifica del riepilogo dell'ordine; (6) accettazione delle presenti CGV mediante checkbox dedicato; (7) conferma dell'ordine e pagamento. Il contratto si intende concluso quando [Denominazione Venditore] invia al consumatore la conferma d'ordine via e-mail all'indirizzo indicato in fase di registrazione.
Il testo del contratto è archiviato da [Denominazione Venditore] ed è accessibile al consumatore nell'area personale del sito o su richiesta via e-mail. Le lingue disponibili per la conclusione del contratto sono: italiano.
Art. 4 — PAGAMENTI
I metodi di pagamento accettati sono: [Metodi Pagamento]. Il pagamento deve essere effettuato contestualmente all'ordine, salvo il caso del contrassegno. Le transazioni tramite carta di credito/debito e PayPal avvengono su piattaforme sicure con protocollo SSL e standard PCI DSS. [Denominazione Venditore] non conserva i dati delle carte di pagamento.
La fattura elettronica per i clienti con partita IVA viene emessa e trasmessa tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate. Per i consumatori privi di partita IVA viene emesso lo scontrino/ricevuta fiscale.
Art. 5 — SPEDIZIONI E CONSEGNA
La consegna avviene tramite i corrieri [Corrieri Utilizzati]. I tempi medi di consegna sono di [Tempi Consegna Giorni] giorni lavorativi dalla conferma dell'ordine, salvo cause di forza maggiore. La spedizione gratuita è applicata per ordini superiori a € [Soglia Spese Gratis].
Al momento della consegna, il consumatore è tenuto a verificare l'integrità dell'imballo e del prodotto in presenza del corriere. In caso di danni visibili, apporre riserva specifica sulla ricevuta di consegna e contattare entro 24 ore il servizio clienti. Il rischio di perdita o danneggiamento del prodotto durante la spedizione è a carico del venditore fino alla consegna fisica al consumatore, ai sensi dell'art. 63 D.Lgs. 206/2005.
Art. 6 — DIRITTO DI RECESSO (14 GIORNI)
Ai sensi degli artt. 52–59 del D.Lgs. 206/2005, il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto senza fornire alcuna motivazione entro 14 giorni di calendario dalla consegna del bene (o dall'ultimo bene in caso di consegne separate). Per esercitare il recesso, il consumatore può utilizzare il Modulo di Recesso allegato alle presenti CGV oppure qualsiasi altra dichiarazione inequivocabile (e-mail, PEC, lettera raccomandata).
Conseguenze del recesso: [Denominazione Venditore] rimborsa tutte le somme pagate, incluse le spese di spedizione originali, entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, utilizzando lo stesso mezzo di pagamento. Le spese di restituzione del bene sono a carico di: [Spese Resto A Carico Di]. Il consumatore deve restituire il bene entro 14 giorni all'indirizzo: [Indirizzo Reso].
Sono esclusi dal diritto di recesso i prodotti indicati all'art. 59 D.Lgs. 206/2005 (prodotti personalizzati, deperibili, software sigillati aperti, beni digitali con esecuzione avviata con consenso del consumatore). Il venditore indica specificamente nelle schede prodotto quali articoli sono esclusi dal recesso.
Art. 7 — GARANZIA LEGALE DI CONFORMITÀ
Tutti i prodotti venduti da [Denominazione Venditore] sono coperti dalla garanzia legale di conformità biennale prevista dagli artt. 128–135 del D.Lgs. 206/2005 (come modificato dal D.Lgs. 170/2021). In caso di difetto di conformità entro 2 anni dalla consegna, il consumatore ha diritto, a sua scelta, alla riparazione o sostituzione del prodotto gratuitamente, oppure alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto. Qualsiasi clausola contrattuale che escluda o limiti la garanzia legale è nulla.
L'eventuale garanzia commerciale offerta da [Denominazione Venditore] (durata: [Durata Garanzia Commerciale] mesi) si aggiunge alla garanzia legale senza sostituirla. La garanzia del produttore è separata e non limita i diritti del consumatore nei confronti di [Denominazione Venditore].
Art. 8 — PRIVACY E COOKIE
Il trattamento dei dati personali dei consumatori avviene nel rispetto del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy). I dettagli sul trattamento dei dati, sulle finalità, sulle basi giuridiche e sui diritti degli interessati sono descritti nell'Informativa Privacy disponibile sul sito. L'uso dei cookie e dei tracker è disciplinato dalla Cookie Policy, disponibile sul sito, redatta in conformità al Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 10 giugno 2021.
Art. 9 — LEGGE APPLICABILE, FORO E RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
Le presenti Condizioni Generali di Vendita sono regolate dalla [Legge Applicabile]. Per qualsiasi controversia relativa al contratto di vendita online, la giurisdizione competente è quella italiana; il foro competente per i consumatori è quello del luogo di residenza o domicilio del consumatore, ai sensi dell'art. 66-bis D.Lgs. 206/2005.
In alternativa alla via giudiziaria, il consumatore può ricorrere alla risoluzione alternativa delle controversie (ADR/ODR). La piattaforma ODR della Commissione Europea è accessibile all'indirizzo: https://ec.europa.eu/consumers/odr. L'email di contatto del venditore per le controversie è: [Email Servizio Clienti].
ACCETTAZIONE DELLE CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA
Le presenti Condizioni Generali di Vendita sono state predisposte da [Denominazione Venditore] — [Sede Legale Venditore], in data [Data Versione Cgv].
Legale Rappresentante: [Legale Rappresentante Venditore]
Firma: _________________________
Il consumatore dichiara di aver letto e accettato le presenti CGV prima della conclusione del contratto.
Venditore — Legale Rappresentante
________________
Signature
Che cos'è Condizioni Generali di Vendita Online (E-commerce)?
Gli Condizioni Generali di Vendita Online (E-commerce) in Italia sono atti giuridici scritti e vincolanti. Sono disciplinati da D.Lgs. 206/2005 artt. 49–59 e 128–135 (Codice del Consumo).
Le Condizioni Generali di Vendita Online in Italia hanno natura di contratto per adesione ex artt. 1341 e 1342 c.c.: il consumatore le accetta cliccando sul tasto di conferma ordine (pulsante o checkbox) senza possibilità di negoziazione individuale. La legge non richiede la forma scritta tradizionale su carta, ma il Codice del Consumo impone che le CGV siano fornite su supporto durevole prima della conclusione del contratto (art. 51 D.Lgs. 206/2005) — la PEC, il PDF allegato all'email di conferma d'ordine, e la pagina web stampabile costituiscono tutti supporti durevoli idonei. Per le clausole onerose o limitative della responsabilità del venditore è necessaria la specifica approvazione ex art. 1341, comma 2 c.c., realizzata di norma attraverso un secondo checkbox dedicato che richiama esplicitamente le singole clausole onerose.
Per i rapporti B2C (business-to-consumer), la disciplina imperativa del Codice del Consumo prevale su qualsiasi pattuizione contrattuale meno favorevole al consumatore: qualunque clausola delle CGV che riduca i diritti del consumatore rispetto ai minimi legali (recesso, garanzia legale, obblighi informativi) è nulla di protezione ai sensi dell'art. 143 D.Lgs. 206/2005 e non produce effetti. Per i rapporti B2B (business-to-business) le parti possono derogare alla disciplina del Codice del Consumo, ma rimangono applicabili le norme del Codice Civile (artt. 1321 ss.) e del D.Lgs. 231/2002 per i termini di pagamento nelle transazioni commerciali. Le CGV devono distinguere chiaramente le condizioni applicabili ai consumatori finali da quelle riservate agli operatori professionali, anche attraverso sezioni o versioni separate del documento.
Quando serve Condizioni Generali di Vendita Online (E-commerce)?
Le Condizioni Generali di Vendita Online in Italia sono obbligatorie per qualsiasi soggetto che venda beni o servizi a consumatori attraverso un sito di e-commerce proprio, un marketplace esterno (Amazon, eBay, Etsy, Zalando, Alibaba) o un'app mobile per dispositivi iOS e Android. L'obbligo nasce al momento della prima vendita online e deve essere adempiuto prima che il consumatore concluda il contratto, non successivamente. La mancanza delle CGV o la loro grave incompletezza espone il venditore a sanzioni dell'AGCM fino a € 5.000.000 per pratiche commerciali scorrette (art. 27 D.Lgs. 206/2005) e all'allungamento automatico del termine di recesso da 14 giorni a 12 mesi.
Altre situazioni che rendono urgente la redazione delle CGV: avvio di un dropshipping business con fornitori extra-UE, dove la garanzia legale deve essere comunque garantita al consumatore finale; lancio di un abbonamento ricorrente (SaaS, box mensili), dove le condizioni di rinnovo automatico e di recesso devono essere esplicitate con particolare chiarezza; vendita di beni digitali (ebook, software, corsi online), soggetti a norme specifiche del D.Lgs. 170/2021; vendita transfrontaliera all'interno dell'Unione Europea, dove si applicano le norme del paese di residenza del consumatore per la protezione minima. In tutti questi casi forms-legal.com offre template aggiornati alla normativa vigente.
Le CGV devono essere aggiornate anche in occasione di significative modifiche operative: cambiamento del metodo di spedizione o dei corrieri, nuovi metodi di pagamento accettati, variazione dell'aliquota IVA applicata, modifica dei tempi di consegna, introduzione di nuove categorie di prodotti con regime di garanzia diverso. Il Codice del Consumo impone al venditore di comunicare ai consumatori le modifiche sostanziali delle CGV con preavviso ragionevole, specialmente per i contratti di durata (abbonamenti, acquisti ricorrenti). L'AGCM, nell'ambito della propria attività di monitoraggio dell'e-commerce, verifica regolarmente la completezza e la chiarezza delle CGV dei principali siti italiani, con attenzione particolare alla trasparenza dei costi totali, alle modalità di esercizio del recesso e alla chiarezza della garanzia legale biennale.
Cosa includere nel tuo Condizioni Generali di Vendita Online (E-commerce)
Un set completo di Condizioni Generali di Vendita Online conforme al diritto italiano deve includere le seguenti sezioni essenziali, ciascuna redatta con linguaggio chiaro e comprensibile ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) e dell'art. 7 D.Lgs. 70/2003, senza uso di linguaggio giuridico tecnico inaccessibile al consumatore medio. La prima sezione riguarda l'identità completa del venditore: denominazione sociale esatta, sede legale, partita IVA, numero REA, Camera di Commercio di iscrizione, indirizzo PEC attivo (obbligatorio per i professionisti e le società ai sensi del D.Lgs. 70/2003), contatti del servizio clienti con orari di disponibilità. L'Agenzia delle Entrate verifica la correttezza dei dati fiscali nelle transazioni online, e la Camera di Commercio gestisce il Registro delle Imprese dove i consumatori possono verificare i dati del venditore.
La seconda sezione copre il processo d'ordine e la conclusione del contratto: descrizione delle fasi tecniche (selezione prodotto, carrello, scelta spedizione e pagamento, conferma ordine), indicazione che il contratto si conclude quando il venditore invia la conferma d'ordine via e-mail, e archivio del contratto. La terza sezione disciplina prezzi, pagamenti e fatturazione: prezzi comprensivi di IVA al 22% (o all'aliquota applicabile), metodi di pagamento accettati (carte di credito/debito, PayPal, bonifico, contrassegno), sicurezza delle transazioni (PCI DSS, SSL), emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate per i clienti business.
La quarta sezione riguarda consegna e spedizioni: corrieri utilizzati, tempistiche di consegna, gestione delle giacenze, procedura per merce danneggiata o non consegnata, responsabilità del vettore ex art. 1693 c.c. La quinta sezione — fondamentale — disciplina il diritto di recesso di 14 giorni ex artt. 52–59 D.Lgs. 206/2005 con il modulo-tipo allegato obbligatoriamente. La sesta sezione tratta la garanzia legale biennale di conformità ex artt. 128–135 D.Lgs. 206/2005, distinguendola dalla garanzia commerciale eventuale. La sezione finale include legge applicabile, foro competente (per i consumatori: foro del luogo di residenza del consumatore ex art. 66-bis D.Lgs. 206/2005) e link alla piattaforma ODR della Commissione Europea.
Come compilare il tuo Condizioni Generali di Vendita Online (E-commerce)
Per compilare correttamente le Condizioni Generali di Vendita Online per il proprio e-commerce italiano è necessario personalizzare ogni sezione con i dati specifici della propria attività. Nella sezione dati del venditore inserire: denominazione sociale esatta come risulta dal Registro delle Imprese, sede legale completa, partita IVA a 11 cifre, numero REA e Camera di Commercio competente, indirizzo PEC attivo (obbligatorio per le comunicazioni formali ex D.Lgs. 70/2003), indirizzo email del servizio clienti, numero di telefono del supporto e orari di disponibilità.
Nella sezione prodotti e prezzi precisare: le categorie di prodotti venduti, l'eventuale presenza di prodotti personalizzati (soggetti a esclusione del recesso ex art. 59 lett. c) D.Lgs. 206/2005), il regime IVA applicabile (ordinario 22%, ridotto 10%, super-ridotto 4% per prodotti editoriali), la valuta (EUR, con separatore decimale virgola nel formato € 1.000,00). Specificare anche le modalità di formazione del prezzo finale: se il prezzo visualizzato nella scheda prodotto è già comprensivo di IVA e spese di spedizione standard, oppure se questi costi vengono aggiunti solo in fase di checkout. L'art. 49, lett. c) D.Lgs. 206/2005 impone che il prezzo totale comprensivo di imposte e oneri sia comunicato prima della conclusione del contratto.
Nella sezione spedizioni indicare: corrieri partner (es. BRT, GLS, DHL, SDA/Poste Italiane), tempi di consegna medi per destinazione (Italia 2-5 giorni lavorativi, UE 5-10 giorni, Extra-UE con gestione doganale), costi per fascia di peso o importo, soglia per spedizione gratuita se prevista, eventuali paesi esclusi dalla spedizione, procedura per apertura reclami in caso di imballo danneggiato (documentare fotograficamente alla consegna). Nella sezione recesso specificare con precisione: se le spese di restituzione sono a carico del consumatore (indicarlo chiaramente, pena il rischio che siano a carico del venditore ex art. 57 D.Lgs. 206/2005), modalità di rimborso (stesso metodo di pagamento usato, senza penali), indirizzo fisico del magazzino di reso completo di destinatario, condizioni di accettazione del prodotto restituito. Allegare sempre il Modulo di Recesso standard (Allegato I, Parte B del D.Lgs. 206/2005). Concludere indicando la data dell'ultima versione delle CGV e il numero di versione, in modo che i consumatori sappiano se le condizioni sono state aggiornate dopo il loro acquisto.
Requisiti legali per Condizioni Generali di Vendita Online (E-commerce)
Le Condizioni Generali di Vendita Online in Italia devono rispettare un quadro normativo multilivello composto da norme italiane ed europee. L'art. 49 del D.Lgs. 206/2005 elenca gli obblighi informativi precontrattuali per i contratti a distanza, la cui violazione espone il venditore a sanzioni dell'AGCM fino a € 5.000.000 e all'allungamento del termine di recesso a 12 mesi. L'art. 51 impone che le informazioni siano fornite in forma chiara e comprensibile, su supporto durevole, prima della conclusione del contratto. L'art. 59 elenca le eccezioni al diritto di recesso che devono essere espressamente indicate nelle CGV per essere opponibili al consumatore.
Il D.Lgs. 70/2003 (e-commerce) obbliga alla pubblicazione delle informazioni sul venditore, sul processo di conclusione del contratto e sui mezzi tecnici per correggere gli errori prima dell'invio dell'ordine; l'art. 22 del decreto sanziona le violazioni con sanzioni amministrative fino a € 30.000. Il Regolamento UE 524/2013 impone il link alla piattaforma ODR (Online Dispute Resolution) della Commissione Europea nelle CGV di tutti gli e-commerce che vendono a consumatori UE. Il D.Lgs. 170/2021 (recepimento Direttiva 2019/771/UE) ha riformato la garanzia legale di conformità, introducendo norme specifiche per i beni con elementi digitali (es. smartphone, elettronica con firmware) e i contratti di fornitura di contenuti digitali (ebook, software, streaming). Il D.Lgs. 26/2023 (recepimento Direttiva Omnibus 2019/2161/UE) ha introdotto nuovi obblighi per i marketplace: obbligo di indicare se il venditore è un professionista o un privato, obbligo di trasparenza sulle recensioni dei prodotti (autenticità verificata), obbligo di segnalare il prezzo minimo degli ultimi 30 giorni nelle promozioni (art. 17-bis D.Lgs. 206/2005). Il Digital Services Act (Reg. UE 2022/2065), applicabile dal 17 febbraio 2024, impone obblighi aggiuntivi di trasparenza e mediazione ai marketplace di grandi dimensioni con oltre 45 milioni di utenti UE. Le CGV devono essere aggiornate ogni volta che cambia la normativa applicabile o le condizioni operative del venditore, con comunicazione delle modifiche agli utenti registrati.
Errori comuni da evitare nel tuo Condizioni Generali di Vendita Online (E-commerce)
Tra gli errori più frequenti nelle Condizioni Generali di Vendita Online degli e-commerce italiani vi è l'omissione del modulo-tipo di recesso allegato: questa mancanza prolunga automaticamente il termine di recesso a 12 mesi ex art. 53, comma 2 D.Lgs. 206/2005. Un secondo errore comune è inserire clausole che escludono o limitano la garanzia legale biennale di conformità: tali clausole sono nulle ex art. 134 D.Lgs. 206/2005 e non producono effetti, esponendo il venditore a contestazioni dell'AGCM e ai rimedi previsti dalla garanzia stessa.
Altre insidie ricorrenti: indicare i prezzi al netto dell'IVA senza comunicare il prezzo totale comprensivo di tutte le imposte e oneri prima della conferma dell'ordine (violazione dell'art. 49, lett. c) D.Lgs. 206/2005, con possibili sanzioni fino a € 5.000.000); non distinguere tra clienti consumatori e clienti business, applicando erroneamente le tutele del Codice del Consumo anche ai rapporti B2B; dimenticare il link alla piattaforma ODR della Commissione Europea (sanzione fino a € 30.000 ex art. 22 D.Lgs. 70/2003); usare il foro del venditore come competente esclusivo per le controversie con i consumatori, clausola nulla ex art. 33, lett. t) D.Lgs. 206/2005 che stabilisce la competenza inderogabile del giudice del luogo di residenza del consumatore; non aggiornare le CGV dopo le modifiche normative del D.Lgs. 170/2021 sulla garanzia dei beni con elementi digitali e del D.Lgs. 26/2023 sugli obblighi di trasparenza dei prezzi nelle promozioni.
Un errore specifico dei marketplace italiani riguarda la gestione delle clausole vessatorie ex art. 1341, comma 2 del Codice Civile: le CGV dei siti e-commerce che prevedono limitazioni di responsabilità, recessi unilaterali, fori convenzionali o decadenze richiedono la specifica approvazione dell'utente tramite un secondo checkbox dedicato che richiami espressamente le singole clausole onerose per numero e oggetto. Il mancato utilizzo del doppio checkbox rende inefficaci tali clausole nei rapporti B2B (nei rapporti B2C si applicano le tutele del Codice del Consumo artt. 33-37 D.Lgs. 206/2005, che prevedono la nullità di protezione delle clausole abusive indipendentemente dall'accettazione espressa del consumatore). Un'altra insidia comune è l'uso di CGV redatte in lingua straniera (inglese) per siti rivolti a consumatori italiani: l'art. 48, comma 1 D.Lgs. 206/2005 impone che le informazioni precontrattuali siano fornite in lingua italiana per i contratti conclusi con consumatori residenti in Italia. Infine, non indicare la data dell'ultima versione delle CGV — con il numero di versione — impedisce ai consumatori di verificare se le condizioni sono cambiate dopo l'acquisto, esponendo il venditore a contestazioni sulla versione applicabile al singolo contratto.
Fonti e Citazioni
Le citazioni legali rimandano a fonti governative ufficiali.
- Digital Services ActEU official
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Forms Legal. (2026). Condizioni Generali di Vendita Online (E-commerce) (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/business/policies/condizioni-generali-vendita-online
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Le Condizioni Generali di Vendita Online di un e-commerce con sede in Italia devono rispettare gli obblighi informativi precontrattuali previsti dagli artt. 49 e 51 del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). Prima della conclusione del contratto, il venditore deve fornire in modo chiaro e comprensibile: identità e recapiti del venditore (compresi partita IVA e indirizzo PEC); caratteristiche essenziali dei prodotti; prezzo totale con tutte le tasse e i costi, incluse le spese di spedizione; modalità di pagamento accettate; data e modalità di consegna; esistenza del diritto di recesso di 14 giorni e relative condizioni; eventuali costi di restituzione a carico del consumatore; garanzia legale di conformità biennale ex art. 129 D.Lgs. 206/2005; durata del contratto e condizioni di rinnovo; informazioni sulla risoluzione stragiudiziale delle controversie e sul portale ODR della Commissione Europea. L'omissione di uno qualsiasi di questi elementi espone il venditore a sanzioni dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e prolunga automaticamente il termine di recesso fino a 12 mesi.
Il diritto di recesso per i contratti a distanza conclusi dai consumatori è disciplinato dagli artt. 52–59 del D.Lgs. 206/2005, che recepisce la Direttiva 2011/83/UE. Il consumatore può recedere entro 14 giorni di calendario dalla consegna del bene (per i contratti di vendita) senza dover fornire alcuna motivazione e senza penali. Il termine di 14 giorni decorre: dalla consegna del bene; nel caso di più beni ordinati insieme consegnati separatamente, dall'ultimo bene; per i beni con consegna periodica, dalla consegna del primo bene. Per esercitare il recesso, il consumatore può usare il modulo-tipo allegato obbligatoriamente alle Condizioni Generali di Vendita (Allegato I, Parte B del D.Lgs. 206/2005) oppure qualsiasi altra dichiarazione inequivocabile. Dopo il recesso, il venditore deve rimborsare tutte le somme pagate entro 14 giorni dalla comunicazione, usando lo stesso mezzo di pagamento usato dal consumatore, salvo consenso del consumatore a un diverso metodo. Il consumatore deve restituire il bene entro 14 giorni dall'esercizio del recesso. Le spese di restituzione sono a carico del consumatore se il venditore l'ha indicato nelle Condizioni, altrimenti sono a carico del venditore.
L'art. 59 del D.Lgs. 206/2005 elenca i contratti per i quali il diritto di recesso non si applica negli acquisti online. Le esclusioni più rilevanti per gli e-commerce italiani sono: beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati per il consumatore specifico; beni deperibili o che scadono rapidamente (alimentari freschi, fiori); beni sigillati che non si prestano alla restituzione per motivi igienici o di protezione della salute, aperti dopo la consegna; registrazioni audio-video sigillate o software informatici sigillati aperti dopo la consegna; giornali, periodici o riviste (salvo i contratti di abbonamento); servizi il cui adempimento è già iniziato prima dello scadere del termine di recesso, con il consenso espresso del consumatore e la sua accettazione della perdita del diritto di recesso; contenuto digitale fornito su supporto non materiale, se l'esecuzione è iniziata con consenso espresso del consumatore, che ha anche accettato di perdere il diritto di recesso. Le Condizioni Generali di Vendita devono indicare con precisione quali categorie di prodotti sono escluse dal recesso, con linguaggio chiaro e comprensibile.
La garanzia legale di conformità è disciplinata dagli artt. 128–135 del D.Lgs. 206/2005, aggiornati dal D.Lgs. 170/2021 in attuazione della Direttiva 2019/771/UE sui contratti di vendita. La garanzia si applica a tutti i beni di consumo venduti a un consumatore, inclusi beni usati (con garanzia ridotta ad almeno 1 anno per accordo scritto) e beni con elementi digitali (software incorporato). La garanzia dura 2 anni dalla consegna del bene. La difformità del bene deve manifestarsi entro 2 anni per essere coperta dalla garanzia; il consumatore ha un anno di tempo dalla scoperta del difetto per denunciarlo. In caso di difformità, il consumatore ha diritto a scelta: riparazione o sostituzione del bene (gratuita); riduzione proporzionale del prezzo; risoluzione del contratto con rimborso completo. Il venditore non può escludere contrattualmente la garanzia legale né ridurla — qualsiasi clausola che la limiti è nulla. La garanzia convenzionale (commerciale, offerta facoltativamente dal venditore) si aggiunge ma non sostituisce quella legale. L'onere della prova della difformità è a carico del venditore per i primi 12 mesi dalla consegna.
L'art. 53, comma 1 del D.Lgs. 206/2005, in recepimento della Direttiva 2011/83/UE, impone al venditore online di fornire al consumatore il modulo-tipo di recesso (Allegato I, Parte B del decreto) prima della conclusione del contratto. Il modulo deve essere fornito su un supporto durevole, di norma allegato alle Condizioni Generali di Vendita disponibili sul sito, e inviato via e-mail insieme alla conferma d'ordine. L'omissione del modulo di recesso ha conseguenze rilevanti: il termine di 14 giorni per il recesso non decorre, e il consumatore può esercitare il recesso fino a 12 mesi dalla consegna del bene (art. 53, comma 2 D.Lgs. 206/2005). Il modulo, debitamente compilato e firmato dal consumatore, costituisce prova della volontà di recedere. Secondo le linee guida dell'AGCM, il modulo deve essere accessibile con un massimo di due clic dalla home page del sito e-commerce, e deve riportare gli estremi identificativi del venditore per consentire la spedizione.
Il D.Lgs. 70/2003 (attuativo della Direttiva 2000/31/CE sul commercio elettronico) impone agli operatori di e-commerce con sede in Italia una serie di obblighi informativi che devono essere indicati nelle Condizioni Generali di Vendita o in sezione dedicata del sito. L'art. 7 del decreto richiede che siano facilmente accessibili e aggiornate le seguenti informazioni: nome o denominazione del prestatore; indirizzo geografico di stabilimento (non solo una casella postale); recapiti inclusa la PEC per le comunicazioni; numero di iscrizione al Registro delle Imprese e numero REA; partita IVA; dati dell'autorità di vigilanza se richiesta dall'attività svolta. Gli artt. 12 e 13 disciplinano la conclusione del contratto online: il venditore deve informare il consumatore delle fasi tecniche da seguire per concludere il contratto, se il testo del contratto sarà archiviato e accessibile, i mezzi tecnici per identificare e correggere gli errori prima di inviare l'ordine, e le lingue disponibili per concludere il contratto. La violazione di tali obblighi espone a sanzioni amministrative fino a € 30.000 per le informazioni mancanti sulle Condizioni Generali (art. 22 D.Lgs. 70/2003).
Il Regolamento UE 524/2013 sulla risoluzione delle controversie online (ODR) e il D.Lgs. 206/2005, come modificato dal D.Lgs. 130/2015 (artt. 141 e ss.), impongono agli e-commerce che vendono a consumatori nell'UE di inserire nelle Condizioni Generali di Vendita un link alla piattaforma ODR (Online Dispute Resolution) della Commissione Europea, disponibile all'indirizzo https://ec.europa.eu/consumers/odr. Le CGV devono indicare l'indirizzo email del venditore e specificare se l'impresa è disposta a partecipare alle procedure di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) offerte da organismi accreditati (in Italia: Conciliaweb dell'AGCOM per le telecomunicazioni; Arbitro Bancario Finanziario per prodotti bancari; Conciliazioni Paritetiche per settori specifici). A partire dal Regolamento UE 2022/2065 (Digital Services Act), gli operatori di marketplace di medie e grandi dimensioni hanno obblighi aggiuntivi di trasparenza e mediazione. Le PMI e-commerce che non partecipano ad alcuna procedura ADR devono comunque inserire il link ODR e dichiarare espressamente di non aderire ad alcun organismo ADR specifico, indicando comunque la competenza del Giudice di Pace o del Tribunale del luogo di residenza del consumatore.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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Documento che definisce le modalità operative di esercizio del diritto di recesso di 14 giorni e della garanzia legale di conformità biennale per i consumatori che acquistano online, ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) artt. 52–59 e 128–135.
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