Politica di Reso e Rimborso
D.Lgs. 206/2005 artt. 52–59 (recesso 14 gg.) e 128–135 (garanzia biennale); D.Lgs. 170/2021
POLITICA DI RESO E RIMBORSO
Ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) artt. 52–59 e 128–135 e del D.Lgs. 170/2021
[Denominazione Venditore Reso] — P.IVA [Partita Iva Venditore Reso]
Versione del: [Data Versione Politica Reso]
1. VENDITORE E RECAPITI PER I RESI
Venditore: [Denominazione Venditore Reso], sede legale [Sede Legale Venditore Reso], Partita IVA [Partita Iva Venditore Reso].
Contatti resi: Email [Email Resi] — PEC [Pec Venditore Reso] — Tel. [Telefono Servizio Clienti Reso].
Indirizzo per la restituzione dei beni: [Indirizzo Reso Fisico].
2. DIRITTO DI RECESSO PER RIPENSAMENTO (14 GIORNI)
Ai sensi degli artt. 52–57 del D.Lgs. 206/2005, il consumatore (persona fisica che acquista per scopi estranei alla propria attività professionale) ha il diritto di recedere dal contratto entro 14 giorni di calendario dalla consegna del bene, senza dover fornire alcuna motivazione e senza penali.
COME ESERCITARE IL RECESSO: compilare il modulo di recesso allegato alla conferma d'ordine oppure inviare qualsiasi dichiarazione inequivocabile (email a [Email Resi], PEC a [Pec Venditore Reso], raccomandata A/R) entro il termine di 14 giorni dalla consegna.
RESTITUZIONE DEL BENE: dopo aver comunicato il recesso, il consumatore deve restituire il bene entro 14 giorni all'indirizzo [Indirizzo Reso Fisico]. Condizioni del prodotto accettato: [Condizioni Resto].
SPESE DI RESTITUZIONE: [Spese Resto Carico Di].
3. RIMBORSO
Ai sensi dell'art. 56 del D.Lgs. 206/2005, [Denominazione Venditore Reso] rimborserà tutte le somme pagate dal consumatore, incluse le spese di consegna originali (quelle standard), entro [Tempi Rimborso Giorni] giorni di calendario dalla comunicazione del recesso.
Metodi di rimborso disponibili: [Metodi Rimborso]. Il rimborso è effettuato senza spese aggiuntive per il consumatore. Il venditore si riserva di sospendere il rimborso fino al ricevimento del bene restituito o alla dimostrazione da parte del consumatore di aver spedito il bene.
4. PRODOTTI ESCLUSI DAL DIRITTO DI RECESSO
Ai sensi dell'art. 59 del D.Lgs. 206/2005, il diritto di recesso NON si applica alle seguenti categorie di prodotti: [Prodotti Esclusi Reso]. La presenza di prodotti esclusi è indicata nella singola scheda prodotto sul sito con apposita etichetta. L'acquisto di tali prodotti implica l'accettazione esplicita della perdita del diritto di recesso, confermata dal consumatore con un checkbox separato al momento dell'ordine.
5. GARANZIA LEGALE DI CONFORMITÀ (2 ANNI)
Ai sensi degli artt. 128–135 del D.Lgs. 206/2005 (come modificato dal D.Lgs. 170/2021), tutti i prodotti venduti da [Denominazione Venditore Reso] sono coperti dalla garanzia legale di conformità biennale. Per i prodotti difettosi o non conformi alla descrizione, il consumatore deve: (1) segnalare il difetto entro 2 mesi dalla scoperta (termine di decadenza) contattando [Email Garanzia] con descrizione del difetto e foto; (2) ricevere risposta entro [Tempi Risposta Garanzia Giorni] giorni lavorativi con le istruzioni per la procedura di garanzia.
RIMEDI DISPONIBILI in caso di difetto di conformità: (a) riparazione gratuita del prodotto o (b) sostituzione con prodotto nuovo identico o equivalente — a scelta del consumatore; se riparazione e sostituzione non sono possibili o non vengono eseguite entro un tempo ragionevole: (c) riduzione proporzionale del prezzo o (d) rimborso integrale con restituzione del prodotto. Il venditore sostiene le spese di ritiro e restituzione del prodotto difettoso.
GARANZIA COMMERCIALE AGGIUNTIVA: [Garanzia Commerciale]. Durata: [Durata Garanzia Commerciale Reso] mesi. La garanzia commerciale non sostituisce, ma integra la garanzia legale biennale obbligatoria. In caso di conflitto, prevalgono i diritti del consumatore ai sensi del D.Lgs. 206/2005.
6. CONTATTI E LEGISLAZIONE APPLICABILE
Per qualsiasi informazione su resi, rimborsi o garanzie contattare [Denominazione Venditore Reso] a [Email Resi] o telefonicamente al [Telefono Servizio Clienti Reso]. La presente Politica di Reso è disciplinata dalla legge italiana (D.Lgs. 206/2005, D.Lgs. 170/2021, Codice Civile). Per le controversie, il consumatore può rivolgersi al Giudice di Pace o al Tribunale del proprio luogo di residenza (art. 66-bis D.Lgs. 206/2005) oppure alla piattaforma ODR della Commissione Europea (https://ec.europa.eu/consumers/odr).
[Denominazione Venditore Reso] — Politica di Reso e Rimborso aggiornata al [Data Versione Politica Reso].
Firma del legale rappresentante: _________________________
Venditore — Legale Rappresentante
________________
Signature
Che cos'è Politica di Reso e Rimborso?
La Politica di Reso e Rimborso in Italia è l'atto disciplinato da D.Lgs. 206/2005 artt. 52–59 (recesso) e 128–135 (garanzia legale); D.Lgs. 170/2021.
La Politica di Reso e Rimborso in Italia deve distinguere chiaramente tre situazioni giuridicamente distinte, soggette a regimi procedurali e temporali diversi: il diritto di recesso per ripensamento (artt. 52–59 D.Lgs. 206/2005, recepimento Direttiva 2011/83/UE) — esercitabile entro 14 giorni di calendario dalla consegna del bene, senza necessità di motivazione e senza penali; la garanzia legale di conformità per beni difettosi o non conformi alla descrizione (artt. 128–135 D.Lgs. 206/2005, modificati dal D.Lgs. 170/2021) — esercitabile entro 2 anni dalla consegna, con denuncia del difetto entro 2 mesi dalla scoperta, tramite riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo o rimborso; la garanzia convenzionale (commerciale, del produttore o del venditore) — offerta facoltativamente, aggiuntiva rispetto alla garanzia legale che non può essere esclusa né ridotta. Confondere questi tre regimi nelle comunicazioni ai consumatori, applicando ad esempio al recesso le limitazioni temporali previste solo per la garanzia, o negando la garanzia legale invocando il recesso come unico strumento di tutela, costituisce una pratica commerciale scorretta sanzionabile dall'AGCM ai sensi degli artt. 18–27 D.Lgs. 206/2005 e dall'AGCM con sanzioni fino a € 5.000.000.
Quando serve Politica di Reso e Rimborso?
La Politica di Reso e Rimborso in Italia è necessaria per qualsiasi venditore online che venda prodotti fisici o digitali a consumatori (B2C), inclusi i marketplace vendor e i dropshipper che non detengono fisicamente la merce. La sua redazione e pubblicazione sul sito è fortemente raccomandata — e di fatto obbligatoria — prima dell'avvio dell'attività di e-commerce, poiché i consumatori hanno il diritto di essere informati sul diritto di recesso prima di concludere il contratto (art. 49, comma 1, lett. h) D.Lgs. 206/2005). Le situazioni che richiedono una revisione della Politica di Reso esistente comprendono: introduzione di nuove categorie di prodotti con diverso regime di recesso (es. prodotti personalizzati su misura, software scaricabili in formato digitale, o integratori alimentari aperti che hanno eccezioni al recesso ex art. 59 D.Lgs. 206/2005); aggiornamento della normativa applicabile (il D.Lgs. 170/2021 ha modificato la disciplina della garanzia legale per i beni con elementi digitali, estendendo la tutela anche ai beni con firmware o software incorporato come smartphone, smart TV, elettrodomestici connessi); ricezione di diffide o contestazioni dall'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) o da associazioni di consumatori (Codacons, Altroconsumo, Federconsumatori); espansione verso mercati europei con normative locali specifiche, dove la Direttiva 2011/83/UE garantisce standard minimi ma molti paesi hanno implementazioni più favorevoli al consumatore.
Una Politica di Reso chiara e facilmente accessibile è anche uno strumento di marketing e di riduzione dei costi: i consumatori italiani, prima di effettuare un acquisto online, consultano spesso le condizioni di reso per valutare l'affidabilità del venditore. Le ricerche di mercato di Netcomm (Consorzio del Commercio Digitale Italiano) mostrano che le politiche di reso trasparenti aumentano il tasso di conversione del 17% in media. Un'impresa che offre una politica di reso chiara, con procedure semplici e rimborsi rapidi (entro 5-7 giorni lavorativi anziché i 14 obbligatori per legge), costruisce fiducia e riduce i tassi di abbandono del carrello. Forms-legal.com offre il template completo con le clausole obbligatorie e il modulo di recesso standard allegato, conforme all'Allegato I, Parte B del D.Lgs. 206/2005, aggiornato alle ultime modifiche normative del D.Lgs. 170/2021 e della Direttiva Omnibus recepita con D.Lgs. 26/2023.
Cosa includere nel tuo Politica di Reso e Rimborso
Una Politica di Reso e Rimborso conforme al diritto italiano deve contenere sezioni precise e complete, redatte con un linguaggio chiaro, semplice e comprensibile per il consumatore medio italiano — non con terminologia giuridica tecnica che renderebbe la politica inaccessibile all'utente tipo. La prima sezione indica con chiarezza chi può esercitare il diritto di recesso: solo i consumatori (persone fisiche che agiscono per scopi personali, estranei ad attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale, ai sensi dell'art. 3, lett. a) D.Lgs. 206/2005). I clienti business (persone fisiche o giuridiche con partita IVA che acquistano nell'esercizio della propria attività professionale) non godono del diritto di recesso ex D.Lgs. 206/2005, salvo diversa pattuizione contrattuale specifica B2B.
La seconda sezione descrive il termine di 14 giorni per il recesso: come si calcola (dal giorno della consegna, non dall'ordine), cosa fare in pratica (compilare il modulo standard allegato o inviare qualsiasi dichiarazione inequivocabile via email, PEC, raccomandata), a chi inviare la comunicazione. La terza sezione indica le categorie di prodotti escluse dal recesso ex art. 59 D.Lgs. 206/2005 con linguaggio specifico e comprensibile — questa sezione è fondamentale per prevenire controversie. La quarta sezione disciplina le condizioni del prodotto restituito: il consumatore può esaminare i beni come farebbe in un negozio fisico; se li usa in modo improprio o li danneggia, il venditore può addebitare la diminuzione di valore. La quinta sezione riguarda il rimborso: tempistica (14 giorni dalla comunicazione del recesso), metodo (stesso strumento di pagamento usato), rimborso delle spese di spedizione originali (solo quelle standard, non quelle supplementari per consegna express). Forms-legal.com include nel template anche la sezione sulla garanzia legale biennale, distinguendola dal recesso: per i prodotti difettosi il consumatore deve denunciare il difetto entro 2 mesi dalla scoperta, ha diritto a riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo o rimborso, e il rimedio va richiesto direttamente al venditore (non al produttore, salvo garanzia commerciale del produttore). La sezione finale indica i recapiti del servizio clienti per l'assistenza nei resi (email dedicata, modulo online, numero verde) e i tempi medi di elaborazione delle richieste.
Come compilare il tuo Politica di Reso e Rimborso
Per compilare correttamente la Politica di Reso e Rimborso del proprio e-commerce italiano è necessario personalizzare ogni sezione con le specifiche condizioni operative del venditore, mantenendo un linguaggio semplice e diretto che il consumatore possa leggere e capire senza assistenza. Nella sezione dati del venditore inserire: denominazione sociale completa come risulta dal Registro delle Imprese, sede legale, partita IVA a 11 cifre, indirizzo email del servizio clienti dedicato ai resi (es. [email protected]), numero di telefono e orari del servizio clienti, indirizzo PEC. Nella sezione diritto di recesso specificare: da quale data decorre il termine di 14 giorni (data di consegna del bene, non data dell'ordine), modalità di comunicazione accettate (email, PEC, modulo online, raccomandata A/R — più opzioni aumentano la soddisfazione del consumatore), indirizzo fisico completo del magazzino di reso con il nome del destinatario (es. Reparto Resi), orari di accettazione delle restituzioni, condizioni di presentazione del prodotto restituito.
Nella sezione spese di reso indicare chiaramente se le spese di restituzione sono a carico del consumatore o del venditore. Se a carico del consumatore, specificare il metodo consigliato (corriere in contrassegno, corriere consegnato, poste) e il costo stimato. Non è sufficiente indicare 'spese a carico del consumatore' senza una stima del costo — il Garante e l'AGCM richiedono informazioni che consentano al consumatore di prendere una decisione informata. Nella sezione garanzia legale biennale indicare: come segnalare un difetto (email, modulo online), tempi di risposta del venditore (di norma 5-10 giorni lavorativi), rimedi disponibili in ordine di preferenza (riparazione o sostituzione prima, riduzione prezzo o rimborso solo se i primi due rimedi non sono possibili). Allegare sempre il modulo di recesso standard ex Allegato I, Parte B del D.Lgs. 206/2005: la sua mancanza prolunga il termine di recesso a 12 mesi. Indicare la data dell'ultima versione della Politica di Reso, visibile in calce al documento.
Requisiti legali per Politica di Reso e Rimborso
La Politica di Reso e Rimborso in Italia deve rispettare un quadro normativo articolato e multilivello, composto da normativa italiana e regolamenti europei direttamente applicabili e vincolanti per tutti i venditori che si rivolgono a consumatori residenti nell'Unione Europea. L'art. 49, comma 1, lett. h) del D.Lgs. 206/2005 impone che il venditore informi il consumatore, prima della conclusione del contratto, sull'esistenza del diritto di recesso, le relative condizioni, i termini e le procedure operative per il suo esercizio. L'art. 53 impone la consegna del modulo di recesso standard (Allegato I, Parte B del D.Lgs. 206/2005) prima della conclusione del contratto, su supporto durevole: l'omissione prolunga automaticamente il termine di recesso a 12 mesi (art. 53, comma 2). L'art. 57 stabilisce che le spese di restituzione sono a carico del consumatore solo se esplicitamente indicate nelle condizioni di vendita prima della conclusione del contratto; in caso contrario sono a carico del venditore.
Gli artt. 128–135 del D.Lgs. 206/2005, come modificati dal D.Lgs. 170/2021 (recepimento Direttiva 2019/771/UE sui contratti di vendita), disciplinano la garanzia legale biennale per i beni di consumo, estendendo la tutela anche ai beni con elementi digitali (smartphone, smart TV, software incorporato, firmware aggiornabile) e ai contratti di fornitura di contenuti digitali (ebook, software scaricabili, streaming). L'art. 130 D.Lgs. 206/2005 prevede la gerarchia dei rimedi: come primo rimedio riparazione o sostituzione (scelta del consumatore, se proporzionata), come secondo rimedio riduzione del prezzo o rimborso integrale solo se i primi rimedi non sono possibili, non vengono eseguiti entro un termine ragionevole, o causano inconvenienti significativi. Qualsiasi clausola contrattuale che escluda o limiti i diritti del consumatore sulla garanzia legale è nulla ex art. 134 D.Lgs. 206/2005 e non produce effetti. Il D.Lgs. 26/2023 (recepimento Direttiva Omnibus 2019/2161/UE) ha introdotto obblighi aggiuntivi sulla trasparenza dei prezzi nelle promozioni (art. 17-bis D.Lgs. 206/2005 — obbligo di indicare il prezzo minimo delle ultime 30 giorni) e sulla trasparenza delle recensioni online. Le sanzioni dell'AGCM per pratiche commerciali scorrette collegate alle condizioni di reso arrivano fino a € 5.000.000 ai sensi dell'art. 27, comma 9 D.Lgs. 206/2005; in caso di pratiche che danneggiano direttamente il benessere economico dei consumatori, la sanzione può essere commisurata al 4% del fatturato annuale (art. 27, comma 9-bis D.Lgs. 206/2005, modificato dalla Direttiva Omnibus).
Errori comuni da evitare nel tuo Politica di Reso e Rimborso
Tra gli errori più frequenti nelle Politiche di Reso e Rimborso degli e-commerce italiani vi è la confusione tra diritto di recesso e garanzia legale: molti venditori applicano le procedure di reso per ripensamento (art. 52 D.Lgs. 206/2005) anche alle richieste di garanzia per prodotti difettosi (artt. 128-135 D.Lgs. 206/2005), chiedendo al consumatore di restituire prima il prodotto e poi di attendere l'esito del controllo tecnico. Per i prodotti difettosi la procedura è radicalmente diversa: il consumatore ha diritto alla riparazione o sostituzione del prodotto difettoso senza dover anticipare le spese di restituzione, e il venditore deve sostenere tutte le spese di ritiro del prodotto difettoso e di restituzione del prodotto riparato o sostituito.
Un secondo errore comune è non allegare il modulo di recesso standard ex Allegato I, Parte B del D.Lgs. 206/2005: questa omissione prolunga automaticamente il termine di recesso da 14 giorni a 12 mesi dalla consegna (art. 53, comma 2 D.Lgs. 206/2005), esponendo il venditore a resi tardivi che è obbligato ad accettare indipendentemente dalla data dell'acquisto. Altre insidie ricorrenti: indicare termini di recesso ridotti (es. 10 giorni, 7 giorni) rispetto ai 14 obbligatori ex art. 52 D.Lgs. 206/2005; imporre condizioni aggiuntive illegittime come 'prodotto integro nell'imballo originale sigillato' come requisito per il recesso (il consumatore ha il diritto di aprire la confezione e esaminare il prodotto come potrebbe fare in un negozio fisico, purché non lo utilizzi in modo improprio); applicare costi di gestione o di verifica del reso non previsti dalla legge; rifiutare il recesso per prodotti che non sono inclusi nelle specifiche eccezioni tassative dell'art. 59 D.Lgs. 206/2005; non rimborsare le spese di spedizione originali standard in caso di recesso (il venditore è obbligato a rimborsarle in base all'art. 56 D.Lgs. 206/2005, anche se poi addebita le spese di restituzione); indicare come foro competente per le controversie con i consumatori il foro del venditore, clausola nulla ex art. 33, lett. t) D.Lgs. 206/2005 (per i consumatori è inderogabilmente competente il Giudice di Pace o il Tribunale del luogo di residenza del consumatore). Infine, molti e-commerce dimenticano di indicare nella Politica di Reso il link alla piattaforma ODR della Commissione Europea (https://ec.europa.eu/consumers/odr) obbligatoria ex Reg. UE 524/2013.
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Forms Legal. (2026). Politica di Reso e Rimborso (Italia) [Legal document template]. Forms Legal. https://forms-legal.com/it/italy/business/policies/politica-reso-rimborso
"Politica di Reso e Rimborso (Italia)." Forms Legal, 2026, https://forms-legal.com/it/italy/business/policies/politica-reso-rimborso.
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}Domande frequenti
Sì. Il diritto di recesso per i contratti a distanza (acquisti online, per telefono, per corrispondenza) è disciplinato dagli artt. 52–59 del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), che recepisce la Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori. Il consumatore — persona fisica che agisce per scopi estranei alla propria attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale — può recedere dal contratto entro 14 giorni di calendario dalla consegna del bene senza dover fornire alcuna giustificazione e senza dover sostenere costi, salvo le spese di restituzione se espressamente indicate nelle condizioni di vendita. Il termine di 14 giorni decorre: dalla data di consegna del bene per i contratti di vendita; per i beni composti da più lotti o pezzi consegnati separatamente, dalla data di consegna dell'ultimo lotto o pezzo; per i contratti relativi alla consegna regolare di beni durante un periodo di tempo determinato, dalla data di consegna del primo bene. Il diritto di recesso si applica a tutti gli acquisti online dei consumatori, indipendentemente dal valore del prodotto o dalla nazionalità del venditore, purché il venditore si rivolga ai consumatori italiani o dell'UE.
L'art. 59 del D.Lgs. 206/2005 elenca le categorie di contratti per cui il diritto di recesso non si applica. Le esclusioni più rilevanti per gli e-commerce italiani sono: beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati per il consumatore (es. stampe personalizzate, gioielli incisi, abbigliamento su misura); beni che per loro natura non possono essere restituiti o che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente (alimenti freschi, fiori recisi, farmaci senza prescrizione); beni sigillati che non si prestano alla restituzione per motivi igienici o di salute e che siano stati aperti dopo la consegna (biancheria intima, cosmetici, dispositivi medici sigillati); registrazioni audio-video su supporto sigillato (CD, DVD, Blu-Ray, giochi per console) che siano stati aperti dopo la consegna; giornali, periodici e riviste, ad eccezione dei contratti di abbonamento; servizi il cui adempimento sia già iniziato prima dello scadere del termine di 14 giorni con il consenso espresso del consumatore e la sua accettazione della perdita del diritto di recesso; contenuto digitale fornito su supporto non materiale (download, streaming) se l'esecuzione è iniziata con l'accordo del consumatore che ha espressamente riconosciuto di perdere il diritto di recesso. Queste eccezioni devono essere indicate chiaramente nella Politica di Reso prima dell'acquisto.
L'art. 56 del D.Lgs. 206/2005 stabilisce i termini e le modalità del rimborso dopo il recesso del consumatore. Il venditore deve rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, compresi quelli relativi alle spese di consegna originali (ad eccezione dei costi supplementari derivanti dalla scelta di un tipo di consegna diverso da quello standard offerto), entro 14 giorni di calendario dalla data in cui è informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto. Il venditore usa lo stesso mezzo di pagamento usato dal consumatore per la transazione iniziale, a meno che il consumatore non abbia espressamente convenuto altrimenti. Il rimborso non comporta costi aggiuntivi per il consumatore. Il venditore può sospendere il rimborso fino al ricevimento del bene restituito o fino al momento in cui il consumatore dimostra di aver rispedito il bene. Dal punto di vista pratico, i 14 giorni per il rimborso decorrono dalla comunicazione del recesso da parte del consumatore (non dalla restituzione del bene), ma il venditore può attendere il ricevimento del bene prima di rimborsare. Questo meccanismo è progettato per bilanciare i diritti di entrambe le parti: il consumatore deve restituire il bene entro 14 giorni dall'esercizio del recesso, e il venditore deve rimborsare entro 14 giorni dalla comunicazione.
La garanzia legale di conformità è disciplinata dagli artt. 128–135 del D.Lgs. 206/2005, aggiornati dal D.Lgs. 170/2021 in attuazione della Direttiva 2019/771/UE. Si distingue dal diritto di recesso perché si applica quando il bene presenta un difetto di conformità (è difettoso, non funziona come atteso, non corrisponde alla descrizione del venditore) e non semplicemente perché il consumatore ha cambiato idea. La garanzia legale dura 2 anni dalla consegna del bene. L'art. 130 D.Lgs. 206/2005 stabilisce il rimedio principale: il consumatore ha diritto alla riparazione o sostituzione gratuita del bene difettoso (a sua scelta, salvo impossibilità o eccessiva onerosità per il venditore). Se riparazione e sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose o non vengono eseguite entro un termine ragionevole, il consumatore ha diritto alla riduzione proporzionale del prezzo o alla risoluzione del contratto con rimborso integrale. L'art. 132 stabilisce che il consumatore deve denunciare il difetto al venditore entro 2 mesi dalla sua scoperta (termine decadenziale, non prorogabile). L'onere della prova che il difetto non esisteva al momento della consegna è a carico del venditore per i difetti che si manifestano nei primi 12 mesi dalla consegna (presunzione di preesistenza). Nei successivi 12 mesi (da 12 a 24 mesi dalla consegna), l'onere della prova si inverte: è il consumatore a dover provare che il difetto era preesistente alla consegna.
Sì, ma solo se lo ha esplicitamente comunicato prima dell'acquisto. L'art. 57, par. 2 del D.Lgs. 206/2005 prevede che i costi di restituzione del bene siano a carico del consumatore in caso di recesso, purché il venditore abbia informato il consumatore di tale obbligo prima della conclusione del contratto. Se il venditore non ha informato il consumatore che le spese di restituzione sono a suo carico, tali spese sono a carico del venditore. Nella pratica, questa informazione deve essere indicata chiaramente nelle Condizioni Generali di Vendita, nella Politica di Reso e nel modulo di recesso allegato al documento di vendita. Oltre alle spese di restituzione, il venditore può addebitare al consumatore la diminuzione del valore dei beni restituiti derivante da una manipolazione dei beni diversa da quella necessaria per stabilirne la natura, le caratteristiche e il funzionamento (art. 57, par. 2 D.Lgs. 206/2005). Non può invece addebitare le spese di spedizione originali standard né costi aggiuntivi per il trattamento del reso. Le spese di restituzione devono essere indicate in modo chiaro e quantificabile nelle condizioni di vendita per poter essere addebitati: un'indicazione generica ('le spese di reso sono a carico del consumatore') è sufficiente solo se il consumatore può ragionevolmente stimare il costo. Per la restituzione di beni di grandi dimensioni o non spedibili con normali servizi postali, il venditore deve quantificare preventivamente le spese di restituzione.
Questo modello è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le leggi variano in base alla giurisdizione e cambiano nel tempo. Consulta un avvocato qualificato per una consulenza specifica per la tua situazione.Avviso legale completo
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