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Modello F23 — Pagamento Imposta di Registro e Tributi

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Key takeaways

Il Modello F23 è il documento ufficiale dell'Agenzia delle Entrate con cui si versano l'imposta di registro e altri tributi dovuti in sede di registrazione di atti, contratti e sentenze. Va utilizzato ogni volta che un atto è soggetto all'obbligo di registrazione ai sensi del D.P.R. 131/1986 (Testo Unico dell'imposta di registro) oppure quando il contribuente deve saldare tributi minori gestiti tramite bollettino di conto corrente postale intestato all'erario.

Legal basis: D.P.R. 131/1986 (T.U. imposta di registro); D.Lgs. 241/1997; Provvedimento AdE approvazione modello F23

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Che cos'è il Modello F23

Il Modello F23 è un bollettino di pagamento approvato dall'Agenzia delle Entrate che consente di versare all'erario somme dovute a titolo di imposta di registro, sanzioni, interessi e altri tributi non riscuotibili tramite il più noto Modello F24. La sua disciplina di base si ricollega al D.P.R. 131/1986, che regolamenta l'intera materia dell'imposta di registro in Italia.

A differenza del Modello F24, il Modello F23 non ammette compensazioni con crediti fiscali: ogni versamento è autonomo e destinato a un singolo tributo o a una singola causale di pagamento. Proprio per questa caratteristica, il modello rimane lo strumento obbligatorio in molti adempimenti legati alla registrazione di atti notarili, contratti di locazione, verbali di assemblea, sentenze giudiziarie e atti giudiziari in genere.

Il modello è strutturato in sezioni dedicate all'identificazione del contribuente, all'ufficio beneficiario del versamento, alla causale e al codice tributo, all'anno di riferimento e all'importo da versare. La corretta compilazione di ciascuna sezione è presupposto indispensabile per il buon esito dell'operazione di registrazione.

Quando è necessario utilizzarlo

L'obbligo di registrazione degli atti è stabilito dal D.P.R. 131/1986, che distingue tra atti soggetti a registrazione in termine fisso, atti soggetti a registrazione in caso d'uso e atti esenti. Rientrano nella registrazione in termine fisso, tra gli altri, i contratti di locazione di immobili, i contratti di compravendita, le donazioni, i verbali di assemblea di società e le scritture private autenticate.

Il Modello F23 diventa necessario in tutti questi casi:

  • Registrazione di contratti di locazione. I contratti di affitto di immobili a uso abitativo o commerciale, salvo specifici regimi agevolativi, richiedono la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate. L'imposta di registro è calcolata sulla base imponibile individuata dal D.P.R. 131/1986 e deve essere versata mediante Modello F23 prima o contestualmente alla presentazione dell'atto per la registrazione.
  • Registrazione di atti giudiziari. Sentenze, decreti e ordinanze dei tribunali civili che accertano il trasferimento di proprietà o altri diritti reali sono soggetti all'imposta di registro. La parte che ha interesse alla registrazione deve versare il tributo con il Modello F23 indicando la causale specifica prevista per gli atti giudiziari.
  • Versamento di sanzioni e interessi. Quando l'Agenzia delle Entrate irroga sanzioni per omessa o tardiva registrazione oppure per infedele dichiarazione, il contribuente che intende definire la propria posizione utilizza il Modello F23 per versare le somme richieste.
  • Tributi minori e altre causali. Alcune tipologie di tributi che non rientrano nel perimetro del Modello F24 confluiscono nel Modello F23: ad esempio, determinati diritti di segreteria o tributi speciali catastali collegati a operazioni di registrazione.

Le clausole e i dati essenziali

Un Modello F23 correttamente formato deve contenere alcune informazioni indispensabili, la cui omissione o errore può comportare il rigetto del versamento da parte dell'ufficio o la necessità di ripetere l'operazione.

Dati del contribuente. Vanno indicati il codice fiscale, il cognome e nome (per le persone fisiche) ovvero la denominazione e il codice fiscale (per gli enti), unitamente al domicilio fiscale. Se il soggetto obbligato è diverso dal soggetto che effettua materialmente il pagamento — situazione frequente nei contratti di locazione dove entrambe le parti sono coobbligate — occorre riportare anche i dati dell'altro coobbligato.

Ufficio beneficiario. Il codice dell'ufficio dell'Agenzia delle Entrate competente per la registrazione dell'atto deve essere inserito nell'apposito campo. La competenza territoriale è determinata dal D.P.R. 131/1986 in base al luogo in cui l'atto è stato formato o, per gli atti giudiziari, alla sede dell'ufficio giudiziario.

Codice tributo e causale. Il codice tributo identifica la natura del versamento (imposta principale, complementare, suppletiva, sanzione, interessi) e deve corrispondere esattamente alla tabella codici aggiornata dall'Agenzia delle Entrate. La causale sintetizza il tipo di atto cui il pagamento si riferisce.

Anno di riferimento e importo. L'anno si riferisce generalmente all'annualità contrattuale per i contratti di locazione o all'anno dell'atto per gli altri casi. L'importo deve essere scritto in cifre nell'apposita casella; qualunque arrotondamento deve seguire le regole aritmetiche ordinarie.

Come compilare e presentare il modello

La compilazione del Modello F23 può avvenire in forma cartacea o telematica. Il modello in versione editabile è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate e può essere ottenuto gratuitamente anche tramite il Modello F23 — Pagamento Imposta di Registro e Tributi, che guida il contribuente nella compilazione dei campi obbligatori.

Versamento cartaceo. Il modello compilato viene presentato a uno sportello bancario abilitato o all'ufficio postale. L'operatore appone il timbro di quietanza, restituendo una copia al contribuente come prova dell'avvenuto pagamento. Questa copia deve essere conservata e allegata all'atto da registrare o tenuta a disposizione in caso di controlli.

Versamento telematico. I contribuenti abilitati ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate — professionisti, notai, intermediari abilitati — possono effettuare il pagamento online. Il sistema genera automaticamente la ricevuta informatica, che ha lo stesso valore probatorio del timbro bancario.

Registrazione dell'atto. Una volta ottenuta la quietanza, l'atto può essere presentato per la registrazione. Per i contratti di locazione soggetti a registrazione in termine fisso, il D.P.R. 131/1986 stabilisce che la registrazione deve avvenire entro un termine dalla data di stipula; il mancato rispetto del termine comporta l'applicazione di sanzioni ai sensi del D.Lgs. 471/1997 in materia di sanzioni tributarie amministrative.

Proroga e annualità successive. Per i contratti di locazione pluriennali, l'imposta di registro deve essere versata per ciascuna annualità. Le modalità rimangono le stesse dell'anno iniziale: compilazione del Modello F23 con il codice tributo dedicato alle annualità successive e presentazione entro il termine previsto dalla legge.

Errori frequenti e come evitarli

L'esperienza quotidiana degli studi professionali evidenzia alcune categorie di errori ricorrenti che, pur apparendo banali, possono generare complicazioni significative.

Codice tributo errato. Confondere il codice relativo all'imposta principale con quello dell'imposta complementare o suppletiva è tra gli sbagli più comuni. Le conseguenze vanno dall'impossibilità di registrare l'atto alla necessità di presentare istanza di rimborso per il versamento eccedente, con i relativi tempi d'attesa. Prima di compilare il modello è sempre opportuno verificare la tabella ufficiale dei codici tributo pubblicata dall'Agenzia delle Entrate.

Ufficio beneficiario non competente. Indicare un codice ufficio diverso da quello territorialmente competente può comportare la restituzione del modello o il trasferimento interno del versamento, con allungamento dei tempi. Nei casi di dubbio sulla competenza — ad esempio per atti stipulati in un comune diverso da quello di residenza delle parti — è consigliabile verificare preventivamente presso l'ufficio locale.

Codice fiscale errato. Un errore anche di un singolo carattere nel codice fiscale del contribuente rende il versamento non associabile al soggetto corretto. In presenza di coobbligati, entrambi i codici fiscali devono essere riportati con la massima accuratezza.

Omissione della quietanza. Conservare la copia del Modello F23 timbrata dalla banca o il file della ricevuta telematica è un obbligo pratico irrinunciabile. L'Agenzia delle Entrate, in fase di registrazione, può chiedere di esibire la prova dell'avvenuto pagamento, e senza la quietanza non è possibile procedere.

Versamento parziale. Il D.P.R. 131/1986 prevede la solidarietà delle parti nel pagamento dell'imposta di registro; tuttavia, un versamento inferiore a quello dovuto non estingue l'obbligazione e può esporre il contribuente a sanzioni e interessi. Se vi è incertezza sull'importo esatto, è preferibile consultare un professionista o rivolgersi direttamente all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate prima del versamento.

Tardività del pagamento. Il mancato versamento nei termini previsti fa scattare la procedura di accertamento e l'irrogazione delle sanzioni disciplinate dal D.Lgs. 471/1997. Il ravvedimento operoso, disciplinato dall'art. 13 D.Lgs. 472/1997, consente di regolarizzare la posizione con sanzioni ridotte, ma solo se la violazione non è già stata constatata dall'ufficio.

Conservazione e adempimenti successivi

Ultimata la registrazione dell'atto, la documentazione relativa al versamento — quietanza del Modello F23 e copia dell'atto registrato con la relativa nota di registrazione — deve essere conservata per l'intera durata del rapporto contrattuale e oltre, sino alla scadenza dei termini di decadenza dell'azione accertativa prevista dalla legge.

Per i contratti di locazione, è buona prassi archiviare le quietanze di ogni annualità in ordine cronologico, così da poter rispondere prontamente a qualsiasi richiesta dell'Agenzia delle Entrate. Le locazioni registrate tramite procedura telematica generano automaticamente una comunicazione di avvenuta registrazione che costituisce documento probatorio autonomo.

Qualunque modifica al contratto originario — proroga, risoluzione anticipata, cessione del contratto — richiede una nuova valutazione circa l'assoggettamento all'imposta di registro e, se del caso, la compilazione di un ulteriore Modello F23 con la causale appropriata. Trascurare questi adempimenti successivi espone le parti alle stesse conseguenze previste per la mancata registrazione dell'atto principale.

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